Michel Martone intervistato da Maria Latella su SkyTG24 il 5 maggio 2012.
Roma, 15 mag. – (Adnkronos) – Italia all’avanguardia per i diritti al lavoro del malato oncologico. Lo ha sottolineato oggi il viceministro al Lavoro e alle politiche sociali Michel Martone, intervenendo oggi a Roma alla VII Giornata nazionale del malato oncologico, organizzata dalla Favo (Federazione nazionale del malato oncologico).“Il lavoro ha un’importanza enorme per i malati oncologici – ha rilevato Martone – perché può aiutarli a trovare motivazioni ed energie nell’affrontare le sfide della malattia. E’ importante sottolineare che l’Italia è all’avanguardia, rispetto al resto dell’Europa, per quanto riguarda le tutele sul lavoro dei malati di cancro e per le procedure del riconoscimento della disabilità, recentemente modificate per accorciare i tempi”.
“Dobbiamo far conoscere questi diritti a tutti. Bisogna sapere, per esempio – ha aggiunto – che i lavoratori ammalati, sia del pubblico che del privato, nonché i familiari che li assistono, possono richiedere il part-time e poi, quando sarà il caso, ripassare al tempo pieno, nell’ottica di favorire lo svolgimento di una attività serena e continuativa, nonostante la malattia”.
Michel Martone risponde a Enrico Massaro (rigger, operatore dello spettacolo) ed Emanuela (giovane lavoratrice precaria) a “L’aria che tira” con Myrta Merlino su La7.
Ai giovani presenti all’incontro “I giovani sono ancora una risorsa?”, dibattito svoltosi nell’ambito del Career Day alla LUMSa di Roma, Martone esorta a non abbandonare le speranze, a non farsi tentare dall’idea di una fuga all’estero. “Viviamo una situazione difficile ma i problemi non sono insolubili” ha detto Martone.
In ultimo Martone ha esortato gli universitari a prendersi carico del futuro proprio e del Paese:“Le sfide che sono toccate alla nostra generazione non sono impossibili, affrontiamole.”
Estratto da Controcampus.it
Roma, 10 mag – (Corriere della Sera) – “E’ uno sforzo importante per intervenire sui contratti di secondo livello e gli incentivi alla produttività. In questo momento è una misura importante”. Lo sottolinea il viceministro del Lavoro, Michel Martone. Le risorse previste e già in bilancio sono 650 milioni.
Un emendamento per confermare a regime dal 2012 e semplificare gli sgravi contributivi introdotti in via sperimentale per il triennio 2008-2010. Lo prevede un emendamento del Governo al Ddl sulla riforma del mercato del lavoro presentato in Senato.
Le casse previdenziali possono e devono essere attori dello sviluppo del Paese.
Per far fronte alla più grave crisi dai tempi del ’29 e far ripartire l’economia è assolutamente indispensabile sperimentare nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato.
In questa prospettiva le casse, con i loro importanti patrimoni, possono contribuire al rilancio di un’economia in crisi di liquidità, coniugando la tutela degli interessi degli iscritti a prestazioni previdenziali adeguate con investimenti a basso rischio finanziario ma di sicuro impatto sociale, come sta dimostrando l’esperienza del social housing.
Abbiamo necessità di tornare a creare occupazione, per creare occupazione abbiamo bisogno di agevolare le nuove imprese. L’Italia era un campo fertile che dava molti frutti, ma ne abbiamo abusato, lo abbiamo sfruttato troppo ed effettivamente, adesso, per le nuove imprese il terreno è divenuto quasi argilloso. Continua a leggere ‘Michel Martone risponde ai giovani imprenditori: “Sappiamo che se l’Italia vuole tornare a crescere deve scommettere sui giovani e sulle nuove imprese”’
Roma, 5 mag – (Adnkronos) – ”Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, si è detta aperta a miglioramenti della riforma e a trovare un consenso con le parti. Mi sembra che sia una posizione ragionevole e spero che si possa trovare velocemente un punto di equilibrio per risolvere questa preoccupante crisi occupazionale”. Ad affermarlo, intervistato da ‘Sky Tg24′, è il vice ministro al Welfare, Michel Martone.
Di seguito l’articolo pubblicato sul Sole24Ore di lunedì 23 maggio 2011
Non so se ci avete fatto caso ma una delle più gravi conseguenze dell’egoismo generazionale che si è diffuso nel nostro paese è che le famiglie stanno diventando più lunghe che larghe.
Mi spiego meglio. Un tempo le famiglie erano orizzontali, nel senso che ciascuno aveva tanti fratelli e cugini e magari pochi nonni e quasi nessun bisnonno. Oggi invece si sviluppano in verticale, ciascuno ha pochi fratelli e pochi cugini, ma ha diversi nonni e magari qualche bisnonno. Ciò è dovuto ad alcuni fattori indubbiamente positivi, come il progresso della ricerca medica o il miglioramento dell’alimentazione, che hanno dilatato l’aspettativa di vita di nonni e bisnonni. Continua a leggere ‘Le famiglie si allungano mentre il Paese rattrappisce’
Pubblico il video integrale del mio intervento al Convegno Federmeccanica, tenutosi martedì 21 febbraio 2012 a Firenze
Il programma dell’Incontro Federmeccanica Continua a leggere ‘La sfida della produttività e l’esempio tedesco’
(DIRE) Roma, 5 mag. – “I giovani devono riscoprire il gusto di intraprendere, come negli anni ’80 quando investivano con coraggio in tanti nuovi settori, soprattutto la moda e il terziario, creando ricchezza e lavoro”. Il viceministro al Lavoro, Michel Martone, ospite di SkyTg24, invita i giovani, “nel momento più duro della crisi”, a intraprendere senza remore: “Ci sono settori come la green economy e l’economia digitale- dice- dove i giovani possono scommettere senza avere paura perché ci sono tante possibilita’”.
Roma, 3 mag. – (Adnkronos/Labitalia) – “A giudicare dal Primo maggio, il valore del lavoro non si è perso. Tutti, imprenditori e lavoratori, erano uniti per lottare contro la crisi internazionale di dimensioni fino ad oggi sconosciute”. Così Michel Martone, viceministro del Lavoro, interviene con Labitalia commentando ‘Il valore del lavoro‘, l’ultimo libro di Antonio Passaro, capo ufficio stampa della Uil e portavoce del suo segretario generale, Luigi Angeletti.
“Purtroppo – spiega – nel mondo l’espansione incontrollata dei mercati finanziari ha tolto, in molti casi, valore al lavoro delle persone dei singoli Paesi. E così è stato per il peso del debito pubblico che noi ci troviamo che, in qualche modo, ha assicurato nel corso degli anni le rendite di posizione: immenso debito pubblico italiano e troppi pochi premi e retribuzioni per chi lavorava”.
“Ma oggi – sottolinea il viceministro del Lavoro – una cosa è sicura: riusciremo a sopravvivere alla più grave crisi economica dai tempi del ’29 solamente se avremo il coraggio di ripartire dal lavoro e di tornare a dare valore al lavoro”.
Dicono che nel castello la vita sia comoda, il lavoro sicuro e l’esistenza libera e dignitosa. Dicono anche che nel castello una volta assunti si faccia carriera per anzianità e sia molto difficile essere licenziati. Pensa che, tra i castellani, il best seller del momento si intitola: “Buongiorno pigrizia. Come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile”.
Nel modello tedesco il legislatore ha voluto ampliare il campo di applicazione del contratto di lavoro a termine rispetto ai lavoratori anziani.
Ha introdotto, infatti, la riduzione da 58 a 52 anni della soglia di età per la stipulazione di contratti a tempo determinato senza la necessità di un motivo specifico e senza un limite massimo per la relativa durata del contratto.
Tutto ciò al fine di agevolare l’occupazione degli over 50.

Roma, 4 mag. (TMNews) – “Nei momenti di crisi economica il ruolo del Terzo settore diventa ancora più cruciale per la tenuta e la coesione sociale del Paese. L’iniziativa promossa dalla regione Lazio e dall’assessore Aldo Forte, va nella giusta direzione: quella di riformare il settore puntando sulle nuove tecnologie, sulla trasparenza e sul merito”. Così Michel Martone, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, commenta la piattaforma web ARTeS, che mette in rete il Terzo settore della Regione Lazio.
“La valorizzazione delle Onlus – ha aggiunto Martone – passa dall’innovazione tecnologica intesa come inclusione sociale che faciliti l’accesso e la cittadinanza attiva avvicinando le Istituzioni ai cittadini”.

Di seguito l’articolo pubblicato sulla rivista Aspenia n. 40 del 2008

Viviamo in un sistema ammalato di egoismo generazionale. Nel quale i privilegi dei padri vengono pagati con il futuro dei figli, sul quale grava il terzo debito pubblico del mondo. Un egoismo che ha origini antiche e si rinnova di continuo, come ha dimostrato il Protocollo sottoscritto dal Governo e dai sindacati lo scorso anno. Un protocollo che non può essere condiviso per tante ragioni, ma soprattutto perché ha ammorbidito il famigerato scalone, per mandare in pensione due anni prima circa 150.000 lavoratori che non volevano aspettare di compiere 60 anni. Continua a leggere ‘Un sistema ammalato di egoismo generazionale’
La legge 214/2011, nell’ambito delle misure per favorire la crescita, prevede la possibilità, per le imprese, di dedurre l’intero importo dell’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) relativo al costo del lavoro dipendente e assimilato, dal reddito imponibile determinato per l’IRES (imposta dei redditi delle società) e l’IRPEF (imposta delle persone fisiche), al netto delle deduzioni già spettanti (tra cui quelle per gli apprendisti, per i contributi e quelle da cuneo fiscale che vedremo tra un un attimo). Continua a leggere ‘Interventi concreti: ecco gli incentivi per l’assunzione di donne e giovani’Il posto di lavoro deve andare a chi se lo merita.
In ogni caso auspico consenso sociale su alcuni punti fondamentali come il processo del lavoro e il problema del dualismo tra outsider e insider che caratterizza il mercato del lavoro italiano.
Orvieto, 9 mar. (Adnkronos) – La riforma del mercato del lavoro va fatta, spero con il consenso delle parti sociali. Lo sottolinea Michel Martone, viceministro del Lavoro. ”E’ in corso -dice- una grande trattativa con le parti sociali, che ci sta dando occasione per fare una importante riforma del lavoro per aumentare la produttività. E’ chiaro che andrà fatta, ma ora abbiamo l’opportunità di farla con il consenso delle parti sociali”.
Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 19 novembre 2011
Il problema di questo paese è che cambiano i governi ma le questioni rimangono sempre le stesse. Pensate alla giornata di ieri. Monti non aveva neanche terminato di leggere il suo discorso programmatico che, nelle piazze, i professionisti della contestazione sociale già cominciavano a manifestare. Cortei in tutta Italia, Roma paralizzata dagli scioperi, feriti e contusi a Palermo come a Torino. Sembra di rivedere sempre lo stesso film.
L’apprendistato come principale porta d’ingresso nel mercato del lavoro sulla base di un vero percorso formativo.

Pubblico l’intervista a RadioRadicale del 7 marzo 2012, dove si parla di lavoro interinale.
Continua a leggere ‘Michel Martone sul lavoro interinale a RadioRadicale’
Approvato oggi, 15 marzo 2012, nella Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome l’accordo per la regolamentazione dei profili formativi riguardanti la prima tipologia di apprendistato, quella per la qualifica e il diploma professionale. Continua a leggere ‘Apprendistato: un accordo importante’

Roma, 2 mar. (Adnkronos) – “Se vogliamo tornare a crescere dobbiamo scommettere sui giovani” e il governo ha mostrato di voler battere questa strada ad esempio “con gli incentivi, già contenuti nel dl ‘Salva Italia’, per la detraibilità dell’Irap dalle altre tasse”. Si punta sui giovani, dunque, “con una serie di provvedimenti che mirano a liberalizzare le loro risorse, la loro energia, la loro linfa vitale, per aiutare a produrre la ricchezza e far tornare il paese a crescere”. A sottolinearlo all’Adnkronos è il viceministro al Lavoro e alle Politiche sociali, Michel Martone. Continua a leggere ‘Michel Martone: “Scommettere sui giovani per tornare a crescere”’







