Ci sono persino in Kazakhstan…

Sfogliando una rivista a fine giornata, realizzo che perfino ad Astana, la capitale del Kazakhstan tanto caro a Borat, ci sono i grattaceli. E la domanda sorge spontanea, ma perchè noi non riusciamo neanche a costruire una palazzina che rasenti il cupolone? Non credo che sarebbe ubris ma solamente modernità.

Commenti


  • Un famoso architetto italiano (mi sembra Fuksas) in un’intervista di qualche tempo fa ha dichiarato che in Italia non si possono realizzare progetti di particolare importanza a causa della costante incertezza che caratterizza il nostro paese: c’è il rischio di trovarsi senza fondi da un momento all’altro o col cantiere bloccato a seconda del governo in carica (il ponte sullo stretto di Messina, al di là della sua utilità, è l’emblema della nostra situazione). Insomma, come al solito la motivazione è che in Italia gli ingranaggi sono bloccati…
    A quanto pare l’unica cosa che si riesce ad edificare sono i nuovi quartieri intorno alla capitale, sorti come funghi senza alcun criterio e nessun collegamento al centro della città se non strade vetuste e disastrate, inadatte allo sviluppo di nuove zone.

    In ogni caso, se può esserle di conforto, in zona EUR saranno edificati dei mini-grattacieli:
    http://www.06blog.it/post/726/i-grattacieli-di-roma-la-citta-che-verra

  • …. e così le nostre città, per soddisfare la crescente richiesta di abitazioni, si sviluppano in orizzontale invece di cercare di arrivare alle stelle…. anche in questo caso afflitti da nanismo endemico…

    p.s. molto interessante il link, grazie

  • Ma voi state scherzando?

    e allora negli Emirati Arabi, a Dubai, c’è la neve artificiale e poi ci sono i grattacieli e c’è l’hotel Burj al Arab,
    a Dubai,
    hotel a 7 stelle, uno dei più lussuosi e belli che esistono sul suolo della crosta continentale –
    è senza dubbio la meraviglia delle meraviglie, un hotel fantastico,
    super-accessoriato, munito di ogni confort, con i servizi igienici d’oro massiccio, i migliori chef che cucinano tutte le prelibatezze tipiche di ogni regione di questo “piccolo” pianeta, con un centro benessere che fa dei massaggi…ma dei massaggi…proprio come quelli che fa Patrizia, la mia estetista, che ha seguito un corso di 80 ore in una clinica di Cerri Aprano…proprio uguali li fa…uguali!…davvero!…è vero!!!!

    Ma il problema non sono i grattacieli o le costruzioni che si edificano per gli sceicchi o in Kazakhstan, è chiaro che l’architetto preferisce andare all’estero, in Spagna, in Germania, pagano bene e hanno più libertà di lasciar sfogare la fantasia…

    Il problema è che in Italia non c’è sviluppo, la situazione stagnante sembra che ci piaccia,
    ma dobbiamo capire invece che la palude agropontina non c’è più, che occorre evolverci, e investire,
    e poi ci lamentiamo che il mercato degli immobili in Italia sale senza misura e senz criterio

    (…una camera singola, in un appartamento di 80 mq, per studenti, a corso trieste 600 euro spese escluse!!!)

    Perchè ci sono ancora le case popolari a Montesacro con i soffitti alti tre metri della prima guerra mondiale,
    nemmeno rimodernizzati…

  • Sembra che gli italiani siano un popolo di conservatori,amano poco i cambiamenti perchè fanno paura (o semplicemente perchè richiedono impegno, tempo, lavoro e “l’autorizzazione” dei vertici per procedere che tardano sempre ad arrivare per un motivo o un altro). Questo vuol dire che mentre anche i popoli che meno ce lo aspettiamo cercano la scalata per raggiungere le “stelle” e abbandonare le “stalle” noi preferiamo restare dove siamo, plagiati da una piccola mentalità borghese, legati al passato e poco inclini al futuro. Se ciascuno di noi invece di pensare “perchè devo iniziare io se nessuno lo fa” intraprendesse la strada del cambiamento, quanto prima tutti si adeguerebbero alla “massa” visto che, come si suol dire nel linguaggio moderno, è di moda “omologarsi”.

  • ogni scelta ha aspetti positivi e negativi.
    un caso limite è la città di Shanghai, che è destinata a sprofondare a causa dell’eccessivo numero di grattacieli dovuti ad un boom edilizio.

  • bei tempi quando roma era caput mundi,chissà se non fosse caduto il fascismo come sarebbe stata bella roma, invece adesso se ci facciamo un giro nelle zone periferiche vediamo solo il degrado.

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