Intervistando Mikail Gorbaciov

Nonostante la crisi, per me è stata decisamente una settimana fortunata. Grazie al blog avoicomunicare.it, ho avuto l’occasione di fare due chiacchiere con la Storia. Ho incontrato Mikail Gorbaciov per parlare di Russia, Europa, America, globalizzazione, politica, crisi economica e tante altre cose. Quando gli ho chiesto del futuro dei giovani, mi ha risposto più o meno così: “non so, se non pensano loro al mondo di domani, perchè dovrei pensarci io che ho più di 70 anni?”. Era una semplice battuta, ma io continuo a pensarci. Facciamo abbastanza?

Questo è il link alla video intervista

Commenti


  • Più stabile. Più giusto. Più umano.
    Non c’è stabilità senza giustizia e non c’è giustizia senza umanità, intesa come vincolo di solidarietà tra uomini, popoli e generazioni.
    l’intervista emoziona – e da quanto ho visto ha emozionato anche lei – e trasmette senso di responsabilità per il futuro.
    marta ferrara

  • Se solo regnasse la Giustizia, se solo ci fosse la possibilità di una scrematura politico-istituzionale, se solo esistesse la possibilità di un operato non condizionato, avido e senza scrupoli, se solo non ci fossero discriminazioni, ma esistessero tutele effettive senza distinzione di “appartenza” alcuna, ma in quanto appartenenti ad un unico genere “quello umano”,…un ordine mondiale più stabile, più giusto, più umano sarebbe possibile…e noi giovani potremmo operare instancabilmente, per una migliore vita presente e futura.

  • Ma noi giovani POSSIAMO operare instancabilmente per una vita migliore, presente e futura…

  • che mito ragazzi…

  • No che non facciamo abbastanza, anzi, non so neanche se facciamo. Rimandiamo, deleghiamo, pretendiamo, protestiamo, ci lamentiamo ma raramente produciamo. Sì, il mondo non è giusto così com’è, sì non c’è meritocrazia, sì il mondo è classita, nepotista ed è in mano ai “Vecchi”; ma noi quand’è che la smetteremo di parlare e inizieremo a fare, a cambiare, a plasmare il mondo come lo vogliamo o almeno a provare a fare tutto questo? Ha ragione il saggio russo che ha rivoluzionato veramente il mondo. Pretendiamo che tutto sia semplice, pretendiamo di avere il controllo del mondo direttamente a casa con una semplice telefonata, siamo la generazione degli acquisti online, troppo impegnata a navigare e troppo distratta da aver dimenticato che i grandi mezzi di comunicazione che abbiamo a disposizione non sono un fine ma un mezzo. Tutto questo lo dico anche a me naturalmente, che di questa generazione faccio parte e che in questi tempi vivo.

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