Togliere alla mafia per dare ai giovani

Il Decreto Legge n. 5/2012 (decreto semplificazioni) prevede, all’art. 56, comma 2, una norma che riguarda l’affidamento dei beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che hanno caratteristiche tali da consentirne un uso per scopi turistici.

Tali beni, individuati dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata,  potranno essere dati in concessione a titolo oneroso a cooperative di giovani fino ai 35 anni di età.

Un decreto del Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport stabilirà poi le modalità di costituzione delle cooperative, i criteri, i tempi e le forme per la presentazione delle domande.

Inoltre, per l’avvio e per la ristrutturazione degli immobili confiscati, sono previsti finanziamenti agevolati in favore delle cooperative di giovani, sulla base di convenzioni e accordi promossi dal Ministro per gli Affari Regionali con banche e istituti di credito per investimenti nel settore del turismo.

In definitiva, si tratta di un altro incentivo all’occupazione e all’imprenditoria giovanile che inaugura una nuova filosofia di utilizzo dei beni confiscati alla mafia e che rappresenta un’occasione di sviluppo per le regioni del Mezzogiorno e per il loro straordinario patrimonio ambientale.

 

Per approfondire:

Supplemento alla Gazzetta Ufficiale n.33 del 9  febbraio 2012

(la disposizione in questione la potete trovare a pag. 23 – Titolo II, Sezione V, Art. 56, comma 2)

Commenti


  • Questo è davvero un bel provvedimento. Visto che opero nel web e il turismo è connesso mani e piedi al web..mica sarebbe una cattiva idea provare a investirci qualcosa! Gran bell’intervento, complimenti!

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