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	<title>Commenti a: Analfabetismo&#124; 20 milioni in Italia</title>
	<link>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html</link>
	<description>UNIVERSITA', LAVORO, RICAMBIO GENERAZIONALE</description>
	<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 17:05:28 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-1754</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 18:34:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-1754</guid>
		<description>secondo me i 9milioni999mila999,9 periodico sono calciatori</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>secondo me i 9milioni999mila999,9 periodico sono calciatori</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alfio baudino</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-1015</link>
		<dc:creator>alfio baudino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 09:13:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-1015</guid>
		<description>Ma cosa importa al nostro Ministro dell'istruzione Maria Stella degli analfabeti, oa non ci saranno piu' problemi arrivano i grembiuli nuovi ...e come mettere una sella da cavallo ad un asino, bellissimo la scuola sta andando a ramengo mia moglie insegna ancora in una scuola dove bisogna vestirsi pesante perche' ogni tanto i riscaldamenti potrebbero non funzionare i banchi anno ancora le mie iniziali incise (io sono del 67) i libri ogni anno vanno cambiati e aumentano sempre ,del tipo che uno stipendio medio fa a finire per i libri ,vorra' dire che mangeremo il mese prossimo.
Ma cosa stiamo a discutere ancora mettiamola coda in mezzo alle gambe camminiamo e non fiatiamo piu' e questo che vogliono da noi i nostri politici.
Il militare non e' ancora finito AAAATTENTI!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma cosa importa al nostro Ministro dell&#8217;istruzione Maria Stella degli analfabeti, oa non ci saranno piu&#8217; problemi arrivano i grembiuli nuovi &#8230;e come mettere una sella da cavallo ad un asino, bellissimo la scuola sta andando a ramengo mia moglie insegna ancora in una scuola dove bisogna vestirsi pesante perche&#8217; ogni tanto i riscaldamenti potrebbero non funzionare i banchi anno ancora le mie iniziali incise (io sono del 67) i libri ogni anno vanno cambiati e aumentano sempre ,del tipo che uno stipendio medio fa a finire per i libri ,vorra&#8217; dire che mangeremo il mese prossimo.<br />
Ma cosa stiamo a discutere ancora mettiamola coda in mezzo alle gambe camminiamo e non fiatiamo piu&#8217; e questo che vogliono da noi i nostri politici.<br />
Il militare non e&#8217; ancora finito AAAATTENTI!!!!!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: raffaele</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-836</link>
		<dc:creator>raffaele</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 15:49:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-836</guid>
		<description>Nella incultura e nell'ignoranza ci "sguazza" la politica, la politica NON NOBILE, quella dai risvolti e percorsi clientelari, la politica d'immagine e non quella volta al bene della comunità-Paese.
Più ignoranti vi sono e meno contestazioni si hanno...In questo modo i giudizi sulla politica italiana restano appannaggio di limitate aree di persone nonché di opinionisti e politologi di varia estrazione.
L' ignoranza é il "terreno" sul quale prospera anche il populismo demagogico...anche se qualche volta i "populisti" hanno sacrosante ragioni...
Mi riferisco al populismo contestatorio e non a quello del Potere, impersonato dal nostro "adorato" premier...Bisogna riflettere e far sì che l'ignoranza non diventi un elemento di prevaricazione per i cittadini che capiscono i problemi del Paese e che credono ancora nella vera politica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella incultura e nell&#8217;ignoranza ci &#8220;sguazza&#8221; la politica, la politica NON NOBILE, quella dai risvolti e percorsi clientelari, la politica d&#8217;immagine e non quella volta al bene della comunità-Paese.<br />
Più ignoranti vi sono e meno contestazioni si hanno&#8230;In questo modo i giudizi sulla politica italiana restano appannaggio di limitate aree di persone nonché di opinionisti e politologi di varia estrazione.<br />
L&#8217; ignoranza é il &#8220;terreno&#8221; sul quale prospera anche il populismo demagogico&#8230;anche se qualche volta i &#8220;populisti&#8221; hanno sacrosante ragioni&#8230;<br />
Mi riferisco al populismo contestatorio e non a quello del Potere, impersonato dal nostro &#8220;adorato&#8221; premier&#8230;Bisogna riflettere e far sì che l&#8217;ignoranza non diventi un elemento di prevaricazione per i cittadini che capiscono i problemi del Paese e che credono ancora nella vera politica.</p>
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	<item>
		<title>Di: Antonia</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-723</link>
		<dc:creator>Antonia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 10:35:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-723</guid>
		<description>Il nostro Paese ha molti difetti:un sistema formativo che non prepara al lavoro, imprese che non investono sulla competitività, la poltica, da destra a sinistra, sempre meno competente ed appassionante, in sostanza una classe dirigente (tutta, dalle imprese alla politica, passando per i "formatori") che ha ottenuto come risultato questo Paese, ricco di potenzialità eppure tremendamente indietro.Però il problema dell'incultura che colpisce gli italiani di questa epoca non è dovuta alla scuola....possiamo criticare tutto e dovremmo cambiare molto, ma non possiamo dire che chi oggi ha voglia di studiare, chi ha voglia di leggere e farsi una cultura non può farlo! Credo invece che l'incultura sia il frutto della stessa mancanza di curiosità e di positiva ambizione, per cui tanti della nostra generazione restano ad sspettare il piatto pronto, magari lamentandosi per come va il mondo. Quel 36% d'ignoranti ed incolti è il sintomo di un fenomeno sociale e culturale profondo che proviene dalla concezione della vita dei nostri padri, che hanno vissuto il '68, partecipando o decidendo di stare a casa, poi, dall'era del boom economico, hanno costruito o partecipato a quella che negli anni '90 si sarebbe rivelata essere "Tangentopoli" ed infine sono diventati qualunquisti. Ai figli hanno assicurato una fanciullezza ed un'adolescenza nella bambagia, ma non un futuro ed una coscienza sociale e collettiva. 

P.S.:la generazione dei nostri padri è anche quella che, dicendo che tanto si può cambiare canale, ha inventato le veline.....nel dopoguerra la televisione, che, come chi la dirigeva, aveva l'obiettivo di sconfiggere l'analfabetismo, mandava in onda un insegnante d'italiano......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro Paese ha molti difetti:un sistema formativo che non prepara al lavoro, imprese che non investono sulla competitività, la poltica, da destra a sinistra, sempre meno competente ed appassionante, in sostanza una classe dirigente (tutta, dalle imprese alla politica, passando per i &#8220;formatori&#8221;) che ha ottenuto come risultato questo Paese, ricco di potenzialità eppure tremendamente indietro.Però il problema dell&#8217;incultura che colpisce gli italiani di questa epoca non è dovuta alla scuola&#8230;.possiamo criticare tutto e dovremmo cambiare molto, ma non possiamo dire che chi oggi ha voglia di studiare, chi ha voglia di leggere e farsi una cultura non può farlo! Credo invece che l&#8217;incultura sia il frutto della stessa mancanza di curiosità e di positiva ambizione, per cui tanti della nostra generazione restano ad sspettare il piatto pronto, magari lamentandosi per come va il mondo. Quel 36% d&#8217;ignoranti ed incolti è il sintomo di un fenomeno sociale e culturale profondo che proviene dalla concezione della vita dei nostri padri, che hanno vissuto il &#8216;68, partecipando o decidendo di stare a casa, poi, dall&#8217;era del boom economico, hanno costruito o partecipato a quella che negli anni &#8216;90 si sarebbe rivelata essere &#8220;Tangentopoli&#8221; ed infine sono diventati qualunquisti. Ai figli hanno assicurato una fanciullezza ed un&#8217;adolescenza nella bambagia, ma non un futuro ed una coscienza sociale e collettiva. </p>
<p>P.S.:la generazione dei nostri padri è anche quella che, dicendo che tanto si può cambiare canale, ha inventato le veline&#8230;..nel dopoguerra la televisione, che, come chi la dirigeva, aveva l&#8217;obiettivo di sconfiggere l&#8217;analfabetismo, mandava in onda un insegnante d&#8217;italiano&#8230;&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-692</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 17:30:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-692</guid>
		<description>Cara Elena,
nel suo commento(a mio avviso) lei non valuta un elemento essenziale: è infatti ben vero che molti di noi sono in grado di guardare con occhio critico le varie trasmisioni trash che invadono le reti nazionali, ma valuti che le stesse trasmissioni sono guardate da migliaia di ragazzini  che non hanno ancora sviluppato le adeguate capacità cognitive per aver il nostro stesso spirito critico. Così ,proprio questi ragazzini, che dovrebbero rappresentare "IL RICAMBIO GENERAZIONALE" ,se non hanno la fortuna di avere una solida famiglia alle spalle che li indirizza sulla via maestra (come sempre più spesso accade),crescono con il mito di Costantino Vitagliano e delle veline è cioè con la consapevolezza che non serve studiare per diventare ricchi e famosi,semmai serve farsi vedere negli ambienti giusti e darsi via al primo pseudo-produttore che ti pervade con le sue promesse da marinaio. Comunque anche io ho 20 anni e voglio associarmi al suo ottimismo, che non guasta mai, purchè non ci si foderi gli occhi al costo di vedere ciò che non c'è.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Elena,<br />
nel suo commento(a mio avviso) lei non valuta un elemento essenziale: è infatti ben vero che molti di noi sono in grado di guardare con occhio critico le varie trasmisioni trash che invadono le reti nazionali, ma valuti che le stesse trasmissioni sono guardate da migliaia di ragazzini  che non hanno ancora sviluppato le adeguate capacità cognitive per aver il nostro stesso spirito critico. Così ,proprio questi ragazzini, che dovrebbero rappresentare &#8220;IL RICAMBIO GENERAZIONALE&#8221; ,se non hanno la fortuna di avere una solida famiglia alle spalle che li indirizza sulla via maestra (come sempre più spesso accade),crescono con il mito di Costantino Vitagliano e delle veline è cioè con la consapevolezza che non serve studiare per diventare ricchi e famosi,semmai serve farsi vedere negli ambienti giusti e darsi via al primo pseudo-produttore che ti pervade con le sue promesse da marinaio. Comunque anche io ho 20 anni e voglio associarmi al suo ottimismo, che non guasta mai, purchè non ci si foderi gli occhi al costo di vedere ciò che non c&#8217;è.</p>
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	<item>
		<title>Di: Elena</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-691</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 16:23:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-691</guid>
		<description>Ah, dimenticavo..
Ovviamente il ricambio generazionale dovremmo farlo noi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, dimenticavo..<br />
Ovviamente il ricambio generazionale dovremmo farlo noi&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Elena</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-690</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 16:21:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-690</guid>
		<description>Non è un problema di Veline, di Uomini e Donne, di giornali scandalistici, di Miss Italia...  Questi programmi non sono causa dell'ignoranza, ma diretta conseguenza.. E il problema non è che esistono, ovvero che la tv li trasmette, ma come vengono seguiti, con quale spirito li si vide... Mi smebra che quasi tutti i commentatori di questo blog abbiamo visto Miss Italia ma non hanno subito sicuramente un processo deculturizzante per questo! Hanno saputo guardarlo con occhio critico, si sono fatti due risate, l'hanno criticato in questo blog , ma finisce lì... La soluzione all'analfebetismo non deriverà certo dall'abolire Uomini e donne (il proibizionismo, in tutti i sensi, è sempre una deriva..).. Il punto è che poi quando smetti di guardare la tv e esci fuori di casa ritrovi gli stessi tronisti, le veline che guardano le vetrine dei negozi, le miss che ballano sui cubi delle discoteche.. QUESTO E' IL PUNTO! Non è la società che imita la tv, ma la tv che imita la società.. La prima grande rivoluzione da fare è sociale, è nella scuola, nella famiglia, all'oratorio, anche, se serve, o nelle discoteche addirittura.. Insegnare l'arte del sacrificio, del "ti metto 2 se non studi e ti ci faccio fare media", del "il più bravo avrà un cioccolatino", e cose così... Banali ma essenziali.. per diventare persone capaci di prendere in mano il proprio destino non è necessario leggere tutte le mattine 4 giornali o sapere esattamente in cosa consiste in metodo proporzionale, perchè altriemnti si rischia di diventare classista e credere che ci sia una sola cultura: quella settoriale, quella che crediamo di avere noi.. 
Piano piano ce la faremo.. Piano piano l'80% della popolazione guarderà uomini e donne e si farà quattro risate.. basta solo aspettare il ricambio generazionale e le persone giuste che lo renderanno possibile...

io ho 20 anni e ancora ci credo..
con ottimismo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è un problema di Veline, di Uomini e Donne, di giornali scandalistici, di Miss Italia&#8230;  Questi programmi non sono causa dell&#8217;ignoranza, ma diretta conseguenza.. E il problema non è che esistono, ovvero che la tv li trasmette, ma come vengono seguiti, con quale spirito li si vide&#8230; Mi smebra che quasi tutti i commentatori di questo blog abbiamo visto Miss Italia ma non hanno subito sicuramente un processo deculturizzante per questo! Hanno saputo guardarlo con occhio critico, si sono fatti due risate, l&#8217;hanno criticato in questo blog , ma finisce lì&#8230; La soluzione all&#8217;analfebetismo non deriverà certo dall&#8217;abolire Uomini e donne (il proibizionismo, in tutti i sensi, è sempre una deriva..).. Il punto è che poi quando smetti di guardare la tv e esci fuori di casa ritrovi gli stessi tronisti, le veline che guardano le vetrine dei negozi, le miss che ballano sui cubi delle discoteche.. QUESTO E&#8217; IL PUNTO! Non è la società che imita la tv, ma la tv che imita la società.. La prima grande rivoluzione da fare è sociale, è nella scuola, nella famiglia, all&#8217;oratorio, anche, se serve, o nelle discoteche addirittura.. Insegnare l&#8217;arte del sacrificio, del &#8220;ti metto 2 se non studi e ti ci faccio fare media&#8221;, del &#8220;il più bravo avrà un cioccolatino&#8221;, e cose così&#8230; Banali ma essenziali.. per diventare persone capaci di prendere in mano il proprio destino non è necessario leggere tutte le mattine 4 giornali o sapere esattamente in cosa consiste in metodo proporzionale, perchè altriemnti si rischia di diventare classista e credere che ci sia una sola cultura: quella settoriale, quella che crediamo di avere noi..<br />
Piano piano ce la faremo.. Piano piano l&#8217;80% della popolazione guarderà uomini e donne e si farà quattro risate.. basta solo aspettare il ricambio generazionale e le persone giuste che lo renderanno possibile&#8230;</p>
<p>io ho 20 anni e ancora ci credo..<br />
con ottimismo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Eleonora Voltolina</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-685</link>
		<dc:creator>Eleonora Voltolina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 07:09:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-685</guid>
		<description>Credo che il discorso dell'analfabetismo in Italia sia indissolubilmente legato al deficit di consumo di cultura. Basti pensare alle statistiche che rivelano che la maggioranza degli italiani non legge nemmeno un libro all'anno...
Guardate qui: http://www.ilquotidiano.it/articoli/2008/01/25/81876/leggere-il-fascino-del-passaggio-dalla-dimensione-del-reale-a-quella-del-possibile.
Un piccolo riassunto per inorridire: negli ultimi 12 mesi, il 62% degli italiani confessa di non aver letto neppure un libro; non legge chi ha un basso livello di reddito e d'istruzione e vive nel Meridione; sul totale della popolazione, i lettori forti rappresentano solo l'1%.
Da notare: quando si parla di lettori "forti" si intendono persone che leggono più di 10 libri l'anno (cioè... un libro al mese!): non proprio una pazzia.
Insomma, io credo che dovremmo riflettere anche su questo aspetto per capire il motivo che spinge gli italiani a tenersi alla larga dai libri e rifugiarsi davanti a Uomini e Donne per seguire le vicende - francamente imbarazzanti - del tronista di turno.

Eleonora
http://www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il discorso dell&#8217;analfabetismo in Italia sia indissolubilmente legato al deficit di consumo di cultura. Basti pensare alle statistiche che rivelano che la maggioranza degli italiani non legge nemmeno un libro all&#8217;anno&#8230;<br />
Guardate qui: <a href="http://www.ilquotidiano.it/articoli/2008/01/25/81876/leggere-il-fascino-del-passaggio-dalla-dimensione-del-reale-a-quella-del-possibile." rel="nofollow">http://www.ilquotidiano.it/articoli/2008/01/25/81876/leggere-il-fascino-del-passaggio-dalla-dimensione-del-reale-a-quella-del-possibile.</a><br />
Un piccolo riassunto per inorridire: negli ultimi 12 mesi, il 62% degli italiani confessa di non aver letto neppure un libro; non legge chi ha un basso livello di reddito e d&#8217;istruzione e vive nel Meridione; sul totale della popolazione, i lettori forti rappresentano solo l&#8217;1%.<br />
Da notare: quando si parla di lettori &#8220;forti&#8221; si intendono persone che leggono più di 10 libri l&#8217;anno (cioè&#8230; un libro al mese!): non proprio una pazzia.<br />
Insomma, io credo che dovremmo riflettere anche su questo aspetto per capire il motivo che spinge gli italiani a tenersi alla larga dai libri e rifugiarsi davanti a Uomini e Donne per seguire le vicende - francamente imbarazzanti - del tronista di turno.</p>
<p>Eleonora<br />
<a href="http://www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com/" rel="nofollow">http://www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: DANIELE</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-680</link>
		<dc:creator>DANIELE</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 20:29:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-680</guid>
		<description>giusto prof, il merito per affermasi ha bisogno dell'impegno di tutti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>giusto prof, il merito per affermasi ha bisogno dell&#8217;impegno di tutti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MM</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-659</link>
		<dc:creator>MM</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 22:34:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/analfabetismo-milioni-in-italia-263.html#comment-659</guid>
		<description>anzitutto,

ringrazio il dott. bernardini per l'importante spunto che ha dato vita a questa discussione,

poi, vorrei precisare a "l'autorevolezza dell'impegno" che se è vero che il merito non può esser valutato da chiunque, è altrettanto vero che per affermarsi ha bisogno dell'impegno di tutti.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anzitutto,</p>
<p>ringrazio il dott. bernardini per l&#8217;importante spunto che ha dato vita a questa discussione,</p>
<p>poi, vorrei precisare a &#8220;l&#8217;autorevolezza dell&#8217;impegno&#8221; che se è vero che il merito non può esser valutato da chiunque, è altrettanto vero che per affermarsi ha bisogno dell&#8217;impegno di tutti&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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