Sisma Emilia. Anche nella crisi troviamo modelli.

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Seguendo le vicende del terremoto ho trovato storie importanti. Spero che vi siano utili, per me sono dei modelli.

La TLP

Luigi Mai, 58 anni, emblema di una “terra del fare”, ha cominciato come operaio, e passo dopo passo ha aperto la TLP, carpenterie metalliche, al servizio del distretto del biomedicale di Mirandola. Il capannone andato in pezzi se lo era finanziato da solo, con la propria famiglia: 8 milioni di euro di danni.

Sei ore dopo la prima scossa del 20 maggio, ha trovato un nuovo capannone a San Prospero, lo ha affittato, ha chiamato la Mir, la Sinergas, gli elettricisti dell’Eurogrup, sistemato gli impianti.

In tre giorni ha traslocato le macchine, ha atteso il primo collaudo, che si è concluso positivamente, e ora aspetta il timbro dei Vigili del Fuoco per riprendere a lavorare. Ed ecco un nuovo capannone portato a termine in 5 giorni.

Robot Equipe di Spresiano salva il lampadario di Italo Balbo

A Sant’Agostino, provincia di Ferrara, è stato salvato dal terremoto e dai crolli un fragilissimo lampadario, alto 5 metri, del peso di 4 quintali, che si trovava nell’edificio del municipio danneggiato dal sisma. Lo storico lampadario di vetro di Murano, regalato da Italo Balbo al comune di Sant’Agostino negli anni venti, proveniva dal Castello Estense di Ferrara.

Tale impresa è stata compiuta con pazienza e precisione chirurgica dai Vigili del Fuoco, sotto una pioggia battente, con l’impiego di una speciale gru telecomandata, pensata da un’azienda trevigiana, la Robot Equipe di Spresiano, che in meno di una settimana ha ideato e realizzato una pinza idraulica oligodinamica, unica nel suo genere, capace di afferrare e portare in salvo questo pezzo di storia.

Una cesoia meccanica ha tranciato il cavo che teneva il lampadario agganciato al controsoffitto e contemporaneamente la gru lo ha sorretto. Quindi è stato diviso in pezzi, messo in sicurezza, imballato e incellofanato, per essere trasferito nelle sale del Palazzo ducale di Sassuolo, dove gli esperti di una vetreria di Murano lo rimetteranno a posto, sostituendo le parti lesionate.

 Cps Color

Nicola Dazzi, della Cps Color, multinazionale finlandese di tecnologie per la colorazione, non piega la testa. Nei prossimi giorni ripartirà con produzione e logistica nel cortile di via dell’Agricoltura a San Felice sul Panaro. Sotto la tenda più grande sono stati sistemati computer, scrivanie e poltroncine d’ufficio, e a breve arriveranno i WC chimici.

Federalberghi

È’ stata firmata una convenzione tra la Regione Emilia Romagna e Federalberghi per accogliere i terremotati, richiedenti ospitalità nelle strutture ricettive romagnole.

Ad oggi le persone che già usufruiscono delle strutture messe a disposizione sono circa 1.200 nel modenese, 50-100 nel bolognese, circa 200 nel ferrarese. Ma la disponibilità è molto più elevata: solo Bologna ha a disposizione 2 mila camere.

Alessandro Giorgetti, presidente Federalberghi dell’Emilia Romagna, spiega l’accordo che va incontro ai tanti sfollati del sisma che ha colpito la regione.

Per usufruire della convenzione, chi ha i requisiti, deve rivolgersi al proprio Comune: è necessario il requisito di inagibilità della propria casa, mentre chi abita nella zona rossa delle varie località colpite dal terremoto ha automaticamente i requisiti per usufruire della convenzione. Successivamente si verrà smistati nelle strutture disponibili.

La Eurosets

Ettore Sansavini, socio di maggioranza della Eurosets, azienda specializzata in prodotti di cardiochirurgia, ha investito sulla sicurezza più di quanto non fosse necessario per tutelare i suoi 115 dipendenti.

Mentre la Haemotronic, sita di fronte all’Eurosets, conta 4 vittime, la Eurosets è rimasta perfettamente intatta (la costruzione risale a quattro anni fa, quando erano già in vigore le leggi sulle misure di prevenzione antisismica del 2005 e del 2008).

Dopo la prima scossa di terremoto si è preferito sospendere l’attività per 3 giorni, affidandosi a tre diverse équipe tecniche per la verifica e il collaudo.

Sansavini dichiara: “Gli affari sono importanti ma ancora di più è importante chi lavora per noi”.


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