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MICHEL MARTONE SU MARCO TRAVAGLIO “SE QUESTO E’ UN GIORNALISTA”

C’è chi ha la colpa di avere un nome da “parrucchiere per signore” e chi quella di non fare il suo mestiere. Ciascuno giudichi quale colpa è più grave.

Ieri sera Marco Travaglio mi ha dedicato, durante la trasmissione “Servizio Pubblico”, il suo editoriale. Peccato che fosse una sequenza di falsità.

A me preme sottolineare che:

1. è falso che “il Professor Mattia Persiani è stato relatore alla discussione della mia tesi di laurea”. Il mio relatore è stato il Professor Matteo Dell’Olio;

2. è falso che io abbia “fatto la pratica legale nello studio del Professor Mattia Persiani”; ho svolto la pratica forense presso lo studio dell’avv. prof. Bruno Sassani e poi presso lo studio dell’avv. prof. Matteo Dell’Olio;

3. è falso che “gli atti del concorso sono usciti su internet quando è nata la storia degli sfigati”. Gli atti erano pubblici e si potevano trovare sul sito web del Miur dal 2003;

4. è falso che “Teramo” sia “la mia Università di provenienza”. Mi sono laureato all’Università La Sapienza di Roma con la media del 29, nel 1997;

5. è falso che “i giudizi sul concorso erano fra l’imbarazzante e l’imbarazzato”. Basta leggere i verbali, che sono pubblicati anche su questo blog, senza ritagliare e poi fare “copia e incolla”;

6. è vero invece che, a prescindere dalle mimiche facciali, i candidati del concorso in questione, con un’unica eccezione, si sono ritirati perché avevano vinto altri concorsi in sedi da loro preferite; anche questo fatto si poteva verificare sul sito del Miur;

7. è falso che “sono stato nominato dal Ministro Brunetta consulente della CIVIT presieduta dal padre” ;

8. è falso che sono stato collaboratore del Ministro Sacconi, come è falso che mi ha raccomandato. Conosco da anni l’onorevole Sacconi e credo che la stima sia reciproca ma il suo collaboratore è da sempre il Professor Tiraboschi che peraltro era ospite di “Servizio Pubblico” mentre Marco Travaglio faceva il suo monologo. Se sono stato nominato Vice Ministro è solo perchè dopo tanti veti incrociati, sul mio nome si è formato un vasto e trasversale consenso;

9. è falso che ho “dichiarato ai giornali” che sono diventato Vice Ministro perché ho “inviato il mio curriculum vitae a Catricalà”;

10. è falso che il Ministro Fornero “non mi parla e non mi fa toccare palla”. Stiamo collaborando alla delicatissima riforma del mercato del lavoro che Travaglio ridicolizza e i nostri rapporti personali sono improntati al reciproco rispetto e alla massima collaborazione;

11. è falso che “mi è toccata la delega alle funzioni particolari che vuol dire tutto e niente ma soprattutto niente”. Basta leggere la Gazzetta Ufficiale di martedì 10 gennaio 2012 per apprendere che mi sono state delegate le funzioni di indirizzo politico amministrativo concernenti le competenze istituzionali relative alle Direzioni generali “per le politiche attive e passive del lavoro”, “per le relazioni industriali e i rapporti di lavoro” e “per le politiche dei servizi per il lavoro”, unitamente alla delega circa “le iniziative di competenza del Ministero in materia di occupazione giovanile, nonché i rapporti di collaborazione interministeriali nel settore delle politiche giovanili”. Ovviamente, come Viceministro, devo e posso esercitarle con il massimo impegno ma pur sempre nel rispetto delle direttive del Ministro Fornero e, prima ancora, del riserbo necessario a svolgere l’incarico.

12. è falso che mio padre “è più noto per le poltrone che per le indagini”. E’ stato per 45 anni in magistratura e si è sempre occupato di diritto civile e del lavoro e, come Marco Travaglio dovrebbe sapere, in questi settori, diversamente dal penale, non si fanno indagini o inchieste ma si trattano controversie;

13. è falso che “il Ministro Brunetta ha nominato mio padre Presidente della CIVIT”. In realtà è stato nominato con Decreto del Presidente della Repubblica, previa delibera del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, di concerto con il Ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, previo il necessario parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti, espresso a maggioranza dei 2/3 dei componenti;

14. è falso che “Arcangelo Martino lavorava di nascosto per me”. Non l’ho mai conosciuto;

15. è falso che mio padre “voleva, attraverso Arcangelo Martino, darmi una risposta lavorativa attraverso il partito”. In primo luogo, perché ero già professore ordinario da diversi anni e quindi non avevo bisogno di una “risposta lavorativa” (delle due l’una, o ho avuto la carriera lampo che mi viene rinfacciata, o avevo bisogno di lavoro). In secondo luogo, non ho mai conosciuto Martino e Lombardi ed escludo che quei millantatori potessero in alcun modo influire sulla mia carriera lavorativa che neanche conoscevano.

16. non può che essere falsa l’affermazione secondo cui Martino e Lombardi si sarebbero recati da Dell’Utri con il mio curriculum vitae perché, se così fosse stato, avrebbero certamente saputo che ero già da diversi anni Professore Ordinario di Diritto del Lavoro e non un “commercialista”, come, invece, ha affermato Martino durante l’interrogatorio richiamato da Marco Travaglio (i cui verbali sono stati pubblicati proprio dal giornale per il quale Travaglio lavora);

17. è falso che mio padre ha fatto pressioni “sulla Consulta per far passare il lodo Alfano e sulla Cassazione per sistemare una causa fiscale della Mondadori”. Ed infatti, con riferimento a queste vicende, è stato sentito dai PM una sola volta come persona informata dei fatti (in proposito vi invito ad andare a leggere le precisazioni di mio padre sul suo blog www.antoniomartone.it);

18. è falso che mio padre “era un assiduo dello Studio Previti”. Lo ha incontrato una sola volta oltre 10 anni fa (in proposito vi invito ad andare a leggere le precisazioni di mio padre sul suo blog www.antoniomartone.it);

19. è falso che mio padre “partecipava a cene con Verdini”. Ha preso con lui un caffè quando Verdini era il coordinatore nazionale del principale partito italiano. Fuori c’era il sole e non la luna (in proposito vi invito ad andare a leggere le preisazioni di mio padre sul suo blog www.antoniomartone.it) e se a quell’incontro hanno partecipato ospiti inaspettati non è certo una sua colpa, tanto più che se ne è andato dopo pochi minuti;

20. è falso che “la mia logica è quella favorevole all’abolizione del valore legale del titolo di studio”. Non ho mai fatto una dichiarazione in tal senso. Diversamente da Travaglio non penso però che tale abolizione aumenterebbe la disoccupazione nè che le lauree siano tutte uguali;

21. è falso che ho detto “è anche colpa degli sfigati se l’Italia ha il terzo debito pubblico del mondo”. Ho invece detto che, dato che abbiamo ereditato il terzo debito pubblico del mondo, l’unico modo che hanno i giovani italiani per avere un futuro dignitoso è quello di cominciare a costruirlo, studiando, lavorando o facendo qualsiasi altra cosa con il massimo impegno.

22. è falso che ho “confessato di aver alzato il gomito”. Ho invece detto “prometto in futuro di essere più sobrio ma sempre sincero”;

23. soprattutto è falso che la famigerata dichiarazione sui ragazzi che non si sono ancora laureati a 28 anni era “preparata”. Si trattava di una dichiarazione estrapolata da un discorso “fatto a braccio” durante un convegno sull’apprendistato organizzato dalla Regione Lazio.

Per questo, sono profondamente addolorato del fatto che si sia voluto travisare un discorso sull’apprendistato con il quale volevo semplicemente dire che, in questo difficile momento economico, nel nostro mercato del lavoro un uomo di 28 anni che impiega 10 anni per prendere una laurea quinquennale può essere svantaggiato rispetto a un giovane di 16 anni che frequenta un Istituto Tecnico Professionale e che magari comincia a lavorare. Esattamente come ha fatto Steve Jobs, che dopo soli 6 mesi ha lasciato l’università per creare con un amico, nel garage dei genitori, il primo personal computer.

Perché, come ho detto e ridetto ovunque in questi giorni, ho profondo rispetto per tutte quelle persone che si vogliono laureare, a cominciare da quelli che devono lavorare per pagarsi gli studi o che hanno avuto problemi di salute e ancor di più per tutti quei lavoratori che, magari a 40 anni, si iscrivono all’università per migliorare le proprie conoscenze.

Tutto questo Marco Travaglio avrebbe dovuto saperlo, visto che ha passato ore a consultare il mio blog, ma non lo ha detto.

Evidentemente perché non gli interessava fare il giornalista ma semplicemente, tra un sorrisetto e l’altro, voleva travisare il mio pensiero, attaccando la mia persona, la mia famiglia e il mio lavoro. Ma questa è un’altra storia.

  "MICHEL MARTONE SU MARCO TRAVAGLIO “SE QUESTO E’ UN GIORNALISTA”"

Il verbale del giudizio di conferma da ordinario del Prof. Michel Martone

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Per trasparenza, e per evitare travisamenti o “copia-incolla”, pubblico i verbali (scaricabili da qui: verbale1verbale2) della commissione giudicatrice per la conferma da professore ordinario.

Si tratta dell’esame sull’attività svolta nei tre anni da professore straordinario successivi al conseguimento dell’idoneità che consente di acquisire il titolo di professore ordinario.

Di seguito riporto il giudizio finale della commissione presieduta dal Prof. Raffaele De Luca Tamajo (attuale presidente dell’AIDLASS, ossia dell’associazione che riunisce tutti gli studiosi del diritto del lavoro) e composta anche dai Professori Antonio Vallebona e Riccardo Del Punta.

Nel corso del triennio il Prof. Michel Martone ha svolto un’intensa attività scientifica, che conferma la maturità acquisita e testimonia di un’indubbia e lodevole continuità nella ricerca. Essa è attestata, in particolare, dalla monografia su “Governo dell’economia e azione sindacale”, nella quale il Prof. Martone ha affrontato in un’ampia prospettiva storica, risalente sino al corporativismo, le problematiche del modello concertativo di governo dell’economia, giungendo a conclusioni sempre adeguatamente argomentate, con un controllato uso delle categorie giuridiche in un contesto di tensione tra ordinamento formale e prassi; Il respiro storicodel percorso di ricerca è stato confermato dai saggi sulle origini del fenomeno sindacale e sul II convegno di studi sindacali e corporativi. Altri oggetti di interesse sono stati la problematica dei lavoratori svantaggiati, in specie con la voce enciclopedica sul contratto di inserimento al lavoro nonché temi di carattere previdenziale, ad ulteriore riscontro di una rimarchevole generosità e varietà di interessi dell’attività di ricerca espletata nel periodo in considerazione.

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La Commissione, valutata positivamente l’ampia attività didattica svolta e le pubblicazioni esibite, che attestano continuità e proficuo impegno scientifico, esprime pieno apprezzamento e, quindi, parere favorevole alla conferma in ruolo come professore ordinario del Prof. Michel Martone

  "Il verbale del giudizio di conferma da ordinario del Prof. Michel Martone"

Una precisazione sul concorso da ordinario del Prof. Michel Martone

Visto il furore mediatico che si è scatenato, per trasparenza preciso, anzitutto ai miei studenti, che sono andato a ricostruire le vicende del concorso da professore ordinario di 8 anni fa. E ho potuto verificare che, diversamente da quanto riportato da alcuni giornali, tutti gli altri candidati  si sono ritirati dal concorso in questione (con una sola eccezione), perché nel frattempo avevano vinto il concorso da ordinario in altre sedi da loro preferite.

  "Una precisazione sul concorso da ordinario del Prof. Michel Martone"

Dedicato a…

Dedicato a tutti quelli che si sono offesi, ma soprattutto a quelli che studiano lavorano e si impegnano tutti i giorni.

 Michel Martone a Otto e mezzo - La7, giovedì 26 gennaio 2012

  "Dedicato a…"

Ecco il video

A prescindere da ogni polemica e tenuto conto che la mia frase è stata tagliata in fase di montaggio, pubblico il video con l’intera frase da me pronunciata e la sua trascrizione perché sono profondamente dispiaciuto se i giovani che lavorano, intraprendono o, comunque, fanno qualcosa per la crescita del nostro paese si sono offesi.

Non mi rivolgevo a loro!

Pubblico di seguito la trascrizione del mio intervento:

  "Ecco il video"

Non mi riferivo a tutti quei ragazzi che per necessità, per problemi di famiglia o di salute o perché devono lavorare per pagarsi gli studi, sono costretti a laurearsi fuori corso. Ma mi rivolgo a…

Non pensavo di suscitare tali reazioni ma, visto il dibattito, ci tengo a chiarire che, con la mia dichiarazione di oggi, non mi riferivo a tutti quei ragazzi che per necessità, per problemi di famiglia o di salute o perché devono lavorare per pagarsi gli studi, sono costretti a laurearsi fuori corso.

  "Non mi riferivo a tutti quei ragazzi che per necessità, per problemi di famiglia o di salute o perché devono lavorare per pagarsi gli studi, sono costretti a laurearsi fuori corso. Ma mi rivolgo a…"

Relazione del Prof. Michel Martone al convegno sul “Novecento giuridico: i civilisti”

Pubblico di seguito la bozza della relazione presentata il 29 ottobre 2010 al convegno organizzato dalla Società italiana degli studiosi di diritto civile intitolato “Novecento giuridico: i civilisti”.

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  "Relazione del Prof. Michel Martone al convegno sul “Novecento giuridico: i civilisti”"

La laurea generalista? Solo un pezzo di carta

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di martedì 7 settembre 2010

Le inquietanti statistiche sull’occupazione giovanile pubblicate in questi giorni dimostrano, tra gli altri, il fallimento della laurea generalista. Ovvero la cronica disoccupazione che si abbatte sui laureati a 28 anni senza specializzazione.Basta guardare i dati. Quelli Istat ci dicono che un giovane su quattro non trova lavoro mentre da quelli di Datagiovani, pubblicati sul Sole 24 ore pochi giorni fa, emerge che, seppure il 36% dei nuovi posti di lavoro riguarderà gli under 30, l’occupazione giovanile polarizzerà attorno a due figure.

  "La laurea generalista? Solo un pezzo di carta"

Il labirinto della precarietà

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Dicono che nel castello la vita sia comoda, il lavoro sicuro e l’esistenza libera e dignitosa. Dicono anche che nel castello una volta assunti si faccia carriera per anzianità e sia molto difficile essere licenziati. Pensa che, tra i castellani, il best seller del momento si intitola: “Buongiorno pigrizia. Come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile”.

  "Il labirinto della precarietà"

Contratto di lavoro e organizzazione

trattato_di_diritto_del_lavoro_vol_iv_contratto_di_lavoro_e_organizzazione_84637.jpgE’ uscito il nuovo libro da me curato, il volume IV Contratto di lavoro e organizzazione, tomo I Il Contratto e il rapporto del Trattato di diritto del lavoro diretto da Mattia Persiani e Franco Carinci, pubblicato dalla Cedam nel 2011.

Si tratta di un’opera collettanea di 9 volumi.

Gli autori che hanno collaborato alla redazione sono:

Luigi Angiello, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Parma.

Alessandro Boscati, Professore associato dell’Università degli Studi di Milano.

Marina Brollo, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Udine.

Piera Campanella, Professore straordinario dell’Università degli Studi di Urbino.

Maurizio del Conte, Professore associato dell’Univesità Bocconi di Milano.

Germano Dondi, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Bologna.

Piero Lambertucci, Professore ordinario dell’Università degli Studi di L’Aquila.

Arturo Maresca, Professore ordinario dell’Università di Roma La Sapienza.

Michel Martone, Professore ordinario dell’Università di Teramo.

Maria Giovanna Mattarolo, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Padova.

Emanuele Menegatti, Ricercatore dell’Università degli Studi di Bologna.

Luigi Menghini, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Trieste.

Roberta Nunin, Professore associato dell’Università di Trieste.

Mattia Persiani, Professore Emerito dell’Università di Roma La Sapienza.

Roberto Pessi, Professore ordinario dell’Università di Roma Luiss Guido Carli.

Paolo Tosi, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Torino.

Marta Vendramin, Assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Udine.

Riccardo Vianello, Professore associato dell’Università degli Studi di Padova.

Scarica da qui l’indice sommario del tomo I

  "Contratto di lavoro e organizzazione"

Malati di nanismo| Italy’s Accordion Industry: Tiny and Thriving

 Fisarmonica

Pubblico l’intervista che mi è stata fatta da Christopher Livesay per la National Public Radio statunitense.Si parla di fisarmoniche, sviluppo, occupazione e nanismo economico. Potete ascoltarla cliccando qui.

  "Malati di nanismo| Italy’s Accordion Industry: Tiny and Thriving"

Un sistema ammalato di egoismo generazionale

 Di seguito l’articolo pubblicato sulla rivista Aspenia n. 40 del 2008

Viviamo in un sistema ammalato di egoismo generazionale. Nel quale i privilegi dei padri vengono pagati con il futuro dei figli, sul quale grava il terzo debito pubblico del mondo.
Un egoismo che ha origini antiche e si rinnova di continuo, come ha dimostrato il Protocollo sottoscritto dal Governo e dai sindacati lo scorso anno.
Un protocollo che non può essere condiviso per tante ragioni, ma soprattutto perché ha ammorbidito il famigerato scalone, per mandare in pensione due anni prima circa 150.000 lavoratori che non volevano aspettare di compiere 60 anni.

  "Un sistema ammalato di egoismo generazionale"

Super Mario nel paese dei veto player

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Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 19 novembre 2011

Il problema di questo paese è che cambiano i governi ma le questioni rimangono sempre le stesse. Pensate alla giornata di ieri. Monti non aveva neanche terminato di leggere il suo discorso programmatico che, nelle piazze, i professionisti della contestazione sociale già cominciavano a manifestare. Cortei in tutta Italia, Roma paralizzata dagli scioperi, feriti e contusi a Palermo come a Torino. Sembra di rivedere sempre lo stesso film.

  "Super Mario nel paese dei veto player"

Una boccata d’ossigeno per i giovani, l’impresa a un euro.

un euro

Il  Decreto Legge n.1 del 2012, istituisce una nuova tipologia di società: la “società semplificata a responsabilità limitata“. Questo provvedimento è pensato per favorire l‘imprenditoria giovanile, semplificando la delicata fase di start-up aziendale per chi ha voglia di fare e di mettersi in gioco.

Se tutti i soci rispettano il requisito d’età (che deve essere inferiore ai 35 anni), potranno costituire la loro società a responsabilità limitata con scrittura privata, da depositare poi al registro delle imprese,  e con un capitale sociale non inferiore ad un euro.

  "Una boccata d’ossigeno per i giovani, l’impresa a un euro."

Le famiglie si allungano mentre il Paese rattrappisce

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di lunedì 23 maggio 2011

Non so se ci avete fatto caso ma una delle più gravi conseguenze dell’egoismo generazionale che si è diffuso nel nostro paese è che le famiglie stanno diventando più lunghe che larghe. Mi spiego meglio. Un tempo le famiglie erano orizzontali, nel senso che ciascuno aveva tanti fratelli e cugini e magari pochi nonni e quasi nessun bisnonno. Oggi invece si sviluppano in verticale, ciascuno ha pochi fratelli e pochi cugini, ma ha diversi nonni e magari qualche bisnonno. Ciò è dovuto ad alcuni fattori indubbiamente positivi, come il progresso della ricerca medica o il miglioramento dell’alimentazione, che hanno dilatato l’aspettativa di vita di nonni e bisnonni.

  "Le famiglie si allungano mentre il Paese rattrappisce"

Governo dell’economia e azione sindacale

governo-economia.jpgQuesta è la mia seconda monografia, Governo dell’economia e azione sindacale, vol. XLII° del Trattato di diritto commerciale e di diritto pubblico dell’economia, diretto da F. Galgano, Padova, 2006. (Selezionato tra i “Libri dell’anno nella scienza giuridica”  dalla Giuria dell’Istituto Luigi Sturzo, presieduta dal Prof. Giuliano Crifò).

Leggi le motivazioni del premio, ossia “…i libri che ogni giurista dovrebbe leggere”

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  "Governo dell’economia e azione sindacale"

Le deleghe del Viceministro Michel Martone

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Pubblico le deleghe che mi sono state conferite dal Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2011 su proposta del Presidente del Consiglio, di concerto con il Ministro del Lavoro.

Dovrò quindi occuparmi, in collaborazione con il Ministro del Lavoro, Prof.ssa Elsa Fornero, di:

mercato del lavoro

ammortizzatori sociali

occupazione giovanile

formazione

relazioni industriali

In ogni caso, le deleghe sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale di martedì 10 gennaio 2012: qui il testo completo.

  "Le deleghe del Viceministro Michel Martone"

La memoria di un riformista - Conversazione con Gino Giugni

Ripubblico, con infinita tristezza per la scomparsa, una conversazione con il  grande Maestro

In un momento in cui i temi del lavoro tornano ad essere centrali, Gino Giugni ci accoglie nel suo studio per una conversazione poco prima della presentazione del suo ultimo libro, “La memoria di un riformista”, in cui ripercorre le tappe salienti della sua vicenda personale e professionale nel contesto della storia politica italiana dell’ultimo mezzo secolo: dall’infanzia sotto il fascismo, alla Resistenza, alla lunga attività di studioso di diritto del lavoro e di intellettuale impegnato in politica, fino ad episodi drammatici come l’attentato subito dalle Brigate rosse.

  "La memoria di un riformista - Conversazione con Gino Giugni"

Doppio canale per i contratti

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di sabato 5 marzo 2011

Dopo vent’anni di globalizzazione, il sistema delle relazioni industriali ha, come da più parti sostenuto, una profonda necessità di riforma, perché le aziende hanno anzitutto bisogno di governabilità mentre quel sistema le sottopone a un insieme di regole che complica oltremodo i processi decisionali e non assicura il rispetto degli accordi. Basti considerare che tra le aziende iscritte a Confindustria solo il 20% ha grandi dimensioni, mentre il restante 80% è fatto di piccole imprese che occupano meno di 50 dipendenti. Ed è di tutta evidenza che i problemi che devono fronteggiare le grandi aziende sono molto diversi da quelli delle piccole.

  "Doppio canale per i contratti"

Intervento del Prof. Martone al 41° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria

Pubblico di seguito il video dell’intervento del Prof. Michel Martone al 41° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria di Santa Margherita Ligure

  "Intervento del Prof. Martone al 41° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria"

Ma veramente Amanda Knox è un simbolo della nuova generazione?

amanda_knox.jpgChe sia colpevole o innocente poco importa, per molti amanda knox è un’icona da omaggiare con siti internet, magliette e gadget di ogni tipo, e posso anche capire: è bella, ha uno sguardo intrigante e, omicidio o carcere, ha comunque vissuto un’esperienza particolare che potrà giustificare l’acquisto del suo diario… c’è però una cosa che non riesco a capire: che cosa rappresenta per quelli che la considerano il simbolo della nuova generazione?

  "Ma veramente Amanda Knox è un simbolo della nuova generazione?"

Michel Martone sul caso Fiat per Bloomberg tv

Pubblico un’intervista in inglese sulla Fiat per Bloomberg.

 

  "Michel Martone sul caso Fiat per Bloomberg tv"

Michel Martone ospite di “AH I PIROSO”

Questa mattina sono stato invitato da Antonello Piroso a partecipare alla sua trasmissione.
Finalmente una trasmissione che parla di politica in maniera brillante e senza invettive.
Complimenti agli autori!

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Guarda il video

  "Michel Martone ospite di “AH I PIROSO”"

Michel Martone ospite a Ballarò

Pubblico di seguito un mio intervento alla puntata di Ballarò del 1/11/2011.

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  "Michel Martone ospite a Ballarò"

Siamo tutti outsiders

Di seguito l’articolo pubblicato sulla rivista Formiche n. 2 del 2008 

Se un tempo si scendeva in piazza per le ideologie, oggi le persone si mobilitano in massa per le parolacce.

Segno inquietante di un cambio dei tempi ma soprattutto di un cambio di mentalità e di costumi che attraversa, anzi affligge, la società italiana. Nella quale la gente, perso il senso del bene comune, si appassiona e divide maleducatamente, dalle mutande di Corona alle invettive di Grillo o Borghezio.

  "Siamo tutti outsiders"



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