Articoli dell'autore MMPagina 2 di 6

Sta nascendo Dillinger

tra poco Dillinger sarà online, tenete gli occhi aperti…..

  "Sta nascendo Dillinger"

Il bollino ok stage

Oggi, eleonora voltolina, una giovane giornalista con la passione del web, ha presentato il progetto ok stage. Un bollino di qualità per aiutare i giovani laureati a trovare uno stage di livello nelle aziende che realmente credono nelle risorse umane. Una bussola generazionale per aiutarli ad orientarsi nel mercato del lavoro che dimostra che, se smettiamo di lamentarci per rimboccarci le maniche, possiamo costruire un futuro migliore. Insomma, un segno importante di quel welfare dei privati che la nostra generazione deve cominciare a costruire. Per questo, stiamo con eleonora e sosterremo il bollino con convinzione………

  "Il bollino ok stage"

Lezioni americane

“Voglio essere leggero come gli uccelli e non come le piume”……….. Ieri, con alcuni studenti, abbiamo assistito all’interpretazione di Albertazzi delle Lezioni americane di Calvino. Lo spettacolo affrontava solo la lezione sulla “Leggerezza”, che resta un insegnamento di vita, speriamo che presto venga messa in scena anche quella sull’ “Esattezza”, ce n’è un gran bisogno……

  "Lezioni americane"

Siamo tutti abruzzesi

In questi dieci anni di insegnamento nell’Università di Teramo ho conosciuto tanti abruzzesi. Sono un popolo straordinario e gentile e sono sicuro che riusciranno a reagire anche al drammatico terremoto che li ha travolti. Per farlo hanno però bisogno del nostro aiuto e della nostra solidarietà. Cominciare è semplice, basta, ad esempio, donare il sangue o fare un bonifico…….

  "Siamo tutti abruzzesi"

We are all outsiders

insider_outsider.jpgThere was a time when ideology moved the masses, now the masses are moved by swear words.

This is a disturbing sign of the times, the result of a change of mindset and morals that afflicts Italian society. A society where people, having lost all sense of “common good”, are passionate and divided on all sorts of topics, from cheap scandals to serious political matters.

In this context, the categories of Right and Left lose much of their meaning. In the songs of Giorgio Gaber ( there is a famous one called ” Destra- Sinistra”) even prosciutto and mortadella could be classified as left or right.  In the days of minister Calderoli  and of the Hon. Pecoraro Scanio the labels are barely able to give a proper account of the gerontocratic  political landscape. They are just a badge that divide the parties, no more.

Sarkozy’s ministers and our own industrial elite are heading Left, the workers of Mirafiori vote for the Right, and Gordon Brown meets Margaret Thatcher in great pomp at Downing street.

  "We are all outsiders"

Intervista al Professor Michel Martone, di Marco Patruno

Una chiacchierata che ho avuto il piacere di fare con Marco Patruno, pubblicata sul blog generazione.blog.lastampa.it

precariato.jpgL’intervista affronta il rapporto tra precariato e flessibilità. La coesistenza spesso difficile di due mercati. Un mercato del lavoro e un mercato delle opportunità dove sembrano andare paralleli senza che ci sia apparentemente un nesso tra di loro. E infine la questione di una “ricetta ideale” per una flessibilità dal volto decisamente più umano. Non voglio rubare altro tempo ai miei lettori, e vi lascio alle risposte del professore Michel Martone.

Che cosa pensa del precariato giovanile? Precariato e flessibilità sembrano essere diventati due termini sinonimi e facilmente intercambiabili tra di loro. Realtà o e soltanto un’impressione?

  "Intervista al Professor Michel Martone, di Marco Patruno"

L’accordo quadro e il difficile cammino della democrazia sindacale

percorso-cambiamento.jpgL’accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali sottoscritto lo scorso 22 gennaio segna un decisivo spartiacque nella storia delle relazioni sindacali, per tanti motivi. Perché pone le premesse per far decollare la contrattazione collettiva di secondo livello e collegare le retribuzioni al merito e alla produttività; perché introduce maggiori certezze in ordine alla tempestività dei rinnovi contrattuali; perché mira a ridurre il numero dei contratti collettivi nazionali; perché cerca di porre fine agli scioperi dei sindacati minoritari che paralizzano i servizi pubblici locali. Ma soprattutto perché, con esso, il Governo chiama i sindacati a nuove ed importanti responsabilità, anzitutto nella definizione delle regole della democrazia sindacale.

  "L’accordo quadro e il difficile cammino della democrazia sindacale"

The Italian welfare in front of generational selfishness

egoismo-generazionale1.jpgThis system we live and exist in has by now become ill to a degree with a sort of generational selfishness. It’s a system in which our father’s privileges are being funded by their children’s future, over whose head is hanging above all the enormous weight of our third world’s debt.

The origins of this self-interest can be traced in our society to a very long way back and are subject to constant renewal, as was demonstrated in fact by the protocol sanctioned last year by the government and trade unions. It’s no doubt a protocol which cannot possibly be met favourably and this for a number of reasons. On top of all is the government’s alteration of the infamous age-step which was in theory supposed to pension off about 150.000 workers not in the mood to wait until 60. This is no doubt a choice reflecting the nature of this selfish, unjust and anti-historical situation. Its selfishness derives from the decision to send fathers into pension at 58 whereas in future their children will have to wait until they reach 70.

  "The Italian welfare in front of generational selfishness"

ricominciamo dalla versione inglese….

dicono che allo scoccare del nuovo anno è importante darsi un nuovo obiettivo, io vorrei provare con alcuni post in lingua inglese, dicono che sia la lingua del web …..  

  "ricominciamo dalla versione inglese…."

The Labyrinth of Precarity

labyrinth.jpgThey say life in the castle is a smug one. A steady job, a free and dignified existence. They also say once you’re hired in the castle you can make your way up through the years and that it’s not so easy to be fired. Just think, the best-seller among the castle’s inhabitants right now is: “Goodmorning Laziness. How to survive in a company working the least possible amount”.

They also say its merit goes to a miraculous legal device, now elevated to mythical heights: the 18th Article. A strange contraption, which strong of its solid legal tradition, has no equals in the other castles, and after the epic battles of recent years, has now become a true national symbol.

  "The Labyrinth of Precarity"

Ci rivediamo nel 2009

Al termine di un’annata intensa, ci prendiamo una piccola pausa, per rivederci nel 2009, con rinnovato slancio e creatività, buon anno a tutti….

  "Ci rivediamo nel 2009"

Diario sindacale di un anno terribile (vol.3): un’azienda ostaggio dei veto player

Segue da “Il governo ostaggio dei veto player” e “La crisi dell’unità confederale”

risiko_3.jpgAl rientro dalla pausa estiva, le posizioni del Governo e delle parti cosociali restano più o meno le stesse, ma cambia radicalmente il contesto. Arriva la crisi finanziaria che, quasi subito, contagia anche l’economia reale. Si contraggono i consumi e quindi la produzione industriale e, contestualmente, cominciano le richieste di cassa integrazione guadagni straordinaria. Alcuni iniziano a parlare di stagflazione, tutti sono preoccupati per l’evoluzione della situazione. Anche perché, se la crisi ha una portata straordinaria, l’agenda di Governo, come quella dei sindacati, è già fitta di impegni.

  "Diario sindacale di un anno terribile (vol.3): un’azienda ostaggio dei veto player"

Ricordando Carlo Caracciolo

Ha avuto il coraggio di attraversare i confini in nome delle idee e senza paura di sbagliare. Anche per questo ci mancherà……

  "Ricordando Carlo Caracciolo"

Età pensionabile| Una proposta in 7 punti

di Federico Magnaghi

pensioni.jpg1 - A partire dal gennaio 2010 si aumenta l’ età pensionabile al ritmo di un semestre di aumento ogni annualità, fino a raggiungere una età pari a quella più avanzata fra le età adottate da quattro Paesi di riferimento (Germania, Francia, Inghilterra, Danimarca) . L’ età particolarmente avanzata, raggiunta nel corso di un ventennio circa, trae motivo dal debito pubblico italiano che è altissimo ed anche dal fatto che la longevità in Italia è la più elevata d’ Europa. Se fosse necessario accelerare il processo, anziché un aumento annuale di sei mesi ogni anno, potrebbe ipotizzarsi un aumento annuale di otto mesi, così da concludere l’iter in circa quattordici anni. Lungo questo arco di tempo l’età pensionabile femminile dovrà uniformarsi a quella maschile.

  "Età pensionabile| Una proposta in 7 punti"

ITAKA| Il Prof.

Un’interpretazione di Daniele Urciuolo, ideata con la collaborazione di Antonio De Gregoris, li aspetto agli esami…

  "ITAKA| Il Prof."

eddai

Il workshop di itaka è finito, ed è stato un successo, fatto di entusiasmo, domande, risposte, dubbi e tante idee. Un ringraziamento di cuore a tutti quelli che hanno partecipato e a quelli che non hanno potuto. Alla prossima….

  "eddai"

Le riforme che non arrivano mai

La legislatura si è aperta all’insegna delle riforme che avrebbero dovuto coinvolgere maggioranza e opposizione e riguardare la Costituzione, gli ammortizzatori sociali, le relazioni industriali, il federalismo fiscale, il sistema bancario, l’università e tanti altri settori del nostro malconcio paese. Ed invece, a sette mesi dalle elezioni, maggioranza e opposizione sono più che mai divise. Litigano su tutto ma soprattutto sull’aumento dell’Iva a sky. E di riforme strutturali non si parla più perchè, in compenso, è arrivata la più grave crisi economica dopo quella del ‘29….. 

  "Le riforme che non arrivano mai"

L’Italia spiegata a mio nonno

Consiglio a tutti il download del bel libro di Federico Mello: l’Italia spiegata a mio nonno. Lo potete scaricare da www.generazioneblog.it, è gratis e parla del rapporto tra generazioni, della precarietà, delle pensioni e di tanti altre questioni che compromettono il nostro futuro.  

  "L’Italia spiegata a mio nonno"

Verso uno statuto dei lavori?

Il nostro diritto del lavoro ha un disperato bisogno di una riforma degli ammortizzatori sociali che riconosca tutele e diritti anche ai lavoratori a tempo determinato, per evitare che la flessibilità si trasformi in precarietà. Marco Biagi lo sapeva bene e per questo, fin dal 1996, aveva elaborato una Bozza di Statuto dei lavori. Da allora sono passati dodici anni, Marco Biagi non c’è più e la sua proposta è rimasta nel cassetto. In compenso è arrivata una devastante crisi  economica che oggi colpisce anzitutto quei lavoratori che Biagi voleva tutelare. Ora il Governo deve reagire, perchè non comincia dallo Statuto?      

  "Verso uno statuto dei lavori?"

Lavorare per sopravvivere, indebitarsi per consumare

globalization.jpgLa repentina crisi finanziaria che ha travolto l’economia mondiale segna l’inizio della seconda fase della globalizzazione. Nella quale cambieranno i paradigmi economici, le categorie politiche e i rapporti di forza tra le diverse nazioni. L’America, con Obama, ha già annunciato di voler condividere la propria leadership con i paesi emergenti che, a loro volta, reclamano un nuovo ruolo nello scacchiere globale e vogliono superare gli equilibri cristallizzati a Bretton Woods. Mentre l’Europa, se non troverà la forza di parlare con una sola voce, rischia di diventare marginale.

In attesa di conoscere gli esiti della difficile transizione che dal G20 di Washington dovrà portare al nuovo ordine globale, l’annunciata conclusione del Doha Round entro Dicembre potrebbe segnare l’inizio di una nuova stagione di negoziati commerciali che siano anche veicolo per la diffusione dei diritti del lavoro nei paesi in via di sviluppo.
Un’opportunità per reagire ad una crisi economica, finanziaria e sociale che rischia di travolgere i ceti medi occidentali, migliorando gli standard di vita dei lavoratori dei paesi in via di sviluppo.

  "Lavorare per sopravvivere, indebitarsi per consumare"

Ma che c’entrano le parolacce?

Questo sito è aperto a tutti e vorrebbe essere un luogo di incontro e discussione sul futuro di una generazione che nessuno è ancora riuscito a capire….. Per questo sono benvenute idee, commenti, critiche e suggerimenti. Ma non gli insulti, che ultimamente abbondano, perchè servono solo a sfogare la frustrazione di alcuni ma non contribuiscono a costruire un futuro migliore per tutti…..

  "Ma che c’entrano le parolacce?"

L’Italia vista dall’estero| La battaglia contro la pigrizia nazionale

herald_tribune.jpg

Oggi l’International Herald Tribune pubblica un articolo dedicato all’Italia e alla campagna anti-fannulloni nel pubblico impiego. E c’è anche la mia prima intervista oltreconfine.

Ringrazio Alessandra Rizzo, dell’Associated Press, per avermi dato modo di rispondere alle sue domande.

Ecco il link per leggere l’articolo:

  "L’Italia vista dall’estero| La battaglia contro la pigrizia nazionale"

La crisi dell’unità sindacale

Sono preoccupato, perché, oggi più che mai, il sindacato e più in generale tutto l’ordinamento intersindacale scricchiola. Per sessant’anni, il nostro sistema di relazioni industriali si è retto sull’unità dei sindacati confederali che, nonostante le diverse ispirazioni, hanno sempre agito all’unisono. Oggi, dopo l’incontro semi segreto di Palazzo Grazioli, i sindacati confederali si dividono su tutto. Dalla firma dei contratti collettivi del pubblico impiego, agli scioperi sulla scuola, fino alla riforma degli assetti contrattuali, ciascuno ha una sua posizione e tutti vanno per conto proprio, mentre il paese deve affrontare la più grave crisi economica da quella del ‘29. E poi dicono che “l’unione fa la forza”…. 

  "La crisi dell’unità sindacale"

Barack Obama Presidente degli Stati Uniti

Senza Parole

  "Barack Obama Presidente degli Stati Uniti"

E’ nata ITAKAPRESS!!!

ItakaPress è tante cose. Un catalizzatore generazionale, per dare voce a tutti quegli outsider che sono alla ricerca del cambiamento. Una lavagna da colorare con le parole, le musiche, le immagini e i video di una generazione che vuole costruire il futuro. Ma anche un gioco per incontrare chi ha idee da condividere.  Soprattutto, ItakaPress sarà quello che con le nostre idee riusciremo a costruire se supereremo il digital divide, con una logica 2.0 e senza avere paura dei “Ciclopi, dei Lestrigoni né dell’irato Nettuno”….. Buon divertimento…….p.s. ogni suggerimento è il benvenuto…..

  "E’ nata ITAKAPRESS!!!"



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