Istruzione

Michel Martone: “Le sfide che sono toccate alla nostra generazione non sono impossibili, affrontiamole.”

Career Day 2012, Roma 10 maggio 2012Ai giovani presenti all’incontro “I giovani sono ancora una risorsa?”, dibattito svoltosi nell’ambito del Career Day alla LUMSa di Roma, Martone esorta a non abbandonare le speranze, a non farsi tentare dall’idea di una fuga all’estero. “Viviamo una situazione difficile ma i problemi non sono insolubili” ha detto Martone.

In ultimo Martone ha esortato gli universitari a prendersi carico del futuro proprio e del Paese:“Le sfide che sono toccate alla nostra generazione non sono impossibili, affrontiamole.”

Estratto da Controcampus.it

Michel Martone: “sforzo importante su incentivi alla produttività”

Roma, 10 mag – (Corriere della Sera) – “E’ uno sforzo importante per intervenire sui contratti di secondo livello e gli incentivi alla produttività. In questo momento è una misura importante”. Lo sottolinea il viceministro del Lavoro, Michel Martone. Le risorse previste e già in bilancio sono 650 milioni.

Un emendamento per confermare a regime dal 2012 e semplificare gli sgravi contributivi introdotti in via sperimentale per il triennio 2008-2010. Lo prevede un emendamento del Governo al Ddl sulla riforma del mercato del lavoro presentato in Senato.

 

Michel Martone: “Scommettere senza paura su Green Economy e Web”

(DIRE) Roma, 5 mag. – “I giovani devono riscoprire il gusto di intraprendere, come negli anni ’80 quando investivano con coraggio in tanti nuovi settori, soprattutto la moda e il terziario, creando ricchezza e lavoro”. Il viceministro al Lavoro, Michel Martone, ospite di SkyTg24, invita i giovani, “nel momento più duro della crisi”, a intraprendere senza remore: “Ci sono settori come la green economy e l’economia digitale- dice- dove i giovani possono scommettere senza avere paura perché ci sono tante possibilita’”.

 

Michel Martone: “Scommettere sui giovani per tornare a crescere”

Roma, 2 mar. (Adnkronos) – “Se vogliamo tornare a crescere dobbiamo scommettere sui giovani” e il governo ha mostrato di voler battere questa strada ad esempio “con gli incentivi, già contenuti nel dl ‘Salva Italia’, per la detraibilità dell’Irap dalle altre tasse”. Si punta sui giovani, dunque, “con una serie di provvedimenti che mirano a liberalizzare le loro risorse, la loro energia, la loro linfa vitale, per aiutare a produrre la ricchezza e far tornare il paese a crescere”. A sottolinearlo all’Adnkronos è il viceministro al Lavoro e alle Politiche sociali, Michel Martone. Continua a leggere ‘Michel Martone: “Scommettere sui giovani per tornare a crescere”’

Michel Martone su mercato del lavoro, apprendistato, giovani e precarietà



Chi l’ha detto che per essere felici dobbiamo consumare di più?

il-centro-quotidiano

Pubblico di seguito l’intervista che mi è stata fatta dal quotidiano “Il Centro”.

PESCARA. Va matto per gli arrosticini, ama l’Abruzzo e le sue bellezze. Degli abruzzesi dice che ha verificato che il detto è vero: sono forti e gentili, ma che dovrebbero aprirsi di più al mondo, per raccontare bene agli altri quanto è bella la loro terra. Una terra che, per dodici anni, è stata anche la sua, di Michel Martone. Il viceministro per il Welfare del governo Monti, ci è arrivato, in Abruzzo, che aveva 25 anni, per insegnare diritto del lavoro all’università di Teramo, uno dei più giovani ordinari d’Italia. Oggi ne ha 37 di anni, ma conserva nei modi l’esuberanza di uno studente e una levità francese – è nato a Nizza – che gli arriva da parte di madre. Sul suo blog racconta interessi pubblici e privati, fra cui una predilezione per il rock psichedelico di Jimi Hendrix (Electric Ladyland è il suo album preferito) e per quella sorta di apologia ragionata della leggerezza, nella vita come nella letteratura, che sono le «Lezioni americane» di Italo Calvino.
Questa è la sua prima intervista dopo che Mario Monti lo ha voluto nella sua squadra di governo.

Continua a leggere ‘Chi l’ha detto che per essere felici dobbiamo consumare di più?’

Il ministro Cancellieri “Se ti laurei a 28 anni avrai meno possibilità degli altri”

Pubblico di seguito la dichiarazione del Ministro Cancellieri del 10 marzo 2012 in merito alla frase sugli sfigati .

BOLOGNA – «Non siamo dei maestri di comunicazione e la comunicazione politica proprio non ci appartiene». A dirlo ieri a Bologna è stato il ministero dell’Interno Annamaria Cancellieri. Il titolare del Viminale ha anche commentato l’uscita sugli “sfigati” del viceministro Martone «Chi ci mette 10 anni a laurearsi e magari non lavora, in un mondo cosi’ competitivo, farà un po’ più di fatica. Se ti laurei a 28 anni avrai meno possibilità degli altri» .

E’ uscito “Contratto di lavoro e organizzazione” di Michel Martone (a cura di)

trattato_di_diritto_del_lavoro_vol_iv_contratto_di_lavoro_e_organizzazione_84637.jpgE’ uscito il nuovo libro da me curato, il volume IV Contratto di lavoro e organizzazione, tomo I Il Contratto e il rapporto del Trattato di diritto del lavoro diretto da Mattia Persiani e Franco Carinci, pubblicato dalla Cedam nel 2011.

Si tratta di un’opera collettanea di 9 volumi.

Gli autori che hanno collaborato alla redazione sono:

Luigi Angiello, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Parma.

Alessandro Boscati, Professore associato dell’Università degli Studi di Milano.

Marina Brollo, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Udine.

Piera Campanella, Professore straordinario dell’Università degli Studi di Urbino.

Maurizio del Conte, Professore associato dell’Univesità Bocconi di Milano.

Germano Dondi, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Bologna.

Piero Lambertucci, Professore ordinario dell’Università degli Studi di L’Aquila.

Arturo Maresca, Professore ordinario dell’Università di Roma La Sapienza.

Michel Martone, Professore ordinario dell’Università di Teramo.

Maria Giovanna Mattarolo, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Padova.

Emanuele Menegatti, Ricercatore dell’Università degli Studi di Bologna.

Luigi Menghini, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Trieste.

Roberta Nunin, Professore associato dell’Università di Trieste.

Mattia Persiani, Professore Emerito dell’Università di Roma La Sapienza.

Roberto Pessi, Professore ordinario dell’Università di Roma Luiss Guido Carli.

Paolo Tosi, Professore ordinario dell’Università degli Studi di Torino.

Marta Vendramin, Assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Udine.

Riccardo Vianello, Professore associato dell’Università degli Studi di Padova.

Scarica da qui l’indice sommario del tomo I

Governo dell’economia e azione sindacale

governo-economia.jpgQuesta è la mia seconda monografia, Governo dell’economia e azione sindacale, vol. XLII° del Trattato di diritto commerciale e di diritto pubblico dell’economia, diretto da F. Galgano, Padova, 2006. (Selezionato tra i “Libri dell’anno nella scienza giuridica”  dalla Giuria dell’Istituto Luigi Sturzo, presieduta dal Prof. Giuliano Crifò).

Leggi le motivazioni del premio, ossia “…i libri che ogni giurista dovrebbe leggere”

club-dei-giuristi.JPG

Continua a leggere ‘Governo dell’economia e azione sindacale’

La laurea generalista? Solo un pezzo di carta

laurea

Di seguito l’articolo pubblicato sul Sole24Ore di martedì 7 settembre 2010

sole24ore.gifLe inquietanti statistiche sull’occupazione giovanile pubblicate in questi giorni dimostrano, tra gli altri, il fallimento della laurea generalista. Ovvero la cronica disoccupazione che si abbatte sui laureati a 28 anni senza specializzazione. Basta guardare i dati. Quelli Istat ci dicono che un giovane su quattro non trova lavoro mentre da quelli di Datagiovani, pubblicati sul Sole 24 ore pochi giorni fa, emerge che, seppure il 36% dei nuovi posti di lavoro riguarderà gli under 30, l’occupazione giovanile polarizzerà attorno a due figure. Continua a leggere ‘La laurea generalista? Solo un pezzo di carta’

La replica di Michel Martone alla polemica sugli “sfigati”: non mi riferivo a tutti quei ragazzi che per necessità, per problemi di famiglia o di salute o perché devono lavorare per pagarsi gli studi, sono costretti a laurearsi fuori corso. Ma mi rivolgo a…



Non pensavo di suscitare tali reazioni ma, visto il dibattito, ci tengo a chiarire che, con la mia dichiarazione di oggi, non mi riferivo a tutti quei ragazzi che per necessità, per problemi di famiglia o di salute o perché devono lavorare per pagarsi gli studi, sono costretti a laurearsi fuori corso.

Continua a leggere ‘La replica di Michel Martone alla polemica sugli “sfigati”: non mi riferivo a tutti quei ragazzi che per necessità, per problemi di famiglia o di salute o perché devono lavorare per pagarsi gli studi, sono costretti a laurearsi fuori corso. Ma mi rivolgo a…’

“Siate affamati. Siate folli.” Steve Jobs alla Stanford University

Ripubblico il favoloso discorso di Steve Jobs, pubblicato per la prima volta nel 2006, perché dimostra che al di là degli schemi, l’importante è impegnarsi e fare del proprio meglio. Lui ci è riuscito.

—-

“Sono onorato di essere qui con voi oggi, nel giorno della vostra laurea presso una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. A dir la verità, questa è l’occasione in cui mi sono di più avvicinato ad un conferimento di titolo accademico. Oggi voglio raccontarvi tre episodi della mia vita. Tutto qui, nulla di speciale. Solo tre storie.

Continua a leggere ‘“Siate affamati. Siate folli.” Steve Jobs alla Stanford University’

Come scrivere una tesi

D: Come si sceglie l’argomento della tesi di laurea?

R: La scelta dell’argomento è fondamentale come, d’altra parte, quella della materia. Ed è importante che lo studente scelga con passione, perché quella scelta qualificherà la sua professionalità. Se amo il diritto commerciale internazionale è meglio evitare di fare una tesi sulle ferie del lavoratore.

Per questo uno dei modi migliori per scegliere l’argomento della tesi è quello di andare in biblioteca e sfogliare le riviste scientifiche della materia che si vuole approfondire, alla ricerca dei temi più problematici e maggiormente dibattuti negli ultimi anni.

D: Come si fa una tesi di laurea?                                       

R: Scelta la materia e l’argomento, il secondo passo è quello di studiare. Prima di iniziare a scrivere è, infatti, indispensabile padroneggiare il tema e selezionare le questioni da approfondire. Solo attraverso lo studio è possibile scegliere le posizione da sostenere attraverso la propria analisi.

E’ quindi importante fare una accurata ricerca bibliografica, selezionare o fotocopiare i testi più importanti, guardando anche le note a piè di pagina, che saranno noiose da leggere ma costituiscono preziosi giacimenti culturali. Continua a leggere ‘Come scrivere una tesi’

Pierluigi Celli, Direttore Generale Luiss: “Fossi in voi me ne andrei”



Chi partecipa all’impresa rischia e va premiato

sole24ore.gif

di venerdì 4 settembre 2009

Il nostro sistema economico è chiamato a confrontarsi con i tanti problemi strutturali che ne hanno frenato la crescita.

Si tratta di una sfida difficile e ambiziosa che richiede l’impegno di tutti i riformisti per far finalmente funzionare quegli istituti di cui si discute da decenni ma che poi non decollano per l’opposizione dei tanti egualitaristi nostrani. Come è accaduto ai due istituti che più di ogni altro potrebbero servire a differenziare le retribuzioni in base ai meriti dei lavoratori e alle performance delle aziende. Continua a leggere ‘Chi partecipa all’impresa rischia e va premiato’

Marco Biagi: un giurista che guardava lontano

Di seguito l’articolo in memoria di Marco Biagi pubblicato sull’ultimo numero di “Formiche”

“Le  multinazionali o comunque le imprese che competono con concorrenti di tutto il mondo devono reagire alle sfide anche superando vincoli imposti da regole locali. La conferma di questa tendenza viene ancora una volta dalla Germania. Se si tiene conto del fatto che in Germania almeno sulla carta non dovrebbe esistere contrattazione aziendale, si comprende facilmente come la necessità di trovare un’intesa imponga di travolgere ogni regola formale”.

Non sono parole di oggi, ma di nove anni fa, quando Marco Biagi dalla pagine del “Sole 24 ore” già avvertiva che se non avessimo seguito l’esempio tedesco, “si sarebbe manifestata in tutta la sua spettacolarità la fragilità di un sistema costruito sull’unità di azione delle tre maggiori confederazioni” e quindi incapace di regolare quella concorrenza tra sindacati che gia` si stava manifestando in tutta la sua drammaticità. Continua a leggere ‘Marco Biagi: un giurista che guardava lontano’

La battaglia giudiziaria della Fiom contro il CCNL dei metalmeccanici del 2009

Alla fine di settembre del 2010, per cercare di assicurare la tenuta dell’accordo dello stabilimento Fiat di Pomigliano del 15 giugno 2010 ed evitare che la più grande impresa automobilistica italiana cedesse alla tentazione di uscire dal sistema confederale, le organizzazioni sindacali di categoria, ad eccezione della FIOM, hanno legittimato in sede di contrattazione nazionale l’efficacia derogatoria dell’opting out. Hanno, in particolare, sottoscritto l’art. 4 bis che, modificando il contratto collettivo dei metalmeccanici del 2009, anch’esso privo della firma della Cgil, ha disciplinato le modalità di attuazione dell’art. 16 dell’accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009.

Continua a leggere ‘La battaglia giudiziaria della Fiom contro il CCNL dei metalmeccanici del 2009′

Alcune considerazioni sul perverso rapporto tra Media e Lavoro

Pubblico di seguito l’intervento al convegno organizzato dalla Uil Nazionale, dalla Uilcom e dalla Luiss Guido Carli, intitolato “Il racconto del lavoro nel lavoro che cambia”, tenutosi il 27 gennaio 2011.

Programma del convegno

Non siamo noi che dobbiamo andare alla ricerca della globalizzazione perché, come ha dimostrato anche la vicenda Fiat, è la globalizzazione che viene a cercare noi. Non si tratta, quindi, di discutere se la globalizzazione sia buona o cattiva o di chiederci se e come proiettare il nostro paese sui mercati internazionali. Perché la globalizzazione è ovunque. E’ diventata un elemento ineliminabile delle nostre vite. Possiamo riconoscerla o meno, ma di certo non possiamo sfuggirle. E per questo, almeno secondo me, è meglio affrontarla.

Ciò posto vorrei subito dire che il titolo del convegno è assolutamente riuscito. Ci dà alcuni spunti importanti per valutare la vicenda di Mirafiori che a sua volta ci offre importanti spunti per riflettere sul rapporto che intercorre tra il Lavoro e i Media. Continua a leggere ‘Alcune considerazioni sul perverso rapporto tra Media e Lavoro’

Autonomia collettiva e abuso dei diritti del lavoratore

colloqui1.JPG

Pubblicato su “Colloqui Giuridici sul Lavoro” n. 1 del 2011

La categoria civilistica dell’abuso del diritto è già stata ampiamente dibattuta da dottrina e giurisprudenza, per cui evito di dilungarmi troppo sulla sua analisi e sulle sue dinamiche.

Mi limito solamente a segnalare che il proliferare di occasioni di abuso è fisiologico in un sistema, normativo, dottrinale e giurisprudenziale, naturalmente proteso alla tutela dei diritti del lavoratore.

  Continua a leggere ‘Autonomia collettiva e abuso dei diritti del lavoratore’

“Stay hungry. Stay foolish!”



Tra art. 8 e art. 18 – Come contrastare le speculazioni dell’art. 18 senza incidere sulla sua struttura

colloqui1.JPGIn corso di pubblicazione su “Colloqui Giuridici sul Lavoro”

La tematica dell’aliunde perceptum e percipiendum investe questioni ad un tempo sostanziali e processuali, rispettivamente riguardanti la natura di norma speciale dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, e, d’altro canto, l’equa distribuzione del peso probatorio tra le parti, costituzionalmente necessaria per evitare che, su una di esse, gravi una probatio veramente diabolica. La dimensione sostanziale del problema muove dalla specialità dell’art. 18 rispetto alla disciplina civilistica, motivata da quelle finalità protettive del lavoratore in nome delle quali il legislatore ha presunto l’esistenza di un danno legato dapprima alla perdita del posto di lavoro e, in un secondo tempo, alla mancata tempestiva reintegrazione. Continua a leggere ‘Tra art. 8 e art. 18 – Come contrastare le speculazioni dell’art. 18 senza incidere sulla sua struttura’

Risposta del Prof. Michel Martone alle illazioni contenute nell’interrogazione parlamentare n. 5703916 presentata dall’on. Oriano Giovannelli e altri

 

A seguito dell’interrogazione del Senatore Pietro Ichino, l’on. Oriano Giovanelli ha presentato una menzognera interrogazione parlamentare al Ministro Brunetta, nella quale chiede le mie dimissioni , in quanto non sarei meritevole di svolgere il ruolo di consigliere giuridico del Ministro della Funzione Pubblica, e quelle di mio padre dalla carica di Presidente della Civit, in quanto indagato in relazione ai fatti della P3.

A parte il fatto che l’on. Giovannelli neanche sa che le dimissioni di mio padre non sono nella  disponibilità del Ministro della Funzione Pubblica, in quanto è stato eletto dal Parlamento anche con il voto del PD, le altre illazioni meritano una risposta. E poichè nel frattempo l’On. Giovannelli ha pubblicato la sua interrogazione sulla sua homepage, pubblico quella che gli ho già inviato via mail.

Con la speranza che voglia ritirare questa offensiva interrogazione. Continua a leggere ‘Risposta del Prof. Michel Martone alle illazioni contenute nell’interrogazione parlamentare n. 5703916 presentata dall’on. Oriano Giovannelli e altri’

Sicurezza del lavoro e certezza del diritto

colloqui1.JPG

Pubblicato su “Colloqui giuridici del lavoro” n. 1 del 2010

Con riferimento al primo quesito, con il quale si chiede se l’obbligo di sicurezza comprenda anche tutte le misure tecnologiche disponibili sul mercato, riteniamo di condividere quanto affermato dalla sentenza  n. 312 del 1996 della Corte costituzionale e, più di recente, dalla Corte di Giustizia Europea.

Ciò in quanto il criterio della “massima sicurezza tecnologica”, ancora oggi talvolta applicato dalla giurisprudenza e condiviso da una parte della dottrina, rende incerti i confini dell’obbligo di sicurezza. Continua a leggere ‘Sicurezza del lavoro e certezza del diritto’

Fiat Threatens to Quit Italy

Mi fa piacere pubblicare l’articolo uscito in questi giorni su BusinessWeek 

Caterina Gurzi, an assembly line worker at a Fiat assembly plant in Turin, Italy, has seen her share of crises over the past 32 years. Yet the current economic slump tops them all, says the 55-year-old, one of 12,000 workers who took part in a one-day strike on Oct. 21 to protest Fiat’s attempts to extract concessions from its unions. “We have never seen something like this before,” Gurzi says. “After weakening our rights and worsening our working conditions, Fiat leaves us with an uncertain and precarious future.” Continua a leggere ‘Fiat Threatens to Quit Italy’

Itaka – Workshop Intergenerazionali



Poiché le cose belle non vanno dimenticate, ecco il video del II Workshop Intergenerazionale organizzato con i miei studenti alla Luiss lo a dicembre 2007. Poi dicono che i giovani non si appassionano di politica

 Un ringraziamento particolare ad Alessandra Magnaghi, insostituibile musa tecnologica.

Eugenio Scalfari e Michel Martone al III Workshop Intergenerazionale
Michel Martone

Eugenio Scalfari, Massimo Egidi e Michel Martone