Lavoro

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Le deleghe del Viceministro Michel Martone

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Pubblico le deleghe che mi sono state conferite dal Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2011 su proposta del Presidente del Consiglio, di concerto con il Ministro del Lavoro.

Dovrò quindi occuparmi, in collaborazione con il Ministro del Lavoro, Prof.ssa Elsa Fornero, di:

mercato del lavoro

ammortizzatori sociali

occupazione giovanile

formazione

relazioni industriali

In ogni caso, le deleghe sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale di martedì 10 gennaio 2012: qui il testo completo.

Michel Martone sul Governo Monti



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La laurea generalista? Solo un pezzo di carta

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Di seguito l’articolo pubblicato sul Sole24Ore di martedì 7 settembre 2010

sole24ore.gifLe inquietanti statistiche sull’occupazione giovanile pubblicate in questi giorni dimostrano, tra gli altri, il fallimento della laurea generalista. Ovvero la cronica disoccupazione che si abbatte sui laureati a 28 anni senza specializzazione. Basta guardare i dati. Quelli Istat ci dicono che un giovane su quattro non trova lavoro mentre da quelli di Datagiovani, pubblicati sul Sole 24 ore pochi giorni fa, emerge che, seppure il 36% dei nuovi posti di lavoro riguarderà gli under 30, l’occupazione giovanile polarizzerà attorno a due figure. Continua a leggere ‘La laurea generalista? Solo un pezzo di carta’

I giovani nell’azione di Governo e i salari legati alla produttività



Il presidente del Consiglio Mario Monti, ma anche il Ministro Elsa Fornero hanno detto e continuano a ripetere che uno dei punti fondamentali che dobbiamo affrontare, se vogliamo tornare a crescere, è anche quello di scommettere sui giovani.  Continua a leggere ‘I giovani nell’azione di Governo e i salari legati alla produttività’

La memoria di un riformista – Conversazione con Gino Giugni

Michel Martone. Conversazione Gino GiugniRipubblico, con infinita tristezza per la scomparsa, una conversazione con il  grande Maestro

In un momento in cui i temi del lavoro tornano ad essere centrali, Gino Giugni ci accoglie nel suo studio per una conversazione poco prima della presentazione del suo ultimo libro, La memoria di un riformista, in cui ripercorre le tappe salienti della sua vicenda personale e professionale nel contesto della storia politica italiana dell’ultimo mezzo secolo: dall’infanzia sotto il fascismo, alla Resistenza, alla lunga attività di studioso di diritto del lavoro e di intellettuale impegnato in politica, fino ad episodi drammatici come l’attentato subito dalle Brigate rosse. Continua a leggere ‘La memoria di un riformista – Conversazione con Gino Giugni’

Doppio canale per i contratti

ccnl piccole medie imprese o grandiArticolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 5 marzo 2011

Dopo vent’anni di globalizzazione, il sistema delle relazioni industriali ha, come da più parti sostenuto, una profonda necessità di riforma, perché le aziende hanno anzitutto bisogno di governabilità mentre quel sistema le sottopone a un insieme di regole che complica oltremodo i processi decisionali e non assicura il rispetto degli accordi. Basti considerare che tra le aziende iscritte a Confindustria solo il 20% ha grandi dimensioni, mentre il restante 80% è fatto di piccole imprese che occupano meno di 50 dipendenti. Ed è di tutta evidenza che i problemi che devono fronteggiare le grandi aziende sono molto diversi da quelli delle piccole. Continua a leggere ‘Doppio canale per i contratti’

Intervento del Prof. Martone al 41° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria



Il video integrale dell’intervento del Prof. Michel Martone al 41° Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria di Santa Margherita Ligure.

L’esempio tedesco



Aumentare la produttività per aumentare l’occupazione, soprattutto l’occupazione giovanile.

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La certezza del diritto



Tra gli obiettivi della riforma del mercato del lavoro c’è ne uno che mi sta particolarmente a cuore, la certezza del diritto.

Michel Martone ospite ad Agorà



Mi fa piacere pubblicare il link alla bella puntata di Agorà del 28 novembre 2011.

 

Michel Martone sul caso Fiat per Bloomberg tv

Pubblico un’intervista in inglese sulla Fiat per Bloomberg.

Michel Martone ospite a Ballarò

Pubblico di seguito un mio intervento alla puntata di Ballarò del 1/11/2011.

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Siamo tutti outsiders


Di seguito l’articolo pubblicato sulla rivista Formiche n. 2 del 2008

Se un tempo si scendeva in piazza per le ideologie, oggi le persone si mobilitano in massa per le parolacce.

Segno inquietante di un cambio dei tempi ma soprattutto di un cambio di mentalità e di costumi che attraversa, anzi affligge, la società italiana. Nella quale la gente, perso il senso del bene comune, si appassiona e divide maleducatamente, dalle mutande di Corona alle invettive di Grillo o Borghezio.

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Un primo importante risultato per un accordo interconfederale appena sottoscritto

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di giovedì 21 luglio 2011

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E’ difficile dire se l’accordo interconfederale del 28 giugno 2011 tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil rappresenti una svolta epocale in grado di concludere il processo di riforma del protocollo del 1993 inaugurato con l’accordo del 22 gennaio 2009. A pochi giorni dalla ratifica da parte del comitato direttivo della Cgil, è però agevole constatare che quest’accordo ha già raggiunto, sia pure indirettamente, un primo importante risultato. Ha infatti concorso, con altri fattori, ad indurre il Tribunale di Torino a dichiarare, con il dispositivo letto all’esito dell’udienza del 16 giugno 2011, la legittimità, anche ai sensi dell’art. 2112 c.c., dell’impianto contrattuale che ha portato alla costituzione da parte della Fiat della newco e conseguentemente a dichiarare l’applicabilità della nuova disciplina, che deroga al ccnl del 2008 in materia di orario di lavoro, assenteismo, pause, turni e organizzazione del lavoro, a tutti i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano.

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La vittoria dell’Italia laboriosa

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di martedì 18 gennaio 2011

sole24ore.gifAll’indomani dell’importante risultato di Mirafiori, numerose sono le questioni che rimangono sul tappeto. Perché se la produzione della Fiat rimarrà a Mirafiori, è difficile che,  dopo i risultati del referendum, il nostro sistema di relazioni industriali resti lo stesso e che la Fiom rientri in azienda, almeno fin quando non modererà le sue posizioni. La vertenza di Mirafiori ha, infatti, messo in luce la profonda necessità di nuove regole sulla democrazia sindacale ma anche acuito la profonda spaccatura che divide il mondo del lavoro tra quanti accettano il principio democratico e quanti invece lo rifiutano. Continua a leggere ‘La vittoria dell’Italia laboriosa’

La lezione tedesca

Di seguito l’intervista pubblicata su Outlook Modena Mondo, rivista bimestrale di Confindustria Modena

Il vero problema dell’economia italiana consiste nella scarsa produttività delle sue aziende che, come dimostrano i dati Istat, si rivela praticamente ferma da dieci anni e, anzi, nell’ultimo anno è decresciuta; se la produttività diminuisce, il Paese si impoverisce perché vengono meno le risorse, in termini di tasse e contributi, che servono a pagare il costo dei diritti, e la disoccupazione aumenta perché le imprese emigrano all’estero. Ora come dimostra l’esperienza tedesca, per contrastare questo crollo della produttività e ricominciare a creare sviluppo e quindi occupazione gli imprenditori devono trovare il coraggio di fare gli investimenti necessari a migliorare i processi produttivi, e i lavoratori devono avere la capacità di rinunciare ad alcune tutele, come ad esempio alla rigidità di alcuni orari di lavoro, al fine di assicurare la migliore produttività degli impianti. Continua a leggere ‘La lezione tedesca’

Una debolezza chiamata radicalismo

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di di venerdì 31 dicembre 2010

Secondo i sindacati che si definiscono riformisti, l’accordo di Pomigliano e poi quello di Mirafiori aprono una nuova stagione di modernizzazione delle relazioni industriali. Secondo la Fiom, sono invece “antisindacali” e “antidemocratici” perché mettono a repentaglio, con i diritti dei lavoratori, la libertà sindacale. E, per questo, ha appena proclamato uno sciopero generale di 8 ore per il 28 gennaio.

Ora, tra i punti più controversi degli accordi ce n’è uno che riguarda proprio la disciplina dello sciopero e che consente di comprendere meglio le ragioni che sono alla base delle profonde divisioni che ormai segnano il mondo sindacale. Ed è quello relativo alle cd. clausole di responsabilità. Ovvero di quelle clausole che sanciscono il principio della tregua sindacale in base al quale i sindacati che sottoscrivono un contratto collettivo s’impegnano, per tutto il periodo di vigenza, a non scioperare sulle materie oggetto dell’accordo. Continua a leggere ‘Una debolezza chiamata radicalismo’

Un giovane perso nel labirinto della precarietà

Il 2 aprile dello scorso anno, Norman Zarcone si lanciava dal settimo piano della facoltà di Lettere dell’università di Palermo.

Ad ottobre dello stesso anno, Norman avrebbe dovuto sostenere l’ultimo esame del dottorato in filosofia del linguaggio che si sarebbe concluso a dicembre. Temeva di rimanere senza lavoro. I professori gli avrebbero fatto intendere che nell’ateneo palermitano per lui non c’era futuro.

Aveva 27 anni, cercava un lavoro, voleva sposarsi, ma si è perso nel labirinto della precarietà. Continua a leggere ‘Un giovane perso nel labirinto della precarietà’

Se l’impiegato pubblico è immobile

Di seguito l’articolo, su uno dei temi più attuali del pubblico impiego, scritto a quattro mani con Giorgio Di Giorgio e pubblicato su Lavoce.info  

Durante la crisi, il governo italiano ha giustamente privilegiato la tenuta dei conti pubblici. Questo non significa tuttavia che, all’interno del vincolo di bilancio, non esistano spazi di manovra in grado di mutare, si spera in meglio, il paese. È ovvio che ciò richiede scelte politiche nette e forti, che devono essere comunicate in modo chiaro e trasparente ai cittadini.
Se non scende la spesa pubblica, in rapporto al Pil, infatti, non ci sono margini per ridurre le imposte nel complesso. Continua a leggere ‘Se l’impiegato pubblico è immobile’

Un accordo chiave che serve al paese

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di domenica 5 dicembre 2010

All’indomani, la sospensione della trattativa di Mirafiori solleva reazioni giustamente preoccupate. In un momento in cui il Parlamento sospende i lavori per manifesta incapacità di funzionare, ci si aspettava che le parti sociali si assumessero le loro responsabilità, a ogni livello. Dal tavolo sulla produttività e la crescita promosso da Confindustria a quelli sul rilancio degli stabilimenti della Fiat, ai rinnovi di importanti contratti collettivi di categoria come quello del terziario. Per dare ad un paese che, come ha sottolineato il Censis, ha un disperato bisogno di nuovi sogni, almeno un segnale di rilancio.

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La via breve per il nuovo lavoro

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di giovedì 21 ottobre 2010

Dopo sette passaggi parlamentari tra Camera e Senato, due anni di incubazione, infinite discussioni sulla “morte del diritto del lavoro”, moltissimi emendamenti e sterminate riunioni sindacali, ieri è stato finalmente approvato il collegato lavoro e, con esso, le disposizioni relative all’arbitrato secondo equità che avevano indotto il Presidente della Repubblica a rispedire alle camere il testo della legge. Continua a leggere ‘La via breve per il nuovo lavoro’

La Seconda Repubblica sta perdendo la sfida degli outsider

logo-italia-futura.jpgBasta osservare le statistiche pubblicate in questo dossier, per rendersi conto che il frutto avvelenato della Seconda Repubblica è la crescita zero.

All’inizio degli anni ’80, nonostante l’inflazione e il terrorismo, crescevamo del 4% l’anno. Dieci anni dopo, dell’uno virgola qualcosa per cento. All’alba del nuovo millennio, è arrivata la crescita zero. Quest’anno il nostro Pil pro capite si ridurrà del 4%.

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Il bomber non è un dipendente

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di domenica 26 settembre 2010

Domenica si gioca la quinta giornata di campionato, ma la minaccia di sciopero resta. Tuttavia, anche la semplice minaccia che continua ad essere agitata dall’Associazione Italiana Calciatori, sembra esagerata. Non tanto perché si vuole negare ai calciatori il diritto di scioperare ma perché le ragioni di quello sciopero appaiono francamente fuori luogo in un momento storico in cui tutti sono chiamati a fare sacrifici per contrastare la più grave crisi economica dai tempi del ’29.Se per le trattative dei metalmeccanici, la globalizzazione gioca infatti a favore delle aziende, perché la Fiat può andare a Tichy ma i lavoratori di Pomigliano no. Per la trattativa dei calciatori, la globalizzazione gioca invece a loro favore, perché se Cannavaro può emigrare a Dubai, la Roma deve giocare nel campionato italiano. Continua a leggere ‘Il bomber non è un dipendente’

La mossa di Federmeccanica per puntare sulla produttività

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 11 settembre 2010

Se, per l’attuale sistema di relazioni industriali, la sottoscrizione dell’accordo separato di Pomigliano ha rappresentato una forte scossa sismica, la decisione di Federmeccanica di recedere dal contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, quello sottoscritto anche dalla Fiom il 20 gennaio 2008, rappresenta un vero e proprio terremoto.Un terremoto di cui è difficile valutare gli esiti ma che ci lascia con la certezza che, d’ora in poi, il nostro sistema di relazioni industriali non sarà più lo stesso. Continua a leggere ‘La mossa di Federmeccanica per puntare sulla produttività’

Regole nuove sulla democrazia sindacale

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di venerdì 27 agosto 2010

Nonostante le tensioni e le polemiche suscitate dall’accordo di Pomigliano, tutti, anche la Cgil, sono ormai d’accordo sul fatto che nel nostro paese c’è un disperato bisogno di regole sulla democrazia sindacale. Perché non si può affrontare la competizione globale con un sistema di relazioni industriali che, per funzionare, ha bisogno dell’unanimità dei sindacati confederali perché consente alle minoranze di vanificare, con scioperi e contenziosi seriali, le scelte dell’azienda accettate dalla maggioranza dei lavoratori. Continua a leggere ‘Regole nuove sulla democrazia sindacale’