Minimalia

Il “pratone” della Sapienza

Pratone Sapienza

Chiunque abbia frequentato la Sapienza ricorda con affetto il pratone.

Clicca qui per leggere l’articolo del Corriere. 

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Papà, cos’è la politica? Ovvero come ridere dei nostri paradossi

vota antonio-politica

Un bambino domanda al padre: “Papà, che cos’è la politica?”

 Il papà ci pensa un po’ su e poi gli dice “Guarda, te lo spiego con un esempio:
Io porto i soldi a casa, per cui sono il Capitalismo,
Tua madre gestisce il denaro, quindi è il Governo,
Il nonno controlla che tutto sia regolare, per cui è il Sindacato,
La nostra cameriera è la Classe operaia,
Noi tutti ci preoccupiamo solo che tu stia bene. Perciò tu sei il Popolo.
E il tuo fratellino, che porta ancora i pannolini, è il Futuro.
Hai capito figlio mio?”

Il piccolo ci pensa su e dice a suo padre che vuole dormirci sopra una notte.

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Dillinger il think tank per outsider cambia pelle!

Dillinger compie 1 anno e cambia pelle. Grazie a tutti voi, questi i risultati di soli 12 mesi:

  • 412.998 visitatori
  • 1.258.122 pagine visitate
  • 1.600 autori che hanno pubblicato almeno un articolo
  • 2356 articoli, ordinati per argomento e generazionalmente rilevanti
  • 12.952 commenti che hanno scatenato dibattiti
  • 50 video

Un importante tesoro di materiali digitali accomunati dal desiderio di cambiamento e dalla voglia di una Politica con la “P” maiuscola. Per valorizzarli abbiamo scelto una nuova grafica e costruito una piattaforma più potente e funzionale.

E dopo tutto questo lavoro, ci siamo resi conto che siamo diventati il primo think tank veramente libero e indipendente della politica italiana.

Trasloco su dillinger.it

E’ proprio vero: gestire un sito è difficile, gestirne due è massacrante. Quindi, almeno per i prossimi mesi, mi trovate su dillinger.it, il primo social magazine generazionale che dà voce a tutti gli outsider. Su questo sito continuerò a pubblicare gli articoli di approfondimento….. Ci vediamo su dillinger.it

Omaggio a Gino Giugni

Oggi è morto Gino Giugni, un riformista che con la forza delle idee e il coraggio di realizzarle, ha migliorato la vita di milioni di lavoratori italiani.
E noi ci sentiamo tutti un po’ più soli.

Appassionanti racconti di giovani talenti

Questa mattina vado su www.dillinger.it e trovo i racconti di alcuni giovani assolutamente sorprendenti, e poi dicono che il paese reale è peggiore della politica in parlamento…… a me invece sembra che il paese sia pieno di talenti, provare per credere…. www.dillinger.it…. p.s. per non parlare dei video di Alessandra Magnaghi che è un vero genio…

Lezioni per il futuro

Da qualche giorno mi delizio leggendo “Il Sole 24 Ore” ed in particolare le lezioni per il futuro di Guido Tabellini, Joseph Stiglitz,  Jean Paul Fitoussi, Pietro Modiano, Innocenzo Cipolletta, Parag Khanna, Luigi Zingales e tanti altri. Un giacimento di idee per reagire alla crisi, un serbatioio di contenuti per costruire il futuro, lo consiglio a tutti, a cominciare dai miei studenti…..

“Il privato è pubblico”

I regimi totalitari hanno sempre tentato di rendere pubblico anche il privato, noi ci siamo riusciti, come dimostra il dibattito politico di questi giorni, dai candidati alle europee, alle vicende sentimentali del premier…… per saperne di più www.dillinger.it ….

Dillinger è nato

E’ nato dillinger, il primo social magazine italiano per catalizzare i talenti e mettere in rete le idee. Ci abbiamo lavorato tanto e ora lo consiglio a tutti…. oltre itakapress …… ..www.dillinger.it… … eddai…

Sta nascendo Dillinger

Tra poco Dillinger sarà online, tenete gli occhi aperti…..

Il bollino ok stage

Oggi, eleonora voltolina, una giovane giornalista con la passione del web, ha presentato il progetto ok stage. Un bollino di qualità per aiutare i giovani laureati a trovare uno stage di livello nelle aziende che realmente credono nelle risorse umane. Una bussola generazionale per aiutarli ad orientarsi nel mercato del lavoro che dimostra che, se smettiamo di lamentarci per rimboccarci le maniche, possiamo costruire un futuro migliore. Insomma, un segno importante di quel welfare dei privati che la nostra generazione deve cominciare a costruire. Per questo, stiamo con eleonora e sosterremo il bollino con convinzione………

Lezioni americane

“Voglio essere leggero come gli uccelli e non come le piume”……….. Ieri, con alcuni studenti, abbiamo assistito all’interpretazione di Albertazzi delle Lezioni americane di Calvino. Lo spettacolo affrontava solo la lezione sulla “Leggerezza”, che resta un insegnamento di vita, speriamo che presto venga messa in scena anche quella sull’ “Esattezza”, ce n’è un gran bisogno……

Ricominciamo dalla versione inglese….

Dicono che allo scoccare del nuovo anno è importante darsi un nuovo obiettivo, io vorrei provare con alcuni post in lingua inglese, dicono che sia la lingua del web …..

Ci rivediamo nel 2009

Al termine di un’annata intensa, ci prendiamo una piccola pausa, per rivederci nel 2009, con rinnovato slancio e creatività, buon anno a tutti….

Ricordando Carlo Caracciolo

Ha avuto il coraggio di attraversare i confini in nome delle idee e senza paura di sbagliare. Anche per questo ci mancherà……

Eddai – Primo Workshop Intergenerazionale di Itaka

Il workshop di itaka è finito, ed è stato un successo, fatto di entusiasmo, domande, risposte, dubbi e tante idee. Un ringraziamento di cuore a tutti quelli che hanno partecipato e a quelli che non hanno potuto. Alla prossima….

Le riforme che non arrivano mai

La legislatura si è aperta all’insegna delle riforme che avrebbero dovuto coinvolgere maggioranza e opposizione e riguardare la Costituzione, gli ammortizzatori sociali, le relazioni industriali, il federalismo fiscale, il sistema bancario, l’università e tanti altri settori del nostro malconcio paese. Ed invece, a sette mesi dalle elezioni, maggioranza e opposizione sono più che mai divise. Litigano su tutto ma soprattutto sull’aumento dell’Iva a sky. E di riforme strutturali non si parla più perchè, in compenso, è arrivata la più grave crisi economica dopo quella del ’29…..

L’Italia spiegata a mio nonno

Consiglio a tutti il download del bel libro di Federico Mello: l’Italia spiegata a mio nonno. Lo potete scaricare da www.generazioneblog.it, è gratis e parla del rapporto tra generazioni, della precarietà, delle pensioni e di tanti altre questioni che compromettono il nostro futuro.

Verso uno statuto dei lavori?

Il nostro diritto del lavoro ha un disperato bisogno di una riforma degli ammortizzatori sociali che riconosca tutele e diritti anche ai lavoratori a tempo determinato, per evitare che la flessibilità si trasformi in precarietà. Marco Biagi lo sapeva bene e per questo, fin dal 1996, aveva elaborato una Bozza di Statuto dei lavori. Da allora sono passati dodici anni, Marco Biagi non c’è più e la sua proposta è rimasta nel cassetto. In compenso è arrivata una devastante crisi  economica che oggi colpisce anzitutto quei lavoratori che Biagi voleva tutelare. Ora il Governo deve reagire, perchè non comincia dallo Statuto?

Ma che c’entrano le parolacce?

Questo sito è aperto a tutti e vorrebbe essere un luogo di incontro e discussione sul futuro di una generazione che nessuno è ancora riuscito a capire….. Per questo sono benvenute idee, commenti, critiche e suggerimenti. Ma non gli insulti, che ultimamente abbondano, perchè servono solo a sfogare la frustrazione di alcuni ma non contribuiscono a costruire un futuro migliore per tutti…..

La crisi dell’unità sindacale

Sono preoccupato, perché, oggi più che mai, il sindacato e più in generale tutto l’ordinamento intersindacale scricchiola. Per sessant’anni, il nostro sistema di relazioni industriali si è retto sull’unità dei sindacati confederali che, nonostante le diverse ispirazioni, hanno sempre agito all’unisono. Oggi, dopo l’incontro semi segreto di Palazzo Grazioli, i sindacati confederali si dividono su tutto. Dalla firma dei contratti collettivi del pubblico impiego, agli scioperi sulla scuola, fino alla riforma degli assetti contrattuali, ciascuno ha una sua posizione e tutti vanno per conto proprio, mentre il paese deve affrontare la più grave crisi economica da quella del ’29. E poi dicono che “l’unione fa la forza”….

E’ nata ITAKAPRESS!!!

ItakaPress è tante cose. Un catalizzatore generazionale, per dare voce a tutti quegli outsider che sono alla ricerca del cambiamento. Una lavagna da colorare con le parole, le musiche, le immagini e i video di una generazione che vuole costruire il futuro. Ma anche un gioco per incontrare chi ha idee da condividere.  Soprattutto, ItakaPress sarà quello che con le nostre idee riusciremo a costruire se supereremo il digital divide, con una logica 2.0 e senza avere paura dei “Ciclopi, dei Lestrigoni né dell’irato Nettuno”….. Buon divertimento…….p.s. ogni suggerimento è il benvenuto…..

Alziamo le tasse universitarie degli studenti fuori corso!

L’Università italiana non funziona anche perchè è intasata da migliaia di studenti fuori corso. In Belgio, per evitare che si trasformi in un parcheggio per bamboccioni che non si sentono pronti ad affrontare il mercato del lavoro, hanno stabilito che, dopo tre anni senza esami, non ci si può più iscrivere. Probabilmente, si tratta di una soluzione un pò radicale, ma da noi i fuori corso sono troppi e non sono penalizzati in alcun modo. E allora se meritocrazia deve essere, che meritocrazia sia per tutti. Perchè non premiamo gli studenti che si laureano in corso, penalizzando, con un aumento delle tasse universitarie, quelli che non fanno esami da anni? Ovviamente, facendo attenzione a non penalizzare quelli che non hanno potuto studiare, per problemi seri come malattie o lavoro.  Che ne pensate?

Merito: questa è la prima generazione che lo vuole

Dicono che gli studenti che hanno protestato in questi giorni hanno le idee confuse. Ed è difficile dar loro torto se si guardano molte delle interviste diffuse dai telegiornali. Poi, però, se si ascoltano gli slogan e si leggono gli striscioni di chi protesta, ci si rende conto che questa è la prima generazione che inneggia al merito. Mentre i padri, nel ’68, scendevano in piazza in nome dell’uguaglianza. I giovani di oggi si mobilitano per il merito. E non mi sembra una differenza di poco conto…..

A proposito di ascensori

Sono appena state pubblicate due statistiche a dir poco inquietanti. La prima ci ricorda che l’Italia è il paese con il più basso tasso di mobilità sociale dei paesi ocse. In altri termini mancano gli ascensori sociali e quindi se nasci povero resti povero. In compenso, e questa è la seconda statistica, siamo il paese al mondo che ha il più alto numero di ascensori. Segno inquietante di una società così impigrita da aver perso il senso del proprio futuro.