Outsiders

Risposta alla lettera aperta di Claudia Bastianelli sul calo delle iscrizioni universitarie

studenti prof MartoneGentile Dottoressa Bastianelli,

ovviamente non penso che la colpa del calo degli iscritti, come quello dei laureati sia da addebitare a Fabrizio Corona e sono perfettamente consapevole delle troppe difficoltà che anche i giovani laureati incontrano nel mercato del lavoro.
Ciò è dovuto a tanti fattori, ma soprattutto al fatto che ogni anno entrano nel mercato del lavoro globale più di 40.000.000 di giovani che sono cinesi, indiani, brasiliani, russi e aspirano al nostro stesso tenore di vita.
Molti di loro sono laureati in materie scientifiche, parlano l’inglese, lo spagnolo o il cinese e sono pronti a grandi sacrifici per attrarre investimenti e imprese nei loro paesi e trovare un lavoro.

Il debito pubblico che toglie le opportunità ai giovani

Di seguito l’articolo di Chiara Maffioletti pubblicato sul Blog del Corriere della Sera “Solferino 28”: “E’ davvero il debito pubblico che toglie le opportunità ai giovani?” del 26 ottobre 2012.

L’altro giorno ho assistito a un dibattito televisivo che, per una volta, ha posto degli interrogativi che mi sembravano molto interessanti. Il titolo della puntata di «Roma InConTra – Ara Pacis», così si chiama il programma, era: «Non siamo un Paese per giovani» (ecco il link del dibattito http://www.youtube.com/watch?v=9igv6x9rOiA). Continua a leggere ‘Il debito pubblico che toglie le opportunità ai giovani’

“Il Governo riparte dai giovani per restituire loro un futuro”

Chianciano Terme (Siena), 7 set. (LaPresse) – “E’ difficile intravedere il futuro per i giovani oggi. La scelta del Governo è stata quella di ripartire dai giovani per restituire loro il futuro cui hanno diritto”. Lo ha detto il viceministro del Lavoro Michel Martone al convegno dell’Udc di Chianciano Terme intitolato ‘Le primarie delle idee. Per la rinascita dell’Italia’.

“Il 2013 – ha aggiunto – non deve essere solo l’anno delle elezioni ma anche quello in cui abbiamo il coraggio di scommettere sul nostro capitale umano al quale devono concorrere tutte le forze del nostro Paese. Perché ciò accada però dobbiamo ricominciare a credere in noi stessi e nei giovani. Gli ostacoli che abbiamo di fronte non sono insormontabili. L’Italia è molto più forte di quello che si crede. I nuovi obiettivi possono sostituire le antiche certezze. Se è vero che lo Stato deve fare meglio, ognuno di noi deve impegnarsi”.

“L’Italia – ha concluso Martone – ha delle straordinarie potenzialità. Il governo Monti sta combattendo per avere un’Italia più forte e credibile nella quale i giovani possano guardare al futuro”.

Crisi: “L’Italia è come un albero che va potato per crescere bene”

(DIRE) Roma, 28 ago. – “Piuttosto che incentivare a tornare dall’estero, vorrei evitare che gli italiani se ne vadano. Si emigra in cerca di crescita, quindi chi parte pensa che non ci siano le basi per crescere. Il lavoro da svolgere consiste nel tornare a pensare che il nostro Paese sia quello giusto per costruire il proprio futuro”. Lo ha detto Michel Martone, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenendo nel working group dedicato ai talenti italiani all’estero “veDrò“, la manifestazione organizzata dall’omonimo think-net di Enrico Letta, in corso a Dro (TN).

“L’Italia è come un albero che non viene potato: cresce senza ordine asfissiando le foglie nuove e impedendo la rigenerazione. Serve – spiega – potare l’albero per farlo crescere bene. Per questo lo Stato deve fare meno e meglio per ridurre gli sprechi e così liberare risorse per consentire ai nostri giovani di contribuire alla crescita del Paese”.

“Fuoricorso, costruite il vostro futuro senza paura”

Tgcom24 – 28 lug 2012 – Dopo l’ipotesi dell’innalzamento delle tasse universitarie per i fuoricorso, previsto nel provvedimento cosiddetto spending review, sul tema interviene Micheal Martone, vice ministro del Lavoro: “La Costituzione dice che è compito dello Stato assicurare il diritto allo studio ai capaci e ai meritevoli. Abbiamo sempre avuto troppi pochi fondi per poter finanziare le borse di studio, a cui saranno destinate il 50% delle risorse recuperate”.

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I giovani non si arrendano ma basta con l’egoismo generazionale

 

L’avvenire, 20.07.2012

Quel dato Istat di pochi giorni fà, disoccupazione giovanile in Italia al 36%, è una cifra che genera angoscia in chi ha dei figli. Come troveranno lavoro, finiti gli studi ?. Anche di questi pensieri è fatta l’estate del 2012 degli italiani. Michel Martone ha 38 anni; per essere viceministro del Lavoro, giuslavorista e docente universitario, un ragazzo. A lui chiediamo uno sguardo oltre a questo dato; una prospettiva, dentro una crisi che sembra chiudere gli orizzonti.

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Intervista di Michel Martone al Corriere della Sera sui laureati fuori corso

Corriere della Sera, 15.07.2012

«Non scrivete che sono quello della frase sugli sfigati, non ne posso più ». Michel Martone, viceministro del Lavoro, vorrebbe cancellare quella frase «incauta» che a gennaio sollevò un vespaio. «Laurearsi dopo i 28 anni è da sfigati», osò dire: una provocazone, che gli costò una rivolta mediatica. A distanza di qualche mese, sorride approvando le parole di Profumo, che in sostanza ricalcano le sue convinzioni. «Quaranta milioni di nuovi lavoratori nel mondo sono pronti a competere per ottenere il nostro livello di benessere economico – sostiene Martone – I nostri giovani non possono permettersi di perdere tempo: prima si laureano, prima potranno competere con tutti gli altri, mettersi in gioco».

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“La fine dell’era del debito segna l’inizio dell’era del merito”

 ROMA, 17 LUG – (ANSA) – Il futuro dei giovani e quello dell’Italia. Questo il tema del primo incontro di ‘PantaReiLab’ che si è appena concluso nel cortile di palazzo Braschi, a Roma. Al dibattito è intervenuto, tra gli altri, il viceministro Michel Martone che in chiusura ha detto: «la fine dell’era del debito segna l’inizio dell’era del merito».

Il dibattito, ‘Largo ai giovani, giovani al largo’ è il primo di una serie di incontri che si svolgeranno nella stessa location fino al 5 agosto. «Tendenzialmente – ha esordito Martone – è molto difficile che chi ha il potere, la resposabilità, le classi dirigenti si facciano da parte semplicemente per altruismo. Viceversa è molto importante che i giovani si mettano in gioco. Poi, alludendo alla battuta che ha suscitato diverse polemiche sulla laurea dopo i 28 anni, ha aggiunto: «voleva essere uno stimolo in un convegno sull’apprendistato. L’idea che era alla base è: chi l’ha detto che è meglio un laureato in lettere a 30 anni di un giovane falegname?». Secondo Martone «abbiamo bisogno di piu’ giovani che studiano meglio e che si laureano prima. Quello che dobbiamo dire ai nostri ragazzi è fate quello che volete ma fatelo bene, con il massimo impegno, senza paura di sbagliare».

Giovani: “Siate protagonisti del vostro futuro”

italpress logo Roma 9 giu 2012 (ITALPRESS) –  “Questo è un congresso molto importante che fa vedere una vita associativa ricca e soprattutto che ripropone la continuità dell’azione del Forum dei Giovani nella rappresentanza di una categoria, di cui tutti parlano, ma che nessuno ascolta. Un Congresso particolarmente importante soprattutto in questo momento storico in cui aumentano i livelli di disoccupazione.

È importante che il Forum si faccia portatore delle istanze di una nuova generazione che sia effettivamente protagonista del proprio futuro“. Così il viceministro del Lavoro, Michel Martone, agli oltre 150 delegati che partecipano al IV° Congresso del Forum Nazionale dei Giovani a Roma.

Michel Martone a France 2 sul dualismo del mercato del lavoro in Italia



Edizione delle ore 20.00 del Telegiornale di France 2.

Riforma del lavoro: “Si è raggiunto un importante punto di equilibrio”

(ANSA) – ROMA, 31 MAG – Con l’approvazione del ddl sul lavoro al Senato ”si è raggiunto un importante punto di equilibrio. La speranza è di arrivare all’approvazione definitiva del provvedimento entro l’estate”.

Lo afferma il vice ministro del Lavoro, Michel Martone, sottolineando che in Commissione al Senato è stato ”svolto un ottimo lavoro” che ha consentito di superare le diverse sensibilità politiche ”per cercare nuovi e più avanzati punti d’incontro per migliorare la riforma e assicurare il consenso necessario da un rapida approvazione”.

Il governo secondo Martone ha dimostrato grande rispetto per il Parlamento scegliendo per la riforma del lavoro una via più complicata come quella del disegno di legge. ”Si è rivelata invece – ha detto – la scelta migliore, ha consentito di migliorare la riforma tenendo conto delle posizioni diverse delle parti politiche. E’ stato trovato un importante punto di equilibrio. La speranza e di arrivare all’approvazione definitiva entro l’estate tenendo conto che non si tratta di una rivoluzione ma di un provvedimento in continuità con le leggi Treu e Biagi per migliorare il funzionamento del mercato del lavoro. E’ un importante passo in avanti – ha concluso – ma molto altro deve essere fatto per i giovani a cominciare ad esempio dal sostegno alle start-up innovative”.

Michel Martone sui voucher per il welfare aziendale

agi - agenzia di stampa(AGI) – Roma, 28 mag. – I voucher per i servizi sociali “sono sicuramente un’esperienza interessante che va approfondita perché permetterebbe di sperimentare nuove forme d’incontro tra pubblico e privato“. “E’ sicuramente necessario – prosegue Martone – che lo Stato, in questo momento, faccia meno cose e meglio. E da questo punto di vista strumenti come i voucher sono sicuramente un’esperienza interessante.” E’ quanto ha affermato il vice ministro al Welfare, Michel Martone, conversando con i giornalisti in occasione del convegno Un nuovo welfare per liberare le donne.

“Nel nostro Paese – ha detto – abbiamo molti problemi di welfare in particolare per quanto riguarda la condizione femminile. Sono venuto qui ad ascoltare, perché molte delle esperienze internazionali sono di sicuro interesse ma anche perché all’interno della riforma del mercato del lavoro, proprio in riferimento al lavoro femminile, si parla di voucher“.

Michel Martone alla STV (Sveriges Television – Televisione Pubblica Svedese)

Michel Martone alla televisione pubblica svedese – GUARDA IL VIDEO (min. 21.50)

Martone su STV (televisione pubblica svedese)

“L’Italia è all’avanguardia per i diritti al lavoro del malato oncologico”



Roma, 15 mag. – (Adnkronos) – L’Italia è all’avanguardia per i diritti al lavoro del malato oncologico. Lo ha sottolineato oggi il viceministro al Lavoro e alle politiche sociali Michel Martone, intervenendo oggi a Roma alla VII Giornata nazionale del malato oncologico, organizzata dalla Favo (Federazione nazionale del malato oncologico).

“Il lavoro ha un’importanza enorme per i malati oncologici – ha rilevato Martone – perché può aiutarli a trovare motivazioni ed energie nell’affrontare le sfide della malattia. E’ importante sottolineare che l’Italia è all’avanguardia, rispetto al resto dell’Europa, per quanto riguarda le tutele sul lavoro dei malati di cancro e per le procedure del riconoscimento della disabilità, recentemente modificate per accorciare i tempi”.

“Dobbiamo far conoscere questi diritti a tutti. Bisogna sapere, per esempio – ha aggiunto – che i lavoratori ammalati, sia del pubblico che del privato, nonché i familiari che li assistono, possono richiedere il part-time e poi, quando sarà il caso, ripassare al tempo pieno, nell’ottica di favorire lo svolgimento di una attività serena e continuativa, nonostante la malattia”.

Il labirinto della precarietà

michel martone labirinto precarietà

di Michel Martone

Dicono che nel castello la vita sia comoda, il lavoro sicuro e l’esistenza libera e dignitosa. Dicono anche che nel castello una volta assunti si faccia carriera per anzianità e sia molto difficile essere licenziati. Pensa che, tra i castellani, il best seller del momento si intitola: “Buongiorno pigrizia. Come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile”.

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In Germania tolte le causali sui contratti a termine per gli ultra 50enni

over 50

Nel modello tedesco il legislatore ha voluto ampliare il campo di applicazione del contratto di lavoro a termine rispetto ai lavoratori anziani.

Ha introdotto, infatti, la riduzione da 58 a 52 anni della soglia di età per la stipulazione di contratti a tempo determinato senza la necessità di un motivo specifico e senza un limite massimo per la relativa durata del contratto.

Tutto ciò al fine di agevolare l’occupazione degli over 50.

Un sistema ammalato di egoismo generazionale

patto generazionale

Di seguito l’articolo pubblicato sulla rivista Aspenia n. 40 del 2008

Viviamo in un sistema ammalato di egoismo generazionale. Nel quale i privilegi dei padri vengono pagati con il futuro dei figli, sul quale grava il terzo debito pubblico del mondo. Un egoismo che ha origini antiche e si rinnova di continuo, come ha dimostrato il Protocollo sottoscritto dal Governo e dai sindacati lo scorso anno. Un protocollo che non può essere condiviso per tante ragioni, ma soprattutto perché ha ammorbidito il famigerato scalone, per mandare in pensione due anni prima circa 150.000 lavoratori che non volevano aspettare di compiere 60 anni. Continua a leggere ‘Un sistema ammalato di egoismo generazionale’

Interventi concreti: ecco gli incentivi per l’assunzione di donne e giovani

 La legge 214/2011, nell’ambito delle misure per favorire la crescita, prevede la possibilità, per le imprese, di dedurre l’intero importo dell’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) relativo al costo del lavoro dipendente e assimilato, dal reddito imponibile determinato per l’IRES (imposta dei redditi delle società) e l’IRPEF (imposta delle persone fisiche), al netto delle deduzioni già spettanti (tra cui quelle per gli apprendisti, per i contributi e quelle da cuneo fiscale che vedremo tra un un attimo). Continua a leggere ‘Interventi concreti: ecco gli incentivi per l’assunzione di donne e giovani’

Michel Martone su articolo 18, processo del lavoro e licenziamenti collettivi



Il posto di lavoro deve andare a chi se lo merita.

In ogni caso auspico consenso sociale su alcuni punti fondamentali come il processo del lavoro e il problema del dualismo tra outsider e insider che caratterizza il mercato del lavoro italiano.

Super Mario nel paese dei veto player

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Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 19 novembre 2011

Il problema di questo paese è che cambiano i governi ma le questioni rimangono sempre le stesse. Pensate alla giornata di ieri. Monti non aveva neanche terminato di leggere il suo discorso programmatico che, nelle piazze, i professionisti della contestazione sociale già cominciavano a manifestare. Cortei in tutta Italia, Roma paralizzata dagli scioperi, feriti e contusi a Palermo come a Torino. Sembra di rivedere sempre lo stesso film.

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L’importanza dell’ apprendistato



L’apprendistato come principale porta d’ingresso nel mercato del lavoro sulla base di un vero percorso formativo.

Michel Martone sul lavoro interinale a RadioRadicale

Pubblico l’intervistaRadioRadicale del 7 marzo 2012, dove si parla di lavoro interinale.

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“Dobbiamo scommettere sui giovani per tornare a crescere”

Roma, 2 mar. (Adnkronos) – “Se vogliamo tornare a crescere dobbiamo scommettere sui giovani” e il governo ha mostrato di voler battere questa strada ad esempio “con gli incentivi, già contenuti nel dl ‘Salva Italia’, per la detraibilità dell’Irap dalle altre tasse”. Si punta sui giovani, dunque, “con una serie di provvedimenti che mirano a liberalizzare le loro risorse, la loro energia, la loro linfa vitale, per aiutare a produrre la ricchezza e far tornare il paese a crescere”. A sottolinearlo all’Adnkronos è il viceministro al Lavoro e alle Politiche sociali, Michel Martone. Continua a leggere ‘“Dobbiamo scommettere sui giovani per tornare a crescere”’

Interventi concreti per l’occupazione: il nuovo contratto di somministrazione per i lavoratori svantaggiati

Il Consiglio dei Ministri del 24 febbraio 2012 ha approvato il decreto legislativo di recepimento della direttiva  2008/104/CE che richiede agli Stati membri di riesaminare “le restrizioni e i divieti sul ricorso al lavoro tramite agenzia interinale” per “contribuire efficacemente alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo di forme di lavoro flessibili”.  in tema di somministrazione del lavoro.

Si tratta di un risultato importante per diverse ragioni.

Anzitutto, perché l’Italia ha in questo modo evitato l’apertura di una procedura di infrazione da parte dell’UE. 

In secondo luogo, perché il testo licenziato accresce il livello di tutela dei lavoratori somministrati, anche attraverso l’introduzione della definizione del contratto di lavoro somministrato, il riconoscimento di condizioni di base di lavoro e d’occupazione dei lavoratori somministrati non inferiori a quelle di lavoratori occupati presso l’utilizzatore, l’introduzione di un più chiaro ed esaustivo apparato sanzionatorio. Continua a leggere ‘Interventi concreti per l’occupazione: il nuovo contratto di somministrazione per i lavoratori svantaggiati’

Togliere alla mafia per dare ai giovani

Il Decreto Legge n. 5/2012 (decreto semplificazioni) prevede, all’art. 56, comma 2, una norma che riguarda l’affidamento dei beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che hanno caratteristiche tali da consentirne un uso per scopi turistici.

Tali beni, individuati dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata,  potranno essere dati in concessione a titolo oneroso a cooperative di giovani fino ai 35 anni di età.

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