Chi l’ha detto che è meglio un laureato di 30 anni di un falegname?

Chi l’ha detto che è meglio un laureato di 30 anni di un falegname ?

Questo è uno degli interrogativi  posti durante l’intervento al congresso nazionale di Federmeccanica  a Firenze. Negli ultimi decenni si è “enfatizzato” troppo il lavoro intellettuale a scapito di quello manuale, salvo poi scoprire come non tutto il lavoro intellettuale riesce a trovare occupazione.

Da qui la necessità di rilanciare il valore del lavoro manuale per lo sviluppo e per la ripresa della crescita del nostro paese visto che l’Italia rappresenta la seconda economia manifatturiera d’Europa.

Commenti


  • Considerando lo stipendio di un falegname dipendente, direi che non c’è dubbio sul motivo per cui tutti cerchino lavori intellettuali! Come dire, a parità di salario, poi è meglio stare seduti su una sedia piuttosto che stare in piedi 8 (o più) ore al giorno! Che poi, tra parentesi, tutta questa offerta di lavoro nel settore manifatturiero di fatto io non la vedo! Anzi, tutte le grandi aziende manifatturiere italiane se possono delocalizzano all’estero! Di fatto restano in Italia solo i piccoli imprenditori, quelli cioè che hanno meno di 15 lavoratori sul libro paga!

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