Cronache da Piazza Navona

Giro giro tondo

Casca il mondo

Casca la terra

Tutti giù per terra………

su suggerimento di anonima dal blog

Commenti


  • Vasco rossi in un suo concerto a cui ho assistito in mezzo a circa cinquantamila persone, per lo più giovani,nella canzone’il mondo che vorrei’ cantava anzi urlava che non si può fare quello che si vuole..che non si può dire quello che si vorrebbe ..che non si può spingere l’acceleratore etc etc e non è questo il mondo che vorrebbe’e tutti rapiti lo accompagnavano in coro.Quindi questo è un mondo di censori, di imbavagliatori e allora come mai una due o tre pazzi scatenati ( che prima della legge Basaglia sarebbero stati incamiciati a forza e portati alla neurodeliri) hanno la libertà di salire su di un palco e offendere e insultare con modi e termini scioccanti( perchè questo è il loro unico intento : scioccare)le più alte cariche istituzionali e addirittura il Pontefice.Questà è libertà di espressione? Fino a questo punto dunque può arrivare o ancora di più e poi di più? Non esistono limiti ?E a un ragazzino in formazione che ascolta tutto ciò come facciamo a inculacargli il rispetto delle istituzioni, l’amore per il proprio Paese (una volta si chiamava amor di patria)e non voglio accennare assolutamente al timor di DIO ,(anche se una volta era tra gli ingredienti base della formazioene della personalità), come si fa se poi questi va su you tube dove trova un video da cui recepisce tutta questa furia velenosa di invettive? come possiamo sperare che rispetti il suo insegnante e accetti da questo un rimprovero , o piuttosto non lo aggredisca al punto tale da fargli venire un infarto? e mi riferisco a un fatto di cronaca accaduto alcuni giorni fa in Emilia. Questi politici sono espressione della volontà del popolo e siano come siano sono quelli che il popolo ha voluto e merita,li lasciassero lavorare e il paese giudicherà, con i “se” non si fa la storia e i processi alle intenzioni sono deleteri ,perciò questi scalmanati girotondini dovrebbero capire che il danno più grave che per ora è l’unico reale è quello che deriva dal processo di destabilizzazione di cui si stanno rendendo responsabili.”’giro giro tondo casca il mondo il mondo casca la terra e tutti giù per terra”’

  • Velocissismo, prima di andare a dormire, vorrei inserire il link di un articolo di Curzio Maltese tratto da Repubblica.it di oggi. Rigurda proprio quello che è avvenuto l’8 luglio a P.zza Navona.
    E’ un fenomeno, quello di Grillo&Co. che non può essere trascurato, non ha solo risvolti negativi, a volte risveglia senso critico e coscienze intorpidite, che hanno bisogno proprio di gesti eclatanti per essere scosse. Ma è davvero questo quello che serve a questa nostra Italia?

    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-6/palco-show/palco-show.html?ref=search

    Buonanotte a tutti

  • non credo che serva alla nostra italia, tutt’al più serve a qualche comico che si lancia sulla ribalta politica sfruttando l’assenza di politici veri

    non amo curzio maltese ma questa volta lo trovo puntuale

  • Caro Professore,
    vorrei commentare la manifestazione di Piazza Navona con una riflessione di un nostro maestro comune, il dott. Pier Luigi Celli, che focalizza bene più di ogni altra critica il vero difetto della iniziativa girontondina, ossia la totale assenza di vergogna.

    “La cultura della vergogna è propria delle società molto intrecciate, ricche di valori condivisi, ed è una barriera potente a comportamenti incoerenti.
    Forse per questo è così poco di moda nel nostro Paese.
    Assistiamo, sempre più indifferenti, a manifestazioni disinvolte, in altri tempi inconcepibili almeno nella loro espressione pubblica, che denotano con evidenza un’assoluta mancanza di sentimenti di vergogna.
    Politici che non hanno alcun problema a contraddire impegni e alleanze, né a perdere la faccia in scambi impropri; dirigenti d’azienda (o amministratori) che subordinano all’immagine gli interessi reali dell’impresa, vendendo agli altre ricette che non applicano in proprio; giornalisti più attenti alle aspettative dei padroni di turno che alla verità delle notizie, pronti comunque a scandalizzarsi se qualcuno ha l’ardire di far notare che “il re è nudo”; uomini di spettacolo per i quali comunque la vergogna è un lusso a fronte dei vantaggi di un narcisismo senza freni e assolutorio”.

  • Scusi Professore
    se non sbaglio Lei ha praticamente censurato,eliminandoli, due articoli..due voci..
    un intervento era riferito proprio a questo articolo,e un’altro di una certa Laura riferito invece all’articolo su luglio.
    Ma come??!questo blog dovrebbe essere un luogo di scambio di idee,pensieri,riflessioni;un luogo per il confronto,per parlare di problemi,per sentire magari cosa hanno da dire a riguardo i giovani..e invece i commenti,forse non graditi(anche se non ne capisco la ragione)vengono eliminati?
    sono con tutto il rispetto un pò deluso.

  • Temo che la cancellazione dei commenti non sia colpa del professor Martone, ma del cambio di server che abbiamo fatto fare al sito.
    Me ne scuso e vedrò di recuperarli in qualche modo.
    Se non ci riesco, fatene altri!

  • sinceramente non so come sia accaduto, ma garantisco che questo non è luogo di censure,

    ringrazio il web master di aver già risposto

  • Sono d’accordo con Francesco quando individua nell’assenza di vergogna una delle degenerazioni della politica italiana. E proprio l’assenza di vergogna,credo e spero, abbia portato il caro On. Antonio Di Pietro ad invitare la Guzzanti&Co. sul palco di piazza Navona. Infatti non sono le parole della Guzzanti, di Travaglio, di Grillo che hanno sollevato la mia preoccupazione e il mio sdegno, ma il fatto che un politico, ben consapevole del rischio cui andava incontro, li abbia invitati e (notizia di oggi) abbia benedetto anche i loro interventi (a tal riguardo credo che il commento di Cossiga ci stia tutto). A nulla serve prender le distanze perchè il caro Di Pietro era a conoscenza del fatto che quei tre avrebbero sollevato un polverone, non prendiamoci in giro! Sono mesi che si parla e si straparla di cosa dice o non dice Travaglio (vedi dichiarazione a “Che tempo che fa” su Schifani ed interventi vari ad “Anno zero”)!! Sono mesi che Grillo ci urla nelle orecchie presentandosi agli Italiani come il nuovo Messia!! Conosciamo bene la simpatia della Guzzanti nei confronti di Berlusconi e il modo in cui lei dimostra questo suo sentimento!! Il problema non sono loro, il problema è la politica italiana che dà loro un palco sul quale esprimere le loro (discutibili) opinioni, fornendo loro grande visibilità, ma soprattutto che permette loro di mostrarsi come dei moderni “Masaniello”.
    Probabilmente sono questi i politici che ci meritiamo, ma l’unica speranza che mi rimane è che la giovane classe politica, che si sta formando, non prenda l’esempio e possa riportare il confronto su temi squisitamente politici.

  • si,infatti sembrava anche a me strano;comunque per fortuna tuto chiarito

  • gli insulti non sono costruttivi…e su questo credo che tutti noi siamo d’accordo.
    ma perché, liberale andrea, ti scagli tanto contro quelli che come te, me e come ogni altro su questo blog e sui palchi della politica, hanno il diritto di dire la loro idea sul mondo che li circonda?!
    ma perché hanno tutti paura di marco travaglio, di beppe grillo, di sabina guzzanti?
    ti consiglio di leggere qualche commento al vetriolo di giovenale o marziale che qualche secolo dopo Cristo criticavano con la stessa veemenza i loro contemporanei, soprattutto coloro che amministravano Roma!
    ti accorgerai che la satira è un’arte praticata da molti secoli, non un “problema” da risolvere!

  • Sinceramente non credo che l’amico Andrea nel suo intervento volesse ergersi a moderno Marco Porcio Catone o tanto meno stigmatizzare la denuncia di una politica di bassa statura, che penso possa ragionevolmente considerarsi ormai di comune sentire.

    Condivido con Andrea l’indignazione per la totale assenza di vergogna dell’On. Antonio di Pietro non tanto nell’organizzazione di una legittima manifestazione di piazza quanto invece nell’affermazione all’interno di essa dell’ennesima espressione della più retriva e demagogica antipolitica. È interessante, infatti, notare che chi cavalca la cosiddetta antipolitica grillina è poi chi quotidianamente siede in Parlamento, com’è appunto l’On. Di Pietro.

    Mi piace sottolineare come la Procura di Roma abbia aperto un fascicolo sulla manifestazione ‘No Cav Day’ di martedì scorso a piazza Navona.
    Il magistrato dovrà valutare se il materiale acquisito contenga elementi tali da poter individuare il reato di vilipendio nei confronti del Capo dello Stato (previsto dall’articolo 290 e seguenti del codice penale) e di offese nei confronti del Pontefice (rubricate dall’articolo 296).

    Ma prima ancora di evidenziare ogni possibile violazione normativa mi chiedo che fine abbia fatto il rispetto delle istituzioni?

    Senza invocare reminescenze liceali, interessante è l’analisi del prof. Ilvo Diamantii, il quale evidenzia come “Sabina Guzzanti e Beppe Grillo sanno suonare le corde del sentimento e del risentimento popolare. Sanno fare scandalo e notizia. Interpretare al meglio lo spettacolo dell’indignazione. Altro che Di Pietro e Furio Colombo. Tuttavia non si tratta solo e semplicemente di satira, come pretenderebbero alcuni fra gli organizzatori e fra i leader (sedicenti) politici (veri) presenti alla manifestazione. Troppo semplice. Troppo facile. Lo ha chiarito bene Sabina Guzzanti, nella lettera inviata al Corriere della Sera: “Chiunque parli a un pubblico fa politica”. Non solo, ma “il discorso di un comico può essere molto più politico di quello di un politico”. Ha ragione. È il suo intervento ad aver impresso il segno politico alla manifestazione di Piazza Navona. È lei la protagonista di quell’avvenimento”.

    Allora a Beppe Grillo (che nelle ultime elezioni amministrative ha sostenuto la formazione di liste civiche) e a Sabina Guzzanti (figlia del senatore Guzzanti) sarebbe da rivolgere, citando Don Lorenzo Milani, la seguente domanda: “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?” E allora inizino anche loro ad impegnarsi attivamente in politica senza continuare a privilegiare la scorciatoia del tatticismo e dell’indignazione demagogica.

  • Nicotri, Carafa, Scelfo:il pullmino per geriatria vi verrà a prendere alle ore 14.00. portatevi Algasive e un golfino.

  • ognuno(anche un anonimo, ma sarebbe stato più coraggioso se si fosse firmato)ha il diritto di esprimere le sue opinioni!

  • Ragazzi credo che questo blog sia stato istituito per sollecitarci a riflettere e a discutere e confrontarci su temi politici e sociali , non lo banalizziamo con i nostri sterili battibecchi.. forse sarebbe meglio limitarsi a esprimere un commento allo spunto proposto dal prof Martone evitando le polemiche e reprimendo le battutine, che poi potrebbero diventare battutacce fino a degenerare in insulti e offese. Che ne dite?

  • Solo una rapida considerazione: la satira, anche pesante, sul regnante di turno è sempre esistita, e ricordiamo il Parpaja Topola (XII sec. d.C.) che prende in giro lo jus primae noctis e i sovrani in modo feroce. Il comico parla con il popolo, ma ci parla direttamente, senza filtri. Se il comico si istituzionalizza e entra nelle piazze a fianco di politici e intellettuali non è più comico, non è più satiro. E’ squallido politicante. Ne vale la pena? per me no.

  • mamma mia!!io sono per una gioventù colta,brillante e critica..
    ma qui si rasenta la retorica pura(per non dire la follia!)

  • Io sono d’accordo con Federica, piazza Navona è stata un enorme regalo per Berlusconi.

  • io mi permetto di citare una definizione anche se giuridica e a mio avviso molto attendibile della Cassazione secondo cui la satira
    ” È quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di castigare ridendo mores, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene. »

    (Prima sezione penale della Corte di Cassazione, sentenza n. 9246/2006 se non sbaglio )

    ora io qui mi domando e rifletto se dopo il Post-piazza Navona ci sia stato un esito finale che ha promosso il bene ( io agguingo e sottolineo il bene comune, quello costruito dalla sinergia dei vari valori che lo compongono )o se forse non sia stata una bella trovata per far un po di “polemico baccano” che far parlare un po tutti i politichesi e politcandi.

    mi scuso con chi possa trovare il mio intervento vecchio, banale o scorretto ma credo che in questo libero spazio virtuale, che ci è stato gentilmente concesso, noi tutti -chi piu e che i meno – stiamo semplicemente ponendo delle immature o forse acerbe domande e esternando delle semplici riflessioni sul contesto politico, istituzionale e socio-economico che ci circonda.

  • un caro saluto a tutti

  • condivido in pieno il rilievo di federica la commistione tra satira e politica deleggitima entrambi
    e così così ci ritroviamo tra comici che non fanno ridere
    e politici ridicoli

    bellissima la massima della cassazione scovata da hulk,
    non mi sembra si addica agli interventi di piazza navona

  • Non capisco perché si continui a polemizzare sui toni usati a piazza Navona mentre nessuno si scandalizza quando Bossi insulta l’Inno nazionale e scaglia epiteti razzisti contro i professori di suo figlio. Lui siede addirittura al Governo!!!

  • concordo su tutto
    non mi piacciono gli insulti di piazza navona e ancor meno quelli all’inno italiano di un ministro che insulta i professori per giustificare i fallimenti di un figlio ignorante

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