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	<title>Commenti a: Età pensionabile&#124; Una proposta in 7 punti</title>
	<link>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html</link>
	<description>UNIVERSITA', LAVORO, RICAMBIO GENERAZIONALE</description>
	<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 14:11:17 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Di: scrooge</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1602</link>
		<dc:creator>scrooge</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 06:35:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1602</guid>
		<description>condivido tutti i punti tranne quello sull'aumentare la "libertà" di licenziare. Concettualmente posso anche sostenerlo, ma mi pare che i fatti (o meglio, i dati) non mostrino questa evidenza. 

Emblematico è il riferimento all'art.18. Se fosse una cosa così rilevante per le imprese dovremmo avere un'accumulazione del numero delle imprese appena al di sotto del limite sopra il quale scattano i constraints al licenziamento. E invece le imprese si accumulano ben al di sotto di questo limite, ma di molto al di sotto. Forse, allora, nei fatti questo limite non è così cruciale?
Cioè intendiamoci, aboliamolo, ma non mi pare che serva!

Il punto 4 è anch'esso da verificare. Se ci si riferisce all'aumento alla propensione ad assumere derivante dai contratti atipici, io ritengo che questo sia dovuto soprattutto al minor onere contributivo-assistenziale in capo ai datori di lavoro. Ma è su questo che allora si deve insistere. 
Perchè allora non prevedere una rimodulazione della ripartizione degli oneri decrescente per il datore di lavoro che assume a più lungo periodo e crescente per il lavoratore che ha maggiore sicurezza lavorativa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>condivido tutti i punti tranne quello sull&#8217;aumentare la &#8220;libertà&#8221; di licenziare. Concettualmente posso anche sostenerlo, ma mi pare che i fatti (o meglio, i dati) non mostrino questa evidenza. </p>
<p>Emblematico è il riferimento all&#8217;art.18. Se fosse una cosa così rilevante per le imprese dovremmo avere un&#8217;accumulazione del numero delle imprese appena al di sotto del limite sopra il quale scattano i constraints al licenziamento. E invece le imprese si accumulano ben al di sotto di questo limite, ma di molto al di sotto. Forse, allora, nei fatti questo limite non è così cruciale?<br />
Cioè intendiamoci, aboliamolo, ma non mi pare che serva!</p>
<p>Il punto 4 è anch&#8217;esso da verificare. Se ci si riferisce all&#8217;aumento alla propensione ad assumere derivante dai contratti atipici, io ritengo che questo sia dovuto soprattutto al minor onere contributivo-assistenziale in capo ai datori di lavoro. Ma è su questo che allora si deve insistere.<br />
Perchè allora non prevedere una rimodulazione della ripartizione degli oneri decrescente per il datore di lavoro che assume a più lungo periodo e crescente per il lavoratore che ha maggiore sicurezza lavorativa?</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandra</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1485</link>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 16:06:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1485</guid>
		<description>Oggi sulla Repubblica campeggiava un articolo a piena pagina: "Tutti in pensione più tardi per sostenere chi perde il posto di lavoro". Il giornalista era Bonanni, l'intervistato Bini Smaghi, della Banca Centrale Europea.

Siamo d'accordo o vogliamo continuare a raccontarci che, andando in pensione prima, si liberano posti di lavoro per i più giovani? Cosa che a me, per inciso, non pare proprio stia succedendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sulla Repubblica campeggiava un articolo a piena pagina: &#8220;Tutti in pensione più tardi per sostenere chi perde il posto di lavoro&#8221;. Il giornalista era Bonanni, l&#8217;intervistato Bini Smaghi, della Banca Centrale Europea.</p>
<p>Siamo d&#8217;accordo o vogliamo continuare a raccontarci che, andando in pensione prima, si liberano posti di lavoro per i più giovani? Cosa che a me, per inciso, non pare proprio stia succedendo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Una donna</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1478</link>
		<dc:creator>Una donna</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 11:33:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1478</guid>
		<description>d'accordo con la proposta di equiparazione dell'età pensionabile per i due sessi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>d&#8217;accordo con la proposta di equiparazione dell&#8217;età pensionabile per i due sessi.</p>
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		<title>Di: Federico Magnaghi</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1477</link>
		<dc:creator>Federico Magnaghi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 16:15:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1477</guid>
		<description>A Paolo Massa:
credo che il limite più importante sia un congruo preavviso, unito ad informazioni sugli ammortizzatori e sui corsi di riqualificazione disponibili. Naturalmente questi dovrebbero esistere realmente e non essere soltanto previsti per un vago futuro. In definitiva il licenziamento dovrebbe perdere buona parte della sua drammaticità.

A Antonio De Gregoris:
fare deficit per le infrastrutture deve essere considerato solo una parte di ciò che è necessario per le opere stesse (che sono indispensabili ). Quanto al deficit in sé, le Autorità Europee già prevedono una maggiore tolleranza per chi ha un debito basso, o , se vogliamo, una maggiore severità per chi, come l’Italia , ha un debito molto alto. L‘Europa fortunatamente è molto rigida e attenta sui conti pubblici dei vari Stati, ma se concede qualcosa non c’è motivo di essere ancora più rigidi.
Risparmi nella sfera pubblica, eliminazione di sprechi, serietà dello Stato e riduzione dell’evasione fiscale mi trovano naturalmente di pieno accordo.
Quanto alle assicurazioni private per gli infortuni, esse introdurrebbero una più attenta vigilanza; tuttavia il privato non ha l’autorità che dovrebbe avere lo Stato: il NAS, che funziona bene per le sofisticazioni alimentari, è gestito dai Carabinieri. Inoltre il lavoratore infortunato, o la sua famiglia, potrebbe avere qualche difficoltà in più ad essere risarcito dal privato. Forse una forma congiunta pubblico –privato potrebbe essere interessante.

A Valerio:
mi è piaciuto il tuo accenno alla nocività degli ideologismi. Essi sono come una scorciatoia, un alibi per non sforzarsi di pensar , un comodo ricettario di formule prefabbricate da applicare burocraticamente. Invece pensare è necessario ed è importante rendersi conto pragmaticamente delle varie conseguenze che ogni atto politico può comportare. Anche in questo consiste l’etica della responsabilità.

A Margherita:
a Margherita raccomanderei di essere più ottimista. Dalla fine della guerra, nonostante tutto, il nostro Paese ha fatto passi da gigante. Nonostante tutto, ne farà ancora. 
Ma ogni giorno richiede un piccolo sforzo.
Quanto alla flessibilità essa è iscritta nel nostro avvenire; il mondo corre più in fretta, le situazioni evolvono più rapidamente e così occorre attrezzarsi socialmente e psicologicamente.  Con pazienza e ottimismo. In fondo… domani è un altro giorno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Paolo Massa:<br />
credo che il limite più importante sia un congruo preavviso, unito ad informazioni sugli ammortizzatori e sui corsi di riqualificazione disponibili. Naturalmente questi dovrebbero esistere realmente e non essere soltanto previsti per un vago futuro. In definitiva il licenziamento dovrebbe perdere buona parte della sua drammaticità.</p>
<p>A Antonio De Gregoris:<br />
fare deficit per le infrastrutture deve essere considerato solo una parte di ciò che è necessario per le opere stesse (che sono indispensabili ). Quanto al deficit in sé, le Autorità Europee già prevedono una maggiore tolleranza per chi ha un debito basso, o , se vogliamo, una maggiore severità per chi, come l’Italia , ha un debito molto alto. L‘Europa fortunatamente è molto rigida e attenta sui conti pubblici dei vari Stati, ma se concede qualcosa non c’è motivo di essere ancora più rigidi.<br />
Risparmi nella sfera pubblica, eliminazione di sprechi, serietà dello Stato e riduzione dell’evasione fiscale mi trovano naturalmente di pieno accordo.<br />
Quanto alle assicurazioni private per gli infortuni, esse introdurrebbero una più attenta vigilanza; tuttavia il privato non ha l’autorità che dovrebbe avere lo Stato: il NAS, che funziona bene per le sofisticazioni alimentari, è gestito dai Carabinieri. Inoltre il lavoratore infortunato, o la sua famiglia, potrebbe avere qualche difficoltà in più ad essere risarcito dal privato. Forse una forma congiunta pubblico –privato potrebbe essere interessante.</p>
<p>A Valerio:<br />
mi è piaciuto il tuo accenno alla nocività degli ideologismi. Essi sono come una scorciatoia, un alibi per non sforzarsi di pensar , un comodo ricettario di formule prefabbricate da applicare burocraticamente. Invece pensare è necessario ed è importante rendersi conto pragmaticamente delle varie conseguenze che ogni atto politico può comportare. Anche in questo consiste l’etica della responsabilità.</p>
<p>A Margherita:<br />
a Margherita raccomanderei di essere più ottimista. Dalla fine della guerra, nonostante tutto, il nostro Paese ha fatto passi da gigante. Nonostante tutto, ne farà ancora.<br />
Ma ogni giorno richiede un piccolo sforzo.<br />
Quanto alla flessibilità essa è iscritta nel nostro avvenire; il mondo corre più in fretta, le situazioni evolvono più rapidamente e così occorre attrezzarsi socialmente e psicologicamente.  Con pazienza e ottimismo. In fondo… domani è un altro giorno.</p>
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		<title>Di: Margherita</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1472</link>
		<dc:creator>Margherita</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 18:48:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1472</guid>
		<description>Già.. Per avere flessibilità in entrata occorre migliorare la flessibilità in uscita. Chissà quando e se ci arriveremo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già.. Per avere flessibilità in entrata occorre migliorare la flessibilità in uscita. Chissà quando e se ci arriveremo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Valerio</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1462</link>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 15:41:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1462</guid>
		<description>Il problema è a toccare l'articolo 18. Proposta tanto illuminata quanto semplicistica. Giusta nell'analisi e frettolosa nello svolgimento, ma sostanzialmente molto valida.
Se riuscissi ad allegare vaccino per ideologismi sclerotizzanti, potremmo mandare una copia con siringa a tutti i cittadini. Come faceva una volta Berlusconi per le calcolatrici euro-lira.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è a toccare l&#8217;articolo 18. Proposta tanto illuminata quanto semplicistica. Giusta nell&#8217;analisi e frettolosa nello svolgimento, ma sostanzialmente molto valida.<br />
Se riuscissi ad allegare vaccino per ideologismi sclerotizzanti, potremmo mandare una copia con siringa a tutti i cittadini. Come faceva una volta Berlusconi per le calcolatrici euro-lira.</p>
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	<item>
		<title>Di: Antonio De Gregoris</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1456</link>
		<dc:creator>Antonio De Gregoris</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 02:36:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1456</guid>
		<description>D'accordo sull'aumento dell'età pensionabile; giusto anche destinare eventuali risparmi agli ammortizzatori sociali; sacrosanta la facoltà di licenziare; ma mi trovo in difficoltà a trovare giusto la possibilità di fare deficit per le infrastrutture. Non che queste non siano necessarie e indispensabili per quella funzione di volano socio-economico che riveste, ma lo strumento del deficit mi lascia perplesso. Penso che denaro se ne può trovare, e molto, attraverso risparmi sulla spesa pubblica corrente. Sprechi di ogni genere sia a livello centrale che locale ancora sono troppo diffusi. La vera necessità è il controllo, la vigilanza, quel clima di deterrenza che allo Stato ancora manca.
100 miliardi è circa la somma dell'evasione. recuperare quel gettito magari abbassando le tasse per rendere meno appetibile l'evasione, e stringere i controlli cosentirebbe una disponibilità non indifferente.

Quanto poi ad un aspetto previdenziale: non sarebbe meglio aprire alle assicurazioni private il mercato degli infortuni sul lavoro? notoriamente gli ispettori di queste compagnie sono più attenti e più vigili sui rischi in azienda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo sull&#8217;aumento dell&#8217;età pensionabile; giusto anche destinare eventuali risparmi agli ammortizzatori sociali; sacrosanta la facoltà di licenziare; ma mi trovo in difficoltà a trovare giusto la possibilità di fare deficit per le infrastrutture. Non che queste non siano necessarie e indispensabili per quella funzione di volano socio-economico che riveste, ma lo strumento del deficit mi lascia perplesso. Penso che denaro se ne può trovare, e molto, attraverso risparmi sulla spesa pubblica corrente. Sprechi di ogni genere sia a livello centrale che locale ancora sono troppo diffusi. La vera necessità è il controllo, la vigilanza, quel clima di deterrenza che allo Stato ancora manca.<br />
100 miliardi è circa la somma dell&#8217;evasione. recuperare quel gettito magari abbassando le tasse per rendere meno appetibile l&#8217;evasione, e stringere i controlli cosentirebbe una disponibilità non indifferente.</p>
<p>Quanto poi ad un aspetto previdenziale: non sarebbe meglio aprire alle assicurazioni private il mercato degli infortuni sul lavoro? notoriamente gli ispettori di queste compagnie sono più attenti e più vigili sui rischi in azienda.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Paolo Massa</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1455</link>
		<dc:creator>Paolo Massa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 23:57:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/eta-pensionabile-una-proposta-in-7-punti-347.html#comment-1455</guid>
		<description>sulla facoltà di licenziare da parte delle imprese sarei d'accordo, ma vorrei sapere anche gli eventuali limiti da imporre...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sulla facoltà di licenziare da parte delle imprese sarei d&#8217;accordo, ma vorrei sapere anche gli eventuali limiti da imporre&#8230;</p>
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