Il delirio degli affitti studenteschi…

Ci sarà pure la crisi, ma i canoni delle camere richiesti agli studenti fuori sede restano deliranti! Secondo un’indagine del Sunia, a Roma si aggirano sui 600 €, a Milano possono raggiungere i 1000 €. Segno delirante di un’economia impigrita dalle rendite che non lascia spazio ai giovani, neanche per studiare fuori sede. Perchè, con questi prezzi, l’unica speranza per i forzati “bamboccioni” è un’Università sottocasa, di mamma e papà….. E poi si parla di mobilità studentesca, internazionalizzazione, flessibità e centri di eccellenza…

Commenti


  • La verità è che in Italia investire sulla propria cultura è diventato più rischioso che giocare in borsa: è molto costoso e si può sempre rimanere con un pugno di mosche in mano. La casa, le tasse universitarie, i libri di testo…Per non parlare delle esperienze all’estero e dei master. A noi ragazzi di oggi viene chiesto uno sforzo maggiore rispetto a quello dei nostri padri: impagnarsi, essere bravi, può non bastare; se vuoi l’eccellenza la devi pagare, e profumatamente.
    Sarebbe interessante vedere una proposta di scuola d’eccellenza, basata sul merito dello studente, veramente capace di premiare l’eccellenza. Un sistema che rende gli studi qualificati eccessivamente onerosi per gli utenti si adagia sulla mediocrità.

  • Più che di delirio degli affitti studenteschi parlerei di delirio immobiliare in generale, in particolare nelle grandi città come Roma. Ormai gli immobili hanno raggiunto cifre talmente elevate che per acquistarne uno in qualsiasi parte della città sono necessari mutui vitalizi (senza contare che qualcuno grazie ai giochetti di qualche banchiere creativo si è ritrovato mutui da pagare praticamente anche dopo la morte…)

    @Emanuele: rischio di essere impopolare con la mia affermazione, ma ritengo che il costo degli studi universitari dovrebbe funzionare come stimolo ad allontanarsi dalla mediocrità e a cercare di dare il massimo. Il fatto che l’università pubblica italiana sia accessibile alla maggior parte delle persone tramite borse di studio e sussidi (purtroppo spesso concessi a chi non ne meriterebbe) fa si che ci siano migliaia di studenti che ci vanno solo perchè spinti dai genitori o dall’idea che possedere un titolo universitario qualsiasi possa far cadere dal cielo uno stipendio. Come conseguenza di ciò abbiamo università affollatissime (vedi la Sapienza a Roma) a causa di gente che non vuol far nulla, che ostacola chi invece va all’università per formarsi. E come già detto da tante persone, ci adagiamo sulla mediocrità…

    A mio avviso l’ideale sarebbe un sistema che aiuti chi vuole veramente studiare (quindi erogando sussidi basati sul merito, e non solo sulle dichiarazioni di capacità contributiva, molto spesso falsificate…) e che scoraggi chi vuole solo perder tempo o chi non avrebbe comunque possibilità (tutti difettiamo in qualcosa, perchè non ci possiamo rassegnare all’idea che magari qualcosa non fa per noi? Sicuramente potremmo rendere al massimo nel campo che ci è più congeniale)

  • Concordo con il concetto dell’ultima parte del messaggio di uno qualsiasi.La questione degli affitto si pone però su di un altro piano,un piano squallido e intollerabile.Noi fuori sede ci troviamo a pagare cifre esorbitati per case terribili.Ho visto gente pagare 500 euro al mese x vivere in uno stanzino.Per riportare una mia esperienza personale voglio dire che proprio ieri ho dovuto battagliare con il mio proprietario di casa che voleva firmassimo un contratto che su 16 clausole ne aveva 6 o 7 vessatorie.Siamo trattati come inquilini di serie B o come bambini e paghiamo cifre fuori logica che non si potrebbero di certo ottenere locando lo stesso immobile ad una famiglia.Credo che questa situazione rappresenti un problema serio e auspico un intervento del potere esecutivo o legislativo.

  • GIULIO ringrazia Dio che il tuo proprietario te lo fa il contratto,
    il mio ne fa quattro, uno per ciascun inquilino , che in realtà è una scrittura privata perchè non lo registra e quindi è come se fossimo a nero.
    io personalmente ho dovuto chiedere il favore di registrarlo per partecipare al bando di concorso per ottenere una borsa di studio dallla regione lazio come fuori sede, dove tra i requisiti richiesti, oltre al reddito e al merito, è richiesto anche il contratto di locazione regolarmante registrato, come è giusto che sia. Ma in Italia ci piace distinguerci, lo si sa, e allora vai con affitti a cifre improponibili, senza garanzie, senza assistenza, tutto escluso, che non ti puoi permettere neanche se sei il cugino di secondo grado di Napolitano…

    Emanuele hai ragione, infatti io i libri di testo me li fotocopio, ma non lo dire a nessuno.

    Giovanni Floris nel suo nuovo libro stila la classifica degli Stati meno ignoranti, tra i trenta più sviluppati, l’Italia è al ventottesimo posto, siamo penultimi…e questo perchè?
    perchè non si investe sulla cultura, perchè in Italia si investe sulle sitcom televisive…o meglio si investe solo su quelle, e basta…

    Un saluto speciale al mio amico che è in erasmus, questo blog può servire anche per comunicare a distanza con persone che non hai la possibilità di sentire spesso e che ti mancano…

  • penso che per molti dei ragazzi che affollano le università italiane, permettetemi di aggiungere questo decisivo attributo: PUBBLICHE, l’università sia anche una specie di parcheggio, un limbo temporaneo nel quale collocarsi in attesa di una “svolta”.
    per i diplomati di molti istituti commerciali, tecnici e similia, l’università diventa uno sbocco “involontario”, una necessità visto che mancano opportunità di lavoro nel settore di loro stretta competenza.
    poi si verificherà che tante tra queste matricole si arresteranno dopo il primo semestre, ben consapevoli che l’università non è una bazzecola o un’alternativa.
    la proporzionalità inversa tra il numero degli immatricolati e il numero dei laureati dovrebbe piuttosto farci riflettere e se non ricordo male la percentuale italiana non è delle più onorevoli.

  • Se non ricordo male è la più bassa d’europa.

  • Quindi il fatto che ogni provincia voglia la sua universita’ (o piu’ di una), oltre che creare nuovi posti in cui collocare il personale, si nutre anche di questo costo degli affitti incontrollato nelle “citta’ universitarie classiche”. E mi sa che vale anche il contrario: un circolo vizioso che povrebbe essere spezzato soltanto dalla volonta’ politica. Ma dubito che politici che rincorrono solo il consenso (delle varie piccole “tribu’ di interessi” in cui si sta atomizzando la societa’) abbiano idee proprie da portare avanti per il bene comune.
    Secondo me la situazione affitti (e moltiplicazione di sedi universitarie) e’ un altro sintomo del degrado civile del Paese.

  • Perchè non ricordare che altrove – Inghilterra, Stati Uniti – le università hanno “campus” annessi, dove sono garantiti agli studenti alloggi dignitosi a prezzi abbordabili?
    C’è però una differenza sostanziale: in quei Paesi solitamente l’università è molto cara (anche se vengono messe a disposizione degli studenti più meritevoli ricche borse di studio).
    Però io credo che sia più accettabile pagare molto per un’università che offre servizi impeccabili, piuttosto che pagare poco per un’università mediocre e poi farsi spennare dagli affittacamere.
    Nella città in cui vivo, Milano, la situazione è fuori controllo. Sono sempre più numerosi i proprietari di case di 70-100 mq che invece di affittare con regolare contratto a qualche single, coppia o famiglia, preferiscono fare gli “squali” rendendo le loro case dei veri e propri dormitori. Spesso trasformano tutte le stanze della casa (salotto, studio, meno male il bagno no perchè il lavandino è difficile nasconderlo) in camere da letto: così possono ospitare più studenti e riscuotere più affitti. Una casa di 100 mq in zona semicentrale vale sul mercato degli affitti 1000 euro al mese? Loro riempiendola di 4-6 posti letto, ciascuno a 400 euro al mese, ne fanno su più del doppio.
    E’ accettabile questo? Non credo. E poi ci sarebbe da parlare anche, come qualcuno ha già accennato, dell’enorme evasione fiscale che ruota intorno a questo mercato…

    Eleonora
    http://repubblicadeglistagisti.blogspot.com/

  • Una piccolissima postilla: a parte le elementari, io per scelta ho frequentato sempre e solo scuole pubbliche, fino all’università. Considero importante che lo Stato garantisca la possibilità a tutti, anche ai meno abbienti, di avere una buona formazione.
    Ma in effetti il problema degli alloggi studenteschi è impellente, e va affrontato.

  • Eleonora,
    hai ragione,
    e leggendo altri tuoi articoli sul web mi rendo conto che l’Italia è come al solito indietro ed è un Paese atipico.
    La maggior parte degli studenti e neolaureati preferiscono restare nella penisola, dove se vuoi fare uno stage in una grande impresa o altrove è tutto a tue spese,
    mentre negli altri Stati anche i semplici stage sono retribuiti e meglio organizzati.
    Non a caso dici che : “in Francia lo stagista percepisce un rimborso spese obbligatorio di almeno 380 euro al mese, ( e personalmente conosco una mia amica che, ancora non uscita dall’università è già stata richiesat per uno stage molto ben retribuito), a Malta non esistono stage ma programmi di “Avvio al lavoro”, in Finlandia i progetti di stage ricevono una sovvenzione statale”.
    Insomma in Italia lo stagnamento è visibile soprattutto nel mondo dell’avvio al lavoro, e il prof lo ha sempre ben spiegato durante le sue lezioni, e anche fuori e noi personalmente cerchiamo di ribadirlo con esattezza e leggerezza il giovedì dalle 17 alle 18 su radioluiss con la trasmissione in diretta ITAKA ON AIR (ne approfitto e invece di “linkare” faccio chiara pubblicità e ti invito ad ascoltarci).
    MORALE: Stagisti d’Italia comunque non disperate che il piccolo grande ministro Brunetta, detto il napoleone della laguna veneta, con la signora Titti al seguito, sta arrivando per tirarvi fuori dai guai!!!

  • Questo argomento lo sento molto vicino in questo momento della mia vita perchè posso fare un paragone. Sono,per questi mesi, una studentessa erasmus a Tilbug, una delle università più importanti dell’olanda. Tilburg University è un’ università pubblica più grande della Sapienza ma organizzata meglio della Luiss. Quanto costa un affitto a Tilburg x frequentare questa università così prestigiosa?!?Beh…l’università ha più di uno studentato con camere singole ben arredate e anche confortevoli e i prezzi si aggirano mediamente tra un minimo di 290€ a un massimo di 400€ spese incluse. Per chi come me vive a Roma sa che sono prezzi sconvolgenti, che pui trovare soltando in quache periferia di Roma o trovado tuguri piuttosto vicini all’università. Spesso i proprietari approfittano della necessità degli studenti di trovare casa speculando sugli affitti.Allora mi chiedo Perchè?!? Penso che sia compito delle istituzioni fare dei controlli sui fitti nelle città molto frequentate dagli studenti o anche offrire degli aiuti economici…ma nn in base al reddito(spesso contraffatto) ma in base agli esami sostenuti e media dei voti. Ci sono molti paesi d’europa che sostengono i loro studeti meritevoli, dando dei reali aiuti economici, cercando anche di far gravare meno il costo degli studi sulle famiglie. Alla fine ci ritroviamo ad essere sempre un passo indietro al rispetto al resto d’europa.

  • C’e senz’altro una forte speculazione da parte dei proprietari i quali sono consapevoli del fatto che roma e la citta con piu studenti fuorisede e cio, provoca un incessante aumento degli affitti. I proprietari non si fanno tanto problemi a chiedere 5/6cento euro per squallide stanze consapevoli del fatto che non sei tu ,ci sara un altro al quale affittarla.
    Noi studenti siamo costretti a subire cio(cosi come sempre accade per gli anelli deboli) e per cercare di ottenere un prezzo piu vantaggioso a volte evitiamo di stipulare un contratto o cio, ci viene proposto direttamente dagli stessi proprietari che per intascare tutto in nero preferiscono non registrare il contratto o camuffarli con comodati o altre vie per non pagare tasse.
    Forse si potrebbero calmierare i prezzi attraverso interventi straordinari, agevolazioni fiscali, piu controlli.
    Al di la di cio credo che siano necessari maggiori sussidi nei confronti di chi non ha le possibilita ma ha tanta qualità,voglia di fare e d’imparare.
    Credo che le università debbano essere piu selettive estendendo i test d’ingresso a tutti i corsi di laurea per evitare gli sprechi e concentrare le loro risorse per portare avanti chi merita favorendoli anche negli alloggi che sono la spesa piu impegnativa.
    A roma ci sono pochissimi collegi forse nessuno e cio e imbarazzante se si pensa che e la citta come gia detto prima con piu studenti fuorisede.
    Studiando negli stati uniti,dove la scuola pubblica e veramente mediocre, ho conosciuto diverse persone che avendo ottimi risultati scolastici hanno ottenuto grazie a borse di studio la possibilita di studiare in università private (fuorisede) diventando professionisti di successo. E cio per loro e la normalita, lo sanno che studiare e uno dei pochi modi per potere riscattarsi e migliorare la propria vita.
    Tutto cio in italia e impensabile ,pochi hanno veramente interesse a renderla meritocratica ; dopotutto e risaputo che qui da noi conta piu la spintarella…..e poi ci chiamano bamboccioni e dicono di voler fermare la fuga di cervelli!!!!

  • Ricordo che 2 anni fa la GdF, in collaborazione con la LUISS, ha individuato molti evasori che non registravano i contratti di locazione. Ma poi non è stato più effettuato alcun controllo. L’Italia è un Paese di furbi e solo la paura di una sanzione spinge le persone a rispettare la legge.
    SE TUTTI PAGHIAMO LE TASSE, TUTTI NE PAGHEREMO MENO.

  • Sono contenta!oggi ho finalmente trovato un appartamento a 1200 euro!!-bilocale-

  • Eh si, cerchi casa in AFFITTO? Non ti resta che cercare un po’ di AFFETTO.

    Sì, perché la sconfortante ed oltremodo inceppata situazione affitti in Italia, ha ufficialmente raggiunto la vetta del disgusto.
    La galoppante speculazione ad opera di molti fortunati proprietari di appartamenti si fonda sulla primaria presunzione (sia ben chiaro, spesso e volentieri mascherata da banale necessità)degli studenti (ma non solo v. la voce famiglie novelle, pacs in cerca di riparo, o d.i.c.o che è meglio che non lo dico, alla ricerca di un alcova lontana dal tetto delle oppressive ed ormai stanche famiglie) di voler/dover trovare a tutti i costi un tetto sotto il quale dormire (nonostante ci piacciano le notti brave), una stanza di dimensioni umanamente accettabili un bagno con i muri possibilmente non di cartongesso (o peggio di cartapesta) ed una cucina a norma di legge con una caldaia funzionante e possibilmente dei fornelli che esulano dagli standard guerriglieri delle orde di terroristi che vogliono ucciderci tutti con il gas. Doppio bagno, parquet, salotto, terrazzo sono appettibili contorni ai quali si può solamente anelare.
    “Pronto buongiorno, chiamo in merito all’annuncio dell’appartamento x in zona x, è possibile avere qualche informazione in più, sa l’annuncio era un po’ vago….” (appartamento RIFINITISSIMO, vista mare – a Roma- LUMINOSISSIMO, piano ALTISSIMO, in quartiere ESCLUSIVISSIMO, ACCESSORIATISSIMO. Bagnoangolocotturaletto). Ora, la curiosità di uno spaesatissimo studente universitario che ha appena immatricolato la sua vita, lo spinge a domandarsi a quale prezzo è possibile affittare questo sogno di casa che è tutto fumo e,sicuramente, niente caminetto. La risposta alla sua domanda, il più delle volte, è: “Devo essere sincero, sono 35 mq, ma l’appartamento è lezioso e poi è molto accogliente” (figurarsi i contorsionismi per entrare in bagno) oppure “l’appartamento è di 150 mq. L’affitto è 150mq/8 persone” la frazione è apparente, propria o IMPROPRIA? oppure ancora “Nell’appartamento c’è l’aria condizionata, ma il bagno è da rifare, e la stanza da letto è un tutt’uno con la cucina” e via discorrendo …roba da rimanerci secchi. -.-
    Ma con un pizzico di fortuna la casa dei nostri (BI)SOGNI la si trova sempre. Peccato che i prezzi rasentino cifre da collasso. È vero. Non è una chimera, né una leggenda metropolitana. Anzi, più che di leggenda si tratta di “realtà” metropolitana. A Roma, la quartierizzazione porta con sé la diversificazione dell’offerta affitti. Ma l’accidia negli spostamenti di molti studenti e l’impellenza di trovare casa, legittima i suddetti tiranni/proprietari ad arrotondare sempre per eccesso il totale di locazione. Come se la stessa identica cifra totale potesse essere proposta ad una famiglia, senza denuncia annessa e connessa. Io casa l’ho straordinariamente trovata. Dopo una ricerca affannosa, dispendiosa, ed estenuante. Ed ovviamente seguendo vie che non sono quelle ordinarie, bensì quelle della provvidenza che regge le mie fortunate sorti. Ilaria un giorno mi ha detto, che a Berlino, trovar casa è facile come scegliere cosa mangiare a pranzo, e che è sicuramente più economico e meno stancante di qui, perché hanno un sistema di ricerca più organizzato e meno dispersivo (con alla base ovviamente, un offerta con un coefficiente di speculazione potenziale più basso ed appartamenti da far girare la testa ).Io le credo. Anzi lo so. Maria Ginevra confermerà. Per adesso, credo farò una passeggiata…stavolta senza alzare lo sguardo alla ricerca di un annuncio allettante.

  • Eh si, cerchi casa in AFFITTO? Non ti resta che cercare un po’ di AFFETTO.

    Sì, perché la sconfortante ed oltremodo inceppata situazione affitti in Italia, ha ufficialmente raggiunto la vetta del disgusto.
    La galoppante speculazione ad opera di molti fortunati proprietari di appartamenti si fonda sulla primaria presunzione (sia ben chiaro, spesso e volentieri mascherata da banale necessità)degli studenti (ma non solo v. la voce famiglie novelle, pacs in cerca di riparo, o d.i.c.o che è meglio che non lo dico, alla ricerca di un alcova lontana dal tetto delle oppressive ed ormai stanche famiglie) di voler/dover trovare a tutti i costi un tetto sotto il quale dormire (nonostante ci piacciano le notti brave), una stanza di dimensioni umanamente accettabili un bagno con i muri possibilmente non di cartongesso (o peggio di cartapesta) ed una cucina a norma di legge con una caldaia funzionante e possibilmente dei fornelli che esulano dagli standard guerriglieri delle orde di terroristi che vogliono ucciderci tutti con il gas. Doppio bagno, parquet, salotto, terrazzo sono appettibili contorni ai quali si può solamente anelare.
    “Pronto buongiorno, chiamo in merito all’annuncio dell’appartamento x in zona x, è possibile avere qualche informazione in più, sa l’annuncio era un po’ vago….” (appartamento RIFINITISSIMO, vista mare – a Roma- LUMINOSISSIMO, piano ALTISSIMO, in quartiere ESCLUSIVISSIMO, ACCESSORIATISSIMO. Bagnoangolocotturaletto). Ora, la curiosità di uno spaesatissimo studente universitario che ha appena immatricolato la sua vita, lo spinge a domandarsi a quale prezzo è possibile affittare questo sogno di casa che è tutto fumo e,sicuramente, niente caminetto. La risposta alla sua domanda, il più delle volte, è: “Devo essere sincero, sono 35 mq, ma l’appartamento è lezioso e poi è molto accogliente” (figurarsi i contorsionismi per entrare in bagno) oppure “l’appartamento è di 150 mq. L’affitto è 150mq/8 persone” la frazione è apparente, propria o IMPROPRIA? oppure ancora “Nell’appartamento c’è l’aria condizionata, ma il bagno è da rifare, e la stanza da letto è un tutt’uno con la cucina” e via discorrendo …roba da rimanerci secchi. -.-
    Ma con un pizzico di fortuna la casa dei nostri (BI)SOGNI la si trova sempre. Peccato che i prezzi rasentino cifre da collasso. È vero. Non è una chimera, né una leggenda metropolitana. Anzi, più che di leggenda si tratta di “realtà” metropolitana. A Roma, la quartierizzazione porta con sé la diversificazione dell’offerta affitti. Ma l’accidia negli spostamenti di molti studenti e l’impellenza di trovare casa, legittima i suddetti tiranni/proprietari ad arrotondare sempre per eccesso il totale di locazione. Come se la stessa identica cifra totale potesse essere proposta ad una famiglia, senza denuncia annessa e connessa. Io casa l’ho straordinariamente trovata. Dopo una ricerca affannosa, dispendiosa, ed estenuante. Ed ovviamente seguendo vie che non sono quelle ordinarie, bensì quelle della provvidenza che regge le mie fortunate sorti. Ilaria un giorno mi ha detto, che a Berlino, trovar casa è facile come scegliere cosa mangiare a pranzo, e che è sicuramente più economico e meno stancante di qui, perché hanno un sistema di ricerca più organizzato e meno dispersivo (con alla base ovviamente, un offerta con un coefficiente di speculazione potenziale più basso ed appartamenti da far girare la testa ).Io le credo. Anzi lo so. Maria Ginevra confermerà. Per adesso, credo farò una passeggiata…stavolta senza alzare lo sguardo alla ricerca di un annuncio allettante.

  • vista mare…ahahah

  • Un altro lampante esempio di come il libero mercato spesso non riesca a raggiungere il risultato più efficiente per la società nel suo complesso! In presenza di uno squilibrio di potere contrattuale, inevitabilmente il contraente forte trae un indebito profitto. Diventa dunque auspicabile un intervento della politica. Bisogna però evitare di cadere nell’errore di ritenere un sistema fortemente centralizzato quale soluzione di tutti i mali..
    riporto un esperienza personale.. la svezia ha un sistema di accomodation a gestione centralizzata dove un’ unica società pubblica gestisce gli affitti degli studentati.Il libero mercato praticamente non esiste. I prezzi sono bassi(si aggirano intorno ai 300/400 euro al mese spese incluse) ed anche se il livello qualitativo delle camere è mediocre (molto dipende dagli altri inquilini) tutto sommato si può dire che l’organizzazione funzioni. Tuttavia, come è naturale che sia, il numero degli studenti è superiore al numero dei posti disponibili ( senza contare che molti laureati per mantenere la loro camera dopo il conseguimento del titolo di studio, frequentano corsi liberi all’università, fingendosi laureandi).Così accade che per chi resta tagliato fuori da questo idilliaco sistema le chances di trovare un accomodation diventino molto vicine allo 0!! Ed ecco che lo studente sfortunato comincia a girovagare di camera in camera, prendendo in affitto, ovviamente in nero, stanze di altri studenti spesso in viaggio per una o due settimane, nella costante speranza di trovare fissa dimora (possibilmente non al di fuori degli studentati, nè troppo lontani dall’università)..
    credo sia evidente dalle mie parole che io sia stato membro della categoria “studente sfortunato”..devo però confessare: il mio padrone di stanza era australiano, quindi decise di tornare a casa per un periodo un po’ più lungo del normale..3 mesi e non 2 settimane..c’è stata comunque gente più sfortunata di me..
    Tornando alla premessa iniziale, un intervento statale per frenare la speculazione dei proprietari è sicuramente auspicabile, anzi necessario. Tuttavia bisogna sempre tener presente che l’annullamento del mercato spesso produce più svantaggi che vantaggi. Andando un po’ più nel concreto credo che a Roma costringere i proprietari alla registrazione dei contratti di locazione attraverso i controlli della GdF sia già un bel passo in avanti. Dalle connesse entrate (a mio avviso non esigue) potrebbero essere finanziate agevolazioni per gli studenti meritevoli fuori sede.

  • Realmente accaduto, ordinaria follia
    Le frasi in stampato vanno lette con tono di degnazione.

    06 456……

    Studente(S): Pronto, buongiorno, chiamavo per l’appartamento in via…

    Agente immobiliare (Ai): SI HO CAPITO, FACCIO VEDERE L’APPARTAMENTO ALLE ORE 17, IL GIORNO 9, SE è INTERESSATO OGNI DOMANDA LA PUò FARE IL GIORNO DELLA VISITA.

    S: Ah, ma io volevo solo sapere….

    Ai: FORSE NON MI SONO SPIEGATA. SE MI DEVE CHIEDERE QUALCOSA LO PUò FARE IL GIORNO 9 ALLE ORE IN VIA…HA CAPITO ORA?

    S: si ma io volevo solo….un secondo…

    Ai: NO LE HO DETTO DI NO, PARLO CON PIù DI 50 PERSONE AL GIORNO NON POSSO RIPETERE LE COSE MILLE VOLTE.

    S: Ma sa che lei non affitterà mai quella casa? Lei è veramente maleducata!

    Ai: MA SE NE VADA A FARE……

    durata della telefonata: 30 secondi. Casa non affittata!

  • ahahha! Ero presente. Abbiamo fatto un double check. e la risposta è stata identica.Però devo ammettere che l’offerta era allettante. non credi?

  • Ma davvero?! Possibile si permettano di avere un simile atteggiamento? Ma scusa che te lo regalavano?

  • che idioti…e stanno ancora aperti!

  • agenzie del genere si possono permettere di “svolgere il proprio lavoro” in quella maniera, tanto quello delle case per studenti è l’unico mercato mai in crisi, forse perché non c’è nessuno che davvero imponga il rispetto delle regole o anche perché, per alcuni aspetti, regole non ce ne sono affatto. Il fatto è che, oltre al danno, dobbiamo subire la beffa di gente che invece di fare qualcosa per risolvere il problema, ci chiama bamboccioni

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