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	<title>Commenti a: Il rischio di un&#8217;educazione senza merito</title>
	<link>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html</link>
	<description>UNIVERSITA', LAVORO, RICAMBIO GENERAZIONALE</description>
	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 20:02:41 +0000</pubDate>
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		<title>Di: di madre polacca</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-1540</link>
		<dc:creator>di madre polacca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 11:46:26 +0000</pubDate>
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		<description>cari ragazzi... !!! la curiosità ! è il soffio sul nostro fuoco ...
vi ho letto con grande interesse, spero di utilizzare diversi argomenti e frasi che avete scritto.. !!  bravo anonimo - bravo von gloden - bravi tutti che esprimono loro potenziale ! tutto perchè anch'io ho voluto sapere ! che cosa ??? : il significato della parola browser - tag - flickr - von gloden - e infine educazione senza merito !!!   grazie ! abbraccio con sorriso ! alla prossima</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cari ragazzi&#8230; !!! la curiosità ! è il soffio sul nostro fuoco &#8230;<br />
vi ho letto con grande interesse, spero di utilizzare diversi argomenti e frasi che avete scritto.. !!  bravo anonimo - bravo von gloden - bravi tutti che esprimono loro potenziale ! tutto perchè anch&#8217;io ho voluto sapere ! che cosa ??? : il significato della parola browser - tag - flickr - von gloden - e infine educazione senza merito !!!   grazie ! abbraccio con sorriso ! alla prossima</p>
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		<title>Di: Il Barone Von Gloeden</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-276</link>
		<dc:creator>Il Barone Von Gloeden</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 18:14:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-276</guid>
		<description>Cara anonima voce, assolutamente fiero di ogni mio errore, sono belle le cose che dici, nel mio caso è meglio se lo metto in stand by in cervello perchè lo faccio lavorare troppo...ma la cosa che mi fa più paura è L'INDIFFERENZA...meglio un bel cazzotto in faccia che l'assoluta indifferenza che caratterizza la maggior parte della mia generazione. Il problema è che anche quando pensi di aver di fronte persone in gamba, nella concreta realtà dei fatti(perchè io non voglio campare solo di belle parole) si comportano in maniera contraria a quello che dicono...

Peccato che tu sia anonima...sei un'ottima voce...spero che tu metta in pratica quello che dici

L'Italia è piena di gente che chiacchiera chiacchiera..la grande Mina diceva..PAROLE PAROLE PAROLE...
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara anonima voce, assolutamente fiero di ogni mio errore, sono belle le cose che dici, nel mio caso è meglio se lo metto in stand by in cervello perchè lo faccio lavorare troppo&#8230;ma la cosa che mi fa più paura è L&#8217;INDIFFERENZA&#8230;meglio un bel cazzotto in faccia che l&#8217;assoluta indifferenza che caratterizza la maggior parte della mia generazione. Il problema è che anche quando pensi di aver di fronte persone in gamba, nella concreta realtà dei fatti(perchè io non voglio campare solo di belle parole) si comportano in maniera contraria a quello che dicono&#8230;</p>
<p>Peccato che tu sia anonima&#8230;sei un&#8217;ottima voce&#8230;spero che tu metta in pratica quello che dici</p>
<p>L&#8217;Italia è piena di gente che chiacchiera chiacchiera..la grande Mina diceva..PAROLE PAROLE PAROLE&#8230;<br />
 <img src='http://www.michelmartone.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: anonima voce</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-275</link>
		<dc:creator>anonima voce</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 16:34:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-275</guid>
		<description>Qualcuno ha detto che in ogni uomo c'è una forza spirituale che crea continuamnete ideali in cui credere , in nome dei quali tutta l'umanità si accomuna, e che accende gli animi generosi a fare egregie cose per sè e per gli altri.Nessuno può accendere il tuo cervello perchè è gia acceso,caro Antonio, qualcuno può soffiare su questo fuoco alimentandolo (come tu chiedi), ma ma se intorno a te trovi indifferenza e ostilità non per questo devi mollare:tu  conosci te stesso e se credi in te devi avere fiducia , alzare la testa e andare avanti.Nessuno può spegnerti il cervello o riempirti la testa di assurdità,caro Barone Von Gloeden,nessuno può farlo se tu non vuoi( anche nei veri regimi totalitaristi tanti hanno trovato comunque il modo di urlare il loro dissenso.)Allora io credo che sbagliare è importante ,perchè è formativo, ma non basta a farti dire che hai vissuto se non puoi aggiungere...con fierezza!
.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno ha detto che in ogni uomo c&#8217;è una forza spirituale che crea continuamnete ideali in cui credere , in nome dei quali tutta l&#8217;umanità si accomuna, e che accende gli animi generosi a fare egregie cose per sè e per gli altri.Nessuno può accendere il tuo cervello perchè è gia acceso,caro Antonio, qualcuno può soffiare su questo fuoco alimentandolo (come tu chiedi), ma ma se intorno a te trovi indifferenza e ostilità non per questo devi mollare:tu  conosci te stesso e se credi in te devi avere fiducia , alzare la testa e andare avanti.Nessuno può spegnerti il cervello o riempirti la testa di assurdità,caro Barone Von Gloeden,nessuno può farlo se tu non vuoi( anche nei veri regimi totalitaristi tanti hanno trovato comunque il modo di urlare il loro dissenso.)Allora io credo che sbagliare è importante ,perchè è formativo, ma non basta a farti dire che hai vissuto se non puoi aggiungere&#8230;con fierezza!<br />
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	<item>
		<title>Di: Nessuno</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-266</link>
		<dc:creator>Nessuno</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 10:23:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-266</guid>
		<description>Benvenuto Antonio, una bella lettera...
Ma se non ci educa lo Stato, allora educhiamoci noi. Accendiamo tutti i cervelli e i sacri fuochi che possiamo...
Dipende da noi, non dagli altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Benvenuto Antonio, una bella lettera&#8230;<br />
Ma se non ci educa lo Stato, allora educhiamoci noi. Accendiamo tutti i cervelli e i sacri fuochi che possiamo&#8230;<br />
Dipende da noi, non dagli altri.</p>
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	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-265</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 09:31:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-265</guid>
		<description>Salve a tutti. Non ho mai scritto sul blog, ma ho notato un mio particolare interesse per gli argomenti trattati, in particolare quello del merito nell'educazione.
Al riguardo, proprio durante la precedente campagna elettorale, il principale esponente dell'attuale opposizione, Walter Veltroni, pose tra i dodici punti del suo programmma proprio il merito quale criterio di differenziazione e selezione scolastica, universitaria e lavorativa. Benché io credo che differenziare sulla base del merito sia in pratica molto difficile, dovendosi tenere in conto delle tante altre diversità individuali che non dipendono dal merito, credo che sia questa la strada da seguire, facendo molta attenzione a non discriminare gli immeritevoli solo perché partono da condizioni più svantaggiate. 
Comunque ora scrivo perché proprio durante la campagna elettorale mi venne di inviare una lettere a Veltroni, sul merito, che credo lui non abbia mai letto. La pubblico qui. é di stampo più pedagogico che politico-giuridico.

"Caro W….,
sono un “giovane” di benevento (praticante avvocato) ed ho assistito con molta passione alla tua manifestazione ieri 5 aprile.
Ho scelto il titolo della mail (“accendere i cervelli”) perché mi colpì l’espressione quando la lessi su un libro divulgativo del professore di fisica della Sapienza (Andrea Frova), e l’ho trovata adattabile alle idee politiche del PD in relazione alla scuola, alla cultura e a tutto ciò che da esse consegue.
Sono in accordo con te a premiare il merito e il talento, ad avere una scuola più seria e rigorosa, ma il merito ed il talento devono anche essere spinti a manifestarsi. I professori sono tenuti ad accendere i cervelli, ad appassionare, ad incuriosire. Ma quando il professore non è in grado di fare questo come si può pretendere che un adolescente esprima il suo talento, senza un motivo per farlo? 
Se i professori si limitano ad insegnare solo le nozioni che occorrono per superare gli esami e le interrogazioni, privando lo studio della sua caratteristica più affascinante,  “l’esperienza culturale”, allora il talento degli allievi non si esprimerà mai. Anzi, saranno (come oggi lo sono) proprio i più meritevoli, i più capaci ad essere delusi da un sistema scolastico che non gli permette di esprimere le proprie potenzialità e di prendersi cura dei propri talenti.
Oggi essere uno studente buono vuol dire non avere interessi e non avere altre curiosità che non siano il programma scolastico (quelle quattro nozioncine da mandare a memoria) o altro che attiene solo alla scuola. (Conosco un ragazzo che si è diplomato lo scorso anno con 100, ma che non sapeva neppure usare internet!...difficile da credere, purtroppo è vero!)
La mente originale è invece poliedrica. Sertillanges diceva che “nessuna scienza basta a se stessa”, nessuna scienza può bastare alla educazione mentale del discente. Ogni scienza equilibra la sua opposta.
Lo studente non deve essere, come lo definiva B. Russel, “materiale da costruzione” per i progetti politici dello Stato. Non deve essere solo un "servitore della" patria. Ma deve principalmente essere un “contributo per" la patria. Solo esprimendo veramente se stesso può contribuire senza servire.
La scuola deve “accendere i cervelli” non nel senso di bruciarli (come avviene oggi), ma nel senso di dare una possibilità di espressione, un motivo per cui “contribuire”, e non “servire”. 
“L’educazione non è come riempire un vaso. Ma come accendere un fuoco”. La citazione dovrebbe essere di Aristofane, e non ricordo bene  neppure se le parole sono proprio così, comunque il senso è chiaro".
Antonio de Filippo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti. Non ho mai scritto sul blog, ma ho notato un mio particolare interesse per gli argomenti trattati, in particolare quello del merito nell&#8217;educazione.<br />
Al riguardo, proprio durante la precedente campagna elettorale, il principale esponente dell&#8217;attuale opposizione, Walter Veltroni, pose tra i dodici punti del suo programmma proprio il merito quale criterio di differenziazione e selezione scolastica, universitaria e lavorativa. Benché io credo che differenziare sulla base del merito sia in pratica molto difficile, dovendosi tenere in conto delle tante altre diversità individuali che non dipendono dal merito, credo che sia questa la strada da seguire, facendo molta attenzione a non discriminare gli immeritevoli solo perché partono da condizioni più svantaggiate.<br />
Comunque ora scrivo perché proprio durante la campagna elettorale mi venne di inviare una lettere a Veltroni, sul merito, che credo lui non abbia mai letto. La pubblico qui. é di stampo più pedagogico che politico-giuridico.</p>
<p>&#8220;Caro W….,<br />
sono un “giovane” di benevento (praticante avvocato) ed ho assistito con molta passione alla tua manifestazione ieri 5 aprile.<br />
Ho scelto il titolo della mail (“accendere i cervelli”) perché mi colpì l’espressione quando la lessi su un libro divulgativo del professore di fisica della Sapienza (Andrea Frova), e l’ho trovata adattabile alle idee politiche del PD in relazione alla scuola, alla cultura e a tutto ciò che da esse consegue.<br />
Sono in accordo con te a premiare il merito e il talento, ad avere una scuola più seria e rigorosa, ma il merito ed il talento devono anche essere spinti a manifestarsi. I professori sono tenuti ad accendere i cervelli, ad appassionare, ad incuriosire. Ma quando il professore non è in grado di fare questo come si può pretendere che un adolescente esprima il suo talento, senza un motivo per farlo?<br />
Se i professori si limitano ad insegnare solo le nozioni che occorrono per superare gli esami e le interrogazioni, privando lo studio della sua caratteristica più affascinante,  “l’esperienza culturale”, allora il talento degli allievi non si esprimerà mai. Anzi, saranno (come oggi lo sono) proprio i più meritevoli, i più capaci ad essere delusi da un sistema scolastico che non gli permette di esprimere le proprie potenzialità e di prendersi cura dei propri talenti.<br />
Oggi essere uno studente buono vuol dire non avere interessi e non avere altre curiosità che non siano il programma scolastico (quelle quattro nozioncine da mandare a memoria) o altro che attiene solo alla scuola. (Conosco un ragazzo che si è diplomato lo scorso anno con 100, ma che non sapeva neppure usare internet!&#8230;difficile da credere, purtroppo è vero!)<br />
La mente originale è invece poliedrica. Sertillanges diceva che “nessuna scienza basta a se stessa”, nessuna scienza può bastare alla educazione mentale del discente. Ogni scienza equilibra la sua opposta.<br />
Lo studente non deve essere, come lo definiva B. Russel, “materiale da costruzione” per i progetti politici dello Stato. Non deve essere solo un &#8220;servitore della&#8221; patria. Ma deve principalmente essere un “contributo per&#8221; la patria. Solo esprimendo veramente se stesso può contribuire senza servire.<br />
La scuola deve “accendere i cervelli” non nel senso di bruciarli (come avviene oggi), ma nel senso di dare una possibilità di espressione, un motivo per cui “contribuire”, e non “servire”.<br />
“L’educazione non è come riempire un vaso. Ma come accendere un fuoco”. La citazione dovrebbe essere di Aristofane, e non ricordo bene  neppure se le parole sono proprio così, comunque il senso è chiaro&#8221;.<br />
Antonio de Filippo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Il Barone Von Gloeden</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-264</link>
		<dc:creator>Il Barone Von Gloeden</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 22:50:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-264</guid>
		<description>le darò retta quando uscirà dall'anonimato :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>le darò retta quando uscirà dall&#8217;anonimato <img src='http://www.michelmartone.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: prime</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-263</link>
		<dc:creator>prime</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 20:15:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-263</guid>
		<description>Barone,

non devi mollare. Dai sempre retta alle parole della "voce anonima" che ha da insegnare qualcosa a tutti noi.

Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Barone,</p>
<p>non devi mollare. Dai sempre retta alle parole della &#8220;voce anonima&#8221; che ha da insegnare qualcosa a tutti noi.</p>
<p>Un saluto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Il Barone Von Gloeden</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-262</link>
		<dc:creator>Il Barone Von Gloeden</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 18:12:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-262</guid>
		<description>Grazie Nessuno,spero ti sia piaciuto il commento!
Un abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Nessuno,spero ti sia piaciuto il commento!<br />
Un abbraccio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nessuno</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-261</link>
		<dc:creator>Nessuno</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 18:00:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-261</guid>
		<description>Sicuramente chi ha fallito almeno ha vissuto... Peggio, ma ha vissuto.
Forza, Barone Von Gloeden, che se non ci credi tu non ci crede nessuno!
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sicuramente chi ha fallito almeno ha vissuto&#8230; Peggio, ma ha vissuto.<br />
Forza, Barone Von Gloeden, che se non ci credi tu non ci crede nessuno!<br />
 <img src='http://www.michelmartone.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: Il Barone Von Gloeden</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-260</link>
		<dc:creator>Il Barone Von Gloeden</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2008 17:46:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/il-rischio-di-uneducazione-senza-merito-216.html#comment-260</guid>
		<description>Povero me! Giovane illuso e sognatore in questo nuovo millennio ipertecnologico...povero me! 
Un bel giorno mi hanno raccontato una favola stupenda: studia...studia...impegnati e vedrai che grazie al fatidico "pezzo di carta" - oggi più inutile della carta igenica perchè almeno con quella ti ci pulisci il culo - riuscirai a realizzarti. Quando avrò concluso il mio bel percorso di studi, naturalmente verrò sbattuto fuori dal mio Ateneo con un bel calcio nel culo e mi ritroverò insieme a tante ex-matricole, affamate di un decente posto di lavoro che ti permetta di comprare almeno una lacoste all'anno. A questo punto, quando mi renderò conto che in Italia la meritocrazia è come Babbo Natale - quando cresci ti accorgi che non è mai esistito, ma era sempre un tuo parente con la barba finta -, allora impiegherò tutte le mie straordinarie facoltà intellettive a cercare una BUONA RACCOMANDAZIONE che mi offra l'occasione di ottenere un ottimo posto di lavoro. 
Povero me! Costretto a sentire la filastrocca che è il merito a premiare e poi le buste paga arrivano sempre prima ai soliti figli di papà, già pieni di soldi, che nei casi peggiori, si mettono in testa anche di fare i paladini dei più sfigati, visto che di questi tempi fa più glamour.
So che dovrò faticare il doppio perchè il nome di mio padre è troppo semplice, non è preceduto infatti da quelle carinissime diciture tipo: Dott. Avv. ecc ecc, ma pazienza! Sarà di sicuro più divertente la mia scalata al successo.
Povero me! Venticinquenne in un paese in cui i governi, anno dopo anno, peggiorano la situazione a discapito di noi giovani, che gli evitiamo anche lo sforzo di farci piegare a novanta gradi per mettercela nel culo. 
Da venticinquenne mi fa male vedere la lenta dismissione del paese do mare e do sole, a causa di un manipolo di vecchi mafiosi; mi fa male vedere che non ci riuniamo nelle università per parlare ed esprimere il nostro malessere e le nostre preoccupazioni, per un futuro che forse mi vedrà costretto a rapinare i miei genitori, mentre escono dalle poste, dopo aver ritirato la pensione.
Non capisco perchè molti miei coetanei fingono che vada tutto bene. Ci hanno spento i cervelli attraverso un "totalitarismo mediatico e tecnologico" che occupa la maggior parte del nostro tempo e quotidianamente ci bombarda di stronzate per evitare di farci riflettere e trovare il coraggio di reagire.
Non abbiamo più  coraggio, siamo terribilmente annoiati e pur disponendo di un'infinità di mezzi, li utilizziamo per anestetizzarci i neuroni invece di trovare con la fantasia e l'immaginazione - non sono droghe sintetiche - nuove vie per farci sentire. Gli "scrannofili" - neologismo che sta ad indicare i tipici politici italiani amanti dello scranno e non del cittadino - devono sapere che siamo incazzati neri per come si stanno mettendo le cose.
Forse alla base di questo annichilimento generazionale c'è la paura di non volersi concedere un grande lusso: sbagliare! Perchè ci hanno abituato al fatto che più sbagli e più sei coglione. Io invece nella vita spero tanto di diventare un gran fallito, perchè chi ha fallito non ha sbagliato...ha vissuto!
Ogni giorno però mi sveglio e mi sento più angosciato e annoiato. Guardo negli occhi i miei coetanei e riconosco in loro lo stesso malessere che pervade me. Allo stesso tempo mi chiedo perchè ci si ostini a nasconderlo e a far finta che tutto si aggiusterà.
Così, quando posso, mi sfogo comprando cose inutili di cui non ho un gran bisogno, per autoconvincermi che mi aspetta un futuro scintillante, in questa Italia che si ostina a mandare aiuti al Terzo Mondo quando essa stessa sta diventando il Terzo Mondo dell'Unione Europea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Povero me! Giovane illuso e sognatore in questo nuovo millennio ipertecnologico&#8230;povero me!<br />
Un bel giorno mi hanno raccontato una favola stupenda: studia&#8230;studia&#8230;impegnati e vedrai che grazie al fatidico &#8220;pezzo di carta&#8221; - oggi più inutile della carta igenica perchè almeno con quella ti ci pulisci il culo - riuscirai a realizzarti. Quando avrò concluso il mio bel percorso di studi, naturalmente verrò sbattuto fuori dal mio Ateneo con un bel calcio nel culo e mi ritroverò insieme a tante ex-matricole, affamate di un decente posto di lavoro che ti permetta di comprare almeno una lacoste all&#8217;anno. A questo punto, quando mi renderò conto che in Italia la meritocrazia è come Babbo Natale - quando cresci ti accorgi che non è mai esistito, ma era sempre un tuo parente con la barba finta -, allora impiegherò tutte le mie straordinarie facoltà intellettive a cercare una BUONA RACCOMANDAZIONE che mi offra l&#8217;occasione di ottenere un ottimo posto di lavoro.<br />
Povero me! Costretto a sentire la filastrocca che è il merito a premiare e poi le buste paga arrivano sempre prima ai soliti figli di papà, già pieni di soldi, che nei casi peggiori, si mettono in testa anche di fare i paladini dei più sfigati, visto che di questi tempi fa più glamour.<br />
So che dovrò faticare il doppio perchè il nome di mio padre è troppo semplice, non è preceduto infatti da quelle carinissime diciture tipo: Dott. Avv. ecc ecc, ma pazienza! Sarà di sicuro più divertente la mia scalata al successo.<br />
Povero me! Venticinquenne in un paese in cui i governi, anno dopo anno, peggiorano la situazione a discapito di noi giovani, che gli evitiamo anche lo sforzo di farci piegare a novanta gradi per mettercela nel culo.<br />
Da venticinquenne mi fa male vedere la lenta dismissione del paese do mare e do sole, a causa di un manipolo di vecchi mafiosi; mi fa male vedere che non ci riuniamo nelle università per parlare ed esprimere il nostro malessere e le nostre preoccupazioni, per un futuro che forse mi vedrà costretto a rapinare i miei genitori, mentre escono dalle poste, dopo aver ritirato la pensione.<br />
Non capisco perchè molti miei coetanei fingono che vada tutto bene. Ci hanno spento i cervelli attraverso un &#8220;totalitarismo mediatico e tecnologico&#8221; che occupa la maggior parte del nostro tempo e quotidianamente ci bombarda di stronzate per evitare di farci riflettere e trovare il coraggio di reagire.<br />
Non abbiamo più  coraggio, siamo terribilmente annoiati e pur disponendo di un&#8217;infinità di mezzi, li utilizziamo per anestetizzarci i neuroni invece di trovare con la fantasia e l&#8217;immaginazione - non sono droghe sintetiche - nuove vie per farci sentire. Gli &#8220;scrannofili&#8221; - neologismo che sta ad indicare i tipici politici italiani amanti dello scranno e non del cittadino - devono sapere che siamo incazzati neri per come si stanno mettendo le cose.<br />
Forse alla base di questo annichilimento generazionale c&#8217;è la paura di non volersi concedere un grande lusso: sbagliare! Perchè ci hanno abituato al fatto che più sbagli e più sei coglione. Io invece nella vita spero tanto di diventare un gran fallito, perchè chi ha fallito non ha sbagliato&#8230;ha vissuto!<br />
Ogni giorno però mi sveglio e mi sento più angosciato e annoiato. Guardo negli occhi i miei coetanei e riconosco in loro lo stesso malessere che pervade me. Allo stesso tempo mi chiedo perchè ci si ostini a nasconderlo e a far finta che tutto si aggiusterà.<br />
Così, quando posso, mi sfogo comprando cose inutili di cui non ho un gran bisogno, per autoconvincermi che mi aspetta un futuro scintillante, in questa Italia che si ostina a mandare aiuti al Terzo Mondo quando essa stessa sta diventando il Terzo Mondo dell&#8217;Unione Europea.</p>
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