Interventi concreti per l’occupazione: il nuovo contratto di somministrazione per i lavoratori svantaggiati

Il Consiglio dei Ministri del 24 febbraio 2012 ha approvato il decreto legislativo di recepimento della direttiva  2008/104/CE che richiede agli Stati membri di riesaminare “le restrizioni e i divieti sul ricorso al lavoro tramite agenzia interinale” per “contribuire efficacemente alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo di forme di lavoro flessibili”.  in tema di somministrazione del lavoro.

Si tratta di un risultato importante per diverse ragioni.

Anzitutto, perché l’Italia ha in questo modo evitato l’apertura di una procedura di infrazione da parte dell’UE. 

In secondo luogo, perché il testo licenziato accresce il livello di tutela dei lavoratori somministrati, anche attraverso l’introduzione della definizione del contratto di lavoro somministrato, il riconoscimento di condizioni di base di lavoro e d’occupazione dei lavoratori somministrati non inferiori a quelle di lavoratori occupati presso l’utilizzatore, l’introduzione di un più chiaro ed esaustivo apparato sanzionatorio.

Ma, soprattutto, perché spariscono gradualmente i limiti causali per la somministrazione a tempo determinato dei lavoratori che stanno percependo ammortizzatori sociali (anche in deroga) da almeno sei mesi e dei lavoratori svantaggiati (tra gli altri, i lavoratori extracomunitari, i giovani senza occupazione, i disoccupati di lunga durata, le persone con figli a carico), oggi scarsamente intermediati dalle agenzie per il lavoro private.

Ulteriori ipotesi di disapplicazione dei limiti causali potranno, in ogni caso, essere individuate dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Per questa via le agenzie interinali avranno la possibilità  di svolgere con maggiore efficacia un ruolo attivo nella promozione dell’occupazione dei soggetti più deboli  in un momento di particolare crisi occupazionale come il nostro. E ciò anche sulla scorta della positiva sperimentazione già attuata per i lavoratori in mobilità che, grazie all’eliminazione della causale prevista dalla Finanziaria del 2010, sono stati ricollocati in circa 70.000.

Viceversa, il decreto non prevede, come erroneamente riportato nell’articolo a pagina 4 de “La Stampa”del 26 febbraio 2012, cui ho ritenuto, per chiarezza di informazione, di dover replicare con una lettera inviata al direttore, pubblicata su questo blog,  né che i lavoratori destinatari del nuovo provvedimento riceveranno, una volta inseriti in azienda, una retribuzione inferiore del 20%, né tantomeno che saranno inquadrati due livelli al di sotto di quello teoricamente spettante.

Per un maggiore approfondimento vedi anche:

La Lettera inviata al Direttore de La Stampa sull’articolo “Gli interinali rischiano stipendi ancora più bassi”, pubblicata su La Stampa – 28 febbraio 2012

 

Rassegna stampa e reazioni positive delle parti sociali:

La Stampa – domenica 26 febbraio 2012

Avvenire – mercoledì 29 febbraio 2012

Corriere della Sera – domenica 26 febbraio 2012

Il Sole 24 Ore – sabato 25 febbraio 2012

Comunicato Assolavoro – sabato 25 febbraio 2012

 

Commenti


  • Le agenzie interinali non favoriscono il lavoro stabile, ma solo contratti precari! E’ nel loro interesse infatti impegnare i lavoratori in “missioni” di durata limitata, visto che dall’occupazione a tempo indeterminato loro non ci guadagnerebbero nulla! Si tratta della più grossa truffa ai danni dei lavoratori che ci potrebbe essere! Dare in mano a questi soggetti privati il futuro di centinaia di migliaia di lavoratori è un grosso errore!

  • In Germania, durante le crisi, è stato affrontato il problema dell’occupazione in un altra maniera (così come sentito nell’intervento di Martone a Federmeccanica):
    in pratica invece di licenziare, si sono ridotte a tutti le ore di lavoro (e quindi anche lo stipendio), ma non si è licenziato.
    Quindi, al posto di avere alcuni protetti non licenziati(quelli con contratto a tempo indeterminato, spesso appartenenti alla generazione che precede la mia) e altri licenziati di punto in bianco(spesso giovani e sempre gli ultimi ad essere entrati in azienda), si è preferito mantenere il posto a tutti, facendo fare a tutti (in maniera egualitaria), un piccolo sacrificio. Trovo questa soluzione migliore.
    Tutto ciò per dire che approvo pienamente la semplificazione di assunzioni da parte delle interinali, seppur per periodo limitati, di SOGGETTI SVANTAGGIATI (giovani, disoccupati, donne, persone con malattie o disabilità), perché questi soggetti non riuscirebbero altrimenti ad accumulare esperienza lavorativa e quindi formazione e relative voci sul curriculum!

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