Lavoro: Martone “I diritti del passato hanno tolto opportunità ai giovani”

agi - agenzia di stampa (AGI) – Milano, 3 dic. – “Una generazione che salda il conto delle lotte delle precedenti”. Il Vice Ministro al Lavoro, Michel Martone, spiega così – durante un convegno a Milano per la presentazione di una ricerca sui giovani di oggi firmata Viacom – la penuria di opportunità per i ragazzi e come sia fondamentale che il sistema riesca ad offrirgliene ancora. “Il punto più importante – ha detto – è che i giovani tornino ad avere opportunità. Le generazioni precedenti si sono concentrate sui diritti, ma tutti i diritti costano e qualcuno li deve pagare. Per questo abbiamo questo debito pubblico: i diritti delle passate generazioni si sono scaricati su questa che non ha più opportunità”.
L’appuntamento è stato un’occasione per il Vice Ministro del Lavoro per tornare sulla polemica che lo ha investito quasi un anno fa, quando definì “sfigati” quanti arrivano alla laurea dopo i 28 anni, chiarendo il contesto dove proferì la frase e chiarendo che quello “sfigati” rappresentava nulla di più che un sinonimo di “sfortunati”. “Avevo di fronte una platea di giovanissimi apprendisti – ha spiegato Martone – ragazzi che avevano deciso di intraprendere una carriera professionale da subito imparando un mestiere. Intendevo riconoscergli il valore della scelta, facendogli notare che non è vero che è meglio essere laureati in lettere a 30 anni piuttosto che falegnami a 16; anzi, che nel primo caso, si trattava di trentenni sfortunati perché difficilmente avrebbero trovato lavoro, mentre per loro sarebbe stato diverso. Lo dovevo a quei ragazzi – ha aggiunto – che, con grandissima umiltà e con uno straordinario senso di realismo, avevano avuto il coraggio di perseguire la tradizione italiana del saper fare”.

 


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