Ma veramente Amanda Knox è un simbolo della nuova generazione?

amanda_knox.jpgChe sia colpevole o innocente poco importa, per molti amanda knox è un’icona da omaggiare con siti internet, magliette e gadget di ogni tipo, e posso anche capire: è bella, ha uno sguardo intrigante e, omicidio o carcere, ha comunque vissuto un’esperienza particolare che potrà giustificare l’acquisto del suo diario… c’è però una cosa che non riesco a capire: che cosa rappresenta per quelli che la considerano il simbolo della nuova generazione?

Commenti


  • Amanda Knox rappresenta la frustrazione di una generazione, la sua incapacità di dare risposte e il suo bisogno di gridare le proprie umiliazioni.

    Roba da far rimpiangere veline e tronisti, e che dovrebbe metterci all’erta. Se si tira troppo la corda, prima o poi si spezza.

  • Rispondo alla domanda del titolo: sì, Amanda Knox è un simbolo della nuova generazione. Per fortuna non l’unico.

  • Amanda Knox è un prodotto di questa società, una società attenta al suo sviluppo dovrebbe soffermarsi e riflettere su come si possa essere creato. Non credo sia corretto il movimento di commercializzazione di questo personaggio, vada per la pubblicazione del diario che può essere un modo per capire e conoscere, ma i gadgets mi sembrano una degenerazione. Credo che una simile reazione sia preoccupante tanto quanto il comportamento di questa ragazza, se non ancora di più.

  • CARA SIMONA
    Che Amanda Knox sia un prodotto di questa società sono d’accordo, ed è solo l’ultima di una lunga serie di persone divenute idoli con le loro vicende penalmente perseguibili, indipendentemente dalla loro colpevolezza.
    Mi preme ricordare la storia di
    Erica e Omar, due adolescenti di 14 e 16 anni, fadanzatini assassini che hanno saputo degli sviluppi giudiziari del loro processo, dai maggiori quotidiani nazionali, che hanno preceduto addirittura il loro avvocato.
    E Annamaria Franzoni? quando la vedevo da Vespa a “Porta a Porta” con il plastico diella villetta di Cogne in primo piano e gli occhi della donna più umidi del mocho vileda, facevo fatica a distinguerla dalle attrici della soap opera “un posto al sole”.
    E i vicini di Erba?
    Guardate che è stata molto dura per loro sostenere uno stress mediatico così forte, infatti abbiamo letto tutti la sofferenza di Olindo che si disperava dal carcere perchè non vedeva la sua adorata moglie da 30 giorni.

    Ma non solo i carnefici sono diventati un prodotto della nostra società, ma anche, paradossalmente, le vittime.
    Mi viene in mente la storia di Natasha Kampusch, la bambina austriaca, oggi 19enne, che era stata rapita da un folle psicopoatico ed era rimasta segregata per oltre otto anni in uno scantinato alla periferia di Vienna.
    Oggi è una star nazionale, conduce un talk show in televisione e fa capricci da diva…

  • Un símbolo e’ qualcosa ché rappresenta l’oggetto o il gruppo cui si riferisce.dani e simo, amanda knox NON e’un simbolo della nostra generazione, magari, se davvero colpevole, può essere considerata come un elemento ammalato delle patologie della nostra societa’. Chì lucra su queste situazioni o le assume a simboli di non so cosa, questi si ché sono esempi dèi cattivi frutti ché la societa’ non e’ in grado di estirpare ne’ di correggere.

  • sono perfettamente d’accordo con Giovanni.
    Dai fondamentali di diritto penale mi viene in mente pensare che la pena detentiva sacrifica la dignità sociale che l’art 2 Cost protegge e che è l’extrema ratio dello Stato in difesa al comportamento dei singoli.
    Ancora Amanda non è stata condannata, ma quando sento parlare di casi in cui i condannati vengono elevati a divi mediatici penso che sia tutto il sistema a fallire

  • Secondo me Amanda non è un simbolo,nè il fruttò malato di questa società.Non credo che ciò che è successo in quella casa quella notte sia stato il frutto di qualche canna o di un cicchetto di rum di troppo.È la solita storia,si creano personaggi virtuali da sovrapporre a quelli reali per poter mettere in cassa il saldo di qualche giornale venduto in più.Se poi qualcuno dovesse interessarsi al personaggio di Amanda penso che nel fascino del male non ci sia nulla di nuovo o nulla di caratterizzante la nostra generazione.

  • Io invece preferirei non abbandonarmi a clinicismi come “elementi ammalati” e varie.
    Un simbolo(dal greco, getta assieme) è un immagine, anche artificiale, che riferisce e, unita, significa. La Knox significa altrochè, è un prodotto, una conseguenza.
    Ma interessante. Interessantissimo.
    Lo sguardo della Knox è quasi lo stesso di Alex deLarge, l’indifferenza è la stessa di un freddo calcolatore. E’ un surrogato, lei, un risultato di una concezione della vita abbandonata ad un oblio chimico periodico, la testimonianza di una spersonalizzazione delle emozioni riflessa nella presenza devastante della rete nella sua identità.
    E’ curioso poi come si nutra degli affetti mediatici di una città alla quale per certi versi mi astengo dall’appartenere(Perugia).
    “Che cosa significa per quelli che la considerano il simbolo della nuova generazione?”

    Innanzi tutto che cos’è la “nuova generazione”?
    Internet, droghe sintetiche, global.(non solo, tranquilli)
    La Knox la si conosce per il myspace, per il fatto che si è probabilmente drogata durante l’omicidio e per il fatto che non è Italiana. Eccellente.

    Che cosa significa lei? Niente di particolare.
    E il fatto non stupisce.
    C’è una cosa che si chiama nichilismo, che ci insegna che il simbolo più profondo è quello che non significa nulla, che significa il nulla, l’annullamento.
    Risparmierò i valori, perchè non c’entrano, l’omicidio non è un dis-valore, è un atto umano, con una sua giustificazione(sic).
    Risparmierò Dio, perchè non c’entra proprio niente.

    Ma per me lei è l’apoteosi del nulla.
    Soprattutto il suo sguardo, direi.

  • concordo su molti punti con Valerio..quello che però non mi convince è l’idea che lei sia un prodotto dei tempi,non riesco ad accettare la schematizzazione che rinchiude questa generazione in piccoli stereotipi che sono troppo poco rappresentativi.

  • Amanda non è un vero è proprio simbolo della nostra società. Forse non mi sono spiegato.
    Nell’analisi della nostra società, notiamo ad esempio che la signora Fatma Ruffini, che io stimo tantissimo, è un genio perchè inventa, importa e produce sui canali televisivi commerciali format di sitcom e reality show che “tirano” e a-ttirano milioni di giovani ragazzini e ragazzine che organizzano pullman per andare a vedere in diretta i loro idoli, che debuttano o vivono in una casa spiata da tutta Italia, per incitarli con striscioni e palloncini…
    Allora non mi scandalizzerei se a Perugia presto arriverà dall’America il fan-club di Amanda per sostenerla nell’aula del tribunale…

  • NO,NO e ancora NO!!!!!!!!!
    Non è certamente “questa” un’icona da omaggiare!
    Non m’interessa neppure cercare di capire, per poi dover giustificare, coloro i quali decidono di prendere come esempio da imitare il “niente”.
    Tutto quello che l’uomo fa rappresenta quello che lui è.
    L’uomo è libero di scegliere!
    Scegliere di essere slegato o soggiogato dai condizionamenti esterni, scegliere di amare o non amare, scegliere di costruire o distruggere, scegliere di seguire il bene o votarsi al male, scegliere di essere forte o debole…

  • eh si, perchè non esistono uomini deboli, ma solo un’infinità di uomini stolti, e tali sono i “molti” di cui Lei Prof., parla nell’articolo. Ma, una moltitudine di stolti, seppur accecati dal “bello e dannato” non può a parer mio, rappresentare la nuova generazione in toto, semmai ne rappresenta quella parte marginale priva di conscio…e non per questo da sottovalutare, ma da conoscere e NON imitare…..

  • @ valerio, giusy e., Giulio:
    Hai ragione, perfettamente. Ma dicendo ché la knox e’ “spersonalizzazione delle emozioni riflessa nella presenza devastante della rete nella sua identita’”mi sembra avvalorare la mia tesi. Infatti cosa per la nostra generazione più ché per le precedenti ad essa ha costituito una rivoluzione copprnicana se non internet? La societa’, o meglio, la comunita’ cybernautica e’ la più grande espressione di liberta’ del nuovo millennio, ma il limite da non oltrepassare e’ quello dal virtuale al reale.
    Infatti,Giulio,neanch’io condanno ne’ lo spinello ne’ il girò di rum. Ma, come dice GiusyS.,Amanda e’ un’eccezione. la mia domanda e’ se sia o meno un sintomo delle patologie di cui parlavo.

  • scusate per gli errori m’a scrivere dal nuovo mezzi di comunicazione degli Italensi non e’cosa semplice. La comunita’ cybernautica e’ licenza cyber-poetica, intendendo dare un nome simpatico alla comunita’,appunto,dèi cyber-nauti. Aspettò vostre risposte e magari anche dal titolare del blog, rappresentante di solamente uns generazione prima di noi…

  • Credo di non essermi spiegata. Non penso che Amanda sia un simbolo della nostra generazione, anzi spero proprio non lo sia! Tutti noi che scriviamo su questo blog come, tanti altri, siamo la prova che la nostra generazione sa essere ben altro. Credo però che, anche se non un simbolo, Amanda sia stata partorita da questa società come suo prodotto. La mia critica però non va esclusivamente verso di lei, non è con Amanda-persona che credo si debba “combattere”, bensì con chi la sfrutta a fini commerciali e speculatori, lei come altri casi della cronaca. L’errore è nel renderla un fine di lucro, di elevarla a rango di personaggio cui dedicare uno spazio che non le compete e che certo non merita.

  • ok Simo, ci siamo capiti!

  • Mh. Ripeto.
    Non si scelgono i simboli. Si sceglie di accettarli come tali.
    Essa è un prodotto e un simbolo, un precipitato, una sintesi di cosa significa essere giovani in questi ultimi anni.
    Ma, appunto, è UN simbolo. Non IL simbolo.
    Gli stereotipi, di cui parla Giulio, ci sono. Sono sbagliati solo quando si tenta di assurgerli a categorie assolute.
    Se li si considera come costanti di certa parte di generazione, sono solo elementi rappresentativi. Per questo la Knox è UN simbolo della generazione corrente. Non il solo, ma per certi versi anche la maggioranza.
    E, Giusy, è vero che la maggioranza non è tutto, però non puoi negarne la forza, l’esemplarità, il simbolismo.
    Per quanto riguarda il discorso sul nulla, infatti, e sulla capacità di scegliere, vorrei che fosse così semplice ed ottimista.
    Il nichilismo è un ospite inquietante che si insinua, molto a fondo nell’animo, che non è semplicemente eradicabile con una botta di scelta.
    Ma vabè.

  • Ma perchè amanda è il simbolo di questa generazIone,perchè un suo frutto?Qualcuno mi sa dire le caratteristiche che rendono questo omicidio e questa indagata così speciali,così talmente unici da poter diventare un simbolo?

  • Sono d’accordo con chi ritiene che la Knox non sia un simbolo della nuova generazione. Credo che il tentativo di elevarla a tale sia solo una trovata pubblicitaria: è noto che in Italia i fatti di cronaca nera rendono bene (e a lungo) ai mass media. Sollecitare la curiosità del pubblico insinuando il sospetto che si tratti di un modello di gioventù odierna è sicuramente efficace a livello commerciale.
    Se rispecchia la nostra società è solo per ciò che l’abbiamo fatta diventare: un caso mediatico.
    Perchè tanto interesse?
    Ci sono argomenti di attualità che riguardano tutti da vicino e che meriterebbero più attenzione… invece “vendono” solo le tragedie e i reality.
    Lo spettatore vive la sua vita attraverso le storie degli altri.
    Credo che sia questo ad essere allarmante.

  • Probabilmente è la presenza massiva dei media, che focalizza l’attenzione. Ma non è questo il punto. Non è SPECIALE o UNICA, è una domanda che ci si è posti allorchè qualcosa sale la deriva dell’oblio per essere oggetto di attenzione.
    E’ interessante, però, che si dia attenzione a qualcosa di molto estemporaneo, ma interessante altrettanto che ci si ponga la domanda inversa.
    Ho paura che il non dare attenzione ad una cosa simile, significhi in qualche modo farne il suo gioco, farla rimanere nel nulla.
    La medias res è difficoltosa. Molto.

    Per quanto riguarda PERCHè sia UN simbolo, non saprei che ripeterti ciò che ho detto prima.
    Dovremmo passare alla nozione di simbolo.

  • il mio è un pensiero pessimista,leggevo e riflettevo..
    un simbolo?le persone che che la omaggiano sono state risucchiate tempo fa..la nostra generazione non sceglie i propri simboli. Noi, o almeno gran parte di “noi”,non sappiamo come si fa a scegliere.
    la nostra mente,le nostre orecchie,ma sopratutto i nostri occhi non hanno filtri. tutto è fantastico per le scimmie con il telecomando in mano..è chiaro e lampante che ci siano eccezioni,come è certo dell’esistenza di simboli contemporanei..ma ognuno ha il proprio. e questo non è sindacabile..quello che si potrebbe discutere è come sceglierlo. Amanda intanto ha avuto prime pagine,ed è stata nei titoli di tutti i telegiornali per molto,molto tempo..ha avuto la sua gloria.è indifferente come se la sia procurata.ora è una persona famosa..e ha l’età nostra. Nel paese di veline,letterine e tronisti,a lei è bastato essere imputata di omicidio…senza neanche un balletto.
    La nostra generazione insegue la fama,ha un pazzo desiderio di essere notata.nel bene o nel male,l’importante è che si parli di noi.la tv è il simbolo madre,e coloro che passano nella scatola sono i suoi simbolini..di un paese allo sfascio.

  • oppure potremmo passare a chiederci perché’ tali situazioni diventano casi mass-mediatico. Forse e’ proprio questa una delle patologie ché producono escrescenze tipo il caso di Perugia. La cronaca a tutti i costi, anche rischiando di fare gossip e non giornalismo, tipo studio aperto per intenderci, inizia dallo scandalo tangentopoli. M’a in quél caso eta la storia, qui si tratta di scandalistici gridi dall’allarme da parte di intellettuali e opinionisti di ‘sta fantomatica gioventu’.

  • penso il personaggio amanda knox sia soprattutto il prodotto dell ignoranza. una delle tante ‘innocenti evasioni’ create e propinate efficacemente ad un popolo non pensante.
    una politica che preferisce sedurre col fascino di icone di cronaca nera, piuttosto che istruire con disincantato sguardo sul mondo.

    più economia e meno cronaca nei tg,sarebbe già un ottimo inizio. prima che amanda diventi davvero il simbolo della nostra generazione.

  • Prodotto, conseguenza, simbolo…
    Non ci siamo proprio.
    Ogni qualvolta si sviluppano vicende aberranti e ad essere coinvolti ci sono dei giovani, si tende sempre ad accollare la colpa del misfatto alla società in cui viviamo, alla famiglia, alla scuola…
    Ma, vogliamo renderci conto che i giovani d’oggi sono più emancipati e per niente sprovveduti? E’inoltre impossibile che non conoscano le conseguenze dei loro atti…
    più hanno, più vogliono…bruciano le tappe…”evadono”…e poi? E poi si cercano dei “colpevoli”? Ma, per favore! Siamo realisti, anch’io sono giovane,anch’io mi duverto, viaggio, conosco, ma soprattuto distinguo ciò che è bene e ciò che è male…

  • Sono d’accordissimo con Giusy S. Mi è ormai diventata insopportabile l’ingiustificata comprensione che la nostra società nutre verso questi personaggi.é stata la stessa cosa per la Franzoni,è stata in libertà vigilata abbastanza da concepire un’altra sfortunatissima creatura e perchè non è stata subito internata?per pazzia?è questa una scusa sufficiente per scampare la prigione?ma ci rendiamo conto?che cosa vuol dire”incapacità di intendere e di volere?come può essere pazza una donna che nasconde il suo pijama e pulisce gli zoccoli dopo averli sporcati di sangue?ma cosa ci possiamo aspettare daltronde se erica sta GIà terminando i suoi giorni in carcere e “spera di trovare un lavoro per riscattarsi”.Viviamo in un paese che punisce orrendi omicidi con pene sommarie, attraverso processi che durano ANNI,e che pubblicizza con ogni mezzo di comunicazione i misfatti e i loro autori.Siamo arrivati al punto di produrre e soprattutto ACQUISTARE merce che riguarda questa gente!ma la pazzia è questa!svegliamoci un pò!la gente si lamenta del prezzo del pane e poi a mezza notte fa la fila davanti alla apple per aggiudicarsi il primo ipod!ma di cosa ci stupiamo? sinceramente la notizia dei gadgets non mi ha sconvolto più di tanto,avrebbe dovuto?

  • si, secondo me avrebbe dovuto.
    perchè certe cose sono inconcepibili ed inaccettabili.
    .
    non provare stupore significa abituarsi. e l’abitudine c’è, quando c’è accettazione.

  • Io la vedo così:
    vedo che lei, come tanti prima e sicuramente ancora altri dopo, è fumo negli occhi, è il bavaglio messo all’informazione (quella vera quella economica quella politica), è lo specchietto per allodole che distoglie dai problemi reali.
    E così la televisione tenta di plasmare (e pare ci riesca anche con successo) un pubblico amante dello scandalo, ossessionato dal voyeurismo, affamato di particolari scabrosi che viva nel suo microcosmo illusorio in uno status di ingenua inconsapevolezza.
    E poi che importa se si tratta di uno pseudo-fotografo che ricatta veline e calciatori o di qualcuno che ammazza la propria amica, la propria fidanzata o il proprio figlio?
    Basta aprirci il tg, realizzare dettagliati servizi, fare una decina di approfondimenti in seconda serata con qualche super-esperto (di cosa poi?!)
    Basta che non si parli di crisi, conflitto d’interessi, leggi ad personam, disoccupazione, povertà (per carità!)
    L’unico rimedio è l’indifferenza.
    E se ci si accapiglia per una giustificazione ontologica del fenomeno…si è solo caduti nella trappola…
    Ad Majora

    p.s.: complimenti a Valerio per il riferimento “meccanico”

    Marta

  • @ Marta
    La valutazione ontologica del fenomeno, nella specie di non assumere certi fenomeni come simboli, e’ tentativo di non cadere nella trappola. Posto ché condivido tutto ciò ché hai detto, esatta come sempre.

  • PS: come dice Valerio e’ Botta di scelta. E come vorrei io: Lotta di scelta.

  • Già. Lotta.
    E specchietti per le allodole e libera scelta del bene e del male.

    Ci sono persone con molta fiducia nel genere umano, altre con meno, altre ancora con nessuna.
    Dipende molto da questo, come la si vede con la sig.na Knox.
    Perciò consiglio a tutti, belli e brutti, la lettura di un libro molto carino, interessante e per molti versi dirimente di molte questioni affrontate nel topic:
    Umberto Galimberti, L’ospite inquietante.
    Nella fattispecie pp.127 e seguenti.

    @tutti
    Ho trovato una cosa bellissima sulla distinzione tra SEGNO e SIMBOLO che potrebbe interessare, però si tratta di comperare un libro, per questo ve lo evito e lo scrivo nel prossimo commento =)

    @Giulio
    Nella trappola ci siamo dentro tutti. Ahimè.
    Vd. Heidegger, La questione dell’essere.

    @Marta
    Grazie per il complimento “meccanico”.

    @Marlene C
    Il caso della Franzoni in effetti è molto differente da quello di Perugia. Anche se sembrano uguali.
    E’ differente perchè la Franzoni è vistosamente psicopatica, manifesta emozioni e ha problemi edipici coi figli. La Knox no.

  • In sintesi.
    La storia occidentale è fissazione di basi discorsive.

    Il linguaggio simbolico che si articola in espressioni mitico-religiose dove una cosa significa se stessa ma anche altro. Linguaggio che non conosce il principio logico di non-contraddizione e concede la fluttuazione dei significati ovunque disponibili e in nessun luogo identificabili. Consente la comunicazione all’interno del gruppo, della tribù o del popolo. Fuori è frainteso e genera ostilità.

    Il linguaggio filosofico che supera le oscillazioni semantiche ed è regolato dal principio logico di non-contraddizione. Non è più il popolo che parla, il linguaggio parla da se de-terminando il significato delle cose che risultano così concluse nella loro terminazione concettuale.

    Il linguaggio scientifico che introduce la convenzione. Il linguaggio trascende i dicenti e si recita da solo.

    Il pensiero occidentale è pensiero concettuale, da cum-capio, che acquisisce concetti. I greci avevano intuito una differenza fondamentale invece, tra sum-ballein e dia-ballein.
    Il pensiero disgiuntivo(dia-ballein) è quello regolato dalla non-contraddizione, e genera SEGNI. I segni se riferiti alla medesima cosa generano polivalenza di significato, e comunque mirano all’identità delle cose, all’unità.
    Il pensiero compositivo(sum-ballein) è regolato invece dal SIMBOLO, che non significa ed è a primo acchitto giudicato frutto di una razionalità che fallisce.
    Ma il SIMBOLO(e qui viene il bello) quando si carica di un contenuto lo porta in quelle zone di disordine semantico che si costituiscono ai confini di un ordine stabilito dove certe pratiche e situazioni, come la magia, lo sciamanismo, la divinazione, la malattia, la morte, si incaricano dello scambio delle corrispondenze simboliche, e quindi della ri-creazione di un ordine sui resti dell’ordine precendente ormai disgregato.

    E’ interessante perchè se la Knox è un SIMBOLO, allora…

    Comunque è Galimberti, in un articolo di un qualche giornale, di non so quando e non so come.

  • e io vorrei essere tra quelle persone con molta fiducia nel genere umano,e nel domani. E siccome il futuro siamo noi, posso dormire tranquillo immaginando ché domani forse incontrerò’ un’altra knox o chì si compra il suo diario, m’a incontrerò’ anche Valerio Marta il prof e voi altri capaci di immaginare la possibilitá’ di scegliere. E, se non ho capitò male, vorremmo scegliere.

  • @ Valerio
    Credo anche io che i casi siano molto diversi,tuttavia l’analogia che ho riscontrato e a cui mi riferivo è la smodata compassione che si rivolge verso questi personaggi.Senza volermi inutilmente soffermare sul fatto che la stessa compassione troppo spesso sfocia addirittura in un’impensabile giustificazione,vorrei solo chiarire il fatto che non mi riferivo agli autori dei misfatti ma all ‘opinione che il pubblico ne ha.Ammesso che la Franzoni sia giustificabile per problemi psicologici(per altro in alcuni dei mille referti, uno riteneva che fosse COMPLETAMENTE LUCIDA)vorrei sottolineare che è stata creata un’associazione a tutela della Franzoni:probabilmente le persone che l hanno fondata sono le stesse che compreranno i gadgets della Knox.
    Per dover di cronaca m permetto di postarti una delle numerose dichiarazioni della ragazza””Voglio chiarire che ho seri dubbi sulla verità delle mie dichiarazioni perché sono state rese sotto la pressione di stress, shock e perché ero esausta. Non solo mi era stato detto che sarei stata arrestata e messa in prigione per 30 anni, ma sono stata anche colpita in testa”. E poi: “sono molto confusa. La mia testa è piena di idee contrastanti e mi dispiace di essere incapace a gestirle. C’è una cosa che dentro di me penso sia vera ma c’è anche un altra possibilità che potrebbe essere vera e, onestamente, non posso dire con certezza quale sia quella giusta”. Ed è stata per “questa pressione che dalla mia mente sono venute fuori queste risposte. Nella mia mente ho avuto dei flash in cui vedo Patrick in immagini confuse. Lo ho visto vicino al campo di basket. Lo ho visto vicino alla porta di casa. Mi sono rannicchiata in cucina con le mani sopra le orecchie perché nella mia testa ho sentito Meredith gridare… queste cose mi sembrano irreali, come un sogno, e non sono sicura se siano cose realmente successe o siano soltanto dei sogni che la mia mente ha creato per tentare di rispondere alle domande che avevo in testa e alle domande che mi sono state poste”. Poi di nuovo: “nei flashback che sto avendo vedo Patrick come l’assassino, ma il modo in cui la verità mi appare nella mia mente non c’è nessuno modo per me di appurarla”
    Il comportamento è molto simile a quello della Franzoni,no?parla,poi nega…è la prima perizia psichiatrica della Knox le attribuiva evidenti problemi psichici…secondo il mio modesto parere c’è più di una analogia.
    Spero che la mia replica non abbia infastidito nessuno,volevo semplicemente esprimermi meglio.

  • Vorrei soffermarmi su un aspetto che ha colto francescodp …
    Il ruolo che ha assunto Amanda Knox, e l’attenzione che ha ricevuto, sono senza dubbio dovuti alla zelante attività dei mass media. Ma perché questa attività ha una presa così forte, così radicata e profonda nelle nostre menti? Quale meccanismo di tipo psicologico od inconscio si scatena in noi quando sviluppiamo interesse per un personaggio, in questo caso Amanda, in altri casi la Franzoni o il vicino di erba o perché no, Vanna Marchi? Credo, e mi lancio in un’interpretazione personale della nostra società, che il problema sia su quello che ci viene proiettato quale modello di successo. A livello inconscio questa società ci propone di raggiungere il successo non per aver realizzato un progetto o per la realizzazione personale (o almeno non esclusivamente per questo anche se dovrebbero essere i metri valutazione), ma bensì quando viene riconosciuta la propria attività a livello mediatico. Non importa se hai ricattato con delle foto (e sappiamo essere reato), ma importa che tu sia riconosciuto dalla massa come Fabio Corona, tanto che ha ottenuto lo status di vip, ed è stato emulato nel look e nei comportamenti. Mi sembra che ci sia qualcosa che non va in una simile impostazione, e non è colpa del protagonista di turno, che sia un imbroglione o un’assassino, ma è colpa di un sistema che premia l’apparire e cerca il lucro ovunque. In questo sistema, le persone degenerano nei loro comportamenti, basta vedere cosa si trova su youtube e rendersi conto che pur di apparire si girano video su tutto, denigrando, umiliando e calpestando la propria dignità, vendendosi o rendendosi ridicoli. Tutto pur di apparire, e più persone si raggiungono, più si ha successo, poco importa cosa si è mostrato, o dimostrato, l’importante è essere visti. Poco importa se si mostra di essere degli ignoranti o maleducati per non dire nulla di peggio, l’importante è esporsi in un reality e farsi vedere. La fama , il pubblico, questi i motori trainanti dei comportamenti e non il valore, il significato od il contenuto di ciò che si compie.
    Quello che mi domando quasi ogni giorno quando guardo la televisione è come poter modificare questo circolo che più si perpetua, più diventa vizioso, perché per distinguersi si dovrà arrivare a fare cose sempre più eccessive ….

  • …’sti cellans…

  • in definitiva, comincio a convincermi che l-interesse per amanda knox dipenda dalla mancanza di interesse mediatico per i simboli posiivi.. mala tempora currunt…

  • x me è mancanza di interesse per le cose veramente importanti.Se i giovani si interessassero più del loro futuro e meno delle stupidaggini credo che la situazione sarebbe diversa.

  • no caro prof.,i simboli positivi ci sarebbero anche, ma il sistema mediatico trae maggior profitto economico e sociale da chi varca i limiti del “lecito” e della “morale”con ostentazione e noncuranza.
    la Franzoni è forse stata l’antisegnana di tutti questi casi umani che ci circondano, ma forse Amanda Knox è poi così diversa da un Fabrizio Corona (anche se sicuramente i capi di imputazione penale sono agli antipodi) o dalle cugine di Chiara Poggi, la giovane donna massacrata a Garlasco, che si fecero raffigurare accanto a lei in un fotomontaggio? ma anche Azouz Marzouk, tempestivamente messosi in contatto con Lele Mora per un ingaggio nel mondo dei personaggi “famosi” con data di scadenza?!
    direi che sono tutte intime rappresentazioni dei veri simboli di questi anni: l’immagine e il profitto. “appaio, dunque sono”.

  • Molte parole sono state scritte,e pare che siamo arrivati ad una conclusione.Tuttavia,c’è un punto che non mi è completamente chiaro..
    a chi ritenete appartenga questo profitto di cui tanto si parla?chi è che incassa?
    Io non credo sia una questione economica..almeno non la sola.
    Più si và avanti e più sono convinto che non è casuale l’attenzione dedicata dai media a questi personaggi.
    Il tg dura 30 minuti.
    5-7 min tema del giorno(alitalia,crisi economica)
    5 min sulle morti bianche
    5-7 min dedicati al papa e alle sue esternazioni (l’ultima sull’uso dei contraccettivi)
    5-7 min sulla politica (berlusconi blablabla,veltroni blabla,etc)
    5 min per la cronaca(amanda knox,corona,chiara poggi)
    5 min di ca***te (tipo “piace ancora il panino a pranzo” giuro di averla sentita al tg1)
    e le notizie???no!quelle potete dimenticarle..
    quelle notizie che noi vediamo nella maledetta scatola,sono lì di proposito..fanno rinascere cose morte da tempo,e cadere nell’oblio altre recentissime.E l’opinione pubblica si concentra a discutere del papa(con tutto il rispetto)mentre tutto il resto rotola giù.
    per chi non avesse ancora visto quarto potere di orson welles,mi permetto di consigliarlo..è del 1941 ma sempre attuale.anzi più attuale che mai.
    attenti..oggi è il giorno dell’approfondimento giornalistico di rai uno.forse bruno vespa ci proporrà il plastico della casa di cogne???

  • P.S. Comunque che Amanda Knox sia un simbolo di questa generazione è dimostrato dal fatto che questo post ha 40 commenti, quello sulla crisi, ben più importante, solo 9.

  • Si si, che bello facciamoci trapiantare il GENE KNOX nei nostri cervelli così diventeremo degli UMANOIDI SVITATI E PURE CLONATI. La sperimenatzione è già in atto e avrà una riuscita pari al 100 per 100 GARANTITO

  • Si si, che bello facciamoci trapiantare il GENE KNOX nei nostri cervelli così diventeremo degli UMANOIDI SVITATI E PURE CLONATI. La sperimentazione è già in atto e avrà una riuscita pari al 100 per 100 GARANTITO

  • Per chiudere il cerchio direi che gia’ solo il parlarne e’ un male parlare di una vicenda cosi inutile in quanto gia’ ampiamente archiviata e tenuta su per scopi politici solo dai media che vogliono catturare l’interesse della gente su fatti da film Giallo Orror per distogliere tutti dalla vera realta’ quotidiana che questi politici creano nel nostro paese ogni giorno.
    Disoccupazione,criminalita’, corruzzione politica soprattutto,scuole allo sbando,rifiuti tossici che ancora oggi bruciano per le strade di napoli(www.terrebruciate.it)nonostante si dica che l’emergenza e’ risolta.BUGIARDI.
    Ecco, noi siamo qui a parlare di quella stronza di Amanda e i suoi festini Hard finiti in omicidio bene complimente continuate a perlarne intanto l’Italia va in frantumi Bravi Bravi.
    Auguri Buon Natale se ci arriviamo.

  • non condivido il tono dell’ultimo intervento e non ritengo che il confronto inutile, ma, al contrario, condizione necessaria per l’azione individuale e collettiva. meglio di me,Roberto Saviano ieri su Repubblica, ringraziando i tanti che lo hanno supportato :”…raccontare significa resistere e resistere significa preparare le condizioni per un cambiamento.”
    marta ferrara

  • ragazzi ma di chi si parla ? di una giovane che durante un festino dopo aver bevuto e sniffato ha commesso un omicidio? ma perchè è una novità che la droga spegne il cervello? e questa giovane sarebbe un simbolo ,un’icona per qualcuno?
    mi auguro che la sua presenza mediatica serva solo a far riflettere e a farci avere la giusta “pietas” per la sua giovane esistenza bruciata,maltrattata ,calpestata dalla sua disinvoltura e dalla sua spavalderia.ecco piuttosto riflettiamo su questa spinta agli eccessi oggi troppo diffusa…Raskolnikov così megalomane e spietato ebbe bisogno del castigo e della espiazione, per sopportare il peso del delitto commesso..

  • amanda knox sei la migliore domani mi compro la borsa con la tua faccia.

  • amanda per me è una bella ragazza per me è innocente non le doveva capitare tutto questo , spero che tutti prima o poi penseranno quello che penso io.

  • secondo voi amanda knox è davvero un ‘ASSASSINA? ma per favore guardatela non vedete che viso da an gelo ha?
    amanda è innocente speriamo solo che se ne convinca anche la polizia!

  • noemi aloisi
    28 Ottobre 2008 alle 5:23 pm”

    amanda knox sei la migliore domani mi compro la borsa con la tua faccia

    Ma parla seriamente o sta solo scherzando?Se fosse seria spererei che “Noemi Aloisi”fosse un nickname!comunque,che posso rispondere?un commento del genere mi lascia sbigottita,ma è una sua opinione:felice lei contenta il mondo…

    veramente MALA TEMPORA CURRUNT eh!

  • Ma basta basta!!!!!Qualcuno mi ha risposto dicendo di non condividere i toni in cui ho detto che e’ assurdo parlarne di Amanda..dicendo che Raccontare significa resistere…?? A cosa …cosa significa…
    Mi sta bene parlare di fatti che possono mettere a confronto persone e che questo generi dibattito e cambiamento eventuale, ma discutere di cose utili pero’, non di una ragazzina viziata che non sopporta le canne e esce in lei quello che e’ realmente..una minorata mentale immatura e come molti giovani di questa generazione senza un briciolo di idea su come deve essere un sano divertimento.
    Basta guardare i ragazzini passeggiare sotto i portici del centro in citta’ che non degnano di uno sguardo un gruppo di ragazzine carine che sfilano a fianco perche’ troppo impegnati a Fumare una sigaretta e atteggiarsi da bulli.
    Vent’anni fa la mia genarezione a queste ragazzine avrebbe rotto cosi’ le scatole che i genitori arrivati sotto casa ,tiravano secchi di acqua quando andava bene e i padri scendevano minacciosi in strada.
    Continuiamo a parlare di quella stronza di Amanda intanto i nostri figli sono sistemati tutti con il Grembiulino e un bel 5 in pagella.
    Ciao.

  • Amanda Knox,il simbolo della nuova generazione???Sono una delle ragazze della nuova generazione e se è così ho paura per il mio futuro,per quello di Noemi Aloisi e sul futuro di tutti i miei coetanei.Mamma mia se si continua così non posso nemmeno immaginare dove andreme a finire!!

  • Grande giulietta…

  • Sì sono sempre io no il mio non è nik name ma è il mio vero nome sono una ragazza ed ho espesso il mio modesto parere mettendoci “la faccia” come si suol dire

  • amanda e una bella ragazza veramente
    ma secondo me dietro a quella faccia d’angelo si nasconde una ragazza malatta
    è stata lei secondo me e merita di essere li dentro

  • Spero che prendano l’ergastolo! SONO DUE ASSASSINI! LUNICO CHE ERA PRESENTE RUDY VORREBBERO ADDOSSARGLI TUTTA LA COLPA PURTROPPO CHI HA SOLDI E CHI NIENTE SOLLECITO ERGASTOLO E AMANDA PENA DI MORTE!

  • Noto la CIVETTERIA STRAFOTTENTE che la “signorina” Amanda ostenta in pubblico,forte degli appoggi USA: pressioni, soldi a milionate di dollari, libri pubblicati, film in cantiere con protagonista simile “eroina”. Non sono un giudice: dico però che la psicologia dell’innocente ingiustamente accusato NON si riconosce AFFATTO in simile manfrina della Amanda, priva di qualunque SENTIMENTO di RISPETTO verso una povera ragazza ammazzata da…qualcuno. Invece é noto il CINISMO quale indizio di colpevolezza. Non oso immaginare quando tornerà applaudita e arricchita a casa sua! Sono questi gli esempi di cui i nostri giovani hanno bisogno? Pur di leccare le scarpe ai nostri soliti padroni?