Dalla Riforma del Lavoro ai tavoli di crisi importante esperienza di vita

Roma, 22 febbraio (Adnkronos) – Dalla riforma del mercato del lavoro alle crisi aziendali. “Questi mesi – racconta il viceministro del Lavoro del governo uscente, Michel Martone – sono stati una grande esperienza di vita anche perché mi sono ritrovato in una delle posizioni più difficili al Ministero del Lavoro. Tutti i problemi che venivano scatenati dalla crisi economica e mondiale poi si andavano a ripercuotere sulle persone. Ho cercato di metterci tutto il mio impegno, tutte le mie competenze e tutte le mie energie per cercare di dare soluzione ai tanti problemi delle persone, in un momento in cui stavano venendo al pettine i nodi irrisolti del terzo debito pubblico del mondo, ma anche di una crisi finanziaria ed economica che sta colpendo in maniera durissima anche le imprese”.

“Come viceministro – continua – ho vissuto tutta l’attività parlamentare relativa all’approvazione della riforma delle pensioni e dei provvedimenti che servivano e che alla fine sono riusciti a salvaguardare 140mila persone. Poi c’è stata tutta l’attività parlamentare legata ai vari problemi del ministero: dalle ricongiunzioni a tutte le risposte alle tante interrogazioni parlamentari e alla riforma del mercato del lavoro”.

“La riforma del mercato del lavoro – fa notare Martone – ha richiesto tre-quattro mesi di intensa attività: dalle negoziazioni con le parti sociali all’attività parlamentare, dove ho passato nottate su nottate in commissione a discutere sui singoli emendamenti che sono stati circa 1.800. E’ stata però un’occasione per confrontarmi con le grosse competenze che c’erano in Parlamento; mi riferisco agli ex ministri del Lavoro Cesare Damiano, Maurizio Sacconi e Tiziano Treu, docenti di Diritto del lavoro come Pietro Ichino, sindacalisti come Giuliano Cazzola e tanti della Cgil”.

“Poi – continua – ci sono stati i tavoli che hanno affrontato le diverse crisi aziendali e che sono tuttora in corso, come Ilva, Alcoa, Euroalluminia e Sulcis. E, ancora, le trattative sui rinnovi contrattuali come quella sul trasporto pubblico locale, nei quali c’è una situazione che si è incancrenita nel corso degli anni”.

“Ma a casa – avverte – mi porto la soddisfazione di essere riuscito ad arrivare al rinvio di ben tre diversi scioperi dei contratti collettivi del settore, che avrebbero paralizzato l’Italia, peraltro a ridosso del periodo natalizio. Scioperi che sono stati evitati anche grazie al grande senso di responsabilità dimostrato dalle parti sociali”.

“Più in generale – ammette Michel Martone – la cosa che ho cercato di fare è stata quella di costruire il massimo consenso possibile e tornerò sicuramente a casa con la soddisfazione di essere riuscito a risolvere, nel mio piccolo, alcuni di questi problemi. All’inizio tutti si aspettano che sia sufficiente spingere un bottone, invece serve tanto impegno, tanta energia e tanta pazienza. Per questo, credo che servirebbe anche una riforma del funzionamento della macchina amministrativa che metta però al primo posto i risultati”.


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