Michel Martone ospite a Ballarò

Pubblico di seguito un mio intervento alla puntata di Ballarò del 1/11/2011.

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Commenti


  • Gentile Prof. Martone, complimenti per il suo nuovo incarico.

    Una domanda però nasce spontanea. Perchè continua ad indicare come sua affiliazione l’Università LUISS, se poi è dipendente di ruolo come Prof. Ordinario presso l’Università di Teramo?

    E’ come se un dipendente di un’azienda si fregiasse di essere anche collaboratore di una sua concorrente……..

    Se fossi il Preside o il Rettore dell’Università di Teramo non sarei sicuramente contento……

  • Cari Checco/ Alberto/ Giulia e chiunque approfitti di questo prezioso spazio libero per tentare di denigrare l’immagine del professore Martone, sappiate che non ci riuscirete. Questo perché la preparazione del professore Martone è un dato indiscutibile. Non solo per chi, come me, ha avuto il privilegio di seguire le sue lezioni e di leggere i suoi libri (che consiglio a tutti di consultare visto il grado di ignoranza dei commenti) ma anche per chi nel momento drammatico in cui viviamo ha deciso, in nome del cambiamento, di dare fiducia finalmente al merito di un giovane. Dovreste essere contenti. Sono anni che gridiamo “largo ai giovani” e adesso che finalmente un under 40 (l’unico a quanto pare) fa parte del governo, sapete solo sputare cattiveria dall’invidia che vi nutre. Ma, ripeto. è impresa inutile. Vi consiglio di leggere gli articoli del Professore prima di parlare a sproposito, così vi accorgerete che è il primo se non l’unico a denunciare le anomalie di un sistema “ammalato di egoismo generazionale” che non permette a noi giovani di realizzare i nostri sogni. Da parte mia e di chiunque spera in un cambiamento per questo paese, il mio più caro in bocca al lupo. Per tutti gli altri, un percorso di analisi cognitivo-comportamentale consente di risolvere, secondo le statistiche, l’80 per cento dei problemi derivanti da frustrazioni esistenziali.

  • mi associo a maria per quanto ha detto sul professor martone e sono orgogliosa di essere stata sua allieva e da parte mia il piu’ grande in bocca al lupo …. grande prof

  • Ma come vi permettete Salina e Marco di accusare e dire certe cose. Siete veramente dei volgari che non meritano nemmeno la parola.
    Vergognatevi

  • @ roberto: forse hai sbagliato ad indirizzare i tuoi strali, magari intendevi scrivere “checco” e non “Marco” (mi pare che siano i nick “checco” e “salina” coloro che parlano di droga, incautamente peraltro).

    Quanto all’intervento firmato “Marco”, lo trovo in sostanza anzi abbastanza condivisibile: essendo il Martone professore ordinario a Teramo dal 2005, per me risulta poco felice la citazione della sola “Guido Carli” nell’occasione. Meno condivisibile è l’esplicita attribuzione di questa sorta di “damnatio memoriae” (metaforicamente parlando) alla sola volontà del prof. Martone.

    Quanto infine alle critiche alla persona, di cui alcune studentesse di lamentano, purtroppo o per fortuna fa parte delle regole del giuoco politico.

    Essendo (almeno da ora) personaggio pubblico, il prof. Martone deve (e dovrà, sempre più spesso probabilmente) rendere conto di questioni che lo riguardino anche solo trasversalmente, come le domande retoriche dal sapore asseritamente invidioso sul di chi sia egli il figlio, ovvero anche come fu per la “querelle” con l’On. Prof. Ichino circa l’opportunità di una consulenza valutata 40.000 euro, che l’anno scorso il prof. Martone rese all’allora ministro Brunetta in ordine a “la valutazione degli aspetti giuridici inerenti alla fattibilità degli interventi in materia di digitalizzazione ed informatizzazione del settore pubblico nei Paesi terzi”, in parziale sovrapposizione temporale con la nomina del padre, l’ex Avvocato generale della Cassazione dr. Antonio Martone, a Presidente della CIVIT (Commissione per la Valutazione, l’Integrità e la Trasparenza delle Amministrazioni pubbliche), autorità indipendente che in ultima analisi andava a valutare l’attività dell’on. Brunetta e del suo dicastero.

    Dando preliminarmente pieno credito e tutela alle ragioni addotte dal prof. Martone nell’occasione della replica all’Ichino, anche in questa stessa sede, rilevo soltanto che il giuoco della politica porta immancabilmente ad evidenziare, sia pure anche a fini eventualmente strumentali, ogni lato della persona e dell’attività di chi sia coinvolto nella vita pubblica (il dr. Martone, il prof. Martone ovvero lo stesso On. Prof. Ichino).

    Ed oltre che immancabile, è probabilmente anche giusto che sia così, anche con il rischio di strumentalizzazioni, almeno a voler dare seguito alle parole di uno dei padri delle democrazie liberali moderne, Thomas Jefferson, quando sostanzialmente disse: “…were it left to me to decide whether we should have a democratic government without newspapers, or newspapers without a democratic government, I should not hesitate a moment to prefer the latter”. Credo non sia necessaria una traduzione dall’inglese.

    Che il suo lavoro sia buono, e proficuo per gli italiani tutti, prof. Martone.

  • so chi gle la vende, la compro pure io da lui

  • Siete veramente incredibili, guy: ma cos’è, vi collegate tutti da un qualche Internet point, per infischiarvene così apertamente delle eventuali conseguenze di certe battute? Contenti voi…

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