Nel paese dei furbetti

News dalla Corte dei Conti:

 

delle somme iscritte a ruolo (ovvero quelle sulle quali non sono state pagate le tasse), lo Stato riesce a recuperare solamente il 7,37 % …….. il restante 92,63% resta nelle tasche degli evasori

 

la prova evidente che per risollevare il paese non basta scrivere le leggi, ma è necessario impegnarsi per farle rispettare

 

e poi ci stupiamo se abbiamo il terzo debito pubblico del mondo…

Commenti


  • Io sono dell’idea che in Italia ci sono due grossi problemi:

    1) Le tasse sono troppo alte se paragonate a ciò che il cittadino riceve in cambio. Perchè dovrei “donare” quasi metà del mio reddito per alimentare una macchina ingolfata che brucia soldi a vista d’occhio, senza concludere nulla? Non sarebbe meglio aggiustare la macchina e consumare meno piuttosto che continuare a metterci sempre più carburante per ottenere sempre meno?

    2) In Italia purtroppo c’è la mentalità secondo cui bisogna sempre avere tutto senza pagare, senza fatica, e se si frega lo stato ancora meglio (bene comune? che strano vocabolo…).
    Per questo motivo, finanziamenti/fondi istituiti per scopi degni di nota, vengono rubati da furbetti, e chi paga? Sempre i cittadini che pagano le tasse (che poi a volte sono gli stessi che rubando pensavano di aver fatto una mossa furba, poi si lamentano delle tasse alte).

    Non si riesce a capire come mai in questo paese non può esistere l’idea del bene comune, della collettività, dell’unità. Ne guadagneremmo tutti, senza il minimo sforzo. E magari smetteremmo anche di lamentarci

  • Mi chiedo sempre perchè il governo non abbassi (di molto) le tasse, adottando al tempo stesso, con mossa a tenaglia, tolleranza zero sugli evasori. Magari dopo aver dato modo agli italiani di dichiarare i propri redditi senza per questo essere puniti.
    Chi lo sa, con tutta l’evasione che c’è magari i conti tornerebbero.

  • la proposta dell’anonima romana è sponsorizzata da molti,

    in primis daniele capezzone,

    il problema è che una riduzione drastica delle tasse esporrebbe il paese al rischio di insolvenza, perchè non sono convinto che la gente comincerebbe spontaneamente a pagare, anche perchè la giustizia fiscale resterebbe troppo lenta ed inefficace

    concordo con unoqualsiasi che invece dovremmo riscoprire l’etica dell’impegno, forse così riusciremmo a schiodarci dalla crescita zero e a far ripartire il paese e anche il gettito fiscale

  • salve a tutti, ho 42 anni e ricordo l’epoca Craxi (momento di enorme indebitamento pubblico). Il problema è che io lo ricordo come un brutto momento per l’economia italiana, che ha innescato una serie di conseguenze per ora irreparabili, ma il 90% delle persone che conosco lo ricordano con nostalgia! Troppi furbetti per permetterci di diventare un paese serio…

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