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Siamo tutti abruzzesi

In questi dieci anni di insegnamento nell’Università di Teramo ho conosciuto tanti abruzzesi. Sono un popolo straordinario e gentile e sono sicuro che riusciranno a reagire anche al drammatico terremoto che li ha travolti. Per farlo hanno però bisogno del nostro aiuto e della nostra solidarietà. Cominciare è semplice, basta, ad esempio, donare il sangue o fare un bonifico…….

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We are all outsiders

insider_outsider.jpgThere was a time when ideology moved the masses, now the masses are moved by swear words.

This is a disturbing sign of the times, the result of a change of mindset and morals that afflicts Italian society. A society where people, having lost all sense of “common good”, are passionate and divided on all sorts of topics, from cheap scandals to serious political matters.

In this context, the categories of Right and Left lose much of their meaning. In the songs of Giorgio Gaber ( there is a famous one called ” Destra- Sinistra”) even prosciutto and mortadella could be classified as left or right.  In the days of minister Calderoli  and of the Hon. Pecoraro Scanio the labels are barely able to give a proper account of the gerontocratic  political landscape. They are just a badge that divide the parties, no more.

Sarkozy’s ministers and our own industrial elite are heading Left, the workers of Mirafiori vote for the Right, and Gordon Brown meets Margaret Thatcher in great pomp at Downing street.

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Intervista al Professor Michel Martone, di Marco Patruno

Una chiacchierata che ho avuto il piacere di fare con Marco Patruno, pubblicata sul blog generazione.blog.lastampa.it

precariato.jpgL’intervista affronta il rapporto tra precariato e flessibilità. La coesistenza spesso difficile di due mercati. Un mercato del lavoro e un mercato delle opportunità dove sembrano andare paralleli senza che ci sia apparentemente un nesso tra di loro. E infine la questione di una “ricetta ideale” per una flessibilità dal volto decisamente più umano. Non voglio rubare altro tempo ai miei lettori, e vi lascio alle risposte del professore Michel Martone.

Che cosa pensa del precariato giovanile? Precariato e flessibilità sembrano essere diventati due termini sinonimi e facilmente intercambiabili tra di loro. Realtà o e soltanto un’impressione?

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L’accordo quadro e il difficile cammino della democrazia sindacale

percorso-cambiamento.jpgL’accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali sottoscritto lo scorso 22 gennaio segna un decisivo spartiacque nella storia delle relazioni sindacali, per tanti motivi. Perché pone le premesse per far decollare la contrattazione collettiva di secondo livello e collegare le retribuzioni al merito e alla produttività; perché introduce maggiori certezze in ordine alla tempestività dei rinnovi contrattuali; perché mira a ridurre il numero dei contratti collettivi nazionali; perché cerca di porre fine agli scioperi dei sindacati minoritari che paralizzano i servizi pubblici locali. Ma soprattutto perché, con esso, il Governo chiama i sindacati a nuove ed importanti responsabilità, anzitutto nella definizione delle regole della democrazia sindacale.

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The Italian welfare in front of generational selfishness

egoismo-generazionale1.jpgThis system we live and exist in has by now become ill to a degree with a sort of generational selfishness. It’s a system in which our father’s privileges are being funded by their children’s future, over whose head is hanging above all the enormous weight of our third world’s debt.

The origins of this self-interest can be traced in our society to a very long way back and are subject to constant renewal, as was demonstrated in fact by the protocol sanctioned last year by the government and trade unions. It’s no doubt a protocol which cannot possibly be met favourably and this for a number of reasons. On top of all is the government’s alteration of the infamous age-step which was in theory supposed to pension off about 150.000 workers not in the mood to wait until 60. This is no doubt a choice reflecting the nature of this selfish, unjust and anti-historical situation. Its selfishness derives from the decision to send fathers into pension at 58 whereas in future their children will have to wait until they reach 70.

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The Labyrinth of Precarity

labyrinth.jpgThey say life in the castle is a smug one. A steady job, a free and dignified existence. They also say once you’re hired in the castle you can make your way up through the years and that it’s not so easy to be fired. Just think, the best-seller among the castle’s inhabitants right now is: “Goodmorning Laziness. How to survive in a company working the least possible amount”.

They also say its merit goes to a miraculous legal device, now elevated to mythical heights: the 18th Article. A strange contraption, which strong of its solid legal tradition, has no equals in the other castles, and after the epic battles of recent years, has now become a true national symbol.

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Diario sindacale di un anno terribile (vol.3): un’azienda ostaggio dei veto player

Segue da “Il governo ostaggio dei veto player” e “La crisi dell’unità confederale”

risiko_3.jpgAl rientro dalla pausa estiva, le posizioni del Governo e delle parti cosociali restano più o meno le stesse, ma cambia radicalmente il contesto. Arriva la crisi finanziaria che, quasi subito, contagia anche l’economia reale. Si contraggono i consumi e quindi la produzione industriale e, contestualmente, cominciano le richieste di cassa integrazione guadagni straordinaria. Alcuni iniziano a parlare di stagflazione, tutti sono preoccupati per l’evoluzione della situazione. Anche perché, se la crisi ha una portata straordinaria, l’agenda di Governo, come quella dei sindacati, è già fitta di impegni.

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Età pensionabile| Una proposta in 7 punti

di Federico Magnaghi

pensioni.jpg1 - A partire dal gennaio 2010 si aumenta l’ età pensionabile al ritmo di un semestre di aumento ogni annualità, fino a raggiungere una età pari a quella più avanzata fra le età adottate da quattro Paesi di riferimento (Germania, Francia, Inghilterra, Danimarca) . L’ età particolarmente avanzata, raggiunta nel corso di un ventennio circa, trae motivo dal debito pubblico italiano che è altissimo ed anche dal fatto che la longevità in Italia è la più elevata d’ Europa. Se fosse necessario accelerare il processo, anziché un aumento annuale di sei mesi ogni anno, potrebbe ipotizzarsi un aumento annuale di otto mesi, così da concludere l’iter in circa quattordici anni. Lungo questo arco di tempo l’età pensionabile femminile dovrà uniformarsi a quella maschile.

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ITAKA| Il Prof.

Un’interpretazione di Daniele Urciuolo, ideata con la collaborazione di Antonio De Gregoris, li aspetto agli esami…

  "ITAKA| Il Prof."

Lavorare per sopravvivere, indebitarsi per consumare

globalization.jpgLa repentina crisi finanziaria che ha travolto l’economia mondiale segna l’inizio della seconda fase della globalizzazione. Nella quale cambieranno i paradigmi economici, le categorie politiche e i rapporti di forza tra le diverse nazioni. L’America, con Obama, ha già annunciato di voler condividere la propria leadership con i paesi emergenti che, a loro volta, reclamano un nuovo ruolo nello scacchiere globale e vogliono superare gli equilibri cristallizzati a Bretton Woods. Mentre l’Europa, se non troverà la forza di parlare con una sola voce, rischia di diventare marginale.

In attesa di conoscere gli esiti della difficile transizione che dal G20 di Washington dovrà portare al nuovo ordine globale, l’annunciata conclusione del Doha Round entro Dicembre potrebbe segnare l’inizio di una nuova stagione di negoziati commerciali che siano anche veicolo per la diffusione dei diritti del lavoro nei paesi in via di sviluppo.
Un’opportunità per reagire ad una crisi economica, finanziaria e sociale che rischia di travolgere i ceti medi occidentali, migliorando gli standard di vita dei lavoratori dei paesi in via di sviluppo.

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L’Italia vista dall’estero| La battaglia contro la pigrizia nazionale

herald_tribune.jpg

Oggi l’International Herald Tribune pubblica un articolo dedicato all’Italia e alla campagna anti-fannulloni nel pubblico impiego. E c’è anche la mia prima intervista oltreconfine.

Ringrazio Alessandra Rizzo, dell’Associated Press, per avermi dato modo di rispondere alle sue domande.

Ecco il link per leggere l’articolo:

  "L’Italia vista dall’estero| La battaglia contro la pigrizia nazionale"

Barack Obama Presidente degli Stati Uniti

Senza Parole

  "Barack Obama Presidente degli Stati Uniti"



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