Piccole prove di meritocrazia

Dopo tanto parlare, due licei, a Roma e a Milano, hanno finalmente deciso di premiare gli studenti più meritevoli con un buono da 200 € da spendere nelle librerie per l’acquisto di libri, musiche, film e altri materiali culturali, non sarà la rivoluzione ma è già un passo in avanti, finalmente meritocratico, che ne pensate?

 

p.s. hanno appena deciso di introdurre il grembiule nelle scuole e già si vendono quelli griffati. Ma non doveva servire a superare il delirio consumista?

Commenti


  • Se fossi in loro affiderei il design di un grembiule unico, e dico unico, a una grande firma della moda italiana: tutti griffati, ma forse fieri di portare quel grembiule e più belli…

  • Ricordo di aver letto che anche nel Ventennio, i balilla avevano la divisa standard ma i ricchi in qualche modo differente. Non che oggi si sia in un regime, ma se pure in un regime che voleva creare un Uomo Nuovo i ricchi potevano distinguersi, figurarsi ora che gli obbiettivi sono un filino meno ambiziosi.

  • …e se lo studente meritevole poi è pure benestante tanto meglio!così oltre al grembiule griffato, di cui lui e la mamma fashion saranno fieri,ha il bonus per accrescere ulteriormente la sua cultura!
    sarcasmo a parte,avrei preferito un bonus per gli studenti che non possono permettersi di acquistare i libri,o addirittura (ora divento audace) che i libri la scuola glieli fornisse direttamente.
    accontentiamoci va…..

  • tutta la mia ammirazione alla ministra Gelmini che vuole reintrodurre un pò di rigore e serietà nella scuola.pur essendo così giovane ha intuito che per cambiare il volto di questa gioventù inquieta e aiutarla veramente bisogna agire a monte , perchè i ragazzi vogliono negli istitutori seri punti di riferimento ,autorevoli e affettuosi e se fosse possibile anche nei genitori e allora forse chissà ,nn più abbandonati a se stessi,ma sentendosi realmente considerati dagli adulti, ricomincerebbero a competere per obiettivi importanti e a a credere nel merito ,per dimostrare quello di cui sono capaci.

  • penso ci si dovrebbe lamentare di più dell introduzione del voto in condotta dato che temo sarà utilizzato in maniera impropria dai docenti che adesso potranno utilizzare in modo”lecito”lo strapotere che possiedono.Ci sarà un meccanismo di controllo?si dovrà giustificare in maniera chiara una valutazione sotto il 6 che comporta la bocciatura dello studente?
    Forse i miei dubbi sono dovuti ad una scarsa fiducia nei confronti della classe insegnante ma mi sembra giusto sottolinearli.
    E poi per concludere dubito fortemente dell’utilità della re-introduzione del maestro unico alle elementari in stile “Libro Cuore”.

  • Caro professore, lei ha perfettamente ragione, infatti le chiedo scusa se ho “approfittato” del blog per una questione personale. Non mi sarei mai permesso, ma le assicuro che ho provato più volte a contattarla personalmente, attraverso l’indirizzo email del blog…forse ci sono stati problemi tecnici e non le sono arrivati i miei messaggi…volevo mandarle un’ultima email di chiarimento per me molto importante…a quale indirizzo email posso essere certo che la leggerà?

    Le porgo di nuovo le mie scuse

    Grazie

  • D’accordo con il voto in condotta e con il grembiule per tutti ovviamente non griffato – sarebbe un paradosso – , molto meno con il maestro unico che taglia 60000 posti di lavoro, senza contare che questo ritorno al passato finisce per avvantaggiare insegnanti attempate cresciute professionalmente con il metodo a cattedra unica…non sarà che siamo di nuovo all’ennesima e maniacale riforma della scuola voluta più per innovare a proprio nome che migliorare?
    marta ferrara

  • “L’insegnante unico”, ovvero una storia di italica ilarità:

    Viene tolto quello di inglese, dato che, si sa, i nostri insegnati con l’inglese vanno a nozze, ma in compenso, tranquillizziamoci tutti, viene mantenuto quello di religione.
    Per fortuna, ora sì che saremo davvero competitivi.

  • assurdo..siamo la nazione ke conosce meno l inglese in tutta europa e noi per diminuire il gap lo eliminiamo alle elementari.

  • sarebbe stato ancora più stimolante secondo me,destinare quel piccolo assegno alla visione di spettacoli teatrali e cinematografici ovviamente collegati ai programmi didattici…visto che ormai quasi tutti gli adolescenti la musica la scaricano da internet, le letture le praticano su wikipedia(che non garantisce conoscenze approfondite ma a loro risulta soddisfacente).
    sogno una scuola/liceo dove finalmente si racconti la storia di pier paolo pasolini, oppure chi fu grazia deledda:purtroppo la storia e la letteratura del novecento sono vittime di uno squallido oscurantismo…perché si temono le sabbie mobili dell’intreccio politico!

  • concordo con il fatto che si poteva fare meglio, che i giovani usano internet, wikipedia e si scaricano gli mp3 con emule, ma mi sembra già un buon inizio,

    per quanto riguarda i grembiuli griffati, li proibirei, sono un liberale ma almeno alle elementari blocchiamo il consumismo

  • p.s. ovviamente concordo con nessuno e the answer,

    la religione è importante, perchè nutre l’anima, ma ormai l’inglese serve a sopravivere,

    ma cosa ne pensate del nuovo ministro dell’educazione e delle tremila interviste che ha rilasciato in questi giorni?

  • La domanda che mi sorge spontanea è…Ma gli insegnati di oggi sono in grado di fare gli insegnati unici?
    Non dubito delle loro qualità potenziali, ma ci vorrà anche della preparazione per poter essere un buon insegnate in tutte le materie. Un’insegnate di italiano fino a ieri non era tenuta a sapere perfettamente anche la matematica tale da poterla insegnare.
    Mi sembra una scelta un pò arbitraria, che segue una logica da mercante più che da scuola, tagliare i costi più che istruire. Non dimentichiamo che la scuola è dove si formano le menti dei cittadini del futuro, dove si acquisiscono gli strumenti per essere in grado di raggiungere certi livelli. Se si comincia male sarà più una rincorsa che una progressione.
    Per non parlare dell’assurdità con riferimento all’inglese…Ma siamo impazziti. E’ fondamentale per potersi muovere, comprendere ed esprimere!
    Se quando andavo a scuola pensavo che fosse tutto sbagliato davvero non avrei mai creduto che potesse esserlo di più!
    Per quanto riguarda i grembiuli…Mi sembra un barzelletta e mi dispiace che anche i bambini si ritrovino così schiacciati dalla logica del consumismo.

  • Quella dei 200 euro ai più meritevoli è una grande iniziativa! Rispondendo a FF, vorrei precisare che ogni tanto è giusto un premio, ovviamente se meritato, anche a chi grandi problemi economici non ne ha. La meritocrazia ha come primo obiettivo l’incentivazione, non solo la necessità. Per agevolare gli studenti in condizioni economiche difficili ci sono altre soluzioni.
    Per quanto riguarda poi il maestro unico e il voto in condotta.. bè.. mi chiedo proprio perchè l’Italia non azzecchi mai la direzione giusta…

  • Probabilmente ho espresso male il mio pensiero.Concordo con i premi a chi li merita,tuttavia ritengo che elargire il buono di 200 euro per cd,musica e libri, laddove esistono situazioni di disagio di altro tipo (e di cui non mi pare di cogliere le soluzioni),non sia il punto da cui partire,semmai quello di arrivo.
    ovviamente resta una mia opinione.
    quanto alla Sig.ra Gelmini,al momento la definirei onnipresente e a dir poco loquace…spero per noi tutti che alle miriadi di sue dichiarazioni sulla “fantastica eccezionale super moderna” riforma corrispondano risultati di pari livello!dei quali non sono affatto certa,purtroppo.

  • Sull’insegnante unico ritengo che sia una follia.Per esperienza personale posso dire ,che può succedere, che vi sia un incompatipilità tra alunno ed insegnante e pertanto mi chiedo:qunti giovani studenti verranno segnati sin dalle elementari da insegnanti incapaci di capirli? Almeno il precedente sistema faceva in modo che le discordie personali con un insegnante potevano essere compensate dal fatto che nelle ore successive di lezione se ne alternavano altre. Forse la mia sembrerà una constatazione effimera, ma ritengo che nll’ambito scolastico l’aspetto umano (psico-pedagogico) debba viaggiare di pari passo con quello didattico. Sarebbe meglio tagliare i costi in altri ambiti e non sul futuro dei ragazzi che mi sembra già abastanza claudicante.

  • A chi vuole partecipare a una discussione sulla meritocrazia segnalo che è live il blog:
    http://www.meritocrazia.com/
    Roger Abravanel, autore di “Meritocrazia”, aspetta i vostri commenti e suggerimenti!

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