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	<title>Commenti a: Studi universitari&#124; Premialità e disincentivazione</title>
	<link>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html</link>
	<description>UNIVERSITA', LAVORO, RICAMBIO GENERAZIONALE</description>
	<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 02:51:16 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Di: jane</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1809</link>
		<dc:creator>jane</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 19:54:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1809</guid>
		<description>ps:concordo con te,mauro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ps:concordo con te,mauro.</p>
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		<title>Di: jane</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1808</link>
		<dc:creator>jane</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 19:51:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1808</guid>
		<description>dimenticate che molti fuoricorso sono studenti lavoratori..che per aiutare la famiglia e se stessi sono costretti a lavorare..invece i figli di papà sono coperti e hanno molto più tempo per studiare..sono i più poveri ad essere penalizzati..non tutti i fuoricorso sono stupidi o svogliati..nelle università-soprattutto del sud-il contratto funziona male ed è difficile usufruire dell'opzione "studente lavoratore a contratto"

studentessa facoltà di medicina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticate che molti fuoricorso sono studenti lavoratori..che per aiutare la famiglia e se stessi sono costretti a lavorare..invece i figli di papà sono coperti e hanno molto più tempo per studiare..sono i più poveri ad essere penalizzati..non tutti i fuoricorso sono stupidi o svogliati..nelle università-soprattutto del sud-il contratto funziona male ed è difficile usufruire dell&#8217;opzione &#8220;studente lavoratore a contratto&#8221;</p>
<p>studentessa facoltà di medicina</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1769</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 15:53:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1769</guid>
		<description>ps: CONCORDO pienamente CON DANIELA!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ps: CONCORDO pienamente CON DANIELA!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1768</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 15:43:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1768</guid>
		<description>e' demoralizzante vedere che gente che studia come " MM " sia totalmente incapace di una analisi REALE: tu dici che i FUORI CORSO per motivi seri (es. malattia e LAVORO) non verrebbero penalizzati... beh ma tu sai che proprio chi è fuoricorso per motivi di LAVORO nel 90% dei casi LAVORA CON CONTRATTI DI COLLABORAZIONE OCCASIONALE (che occasionale non è ovviamente)... ed allora come DIMOSTRARE CHE SI E' FUORI CORSO PERCHE SI LAVORA? NON SI PUO! se ti vai a vedere le condizioni che ci vogliono, in base al manifesto degli studi di ogni università, per accedere allo STATUS DI STUDENTE LAVORATORE ti accorgerai che ci vogliono condizioni che da BOLOGNA IN GIU SONO IRREALI!!!
Sveglia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e&#8217; demoralizzante vedere che gente che studia come &#8221; MM &#8221; sia totalmente incapace di una analisi REALE: tu dici che i FUORI CORSO per motivi seri (es. malattia e LAVORO) non verrebbero penalizzati&#8230; beh ma tu sai che proprio chi è fuoricorso per motivi di LAVORO nel 90% dei casi LAVORA CON CONTRATTI DI COLLABORAZIONE OCCASIONALE (che occasionale non è ovviamente)&#8230; ed allora come DIMOSTRARE CHE SI E&#8217; FUORI CORSO PERCHE SI LAVORA? NON SI PUO! se ti vai a vedere le condizioni che ci vogliono, in base al manifesto degli studi di ogni università, per accedere allo STATUS DI STUDENTE LAVORATORE ti accorgerai che ci vogliono condizioni che da BOLOGNA IN GIU SONO IRREALI!!!<br />
Sveglia!</p>
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	<item>
		<title>Di: Gianni</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1687</link>
		<dc:creator>Gianni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 19:10:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1687</guid>
		<description>egregio signore, facile fare i saputelli nella situazione privilegiata in cui lei si trova ed in cui non sappiamo come e grazie a chi e' venuto a trovarsi. Pensi piuttosto a guadagnarsi lo stipendio onestamente, cominciando con l'essere REALMENTE presente per i suoi studenti, a non avere striminziti orari di colloquio o approfondimento, ad effettuare valutazioni non aprioristiche e pregiudiziali sugli stessi studenti.
Facile essere forti coi deboli. Avessi letto una sola parola dalla sua penna di privilegiato (senza sostanziali e sostanziose pubblicazioni scientifiche se non le tipiche autoreferenzianti pubblicazioni all'italiana sotto il "barone introducente" di turno), una sola parola, dicevo, contro le baronie, gli assenteismi dei docenti, le falsita' ideologiche nell'attribuzione e nella spesa dei fondi (quindi accompagnate da corruzione e peculato), i personalismi dei docenti che fanno di una materia il loro "sacro verbo" da ripetere financo con le stesse parole, l'assenza di libri di testo validi, l'assenza di insegnamento di metodo di studio, l'assenza di dispense (in alternativa a testi ufficiali) valide, chiare, non dispersive ma anche "incuriosenti", l'edilizia universitaria scarsissima e gestita in base al principio della coperta troppo corta.
Avessi letto una sola parola contro queste inefficienze, che trasformano inspiegabilmente schiere di diplomati con votazione superiore ai 9/10 (per unificare le valutazioni in 60esimi ed in 100esimi) in fuori corso depressi, avessi letto una sola parola sulle difficolta' oggettive dei fuori-sede, dalla difficile convivenza forzata all'assenza di protezione contro gli strozzini che li accatastano come sardine in case-tugurio a causa di affitti inverosimili (ed in nero), avessi letto una sola parola di tal fatta avrebbe meritato il mio rispetto.
Ma dubito che un docente 35enne che ha avuto vita facile, che non ha fatto alcuna pubblicazione di reale rilievo, che insegna in una universita' da operetta per figli di papa' dalla vita facilissima, e che non ha avuto neanche rubato quel famoso anno che veniva sottratto ai maschietti per inculcarne la mentalita' da schiavi (la naja, egregio), dubito che tali persone, deboli coi forti e forti coi deboli, meritino rispetto. Cresca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>egregio signore, facile fare i saputelli nella situazione privilegiata in cui lei si trova ed in cui non sappiamo come e grazie a chi e&#8217; venuto a trovarsi. Pensi piuttosto a guadagnarsi lo stipendio onestamente, cominciando con l&#8217;essere REALMENTE presente per i suoi studenti, a non avere striminziti orari di colloquio o approfondimento, ad effettuare valutazioni non aprioristiche e pregiudiziali sugli stessi studenti.<br />
Facile essere forti coi deboli. Avessi letto una sola parola dalla sua penna di privilegiato (senza sostanziali e sostanziose pubblicazioni scientifiche se non le tipiche autoreferenzianti pubblicazioni all&#8217;italiana sotto il &#8220;barone introducente&#8221; di turno), una sola parola, dicevo, contro le baronie, gli assenteismi dei docenti, le falsita&#8217; ideologiche nell&#8217;attribuzione e nella spesa dei fondi (quindi accompagnate da corruzione e peculato), i personalismi dei docenti che fanno di una materia il loro &#8220;sacro verbo&#8221; da ripetere financo con le stesse parole, l&#8217;assenza di libri di testo validi, l&#8217;assenza di insegnamento di metodo di studio, l&#8217;assenza di dispense (in alternativa a testi ufficiali) valide, chiare, non dispersive ma anche &#8220;incuriosenti&#8221;, l&#8217;edilizia universitaria scarsissima e gestita in base al principio della coperta troppo corta.<br />
Avessi letto una sola parola contro queste inefficienze, che trasformano inspiegabilmente schiere di diplomati con votazione superiore ai 9/10 (per unificare le valutazioni in 60esimi ed in 100esimi) in fuori corso depressi, avessi letto una sola parola sulle difficolta&#8217; oggettive dei fuori-sede, dalla difficile convivenza forzata all&#8217;assenza di protezione contro gli strozzini che li accatastano come sardine in case-tugurio a causa di affitti inverosimili (ed in nero), avessi letto una sola parola di tal fatta avrebbe meritato il mio rispetto.<br />
Ma dubito che un docente 35enne che ha avuto vita facile, che non ha fatto alcuna pubblicazione di reale rilievo, che insegna in una universita&#8217; da operetta per figli di papa&#8217; dalla vita facilissima, e che non ha avuto neanche rubato quel famoso anno che veniva sottratto ai maschietti per inculcarne la mentalita&#8217; da schiavi (la naja, egregio), dubito che tali persone, deboli coi forti e forti coi deboli, meritino rispetto. Cresca.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: daniela</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1670</link>
		<dc:creator>daniela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 18:22:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1670</guid>
		<description>Buonasera!
Sono daniela ed e' la prima volta che scrivo qui'.
Leggevo a proposito dell'aumento delle tasse per gli studenti  iscritti al terzo fuori corso;
se posso permettermi,vorrei poter dire la mia!
Partendo dal presupposto che la condizione di studente fuori corso,non e' uno status che permette di essere gente serena o spensierata,tutt'altro!
Chi tenta di conciliare studio,disagi pratici che ahime' la vita puo' presentare(il piu' delle volte senza preavviso),non per forza e' lo sfigato di turno,o il fannullone,.Magari dietro ce' davvero un grande desiderio di riscatto,silenzioso,ma non per questo meno importante!
 Mi chiedo: il fallimento di uno studente fuori corso(dunque di un non meritevole) va ascritto alla responsabilta' esclusiva del singolo studente coinvolto,o magari "ad un metodo di studio" che non per forza ogni docente trasmette nell'attimo in cui tenta di insegnare la sua di disciplina?
Ci sono realta' in cui il contatto con un docente e' un' utopia,e' perdere i primi anni nello smarrimento e' pressocche' fisiologico.E solitamente quando poi arriva la maturita' giusta per valutare quello che accade,si e' gia' impegnati a riparare al danno prodotto!
E la colpa di chi e' allora?
Spero di non apparire troppo dura,ma e' quello che penso!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera!<br />
Sono daniela ed e&#8217; la prima volta che scrivo qui&#8217;.<br />
Leggevo a proposito dell&#8217;aumento delle tasse per gli studenti  iscritti al terzo fuori corso;<br />
se posso permettermi,vorrei poter dire la mia!<br />
Partendo dal presupposto che la condizione di studente fuori corso,non e&#8217; uno status che permette di essere gente serena o spensierata,tutt&#8217;altro!<br />
Chi tenta di conciliare studio,disagi pratici che ahime&#8217; la vita puo&#8217; presentare(il piu&#8217; delle volte senza preavviso),non per forza e&#8217; lo sfigato di turno,o il fannullone,.Magari dietro ce&#8217; davvero un grande desiderio di riscatto,silenzioso,ma non per questo meno importante!<br />
 Mi chiedo: il fallimento di uno studente fuori corso(dunque di un non meritevole) va ascritto alla responsabilta&#8217; esclusiva del singolo studente coinvolto,o magari &#8220;ad un metodo di studio&#8221; che non per forza ogni docente trasmette nell&#8217;attimo in cui tenta di insegnare la sua di disciplina?<br />
Ci sono realta&#8217; in cui il contatto con un docente e&#8217; un&#8217; utopia,e&#8217; perdere i primi anni nello smarrimento e&#8217; pressocche&#8217; fisiologico.E solitamente quando poi arriva la maturita&#8217; giusta per valutare quello che accade,si e&#8217; gia&#8217; impegnati a riparare al danno prodotto!<br />
E la colpa di chi e&#8217; allora?<br />
Spero di non apparire troppo dura,ma e&#8217; quello che penso!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ilaria</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1666</link>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 16:24:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1666</guid>
		<description>Interessante l'idea di disincentivare coloro che si "parcheggiano" negli atenei, soprattutto mediante una seria selezione svolta dai titolari dei singoli insegnamenti. Infatti, il problema finanziario degli atenei spesso induce a valutazioni troppo "morbide", al fine di evitare la fuga dei giovani studenti (e di conseguenza degli introiti derivanti dalla loro presenza) molti dal punto di vista numerico, ma molto poco motivati perchè spesso chi li parcheggia sono i genitori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante l&#8217;idea di disincentivare coloro che si &#8220;parcheggiano&#8221; negli atenei, soprattutto mediante una seria selezione svolta dai titolari dei singoli insegnamenti. Infatti, il problema finanziario degli atenei spesso induce a valutazioni troppo &#8220;morbide&#8221;, al fine di evitare la fuga dei giovani studenti (e di conseguenza degli introiti derivanti dalla loro presenza) molti dal punto di vista numerico, ma molto poco motivati perchè spesso chi li parcheggia sono i genitori.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Priolo</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1370</link>
		<dc:creator>Stefano Priolo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 14:11:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1370</guid>
		<description>Mi permetto di dirle che questa sua proposta va sulla giusta direzione per due motivi: 1. trova delle risorse per premiare il merito e le capacità all' interno del nostro Paese; 2. incentiva la serietà e lo studio all'interno delle nostre università. La situazione economico-sociale italiana comporta delle decisioni ragionevoli, serie e rigorose. E' importante dare segnali di cambiamento e questo lo è sicuramente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di dirle che questa sua proposta va sulla giusta direzione per due motivi: 1. trova delle risorse per premiare il merito e le capacità all&#8217; interno del nostro Paese; 2. incentiva la serietà e lo studio all&#8217;interno delle nostre università. La situazione economico-sociale italiana comporta delle decisioni ragionevoli, serie e rigorose. E&#8217; importante dare segnali di cambiamento e questo lo è sicuramente.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Cirielli</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1333</link>
		<dc:creator>Giuseppe Cirielli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 09:11:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1333</guid>
		<description>Non mi si fraitenda se ho utilizzato l'espressione "eugenetica intellettuale",volendola io intendere come una selezione e classificazione dell'eccellenza che permetta a chi lo merita di andare avanti e non vedersi precludere nessuna possibile strada.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi si fraitenda se ho utilizzato l&#8217;espressione &#8220;eugenetica intellettuale&#8221;,volendola io intendere come una selezione e classificazione dell&#8217;eccellenza che permetta a chi lo merita di andare avanti e non vedersi precludere nessuna possibile strada.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Cirielli</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1330</link>
		<dc:creator>Giuseppe Cirielli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 00:19:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/premialita-e-disincentivazione-in-tema-di-studi-universitari-117.html#comment-1330</guid>
		<description>Ho letto molti commenti che non vedono nulla di buono nella proposta.Io la trovo,se non(come anche detto dallo stesso Professore)la panacea di tutti i mali,almeno un importante punto di partenza per risolvere il problema che al momento mi sembra evidente:cattiva gestione e distribuzione delle risorse pubbliche nel settore della scuola e dell'università.
La proposta fatta mi sembra possa venire incontro,seppur parzialmente,a questi problemi,volendo essa trovare le risorse attingendole direttamente da coloro che possono definirsi i "fannulloni" dell'università.
Nell'Italia ingenuamente buonista e promotrice del massimo sviluppo del principio di uguaglianza,a mio avviso,si è perso di mira uno di quei principi che dovrebbe(ed in molti Stati è)cardine del sistema socio-economico,il merito.
Il merito va premiato ed è il primo pensiero al quale questo governo ed i futuri dovranno pensare.
Non mi azzardo a dare conclusioni o giudizi in merito nè mi riferisco a nessuno in particolare,ma probabilmente le critiche sono mosse dalle stesse persone che il sistema corrotto delle raccomandazioni ha portato ad essere quello che sono o da quelle che,sapendo di avere alle spalle una famiglia importante,pensa che sia questo il suo merito.
La proposta potrebbe funzionare,certamente,anche come incentivo allo studio od all'abbandono di un percorso non proprio.
Avrei ancora da dire che i "fannulloni" dell'università dopo 10/15 anni di università passati,se non a poltrire,quantomeno studiando davvero pochissimo,si laureeranno versando poi le "lacrime da coccodrillo" rendendosi conto di non essere all'altezza del mondo del lavoro.
La realtà attuale italiana deve perire per lasciar spazio alla meritocrazia,unico vero strumento di ascesa sociale,unico vero strumento di eugenetica intellettuale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto molti commenti che non vedono nulla di buono nella proposta.Io la trovo,se non(come anche detto dallo stesso Professore)la panacea di tutti i mali,almeno un importante punto di partenza per risolvere il problema che al momento mi sembra evidente:cattiva gestione e distribuzione delle risorse pubbliche nel settore della scuola e dell&#8217;università.<br />
La proposta fatta mi sembra possa venire incontro,seppur parzialmente,a questi problemi,volendo essa trovare le risorse attingendole direttamente da coloro che possono definirsi i &#8220;fannulloni&#8221; dell&#8217;università.<br />
Nell&#8217;Italia ingenuamente buonista e promotrice del massimo sviluppo del principio di uguaglianza,a mio avviso,si è perso di mira uno di quei principi che dovrebbe(ed in molti Stati è)cardine del sistema socio-economico,il merito.<br />
Il merito va premiato ed è il primo pensiero al quale questo governo ed i futuri dovranno pensare.<br />
Non mi azzardo a dare conclusioni o giudizi in merito nè mi riferisco a nessuno in particolare,ma probabilmente le critiche sono mosse dalle stesse persone che il sistema corrotto delle raccomandazioni ha portato ad essere quello che sono o da quelle che,sapendo di avere alle spalle una famiglia importante,pensa che sia questo il suo merito.<br />
La proposta potrebbe funzionare,certamente,anche come incentivo allo studio od all&#8217;abbandono di un percorso non proprio.<br />
Avrei ancora da dire che i &#8220;fannulloni&#8221; dell&#8217;università dopo 10/15 anni di università passati,se non a poltrire,quantomeno studiando davvero pochissimo,si laureeranno versando poi le &#8220;lacrime da coccodrillo&#8221; rendendosi conto di non essere all&#8217;altezza del mondo del lavoro.<br />
La realtà attuale italiana deve perire per lasciar spazio alla meritocrazia,unico vero strumento di ascesa sociale,unico vero strumento di eugenetica intellettuale.</p>
]]></content:encoded>
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