Rasizza (Presidente Assosomm) – Somministrazione: più assunti senza la causale

«Una ricetta a costo zero per fare crescere l’occupazione? Lasciamo le imprese libere di assumere lavoratori in somministrazione senza dover specificare una causa». Rosario Rasizza, presidente di Openjob e della nuova associazione di agenzie per il lavoro Assosomm indica così una delle priorità da perseguire.

Ma non si rischia di rendere solo più precario il lavoro nelle imprese?
Non più precario. Semmai più flessibile. Estendere la cosiddetta acausalità significa dare la possibilità alle imprese di assumere più facilmente persone in somministrazione. Incanalandole in un percorso regolare e tutelato, ben lontano dal lavoro nero e con migliori garanzie rispetto a contratti a progetto e altre collaborazioni. Già oggi poi, dopo 90 giorni tra il 5 e il 7% del personale in somministrazione viene assunto direttamente a tempo indeterminato. Il nostro obiettivo è pure incentivare le Agenzie ad assumere loro stesse a tempo indeterminato i lavoratori da mandare in missione.
Un ritorno pieno allo staff leasing?
Ci sono molte figure oggi difficilmente reperibili sul mercato. Noi abbiamo la possibilità di formare le persone sulle reali esigenze delle imprese e garantire loro un’occupazione sicura. Perché non favorire questa modalità di lavoro?

Finito il 2013, però, i fondi per la formazione di Forma.temp rischiano nuovamente di essere in parte utilizzati per finanziare la nuova Aspi…
Sarebbe un errore che chiediamo di scongiurare. Abbiamo bisogno infatti di continuare a disporre di risorse bilaterali, recuperate nel mercato del lavoro, per continuare a sostenere i nostri programmi formativi, che vanno a beneficio di tutti. Del resto, come Assosomm riteniamo che il mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro sia dovuto essenzialmente al disallineamento tra scuola e mondo del lavoro. Ci sono figure professionali che le imprese ricercano assiduamente ma che non riescono a trovare a causa di una carenza formativa importante. Lavorare sull’integrazione tra scuola e lavoro è come attivarsi in anticipo.

Intanto pure il vostro settore sta soffrendo. In particolare le piccole agenzie per i mancati pagamenti da parte delle aziende utilizzatrici…
Sì, perciò chiediamo che le nostre fatture costituiscano già titoli esecutivi per il recupero dei crediti che finiscono in contenzioso. Questo passaggio è di vitale importanza: si tratta infatti di crediti relativi a cifre di denaro precedentemente spese per erogare gli stipendi e pagare i contributi delle persone da noi assunte. L’agenzia finisce per fare da “banca” all’impresa utilizzatrice: un ruolo di notevole impatto economico di cui le nuove forze governative dovranno tenere conto.

Fate richieste al governo. Intanto però avete creato una terza associazione di categoria. Perché? Volete fare un contratto nazionale diverso?

La nostra associazione è costituita solo da imprenditori, non ci sono manager di multinazionali, che vivono in presa diretta i problemi delle loro agenzie e delle aziende utilizzatrici. Il contratto resterà unico, ma vogliamo far sentire la nostra voce, con le nostre specificità.


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