Risposta del Ministro Brunetta all’interrogazione del Senatore Pietro Ichino in ordine all’incarico del Professor Michel Martone

A seguito della videoinchiesta di Repubblica.it, ripubblico, ad un anno e mezzo di distanza, la risposta, data nelle competenti sedi istituzionali, del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, all’interrogazione del Sen. Pietro Ichino in ordine all’opportunità di affidare l’incarico di consigliere giuridico al Prof. Michel Martone a seguito della designazione parlamentare del padre, Dott. Antonio Martone, a componente della Civit.

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Roma, 15 dicembre 2010

Al Senatore Pietro Ichino

Oggetto: Interrogazione a risposta scritta n. 4-04178 del Sen. Ichino concernente incarico di consulenza presso il Dipartimento della Funzione Pubblica.

In riferimento all’atto di sindacato ispettivo in oggetto indicato, concernente l’opportunità di affidare un incarico di consulenza presso il Dipartimento della Funzione Pubblica al Prof. Michel Martone, figlio del Presidente della Commissione per la Valutazione dell’Integrità e la Trasparenza delle amministrazioni pubbliche, Dott. Antonio Martone, si precisa quanto segue.

Il Prof. Martone ha cominciato a collaborare con questa amministrazione a giugno del 2009, mentre il Dott. Antonio Martone è stato nominato componente della Commissione per la Valutazione dell’Integrità e la Trasparenza delle amministrazioni pubbliche, con decreto del Presidente della Repubblica ed il voto dei due terzi delle competenti commissioni parlamentari, il 15 dicembre 2009. E’ stato poi eletto Presidente il 22 dicembre 2009 con il voto unanime di tutti i componenti.

Pertanto, nel caso in questione, si tratterebbe di un curioso episodio di nepotismo al contrario in cui è il figlio che raccomanda il padre e non viceversa. Anche per questo, non si comprendono i rilievi del Sen. Interrogante e soprattutto l’ampio risalto che ha voluto dare alla vicenda trattando questo incarico alla stregua “dell’ennesimo episodio clientelare”, senza fare alcun cenno alle brillanti competenze scientifiche che hanno indotto questo Ministero ad avvalersi della collaborazione del Prof. Martone; soprattutto perchè il Sen. Prof. Ichino è un collega del Prof. Martone e, se forse non condivide le idee, di conosce l’impegno di questo giovane studioso.

In ogni caso, è indiscutibile che il Presidente della Civit custodisce gelosamente l’autonomia e l’indipendenza dell’organismo, senza alcun condizionamento dovuto al preesistente incarico di consulenza con il Prof. Martone. Premesso che, in base alla legge, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione può scegliere discrezionalmente i consulenti di cui avvalersi, si evidenzia che il Prof. Michel Martone, come è ben noto, appare il caso di ribadirlo, al Sen. Ichino che è un suo collega anziano, può vantare un prestigioso curriculum quale giuslavorista. Egli, infatti, oltre ad essere professore ordinario di diritto del lavoro, scrive su “Il Sole 24 ore” ed ha, in particolare, pubblicato una monografia su “Governo dell’economia e azione sindacale”, premiata dall’Istituto Luigi Sturzo tra i “libri dell’anno nella scienza giuridica”. Inoltre, il Prof. Martone cura con i suoi studenti alcuni siti Internet di grande successo.

Nell’ambito dell’incarico di consulenza assegnatogli dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Michel Martone ha contribuito, a titolo gratuito fino al mese di settembre 2009, alla definizione dei principali provvedimenti normativi adottati dal suddetto Ministro. Tra le varie iniziative intraprese dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, il Prof. Michel Martone si è occupato anche di “digitalizzazione ed informatizzazione del settore pubblico”, da un lato, seguendo i lavori della Delivery Unit e, dall’altro, partecipando all’elaborazione e al coordinamento della comunicazione sul web degli aspetti giuridici delle diverse iniziative legislative prese da questa amministrazione. Michel Martone ha anche collaborato a diverse iniziative internazionali, come ad esempio quella su “l’Italia degli Innovatori”, nell’ambito della partecipazione italiana all’Expo Shanghai 2010, che ha ricevuto importanti plausi anche dal Governo cinese.

Tanto premesso, si rappresenta che non si è ritenuto opportuno revocare l’incarico del Prof. Martone dopo che il padre aveva assunto l’incarico di Presidente della Civit, proprio perchè la collaborazione con il Prof. Martone è stata proficua e non poteva certo essere messa in discussione solo in ragione della designazione del dott. Antonio Martone da parte del Parlamento con il voto dei due terzi dei componenti delle competenti commissioni.

In merito all’entità del compenso percepito da Michel Martone si precisa che, quello indicato dal Sen. Interrogante, costituisce l’unico compenso che è stato corrisposto al Prof. Michel Martone per tutta l’attività da lui svolta in un anno e mezzo, con riferimento ai principali provvedimenti normativi di questo Ministero e alla complessa opera di divulgazione della riforma della Pubblica Amministrazione. In particolare, dal 1° settembre 2009 ad oggi il Prof. Michel Martone ha percepito 37.326,00 euro lordi omnicomprensivi.

In ordine alla documentazione frutto della consulenza in questione, si rinvia alla Relazione annuale al Parlamento sull’attività del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.

Quanto dinanzi illustrato è, comunque, già noto al Sen. Interrogante, avendo egli collaborato attivamente, sia sul piano politico che personale, all’intero processo di riforma del lavoro pubblico confluito nel decreto legislativo n. 150 del 2009, nonché alle attività propedeutiche alla costituzione della Civit, con utili e ascoltati consigli. In particolare, l’Interrogante non solo era a conoscenza delle possibili designazioni dei componenti della suddetta Commissione condividendone la valutazione positiva, ma ha anche suggerito un prestigioso nominativo.

Renato Brunetta

 

Vedi anche:

La risposta di Michel Martone a Pietro Ichino

Commenti


  • Un anno e mezzo fà ! Ma questi di Repubblica , dopo Berlusca , non sanno più che pesci pigliare. Prof non si curi di loro ma gli dimostri quello che vale !

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