Salvati dal provincialismo?

Secondo alcuni la nostra arretratezza finanziaria ci ha salvato dalla crisi di questi giorni, perchè ai margini del sistema finanziario gli effetti si avvertono di meno. Mi chiedo però se questo sia un bene o un male, visto che, se non ci accolliamo le perdite, è solo perchè non abbiamo partecipato agli ultimi dieci anni di crescita economica. Noi siamo tecnicamente in recessione mentre il pil americano sta crescendo ancora al 2%!

Commenti


  • Come si sa, se non si scommette niente non si perde niente – anche se non si rischia certo di guadagnarci qualcosa.

  • Un po’ come chi e’ morto e puo’ sicuramente consolarsi di non avere piu’ preoccupazioni!

  • caro mario, la sua sintesi esprime perfettamente la tristezza della nostra condizione

  • è vero,
    è come il mio amico che si lamenta con il titolare della ricevitoria del lotto sotto casa sua dove, negli ultimi 6 mesi, sono stati vinti più di trecentomila euro tra gratta e vinci e sistemoni
    …ma lui non ha mai giocato,
    non ha mai rischiato
    e mai vincerà

  • Sì, salvati dall’essere una lontana provincia dell’Impero.
    E’ in questo momento di crisi che l’Italia puo’ rallegrarsi di essere l’ultima ruota del carro.
    E allora mettiamo da parte l’ipocrisia e non lasciamoci sfuggire l’occasione: godiamocela, al caldo sole del Bel Paese, che nei momenti buoni non vola e in quelli cattivi non crolla.

  • La vosta è la classica visione da demagoghi ESTEROFILI pronti a criticare il sitema italiano anche qunado, mai come ora,dimostra di avere la capacità di resistere al terremoto finanziario che stà scuotendo il mondo intero.L’Italia non è stata salvata dal provincialismo( se di salvezza si può parlare, dato che nei prossimi tempi saremo colpiti dal riverbero della bomba americana) , bensì dal fatto che la nostra economia si fonda su un sitema solido che pone le proprie fondamenta nella piccola e media impresa. Mentre i finanzieri americani,privi di alcun controllo da parte dello Stato,hanno continuato a praticare i loro luridi giochi con i risparmi dei lavoratori americani, la “piccola ITALIA” ha ben pensato di restate fuori dall’effimera finanza e di concentrare le proprie energie nel sistema produttivo manifatturiero. Non solo, ciò che aggrava la posizione degli USA, risiede nella responsabilità che questa ha sulle sorti dell’economia mondiale: INFATTI ricordate che loro sono il terzo stato al mondo per popolazione dopo Cina ed India, noi siamo solo un pezzetto di terra emersa.Mi chiedo e vi chiedo: E’ MAI POSSIBILE CHE IN UNO STATO COME GLI USA SIA POSSIBILE GESTIRE LE FINANZE IN ASSOLUTA, O QUASI, CARENZA DI CONTROLLO SUL SISTEMA,TENENDO PRESENTE CHE IL DESTINO DELL’AMERICA PUO’ TRASCINARE NEL BARATRO ANCHE QUELLO DEL RESTO DEL MONDO? Il LIBERISMO SMODATO E SPASMODICO NON HA FORSE DEFINITIVAMENTE RIVELATO DI ESSERE FALLIMENTARE ED INEFFICACE?

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