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	<title>Commenti a: Scuola - Un liceo normale</title>
	<link>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html</link>
	<description>UNIVERSITA', LAVORO, RICAMBIO GENERAZIONALE</description>
	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 19:27:35 +0000</pubDate>
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		<title>Di: angelo</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-983</link>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 11:34:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-983</guid>
		<description>Il ministro Gelmini, con le fattezze di una maestra unica quanto ad occhiali e capello immobile, si trova ad affrontare un'impresa di formidabile difficoltà aggravata dai bilanci pubblici e destinata a fallire. Perchè il principale limite della riforma sta nell'intenzione di giostrare maestri ed alunni, strutture e strumenti senza alcuna considerazione per il fattore culturale. Senza un programma unitario che incida sulla didattica, senza le premesse per ricostruire il comune punto di partenza nell'eguaglianza sostanziale, quella che si modella sul caso concreto; senza strategie per combattere l'ignoranza come stile di vita.

Pertanto è questa una difesa aggressiva della povera ministra, la quale non sa certo da dove cominciare. Ma  l'unico rimedio possibile per riappuntare i meccanismi della scuola pubblica sta nel privatizzarla nelle intenzioni, nell'aprirla al mercato, nel renderla competitiva prima nella selezione del personale più capace, poi nello stabilire standard di profitto per gli studenti. Il punto è: riusciremo mai a superare il lascito delle sinistre? o meglio, sarà mai possibile una riforma che mira all'eccellenza se appena ci attrraversa un brivido di meritocrazia, i dipendenti pubblici si mettono a gridare ATTENTATO ATTENTATO.......? 

Che le misure di rigore siano le benvenute, che si torni pure al grembiule, che si faccia uso del voto in condotta ma non si tratta di misure risolutive, nenche nel lungo periodo. Abbiamo bisogno di un'operazione culturale, dobbiamo tornare all'età delle aspirazioni; abbiamo bisogno che la scuola ci prepari ad essere i migliori degli avvocati, dottori, contabili, idraulici, cuochi, artigiani. Condivido l'esigenza dei tagli sul personale docente, ma solo a seguito dell'istituzione di meccanismi di controllo sulla preparazione didattica perchè oggi il possesso di un titolo non è indicativo di niente. Che gli insegnanti migliori siano anche i meglio pagati, solo tramite questa doppia via è possibile accrescere il prestigio sociale dei maestri e metterli in condizione di realizzare finalmente quell'operazione culturale. Che impresa!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro Gelmini, con le fattezze di una maestra unica quanto ad occhiali e capello immobile, si trova ad affrontare un&#8217;impresa di formidabile difficoltà aggravata dai bilanci pubblici e destinata a fallire. Perchè il principale limite della riforma sta nell&#8217;intenzione di giostrare maestri ed alunni, strutture e strumenti senza alcuna considerazione per il fattore culturale. Senza un programma unitario che incida sulla didattica, senza le premesse per ricostruire il comune punto di partenza nell&#8217;eguaglianza sostanziale, quella che si modella sul caso concreto; senza strategie per combattere l&#8217;ignoranza come stile di vita.</p>
<p>Pertanto è questa una difesa aggressiva della povera ministra, la quale non sa certo da dove cominciare. Ma  l&#8217;unico rimedio possibile per riappuntare i meccanismi della scuola pubblica sta nel privatizzarla nelle intenzioni, nell&#8217;aprirla al mercato, nel renderla competitiva prima nella selezione del personale più capace, poi nello stabilire standard di profitto per gli studenti. Il punto è: riusciremo mai a superare il lascito delle sinistre? o meglio, sarà mai possibile una riforma che mira all&#8217;eccellenza se appena ci attrraversa un brivido di meritocrazia, i dipendenti pubblici si mettono a gridare ATTENTATO ATTENTATO&#8230;&#8230;.? </p>
<p>Che le misure di rigore siano le benvenute, che si torni pure al grembiule, che si faccia uso del voto in condotta ma non si tratta di misure risolutive, nenche nel lungo periodo. Abbiamo bisogno di un&#8217;operazione culturale, dobbiamo tornare all&#8217;età delle aspirazioni; abbiamo bisogno che la scuola ci prepari ad essere i migliori degli avvocati, dottori, contabili, idraulici, cuochi, artigiani. Condivido l&#8217;esigenza dei tagli sul personale docente, ma solo a seguito dell&#8217;istituzione di meccanismi di controllo sulla preparazione didattica perchè oggi il possesso di un titolo non è indicativo di niente. Che gli insegnanti migliori siano anche i meglio pagati, solo tramite questa doppia via è possibile accrescere il prestigio sociale dei maestri e metterli in condizione di realizzare finalmente quell&#8217;operazione culturale. Che impresa!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Istruzione e Societ&#224; &#187; Coranet.it</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-747</link>
		<dc:creator>Istruzione e Societ&#224; &#187; Coranet.it</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 09:14:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-747</guid>
		<description>[...] Scuola - un liceo normale    &#160;   &#171; Gestione dei Cambiamenti e Senso Civico &#124;   &#160; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Scuola - un liceo normale    &nbsp;   &laquo; Gestione dei Cambiamenti e Senso Civico |   &nbsp; [&#8230;]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: carlo</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-693</link>
		<dc:creator>carlo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 17:35:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-693</guid>
		<description>Scusate ma io, pur condividendo parte di quanto detto, mi sento di intervenire perchè vorrei dire che il merito a volte nasconde una menzogna. Bisogna stare attenti, quante borse di studio vanno ad evasori? per i parametri sarebbero i "meritevoli", ma in realtà non lo sono. Allora bisogna vagliare attentamente le basi di partenza, controllare perchè siamo un popolo che di occasioni se ne crea anche troppe, premiare chi merita effettivamente. In america il sistema di istruzione non è certo da prendere ad esempio, poi. Vabbè grazie per la bella discussione</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate ma io, pur condividendo parte di quanto detto, mi sento di intervenire perchè vorrei dire che il merito a volte nasconde una menzogna. Bisogna stare attenti, quante borse di studio vanno ad evasori? per i parametri sarebbero i &#8220;meritevoli&#8221;, ma in realtà non lo sono. Allora bisogna vagliare attentamente le basi di partenza, controllare perchè siamo un popolo che di occasioni se ne crea anche troppe, premiare chi merita effettivamente. In america il sistema di istruzione non è certo da prendere ad esempio, poi. Vabbè grazie per la bella discussione</p>
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		<title>Di: Giulio</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-688</link>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 08:22:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-688</guid>
		<description>MI dispiace per i toni accesi di ieri.Ma almeno per come la penso io discutere anche se animatamente è meglio di chiudersi in se stessi,da ogni discussione si trova uno spunto per crescere.Chiedo comunque scusa per essere stato brusco.Per il resto l'analisi profonda puo' portare anche a capire che le diversità sono solo stimoli da cui partire per arrivare ad una meta comune:L'eccellenza.Quello che volevo dire era ed è solo che tutti hanno diritto di superare i propri confini per tendere sempre più in alto,tutto qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MI dispiace per i toni accesi di ieri.Ma almeno per come la penso io discutere anche se animatamente è meglio di chiudersi in se stessi,da ogni discussione si trova uno spunto per crescere.Chiedo comunque scusa per essere stato brusco.Per il resto l&#8217;analisi profonda puo&#8217; portare anche a capire che le diversità sono solo stimoli da cui partire per arrivare ad una meta comune:L&#8217;eccellenza.Quello che volevo dire era ed è solo che tutti hanno diritto di superare i propri confini per tendere sempre più in alto,tutto qui.</p>
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		<title>Di: Claudio Resentini</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-687</link>
		<dc:creator>Claudio Resentini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 07:51:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-687</guid>
		<description>Come volevasi dimostrare.  
Solo due precisazione 1)Dividere il mondo, o se preferisci la realtà, in due o più parti è un'attività intellettuale che si chiama analisi. Non so tu, ma io la esercito. 2) Ritengo le tue idee sbagliate a prescindere dalla tua classe sociale. Mi interessava solo capire le motivazioni sottostanti. La tua risposta non lascia dubbi in merito e anche per quanto mi riguarda l'argomento è chiuso. Sono d'accordo con te Giulio. Lasciamo spazio ad altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come volevasi dimostrare.<br />
Solo due precisazione 1)Dividere il mondo, o se preferisci la realtà, in due o più parti è un&#8217;attività intellettuale che si chiama analisi. Non so tu, ma io la esercito. 2) Ritengo le tue idee sbagliate a prescindere dalla tua classe sociale. Mi interessava solo capire le motivazioni sottostanti. La tua risposta non lascia dubbi in merito e anche per quanto mi riguarda l&#8217;argomento è chiuso. Sono d&#8217;accordo con te Giulio. Lasciamo spazio ad altri.</p>
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	<item>
		<title>Di: DANIELE</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-686</link>
		<dc:creator>DANIELE</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 07:45:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-686</guid>
		<description>Giulio, 
Beh, sempre secondo me, nel senso che in USA buona parte del lavoro, in chiave elettorale, purtroppo non la fa l'uomo con le sue idee, ma il personaggio che i giornali tratteggiano.
Le testate preferiscono casomai parlare dell'amante di clinton o delle condizioni familiari di Obama, piuttosto che del loro programma politico, che passa in secondo piano influenzando negativamente o positivamente molta gente che di politica non ne capisce.
In questo sono d'accordo con Resentini, perchè per essere candidato alla presidenza degli Stati Uniti d'America, o ti chiami Bloomberg e fai tutto da solo, autofinanziandoti, oppure devi avere qualcuno che ti appoggia e bush-junior come ben sai, l'aveva...
Per il resto, sono d'accordissimo con te, sui presupposti e sui valori che affermi, anche perchè nella vita puoi nascere a Bel Air o alla Barona di milano, ma sei sei capace ce la fai ad emergere...indipendentemente dall'estrazione sociale, infatti vorrei dire al signor Resentini che ci sono molti figli di magistrati che conosco che stanno portando le borse da dieci anni, servono ai tavoli e rispondono al telefono verde cinque ore al giorno cinque giorni alla settimana per 800 euro al mese...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giulio,<br />
Beh, sempre secondo me, nel senso che in USA buona parte del lavoro, in chiave elettorale, purtroppo non la fa l&#8217;uomo con le sue idee, ma il personaggio che i giornali tratteggiano.<br />
Le testate preferiscono casomai parlare dell&#8217;amante di clinton o delle condizioni familiari di Obama, piuttosto che del loro programma politico, che passa in secondo piano influenzando negativamente o positivamente molta gente che di politica non ne capisce.<br />
In questo sono d&#8217;accordo con Resentini, perchè per essere candidato alla presidenza degli Stati Uniti d&#8217;America, o ti chiami Bloomberg e fai tutto da solo, autofinanziandoti, oppure devi avere qualcuno che ti appoggia e bush-junior come ben sai, l&#8217;aveva&#8230;<br />
Per il resto, sono d&#8217;accordissimo con te, sui presupposti e sui valori che affermi, anche perchè nella vita puoi nascere a Bel Air o alla Barona di milano, ma sei sei capace ce la fai ad emergere&#8230;indipendentemente dall&#8217;estrazione sociale, infatti vorrei dire al signor Resentini che ci sono molti figli di magistrati che conosco che stanno portando le borse da dieci anni, servono ai tavoli e rispondono al telefono verde cinque ore al giorno cinque giorni alla settimana per 800 euro al mese&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Giulio</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-684</link>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 21:44:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-684</guid>
		<description>Mi sembra solo una cosa stupida perchè non è una discussione personale,ma se per le te mie idee assumono un significato diverso in base alla mia estrazione sociale allora credo di non dover più aggiungere altro.Vengo dalla vecchia cara classe borghese e fiero di esserlo.Mi rattrista parlare con classisti di ogni ceto sociale.Credo che fino a che ci sarà qualcuno che ancora divide il mondo in due e la speranza di Itaka di comunicare e far comunicare il mondo si adombri un po di malinconia.
X Daniele,non ho capito come mai l'esempio americano non sia calzante?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra solo una cosa stupida perchè non è una discussione personale,ma se per le te mie idee assumono un significato diverso in base alla mia estrazione sociale allora credo di non dover più aggiungere altro.Vengo dalla vecchia cara classe borghese e fiero di esserlo.Mi rattrista parlare con classisti di ogni ceto sociale.Credo che fino a che ci sarà qualcuno che ancora divide il mondo in due e la speranza di Itaka di comunicare e far comunicare il mondo si adombri un po di malinconia.<br />
X Daniele,non ho capito come mai l&#8217;esempio americano non sia calzante?</p>
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	<item>
		<title>Di: Claudio Resentini</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-682</link>
		<dc:creator>Claudio Resentini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 21:05:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-682</guid>
		<description>L'esempio USA è calzante, Giulio: chiunque può diventare presidente USA. E' solo un caso infatti che che il presidente attuale abbia lo stesso nome e cognome di uno precedente. Ed è sempre casualmente che i due sono padre e figlio. Gli americani per altro hanno anche rischiato, dall'altra parte, la staffetta moglie-marito (i Clinton). Sarà anche un caso che le galere USA sono piene di appartenenti alle minoranze etniche. Sarà ancora un caso la segregazione occupazionale sempre su base etnica, ecc.
Riguardo a coloro che non hanno bisogno di emergere intendevo solo dire che c'è ben poco di meritevole nel nascere in una buona famiglia, ricca, colta e con legami sociali che contano. Con queste condizioni di partenza, in questo concordo con te, si ha il DOVERE di migliorare, nel senso che costa talmente poca fatica che non ci sono giustificazioni che tengano. Ben diversa è la situazione di chi nasce in una famiglia povera, ignorante e senza legami "importanti". Per uscire da questa situazione invece bisogna rimboccarsi le maniche e si dovrebbe avere il DIRITTO di migliorare e di poter dimostrare il proprio valore.
Non mi vuoi proprio da che parte stai? Mi sa che se avessi potuto vantare natali proletari come i miei lo avresto già detto e invece forse ti vergogni un po' di confessare la tua estrazione borghese che darebbe ai tuoi ragionamenti un vago sentore di ipocrisia. Se mi sbaglio dimmelo, perchè la cosa si farebbe interessante e dovremmo cambiare registro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esempio USA è calzante, Giulio: chiunque può diventare presidente USA. E&#8217; solo un caso infatti che che il presidente attuale abbia lo stesso nome e cognome di uno precedente. Ed è sempre casualmente che i due sono padre e figlio. Gli americani per altro hanno anche rischiato, dall&#8217;altra parte, la staffetta moglie-marito (i Clinton). Sarà anche un caso che le galere USA sono piene di appartenenti alle minoranze etniche. Sarà ancora un caso la segregazione occupazionale sempre su base etnica, ecc.<br />
Riguardo a coloro che non hanno bisogno di emergere intendevo solo dire che c&#8217;è ben poco di meritevole nel nascere in una buona famiglia, ricca, colta e con legami sociali che contano. Con queste condizioni di partenza, in questo concordo con te, si ha il DOVERE di migliorare, nel senso che costa talmente poca fatica che non ci sono giustificazioni che tengano. Ben diversa è la situazione di chi nasce in una famiglia povera, ignorante e senza legami &#8220;importanti&#8221;. Per uscire da questa situazione invece bisogna rimboccarsi le maniche e si dovrebbe avere il DIRITTO di migliorare e di poter dimostrare il proprio valore.<br />
Non mi vuoi proprio da che parte stai? Mi sa che se avessi potuto vantare natali proletari come i miei lo avresto già detto e invece forse ti vergogni un po&#8217; di confessare la tua estrazione borghese che darebbe ai tuoi ragionamenti un vago sentore di ipocrisia. Se mi sbaglio dimmelo, perchè la cosa si farebbe interessante e dovremmo cambiare registro&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: DANIELE</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-681</link>
		<dc:creator>DANIELE</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 20:52:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-681</guid>
		<description>Dottor Resentini: Chi si accontenta gode...ma così così, diceva la canzone del noto cantautore...
Ribadisco il concetto di Giulio che chiunque valga abbia il diritto di essere messo nelle condizioni di migliorare e di dimostrare il suo valore.
Il sogno americano però non è un esempio calzante, perchè lo stesso Barack Obama, per quanto lo apprezzi e lo stimi, sta perdendo colpi a scapito di Sarah "barracuda" Palin, una donna, (donna?), che va a caccia di alci e nel tempo libero sforna pargoli nella fredda Alaska dove gode del 90% dei consensi per aver messo in vendita su eBay il lussuoso jet personale comperato coi soldi pubblici dal suo predecessore, diventando il politico, in percentuale, più amato del mondo.
La scalata sociale non è solo un sogno, ma è una opportunità che deve essere regolata da un criterio di riferimento oggettivo: il MERITO.
Il MERITO è quello che i giovani che vivono in disagio nelle periferie degradate delle grandi metropoli vogliono dimostrare per emigrare verso luoghi più felici e rassicuranti e gratificanti.
Io credo che la forza di volontà, il cuore e la mente possono creare idee brillanti per un futuro ricco di piacevoli sorprese.
Credo nella uguaglianza di tutti di fronte alla legge e di fronte alla vita, e credo che il destino non si può controllare, ma a volte le occasioni te le devi anche cercare...
Daniele Urciuolo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dottor Resentini: Chi si accontenta gode&#8230;ma così così, diceva la canzone del noto cantautore&#8230;<br />
Ribadisco il concetto di Giulio che chiunque valga abbia il diritto di essere messo nelle condizioni di migliorare e di dimostrare il suo valore.<br />
Il sogno americano però non è un esempio calzante, perchè lo stesso Barack Obama, per quanto lo apprezzi e lo stimi, sta perdendo colpi a scapito di Sarah &#8220;barracuda&#8221; Palin, una donna, (donna?), che va a caccia di alci e nel tempo libero sforna pargoli nella fredda Alaska dove gode del 90% dei consensi per aver messo in vendita su eBay il lussuoso jet personale comperato coi soldi pubblici dal suo predecessore, diventando il politico, in percentuale, più amato del mondo.<br />
La scalata sociale non è solo un sogno, ma è una opportunità che deve essere regolata da un criterio di riferimento oggettivo: il MERITO.<br />
Il MERITO è quello che i giovani che vivono in disagio nelle periferie degradate delle grandi metropoli vogliono dimostrare per emigrare verso luoghi più felici e rassicuranti e gratificanti.<br />
Io credo che la forza di volontà, il cuore e la mente possono creare idee brillanti per un futuro ricco di piacevoli sorprese.<br />
Credo nella uguaglianza di tutti di fronte alla legge e di fronte alla vita, e credo che il destino non si può controllare, ma a volte le occasioni te le devi anche cercare&#8230;<br />
Daniele Urciuolo</p>
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	<item>
		<title>Di: Giulio</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-678</link>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 18:39:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/scuola-un-liceo-normale-260.html#comment-678</guid>
		<description>Si parla tanto di America e se ne parla anche in questo blog.Avete mai sentito parlare del sogno americano?Chiunque puo' un guorno alzarsi e diventare presidente,beh credo che gli U.S.A. siamo certamente un paese che ha dato dimostrazione di essere molto più dinamico e funzionale del nostro.Qui in Italia si fa un gioco al ribasso cercando un'ugauglianza che tende sempre più alla mediocrità.
Caro Claudio, quando parti in alto non hai alcun bisogno di “emergere”, sei nato già “emerso”???E in questo modo che si fa?Ci si accontenta?Non si cresce?Non si migliora?Beh penso proprio di si ed è proprio in questo modo che nasce la mediocrità,la staticità sociale.Tutti abbiamo non il diritto ma il DOVERE di migliorare per il nostro bene e per il bene di tutta la società indipendentemente dalla nostra classe sociale.Credo che chiunque valga abbia il diritto di essere messo nelle condizioni di migliorare e di dimostrare il suo valore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla tanto di America e se ne parla anche in questo blog.Avete mai sentito parlare del sogno americano?Chiunque puo&#8217; un guorno alzarsi e diventare presidente,beh credo che gli U.S.A. siamo certamente un paese che ha dato dimostrazione di essere molto più dinamico e funzionale del nostro.Qui in Italia si fa un gioco al ribasso cercando un&#8217;ugauglianza che tende sempre più alla mediocrità.<br />
Caro Claudio, quando parti in alto non hai alcun bisogno di “emergere”, sei nato già “emerso”???E in questo modo che si fa?Ci si accontenta?Non si cresce?Non si migliora?Beh penso proprio di si ed è proprio in questo modo che nasce la mediocrità,la staticità sociale.Tutti abbiamo non il diritto ma il DOVERE di migliorare per il nostro bene e per il bene di tutta la società indipendentemente dalla nostra classe sociale.Credo che chiunque valga abbia il diritto di essere messo nelle condizioni di migliorare e di dimostrare il suo valore.</p>
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