“Bus, dalla lotta ai ‘portoghesi’ i soldi per i contratti decentrati” – Sole24Ore

Di seguito l’articolo di Giorgio Pogliotti pubblicato sul Sole24Ore di venerdì 4 gennaio 2013: “Bus, dalla lotta ai ‘portoghesi’ i soldi per i contratti decentrati”: 

Trasporti. Accordo tra i sindacati e le aziende di Asstra e Anav. 

ROMA – Dalla lotta all’evasione tariffaria su bus e metro si potranno recuperare le risorse da destinare, con la contrattazione decentrata, ai premi di produttività che potranno beneficiare della detassazione con l’aliquota al 10 per cento. Lo prevede l’accordo raggiunto tra Filt-Cigl, Fit-Cisl, Uilt, Faisa-Cisal e Uglt con le aziende Asstra e Anav al tavolo sul trasporto pubblico locale, presieduto dal vice ministro del Lavoro Michel Martone, alla presenza del vice ministro delle Infrastrutture Mario Ciaccia.

La novità partorita al tavolo convocato nell’ambito della vertenza sul rinnovo del contratto nazionale del settore che si trascina ormai da 5 anni, potrà avere ripercussioni importanti considerando che uno studio Asstra-Hermes stima che in media il tasso di evasione a livello nazionali superi di poco il 19%, provocando una perdita annua di introiti di circa 450 milioni di euro (dati del 2010), risorse che “invece potrebbero essere impiegate per l’acquisto di 18mila autobus nuovi finanziando due rinnovi contrattuali”. Questa evasione tariffaria, oltre a tradursi in evasione fiscale (il prezzo del biglietto si compone anche dell’Iva al 10%), provoca danni alle casse aziendali, che con i ricavi tariffari in base alla legislazione di settore dovrebbero coprire il 35% dei costi.

In base all’intesa, a livello di contrattazione decentrata le parti potranno prevedere la possibilità di realizzare incrementi di produttività da compensare con gli incentivi economici legati ai maggiori ricavi ottenuti dall’attività di controllo a bordo di bus, tram e metro: “Si tratta di un primo importante, seppur parziale, punto di incontro tra le parti – commenta il viceministro Martone -. La filosofia dell’accordo è che una migliore qualità del lavoro produce una maggiore retribuzione, finanziata dal recupero dell’evasione tariffaria. Il salario di produttività, peraltro, potrà usufruire degli sgravi fiscali previsti dall’accordo del 21 novembre 2012″.  In alcune aziende si potrà affidare allo stesso autista il compito di controllare i biglietti come avviene sui bus londinesi, in altre si potrà destinare il personale in esubero al controllo, destinando una quota delle risorse recuperate ai premi di produttività. “A parità di costo del lavoro – afferma il leader della Fit, Giovanni Luciano – si potranno recuperare ingenti risorse dalla lotta all’evasione, distribuendole tra i lavoratori attraverso la contrattazione decentrata. E’ un segnale importante, l’auspicio è che presto si chiuda il contratto nazionale per gli autoferrotranviari che hanno avuto l’ultimo aumento di 60 euro nel 2008″. A sostegno del rinnovo i sindacati hanno indetto uno sciopero di 24 ore l’8 febbraio, intanto prosegue il confronto al tavolo ministeriale di via Fornovo con un nuovo round l’8 gennaio.


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