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La sfida della produttività e l’esempio tedesco



 Pubblico il video integrale del mio intervento al Convegno Federmeccanica, tenutosi martedì 21 febbraio 2012 a Firenze

Il programma dell’Incontro Federmeccanica Continua a leggere ‘La sfida della produttività e l’esempio tedesco’

Risposta del Ministro Brunetta all’interrogazione del Senatore Pietro Ichino in ordine all’incarico del Professor Michel Martone

A seguito della videoinchiesta di Repubblica.it, ripubblico, ad un anno e mezzo di distanza, la risposta, data nelle competenti sedi istituzionali, del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, all’interrogazione del Sen. Pietro Ichino in ordine all’opportunità di affidare l’incarico di consigliere giuridico al Prof. Michel Martone a seguito della designazione parlamentare del padre, Dott. Antonio Martone, a componente della Civit. Continua a leggere ‘Risposta del Ministro Brunetta all’interrogazione del Senatore Pietro Ichino in ordine all’incarico del Professor Michel Martone’

Ichino sulla nomina a viceministro di Michel Martone

Intervista al Senatore Pietro Ichino subito dopo la nomina di Michel Martone a cura di Tonia Mastrobuoni, pubblicata su La Stampa il 30 novembre 2011. 

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Di seguito è riportato il testo dell’articolo: Continua a leggere ‘Ichino sulla nomina a viceministro di Michel Martone’

L’Italia vista dall’estero – La battaglia contro la pigrizia nazionale

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Oggi l’International Herald Tribune pubblica un articolo dedicato all’Italia e alla campagna anti-fannulloni nel pubblico impiego. E c’è anche la mia prima intervista oltreconfine.

 

Ringrazio Alessandra Rizzo, dell’Associated Press, per avermi dato modo di rispondere alle sue domande.

 

Ecco il link per leggere l’articolo:

 

Diario sindacale di un anno terribile (vol.2): la crisi dell’unità confederale

Segue da “Il governo ostaggio dei veto player

Il ritorno del dialogo sociale e la crisi dell’unità confederale

Le elezioni, o meglio gli elettori, fanno il resto e, pur in assenza di una nuova legge elettorale, modificano completamente lo scenario politico. In Parlamento restano solo cinque partiti. La maggioranza è di centrodestra ed è amplissima. Scompaiono, invece, quei partiti della sinistra alternativa che avevano avuto tanto peso nel condizionare l’azione del precedente Governo. Nel paese, come tra i lavoratori, la classe operaia vota a destra, vuole decisioni, non veti e per questo premia il pragmatismo della destra e soprattutto della Lega. Anche il sindacato è travolto dalla crisi.

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Licenziare i fannulloni! Dalla teoria alla pratica

logo_il_riformista.jpgDa decenni, o meglio sin dal 1957, la legge permette il licenziamento, anzi con il linguaggio dell’epoca la “destituzione”, dei pubblici dipendenti che si siano dimostrati scorretti o infedeli e quindi scarsamente produttivi o eccessivamente assenti.
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