Tag Archive for 'cisl'

ILVA: raggiunto accordo su contratto di solidarietà

ilva lavoratori cig deroga contratto solidarietà

Roma, 14 marzo 2013 – Si è tenuta oggi, 14 marzo 2013, presso il Ministero del Lavoro in via Fornovo, una nuova riunione, presieduta dal Vice Ministro Martone, per l’approfondimento delle questioni sottese alla richiesta di avvio della procedura per la concessione della CIG straordinaria per ristrutturazione presentata dall’ILVA il 18 febbraio 2013 per 6.507 lavoratori.

Alla riunione, hanno partecipato i rappresentanti aziendali e le oo.ss. (FIM CISL, FIOM CGIL, UILM UIL).

All’esito della riunione, azienda e sindacati hanno raggiunto l’accordo e sottoscritto, alla presenza del Vice Ministro, il contratto di solidarietà.

Con questo contratto, azienda e sindacati hanno scongiurato il ricorso alla CIG straordinaria in origine richiesta per 6.507 dipendenti e hanno concordato l’utilizzo della solidarietà difensiva riducendo il numero complessivo di posizioni lavorative coinvolte a 3.749. Grazie alla solidarietà la corrispondente riduzione dell’orario di lavoro verrà distribuita, secondo le modalità previste dall’accordo, tra tutti i lavoratori dello stabilimento. Continua a leggere ‘ILVA: raggiunto accordo su contratto di solidarietà’

Martone: “La crisi di Governo non bloccherà la trattativa sul trasporto pubblico locale”

(Agi) – Roma, 10 dic. – “La trattativa per una intesa sul trasporto pubblico locale e il rinnovo del contratto di lavoro andrà avanti nonostante l’imminente crisi di Governo”. A rassicurare i sindacati è stato il Vice Ministro al Lavoro, Michel Martone, durante l’incontro con  le associazioni imprenditoriali (ASSTRA e ANAV) e le cinque sigle sindacali (CGIL, CISL, UIL, UGL e CISAL) per il rinnovo del CCNL.

 

Apprendistato: un accordo importante

Approvato oggi, 15 marzo 2012, nella Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome  l’accordo per la regolamentazione dei profili formativi riguardanti la prima tipologia di apprendistato, quella per la qualifica e il diploma professionale. Continua a leggere ‘Apprendistato: un accordo importante’

Un primo importante risultato per un accordo interconfederale appena sottoscritto

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di giovedì 21 luglio 2011

sole24ore.gif

E’ difficile dire se l’accordo interconfederale del 28 giugno 2011 tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil rappresenti una svolta epocale in grado di concludere il processo di riforma del protocollo del 1993 inaugurato con l’accordo del 22 gennaio 2009. A pochi giorni dalla ratifica da parte del comitato direttivo della Cgil, è però agevole constatare che quest’accordo ha già raggiunto, sia pure indirettamente, un primo importante risultato. Ha infatti concorso, con altri fattori, ad indurre il Tribunale di Torino a dichiarare, con il dispositivo letto all’esito dell’udienza del 16 giugno 2011, la legittimità, anche ai sensi dell’art. 2112 c.c., dell’impianto contrattuale che ha portato alla costituzione da parte della Fiat della newco e conseguentemente a dichiarare l’applicabilità della nuova disciplina, che deroga al ccnl del 2008 in materia di orario di lavoro, assenteismo, pause, turni e organizzazione del lavoro, a tutti i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano.

Continua a leggere ‘Un primo importante risultato per un accordo interconfederale appena sottoscritto’

Una debolezza chiamata radicalismo

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di di venerdì 31 dicembre 2010

Secondo i sindacati che si definiscono riformisti, l’accordo di Pomigliano e poi quello di Mirafiori aprono una nuova stagione di modernizzazione delle relazioni industriali. Secondo la Fiom, sono invece “antisindacali” e “antidemocratici” perché mettono a repentaglio, con i diritti dei lavoratori, la libertà sindacale. E, per questo, ha appena proclamato uno sciopero generale di 8 ore per il 28 gennaio.

Ora, tra i punti più controversi degli accordi ce n’è uno che riguarda proprio la disciplina dello sciopero e che consente di comprendere meglio le ragioni che sono alla base delle profonde divisioni che ormai segnano il mondo sindacale. Ed è quello relativo alle cd. clausole di responsabilità. Ovvero di quelle clausole che sanciscono il principio della tregua sindacale in base al quale i sindacati che sottoscrivono un contratto collettivo s’impegnano, per tutto il periodo di vigenza, a non scioperare sulle materie oggetto dell’accordo. Continua a leggere ‘Una debolezza chiamata radicalismo’

La mossa di Federmeccanica per puntare sulla produttività

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 11 settembre 2010

Se, per l’attuale sistema di relazioni industriali, la sottoscrizione dell’accordo separato di Pomigliano ha rappresentato una forte scossa sismica, la decisione di Federmeccanica di recedere dal contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, quello sottoscritto anche dalla Fiom il 20 gennaio 2008, rappresenta un vero e proprio terremoto.Un terremoto di cui è difficile valutare gli esiti ma che ci lascia con la certezza che, d’ora in poi, il nostro sistema di relazioni industriali non sarà più lo stesso. Continua a leggere ‘La mossa di Federmeccanica per puntare sulla produttività’

Diario sindacale di un anno terribile (vol.3): un’azienda ostaggio dei veto player

Segue da “Il governo ostaggio dei veto player” e “La crisi dell’unità confederale

Al rientro dalla pausa estiva, le posizioni del Governo e delle parti cosociali restano più o meno le stesse, ma cambia radicalmente il contesto. Arriva la crisi finanziaria che, quasi subito, contagia anche l’economia reale. Si contraggono i consumi e quindi la produzione industriale e, contestualmente, cominciano le richieste di cassa integrazione guadagni straordinaria. Alcuni iniziano a parlare di stagflazione, tutti sono preoccupati per l’evoluzione della situazione. Anche perché, se la crisi ha una portata straordinaria, l’agenda di Governo, come quella dei sindacati, è già fitta di impegni.

Continua a leggere ‘Diario sindacale di un anno terribile (vol.3): un’azienda ostaggio dei veto player’

Diario sindacale di un anno terribile (vol.2): la crisi dell’unità confederale

Segue da “Il governo ostaggio dei veto player

Il ritorno del dialogo sociale e la crisi dell’unità confederale

Le elezioni, o meglio gli elettori, fanno il resto e, pur in assenza di una nuova legge elettorale, modificano completamente lo scenario politico. In Parlamento restano solo cinque partiti. La maggioranza è di centrodestra ed è amplissima. Scompaiono, invece, quei partiti della sinistra alternativa che avevano avuto tanto peso nel condizionare l’azione del precedente Governo. Nel paese, come tra i lavoratori, la classe operaia vota a destra, vuole decisioni, non veti e per questo premia il pragmatismo della destra e soprattutto della Lega. Anche il sindacato è travolto dalla crisi.

Continua a leggere ‘Diario sindacale di un anno terribile (vol.2): la crisi dell’unità confederale’

Diario sindacale di un anno terribile (vol.1): il Governo ostaggio dei veto player

Un anno difficile

Il 2008 è un anno difficile, anche per il sindacato e la concertazione. Si apre sotto buoni auspici, perché c’è un “tesoretto” da distribuire, e si conclude con la recessione economica, che impone sacrifici a tutti. Doveva essere la stagione della riforma delle relazioni industriali che tutti attendevano da almeno dieci anni. Invece è la stagione dei veto player e della crisi del modello contrattuale sancito dal Protocollo del 23 Luglio 1993. Quel modello si basava sull’unità dei sindacati confederali mentre, al momento della stampa, quell’unità scricchiola. La Cgil sembra pronta ad andare da sola mentre la Cisl, la Uil e l’Ugl dialogano con il Governo e la Confindustria sulla riforma delle relazioni industriali, del pubblico impiego, del mercato del lavoro, della scuola. Un esito imprevedibile ed imprevisto come lo sono stati i risultati delle elezioni politiche, gli effetti della crisi finanziaria e la trattativa per la vendita dell’Alitalia. Insomma, un anno particolarmente intenso che, seppure non ha conosciuto significativi accordi interconfederali, ha messo a dura prova la tenuta dell’ordinamento intersindacale.

Continua a leggere ‘Diario sindacale di un anno terribile (vol.1): il Governo ostaggio dei veto player’

Risiko sindacale

warhol-boot.jpgIl Riformista. E’ bastata la prima ondata di caldo per far evaporare le speranze riformiste suscitate dal voto del 13 e 14 aprile. E noi, come in un incubo, ci siamo ritrovati nello stesso paese di sempre, con lo sguardo rivolto al passato per paura di affrontare un futuro che non sembra corrispondere alle aspirazioni di un popolo dopato dalla televisione. Lo dimostrano i fatti dell’altro giorno a La Sapienza.

Continua a leggere ‘Risiko sindacale’

Saranno più veloci i politici o le parti sociali?

logo_il_riformista.jpg

 Per modificare la Costituzione del 1948 è necessario seguire le complesse procedure dall’ art. 138 Cost. Le principali forze politiche si dichiarano disponibili, vediamo quanti anni ci vorranno.

Per modificare la “Costituzione” delle relazioni industriali, ovvero il Protocollo del 23 luglio 1993, è invece sufficiente che le parti sociali e il Governo si siedano attorno ad un tavolo e trovino un accordo sulla riforma della democrazia sindacale e della contrattazione collettiva, per far ripartire le retribuzioni cominciando a premiare il merito e la produttività.

Continua a leggere ‘Saranno più veloci i politici o le parti sociali?’

Nel paese dei veto players

da Governo dell’economia e azione sindacale

governo-economia.jpgNel paese dei veto players – dove ogni partitino, ogni formazione sociale e, persino, ogni singolo senatore della Repubblica è in grado di paralizzare l’azione di governo – il sindacato fa troppa politica e così perde consenso a Mirafiori.

Viene contestato e subisce la concorrenza dei sindacati autonomi perché ha abbandonato la vocazione delle origini. Nato come potere eversivo -per proteggere i lavoratori dai poteri del datore di lavoro e da un ordine legale ingiusto – il sindacato si è fatto potere costuito.

Continua a leggere ‘Nel paese dei veto players’