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Un bilancio del lavoro parlamentare svolto in 16 mesi di Governo

Ora che si avvicina la conclusione di questa esperienza di Governo, pubblico, per trasparenza, un resoconto dell’attività parlamentare svolta nel corso del mandato.

E’ stato un grande onore servire il mio Paese.

Di seguito riporto le materie e i relativi atti da me curati, attraverso la presenza in Aula e nelle Commissioni competenti. Continua a leggere ‘Un bilancio del lavoro parlamentare svolto in 16 mesi di Governo’

MM a Ballarò: “Il momento più buio della notte è quello che precede l’alba”



Michel Martone ospite della prima puntata della nuova stagione di Ballarò.
Con lui il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il segretario nazionale della Lega Nord Roberto Maroni, la professoressa Irene Tinagli, il direttore del “Il Giornale” Alessandro Sallusti, al presidente dell’Assonime Luigi Abete, al segretario confederale della Cgil Elena Lattuada, al presidente della RCS Libri Paolo Mieli e al presidente dell’agenzia statistica IPSOS Nando Pagnoncelli.

Huffington Post – “Abbattere le barriere per liberare le opportunità”

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Di seguito l’articolo di Michel Martone sull’Huffington Post del 24 ottobre 2012.

Tra le tante cose, in questi dieci mesi di Governo ho imparato che, nell’epoca della crisi dei debiti sovrani, solo avendo il coraggio di abbattere le barriere e superare i confini si possono liberare quelle opportunità che sono indispensabili per assicurare la crescita economica.

È per questo che sia l’Europa che il Governo Monti assegnano una straordinaria importanza al 20° compleanno del mercato interno, che si festeggia in questi giorni da Roma a Berlino, da Madrid a Bruxelles. Perché i venti anni di questo progetto dimostrano che per l’Europa il mercato unico non è stato solo il sogno di una grande generazione di visionari, a cominciare da Jacques Delors, ma rappresenta per tutti i cittadini europei un’imperdibile opportunità di crescita. Basterebbe realizzare a pieno su tutto il continente le quattro fondamentali libertà che sono all’origine della costruzione europea: la libera circolazione delle persone, dei beni, dei servizi e dei capitali. Continua a leggere ‘Huffington Post – “Abbattere le barriere per liberare le opportunità”’

Il debito pubblico che toglie le opportunità ai giovani

Di seguito l’articolo di Chiara Maffioletti pubblicato sul Blog del Corriere della Sera “Solferino 28”: “E’ davvero il debito pubblico che toglie le opportunità ai giovani?” del 26 ottobre 2012.

L’altro giorno ho assistito a un dibattito televisivo che, per una volta, ha posto degli interrogativi che mi sembravano molto interessanti. Il titolo della puntata di «Roma InConTra – Ara Pacis», così si chiama il programma, era: «Non siamo un Paese per giovani» (ecco il link del dibattito http://www.youtube.com/watch?v=9igv6x9rOiA). Continua a leggere ‘Il debito pubblico che toglie le opportunità ai giovani’

“Importante presentarsi in Europa con un patto sulla produttività”

Agenzia ASCA(ASCA) – Roma, 15 ott – “Bisogna andare al vertice europeo avendo in mano un patto di produttività”. Lo ha detto a Tgcom24 il viceministro del Lavoro, Michel Martone precisando che ”il governo non ha dato ultimatum, ma ha messo in gioco grandi risorse. Le parti sociali hanno una grande opportunità perché la competizione è sempre più  dura e le nostre aziende hanno bisogno di investire. Non credo – ha aggiunto – che sia una battaglia di contrapposizione tra lavoratori e imprenditori. La produttività è un obiettivo che si può raggiungere insieme, altrimenti dividendoci allo scontro perderemmo la sfida della produttività”.

Secondo il viceministro ”è importante presentarsi in Europa con un accordo sulla produttività. Non possiamo aumentare il debito e la produttività del lavoro è la via obbligata per tornare a crescere”.
Per Martone ”qui non si tratta di diminuire i salari, si tratta di migliorare la qualità del lavoro non attraverso automatismi, ma con criteri legati al risultato. Il nostro problema degli ultimi quarant’anni è stato quello che con l’aumento il debito pubblico è calata la produttività e oggi abbiamo tassi d’interesse sul debito troppo elevati.
Dobbiamo uscire dalla logica dei tutti uguali, ma dare di più a chi merita di più. Lavoriamo di più per produrre di più”.

Tavolo della produttività: “Un’occasione storica per modificare la struttura della retribuzione e valorizzare il merito”

(ANSA) – ROMA, 21 SET – Al tavolo della produttività le parti sociali ”hanno un’occasione storica per modificare la struttura della retribuzione e valorizzare il merito e la produttività, appunto, perché si apre un’importante stagione di rinnovi dei contratti collettivi nazionali e c’è la possibilità di avvalorare l’accordo del 28 giugno”. Lo ha dichiarato il vice ministro del Lavoro Michel Martone questa mattina a Omnibus su La7.

”Questo tavolo – ha detto Martone secondo quanto riferisce una nota – ha una priorità nell’azione di Governo perché la crescita non si fa per legge, ma dipende dagli italiani. Per questo è importante ricominciare dalle imprese dove s’incontrano capitale e lavoro”. Alla domanda se tema che il prossimo Governo possa vanificare gli sforzi fatti dall’esecutivo Monti, Martone ha replicato: ”Penso che il paese sia pronto ad andare avanti, e che il vecchio gioco per cui il governo nuovo disfa ciò che ha fatto quello precedente sia finito”.

Crisi: “L’Italia è come un albero che va potato per crescere bene”

(DIRE) Roma, 28 ago. – “Piuttosto che incentivare a tornare dall’estero, vorrei evitare che gli italiani se ne vadano. Si emigra in cerca di crescita, quindi chi parte pensa che non ci siano le basi per crescere. Il lavoro da svolgere consiste nel tornare a pensare che il nostro Paese sia quello giusto per costruire il proprio futuro”. Lo ha detto Michel Martone, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenendo nel working group dedicato ai talenti italiani all’estero “veDrò“, la manifestazione organizzata dall’omonimo think-net di Enrico Letta, in corso a Dro (TN).

“L’Italia è come un albero che non viene potato: cresce senza ordine asfissiando le foglie nuove e impedendo la rigenerazione. Serve – spiega – potare l’albero per farlo crescere bene. Per questo lo Stato deve fare meno e meglio per ridurre gli sprechi e così liberare risorse per consentire ai nostri giovani di contribuire alla crescita del Paese”.

Sisma Emilia. Anche nella crisi troviamo modelli.

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Seguendo le vicende del terremoto ho trovato storie importanti. Spero che vi siano utili, per me sono dei modelli.

La TLP

Luigi Mai, 58 anni, emblema di una “terra del fare”, ha cominciato come operaio, e passo dopo passo ha aperto la TLP, carpenterie metalliche, al servizio del distretto del biomedicale di Mirandola. Il capannone andato in pezzi se lo era finanziato da solo, con la propria famiglia: 8 milioni di euro di danni.

Sei ore dopo la prima scossa del 20 maggio, ha trovato un nuovo capannone a San Prospero, lo ha affittato, ha chiamato la Mir, la Sinergas, gli elettricisti dell’Eurogrup, sistemato gli impianti.

In tre giorni ha traslocato le macchine, ha atteso il primo collaudo, che si è concluso positivamente, e ora aspetta il timbro dei Vigili del Fuoco per riprendere a lavorare. Ed ecco un nuovo capannone portato a termine in 5 giorni. Continua a leggere ‘Sisma Emilia. Anche nella crisi troviamo modelli.’

“Le casse previdenziali possono collaborare al rilancio dell’economia”

Forum 2012 In Previdenza. Roma, 9 maggioLe casse previdenziali possono e devono essere attori dello sviluppo del Paese.

Per far fronte alla più grave crisi dai tempi del ’29 e far ripartire l’economia è assolutamente indispensabile sperimentare nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato.

In questa prospettiva le casse, con i loro importanti patrimoni, possono contribuire al rilancio di un’economia in crisi di liquidità, coniugando la tutela degli interessi degli iscritti a prestazioni previdenziali adeguate con investimenti a basso rischio finanziario ma di sicuro impatto sociale, come sta dimostrando l’esperienza del social housing.

Togliere alla mafia per dare ai giovani

Il Decreto Legge n. 5/2012 (decreto semplificazioni) prevede, all’art. 56, comma 2, una norma che riguarda l’affidamento dei beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che hanno caratteristiche tali da consentirne un uso per scopi turistici.

Tali beni, individuati dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata,  potranno essere dati in concessione a titolo oneroso a cooperative di giovani fino ai 35 anni di età.

Continua a leggere ‘Togliere alla mafia per dare ai giovani’

Michel Martone su indignati, debito pubblico, e consenso sociale a SkyTG24 con Maria Latella



Michel Martone risponde a Maria Latella sui giovani indignati e sulle trattative per la riforma del mercato del lavoro.

I giovani nell’azione di Governo e i salari legati alla produttività



Il presidente del Consiglio Mario Monti, ma anche il Ministro Elsa Fornero hanno detto e continuano a ripetere che uno dei punti fondamentali che dobbiamo affrontare, se vogliamo tornare a crescere, è anche quello di scommettere sui giovani.  Continua a leggere ‘I giovani nell’azione di Governo e i salari legati alla produttività’

Doppio canale per i contratti

ccnl piccole medie imprese o grandiArticolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 5 marzo 2011

Dopo vent’anni di globalizzazione, il sistema delle relazioni industriali ha, come da più parti sostenuto, una profonda necessità di riforma, perché le aziende hanno anzitutto bisogno di governabilità mentre quel sistema le sottopone a un insieme di regole che complica oltremodo i processi decisionali e non assicura il rispetto degli accordi. Basti considerare che tra le aziende iscritte a Confindustria solo il 20% ha grandi dimensioni, mentre il restante 80% è fatto di piccole imprese che occupano meno di 50 dipendenti. Ed è di tutta evidenza che i problemi che devono fronteggiare le grandi aziende sono molto diversi da quelli delle piccole. Continua a leggere ‘Doppio canale per i contratti’

La Seconda Repubblica sta perdendo la sfida degli outsider

logo-italia-futura.jpgBasta osservare le statistiche pubblicate in questo dossier, per rendersi conto che il frutto avvelenato della Seconda Repubblica è la crescita zero.

All’inizio degli anni ’80, nonostante l’inflazione e il terrorismo, crescevamo del 4% l’anno. Dieci anni dopo, dell’uno virgola qualcosa per cento. All’alba del nuovo millennio, è arrivata la crescita zero. Quest’anno il nostro Pil pro capite si ridurrà del 4%.

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