Chi l’ha detto che è meglio un laureato di 30 anni di un falegname ?
Questo è uno degli interrogativi posti durante l’intervento al congresso nazionale di Federmeccanica a Firenze. Negli ultimi decenni si è “enfatizzato” troppo il lavoro intellettuale a scapito di quello manuale, salvo poi scoprire come non tutto il lavoro intellettuale riesce a trovare occupazione.
Da qui la necessità di rilanciare il valore del lavoro manuale per lo sviluppo e per la ripresa della crescita del nostro paese visto che l’Italia rappresenta la seconda economia manifatturiera d’Europa.



