Tag Archive for 'giovani'

Colloque du Sénat sur la Réforme des retraites – Parigi, 19 aprile 2018

Intervento agli Stati Generali sulla Riforma previdenziale Macron organizzati dal Senato francese.

Ecco il video della mia relazione.

 

Embraco, competizione globale e tutela del lavoro in Italia

Risultati immagini per logo radio radicalePubblico di seguito il link per ascoltare l’intervista radiofonica in cui abbiamo discusso della vicenda Embraco, della tutela del lavoro e della concorrenza, della campagna elettorale.

Intera intervista su: www.radioradicale.it

 

Lo smart working nell’ordinamento italiano

Pubblico, di seguito, l’abstract del mio articolo edito sulla rivista Derecho de las relaciones laborales n. 1 del 2018, in cui analizzo i tratti distintivi della nuova modalità flessibile di svolgimento della prestazione di lavoro subordinato, al fine di evidenziare il suo possibile ambito di operatività in un sistema del lavoro che, anche se profondamente riformato negli ultimi venti anni in conseguenza della crisi economica e delle trasformazioni del sistema produttivo, ancora continua a considerare il lavoro subordinato la sua principale forma lavorativa.

Lavoro e campagna elettorale

Risultati immagini per logo radio radicalePubblico di seguito il link per ascoltare l’intervista radiofonica in cui abbiamo discusso di lavoro, incentivi, riforme e campagna elettorale.

Intera intervista su: www.radioradicale.it

 

 

Tanto tuonò che piovve: a proposito della legittimità costituzionale del “Jobs Act”

Pubblico, di seguito, l’abstract di un mio articolo edito sulla rivista Argomenti di Diritto del Lavoro n. 4/5-2017, in cui mi soffermo sull’analisi della (presunta) incostituzionalità di alcuni articoli del “Jobs Act”, questione di recente sollevata dalla Sezione Lavoro del Tribunale di Roma con la nota ordinanza del 26 luglio 2017, che ha rilevato un contrasto degli artt. 2, 3, 4 e 10 del d.lgs. n. 23 del 2015 con gli artt. 3, 4, 35, 76 e 177 comma 1 Cost.. Oltre ad esaminare il provvedimento da un punto di vista giuridico, evidenzio il valore politico che rivestirà la futura decisione della Corte Costituzionale, la quale, qualunque essa sia, potrebbe risentire del possibile risultato delle ormai prossime elezioni.

#jobsact #tutelecrescenti #catuc #cortecostituzionale #tribunaleroma #elezioni

Contratto a termine e licenziamento nelle recenti riforme: Italia e Francia a confronto

Interessante seminario di studi presso l’Università di Salerno in cui abbiamo discusso della disciplina del contratto a termine e dei licenziamenti nelle recenti riforme in Italia ed in Francia.

 

Lavoro e riforma del sistema pensionistico


Guarda il video (min. 1:04:10)

Pubblico di seguito il video della mia intervista a Matrix dell’8 novembre 2017 in materia di pensioni e riforma del sistema pensionistico.

Il diritto del lavoro alla prova del ricambio generazionale

Pubblico, di seguito, l’abstract di un mio articolo edito sulla rivista Argomenti di diritto del lavoro n. 1, 2017, in cui esamino gli effetti della crisi economica sull’occupazione giovanile, muovendo dall’analisi delle preoccupanti recenti statistiche in tema di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 34 anni. Ragionando sulla deriva gerontocratica dell’ordinamento, mi soffermo sull’esame della recente disciplina dei prepensionamenti ex art. 4 della legge. n. 92 del 28 giugno 2012, dei fondi di solidarietà bilaterali e dei contratti di solidarietà espansiva, evidenziando il ruolo delle relazioni industriali in tema di “staffetta generazionale”. Infine, approfondisco come la pubblica amministrazione stia affrontando la sfida del ricambio generazionale.

Il lavoro accessorio è morto. Viva il lavoro accessorio

Pubblico, di seguito, l’abstract di un mio articolo edito sull’Annuario del Lavoro 2017, con cui analizzo la nuova normativa in materia di lavoro occasionale, ripercorrendo gli interventi di tutti i governi che, dall’inizio della crisi ad oggi, si sono succeduti al fine di combattere il lavoro nero. Un provvedimento importante che ha completamente ridisciplinato l’area del lavoro accessorio con l’introduzione di due nuovi istituti, il Libretto di famiglia e il contratto di prestazione occasionale. Nel contributo esamino infine, in una prospettiva comparativa, l’utilizzo dei buoni lavoro ed il lavoro accessorio negli altri Stati europei.

Anche su Luiss Open: Luiss Open/I diari del lavoro/Michel Martone

Pensioni e mercato del lavoro



Pubblico di seguito il link della mia intervista a Cartabianca del 31 ottobre 2017  in materia di pensioni e mercato del lavoro.

Michel Martone sul Corriere della Sera: “Niente maxi riforme, per il lavoro ora passi concreti”

Di seguito l’articolo di Michel Martone  pubblicato sul Corriere della Sera di sabato 19 gennaio 2013: “Niente maxi riforme, per il lavoro ora passi concreti“: 

Caro Direttore,

oggi la priorità nel mercato del lavoro è ricollocare gli occupati che hanno gli ammortizzatori sociali in scadenza e creare nuove occasioni di lavoro per le donne e i giovani. Tutti gli sforzi delle istituzioni preposte e delle parti sociali dovrebbero essere concentrati su questo obiettivo. Invece, complice la campagna elettorale, si parla d’altro. Le scrivo, quindi, perché non credo che, in questa difficile congiuntura economica e occupazionale, il Paese abbia bisogno di un’altra  rivoluzione del mercato del lavoro, come già si comincia a promettere nei dibattiti elettorali. Continua a leggere ‘Michel Martone sul Corriere della Sera: “Niente maxi riforme, per il lavoro ora passi concreti”’

Il Corriere della Sera intervista Michel Martone sul calo delle iscrizioni universitarie

Pubblico l’intervista che ho rilasciato al Corriere della Sera del 1 febbraio 2013 con il fuorviante titolo “Tutta colpa di modelli negativi come Corona”

 

Non è sorpreso del calo delle immatricolazioni all’università (- 17% in 10 anni) il Vice Ministro del Lavoro, Michel Martone, che spesso  si è distinto per uscite controcorrente sui giovani.

Perché se l’aspettava?

Perché da un lato c’è un calo demografico che colpisce in particolare i giovani, dovuto al fatto che da troppo tempo non si fanno abbastanza figli, e dunque ci sta che la diminuzione della fascia di popolazione giovanile abbia conseguenze sul numero di coloro che si iscrivono all’università. Ma questo non basta a spiegare il fenomeno. Dall’altro lato, infatti, esso è un’altra manifestazione del disagio e della scarsa attenzione che c’è nei confronti della condizione giovanile. E’ un peccato che non se ne parli in campagna elettorale. Continua a leggere ‘Il Corriere della Sera intervista Michel Martone sul calo delle iscrizioni universitarie’

Risposta alla lettera aperta di Claudia Bastianelli sul calo delle iscrizioni universitarie

studenti prof MartoneGentile Dottoressa Bastianelli,

ovviamente non penso che la colpa del calo degli iscritti, come quello dei laureati sia da addebitare a Fabrizio Corona e sono perfettamente consapevole delle troppe difficoltà che anche i giovani laureati incontrano nel mercato del lavoro.
Ciò è dovuto a tanti fattori, ma soprattutto al fatto che ogni anno entrano nel mercato del lavoro globale più di 40.000.000 di giovani che sono cinesi, indiani, brasiliani, russi e aspirano al nostro stesso tenore di vita.
Molti di loro sono laureati in materie scientifiche, parlano l’inglese, lo spagnolo o il cinese e sono pronti a grandi sacrifici per attrarre investimenti e imprese nei loro paesi e trovare un lavoro.

Il debito pubblico che toglie le opportunità ai giovani

Di seguito l’articolo di Chiara Maffioletti pubblicato sul Blog del Corriere della Sera “Solferino 28”: “E’ davvero il debito pubblico che toglie le opportunità ai giovani?” del 26 ottobre 2012.

L’altro giorno ho assistito a un dibattito televisivo che, per una volta, ha posto degli interrogativi che mi sembravano molto interessanti. Il titolo della puntata di «Roma InConTra – Ara Pacis», così si chiama il programma, era: «Non siamo un Paese per giovani» (ecco il link del dibattito http://www.youtube.com/watch?v=9igv6x9rOiA). Continua a leggere ‘Il debito pubblico che toglie le opportunità ai giovani’

Il Foglio intervista Michel Martone

Di seguito l’intervista di Marco Valerio Lo Prete a Michel Martone su “Il Foglio” del 27 ottobre 2012.  

Roma. Campagna elettorale in vista e spread sui titoli del debito pubblico in calo: è sufficiente quest’uno-due per far prevalere un moto controriformatore in Parlamento, come dimostra il cammino accidentato della legge di stabilità? O per far tornare imprese e sindacati sulle barricate? Il governo riflette su un possibile “calo di tensione”, ma resta fiducioso e rilancia: “Se in 11 mesi abbiamo approvato molte riforme, come ci riconoscono tutti anche in Europa, vuol dire che nei cinque mesi che ci separano dal voto possiamo fare ancora parecchio”, dice al Foglio Michel Martone, viceministro del Lavoro. Continua a leggere ‘Il Foglio intervista Michel Martone’

“Dobbiamo dare più libertà ai giovani che lavorano nelle start up”

(ANSA) – Roma, 22 mag – «Oltre a combattere la precarietà nelle imprese tradizionali, dobbiamo dare più libertà ai giovani che lavorano nelle start up». È una priorità per il viceministro del Lavoro, Michel Martone, intervenuto al primo Meeting di Roma Capitale 2012.
«Se vogliamo ricominciare a crescere e a venire fuori da questa gravissima crisi economica e occupazionale, dobbiamo avere il coraggio di scommettere su start up innovative dei servizi, dell’economia digitale e della green economy», ha dichiarato Martone.
Martone ha citato la fine degli anni 70, quando «siamo riusciti a chiudere gli anni di piombo e a vivere una stagione di rilancio, investendo in settori come la moda e il terziario avanzato».
«Il futuro è nelle nostre mani, dobbiamo iniziare a sostenerlo», ha affermato.

Referendum: “Non dobbiamo guardare indietro ma andare avanti”

Roma, 13 set. – (Adnkronos) – “I referendum presentati da Di Pietro, Vendola e altri diretti contro l’attivita’ del governo Monti porterebbero l’Italia indietro. Invece noi dobbiamo andare avanti con le riforme, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni, attenzione che abbiamo dimostrato fin dalla riforma delle pensioni”.

Lo ha detto il viceministro del Welfare, Michel Martone, intervenendo a ‘Citofonare Adinolfi’, la trasmissione condotta quotidianamente su Radio Ies dal blogger – deputato del Pd Mario Adinolfi.

“Ho letto – aggiunge Martone – che lo slogan di Renzi alle prossime primarie sarà: ‘Adesso’. Se devo trovare una parola d’ordine per l’attività di governo direi: ‘Avanti’ “.

“Il Governo riparte dai giovani per restituire loro un futuro”

Chianciano Terme (Siena), 7 set. (LaPresse) – “E’ difficile intravedere il futuro per i giovani oggi. La scelta del Governo è stata quella di ripartire dai giovani per restituire loro il futuro cui hanno diritto”. Lo ha detto il viceministro del Lavoro Michel Martone al convegno dell’Udc di Chianciano Terme intitolato ‘Le primarie delle idee. Per la rinascita dell’Italia’.

“Il 2013 – ha aggiunto – non deve essere solo l’anno delle elezioni ma anche quello in cui abbiamo il coraggio di scommettere sul nostro capitale umano al quale devono concorrere tutte le forze del nostro Paese. Perché ciò accada però dobbiamo ricominciare a credere in noi stessi e nei giovani. Gli ostacoli che abbiamo di fronte non sono insormontabili. L’Italia è molto più forte di quello che si crede. I nuovi obiettivi possono sostituire le antiche certezze. Se è vero che lo Stato deve fare meglio, ognuno di noi deve impegnarsi”.

“L’Italia – ha concluso Martone – ha delle straordinarie potenzialità. Il governo Monti sta combattendo per avere un’Italia più forte e credibile nella quale i giovani possano guardare al futuro”.

Crisi: “L’Italia è come un albero che va potato per crescere bene”

(DIRE) Roma, 28 ago. – “Piuttosto che incentivare a tornare dall’estero, vorrei evitare che gli italiani se ne vadano. Si emigra in cerca di crescita, quindi chi parte pensa che non ci siano le basi per crescere. Il lavoro da svolgere consiste nel tornare a pensare che il nostro Paese sia quello giusto per costruire il proprio futuro”. Lo ha detto Michel Martone, viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenendo nel working group dedicato ai talenti italiani all’estero “veDrò“, la manifestazione organizzata dall’omonimo think-net di Enrico Letta, in corso a Dro (TN).

“L’Italia è come un albero che non viene potato: cresce senza ordine asfissiando le foglie nuove e impedendo la rigenerazione. Serve – spiega – potare l’albero per farlo crescere bene. Per questo lo Stato deve fare meno e meglio per ridurre gli sprechi e così liberare risorse per consentire ai nostri giovani di contribuire alla crescita del Paese”.

Il “pratone” della Sapienza

Pratone Sapienza

Chiunque abbia frequentato la Sapienza ricorda con affetto il pratone.

Clicca qui per leggere l’articolo del Corriere. 

Continua a leggere ‘Il “pratone” della Sapienza’

“Fuoricorso, costruite il vostro futuro senza paura”

Tgcom24 – 28 lug 2012 – Dopo l’ipotesi dell’innalzamento delle tasse universitarie per i fuoricorso, previsto nel provvedimento cosiddetto spending review, sul tema interviene Micheal Martone, vice ministro del Lavoro: “La Costituzione dice che è compito dello Stato assicurare il diritto allo studio ai capaci e ai meritevoli. Abbiamo sempre avuto troppi pochi fondi per poter finanziare le borse di studio, a cui saranno destinate il 50% delle risorse recuperate”.

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I giovani non si arrendano ma basta con l’egoismo generazionale

 

L’avvenire, 20.07.2012

Quel dato Istat di pochi giorni fà, disoccupazione giovanile in Italia al 36%, è una cifra che genera angoscia in chi ha dei figli. Come troveranno lavoro, finiti gli studi ?. Anche di questi pensieri è fatta l’estate del 2012 degli italiani. Michel Martone ha 38 anni; per essere viceministro del Lavoro, giuslavorista e docente universitario, un ragazzo. A lui chiediamo uno sguardo oltre a questo dato; una prospettiva, dentro una crisi che sembra chiudere gli orizzonti.

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“La fine dell’era del debito segna l’inizio dell’era del merito”

 ROMA, 17 LUG – (ANSA) – Il futuro dei giovani e quello dell’Italia. Questo il tema del primo incontro di ‘PantaReiLab’ che si è appena concluso nel cortile di palazzo Braschi, a Roma. Al dibattito è intervenuto, tra gli altri, il viceministro Michel Martone che in chiusura ha detto: «la fine dell’era del debito segna l’inizio dell’era del merito».

Il dibattito, ‘Largo ai giovani, giovani al largo’ è il primo di una serie di incontri che si svolgeranno nella stessa location fino al 5 agosto. «Tendenzialmente – ha esordito Martone – è molto difficile che chi ha il potere, la resposabilità, le classi dirigenti si facciano da parte semplicemente per altruismo. Viceversa è molto importante che i giovani si mettano in gioco. Poi, alludendo alla battuta che ha suscitato diverse polemiche sulla laurea dopo i 28 anni, ha aggiunto: «voleva essere uno stimolo in un convegno sull’apprendistato. L’idea che era alla base è: chi l’ha detto che è meglio un laureato in lettere a 30 anni di un giovane falegname?». Secondo Martone «abbiamo bisogno di piu’ giovani che studiano meglio e che si laureano prima. Quello che dobbiamo dire ai nostri ragazzi è fate quello che volete ma fatelo bene, con il massimo impegno, senza paura di sbagliare».

Michel Martone a Rapporto Carelli su SkyTG24

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Parte prima

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Meeting Roma: “L’Italia in Europa, la crescita economica, il futuro dei giovani”



Intervento del viceministro Michel Martone al primo Meeting Roma 2012 “L’Italia in Europa, la crescita economica, il futuro dei giovani” alla presenza delle Scuole Superiori di Roma.

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