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Dalla Riforma del Lavoro ai tavoli di crisi importante esperienza di vita

Roma, 22 febbraio (Adnkronos) – Dalla riforma del mercato del lavoro alle crisi aziendali. “Questi mesi – racconta il viceministro del Lavoro del governo uscente, Michel Martone – sono stati una grande esperienza di vita anche perché mi sono ritrovato in una delle posizioni più difficili al Ministero del Lavoro. Tutti i problemi che venivano scatenati dalla crisi economica e mondiale poi si andavano a ripercuotere sulle persone. Ho cercato di metterci tutto il mio impegno, tutte le mie competenze e tutte le mie energie per cercare di dare soluzione ai tanti problemi delle persone, in un momento in cui stavano venendo al pettine i nodi irrisolti del terzo debito pubblico del mondo, ma anche di una crisi finanziaria ed economica che sta colpendo in maniera durissima anche le imprese”. Continua a leggere ‘Dalla Riforma del Lavoro ai tavoli di crisi importante esperienza di vita’

MM a Ballarò: “Il momento più buio della notte è quello che precede l’alba”



Michel Martone ospite della prima puntata della nuova stagione di Ballarò.
Con lui il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il segretario nazionale della Lega Nord Roberto Maroni, la professoressa Irene Tinagli, il direttore del “Il Giornale” Alessandro Sallusti, al presidente dell’Assonime Luigi Abete, al segretario confederale della Cgil Elena Lattuada, al presidente della RCS Libri Paolo Mieli e al presidente dell’agenzia statistica IPSOS Nando Pagnoncelli.

Huffington Post – “Abbattere le barriere per liberare le opportunità”

Huffington Post Italia logo

Di seguito l’articolo di Michel Martone sull’Huffington Post del 24 ottobre 2012.

Tra le tante cose, in questi dieci mesi di Governo ho imparato che, nell’epoca della crisi dei debiti sovrani, solo avendo il coraggio di abbattere le barriere e superare i confini si possono liberare quelle opportunità che sono indispensabili per assicurare la crescita economica.

È per questo che sia l’Europa che il Governo Monti assegnano una straordinaria importanza al 20° compleanno del mercato interno, che si festeggia in questi giorni da Roma a Berlino, da Madrid a Bruxelles. Perché i venti anni di questo progetto dimostrano che per l’Europa il mercato unico non è stato solo il sogno di una grande generazione di visionari, a cominciare da Jacques Delors, ma rappresenta per tutti i cittadini europei un’imperdibile opportunità di crescita. Basterebbe realizzare a pieno su tutto il continente le quattro fondamentali libertà che sono all’origine della costruzione europea: la libera circolazione delle persone, dei beni, dei servizi e dei capitali. Continua a leggere ‘Huffington Post – “Abbattere le barriere per liberare le opportunità”’

Il Foglio intervista Michel Martone

Di seguito l’intervista di Marco Valerio Lo Prete a Michel Martone su “Il Foglio” del 27 ottobre 2012.  

Roma. Campagna elettorale in vista e spread sui titoli del debito pubblico in calo: è sufficiente quest’uno-due per far prevalere un moto controriformatore in Parlamento, come dimostra il cammino accidentato della legge di stabilità? O per far tornare imprese e sindacati sulle barricate? Il governo riflette su un possibile “calo di tensione”, ma resta fiducioso e rilancia: “Se in 11 mesi abbiamo approvato molte riforme, come ci riconoscono tutti anche in Europa, vuol dire che nei cinque mesi che ci separano dal voto possiamo fare ancora parecchio”, dice al Foglio Michel Martone, viceministro del Lavoro. Continua a leggere ‘Il Foglio intervista Michel Martone’

Tavolo della produttività: “Un’occasione storica per modificare la struttura della retribuzione e valorizzare il merito”

(ANSA) – ROMA, 21 SET – Al tavolo della produttività le parti sociali ”hanno un’occasione storica per modificare la struttura della retribuzione e valorizzare il merito e la produttività, appunto, perché si apre un’importante stagione di rinnovi dei contratti collettivi nazionali e c’è la possibilità di avvalorare l’accordo del 28 giugno”. Lo ha dichiarato il vice ministro del Lavoro Michel Martone questa mattina a Omnibus su La7.

”Questo tavolo – ha detto Martone secondo quanto riferisce una nota – ha una priorità nell’azione di Governo perché la crescita non si fa per legge, ma dipende dagli italiani. Per questo è importante ricominciare dalle imprese dove s’incontrano capitale e lavoro”. Alla domanda se tema che il prossimo Governo possa vanificare gli sforzi fatti dall’esecutivo Monti, Martone ha replicato: ”Penso che il paese sia pronto ad andare avanti, e che il vecchio gioco per cui il governo nuovo disfa ciò che ha fatto quello precedente sia finito”.

Il reddito di Michel Martone. Scheda trasparenza.

Già pubblicata sui siti istituzionali, ecco la mia scheda trasparenza con il reddito da me percepito prima e dopo l‘incarico governativo.

Al momento mi sono dovuto cancellare dall’albo degli avvocati di Roma e collocare in aspettativa dall’insegnamento universitario per incompatibilità con la carica di viceministro.

Percepirò 188.868,91 Euro lordi annui che si traducono in uno stipendio mensile netto pari a 8.215,95. Continua a leggere ‘Il reddito di Michel Martone. Scheda trasparenza.’

Le deleghe del Viceministro Michel Martone

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Pubblico le deleghe che mi sono state conferite dal Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2011 su proposta del Presidente del Consiglio, di concerto con il Ministro del Lavoro.

Dovrò quindi occuparmi, in collaborazione con il Ministro del Lavoro, Prof.ssa Elsa Fornero, di:

mercato del lavoro

ammortizzatori sociali

occupazione giovanile

formazione

relazioni industriali

Le deleghe sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale di martedì 10 gennaio 2012: qui il testo completo.

Quel riflesso condizionato della protesta “a prescindere”

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 19 novembre 2011

Il problema di questo paese è che cambiano i governi ma i problemi rimangono sempre gli stessi. Pensate alla giornata di mercoledì (ma anche a quella di ieri). Monti non aveva neanche terminato di leggere il suo discorso programmatico al Senato che, nelle piazze, i professionisti della contestazione sociale già cominciavano a manifestare. Cortei in tutta Italia, Roma paralizzata dagli scioperi, feriti e contusi a Palermo come a Torino. Sembra di rivedere sempre lo stesso film. Un nuovo Governo che  annuncia di voler finalmente passare ai fatti per realizzare le riforme che tutti, a destra come a sinistra, nelle università come nei partiti, considerano necessarie.

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