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Michel Martone su mercato del lavoro, apprendistato, giovani e precarietà



Chi l’ha detto che è meglio un laureato di 30 anni di un falegname?

Chi l’ha detto che è meglio un laureato di 30 anni di un falegname ?

Questo è uno degli interrogativi  posti durante l’intervento al congresso nazionale di Federmeccanica  a Firenze. Negli ultimi decenni si è “enfatizzato” troppo il lavoro intellettuale a scapito di quello manuale, salvo poi scoprire come non tutto il lavoro intellettuale riesce a trovare occupazione.

Da qui la necessità di rilanciare il valore del lavoro manuale per lo sviluppo e per la ripresa della crescita del nostro paese visto che l’Italia rappresenta la seconda economia manifatturiera d’Europa.

Michel Martone su indignati, debito pubblico, e consenso sociale a SkyTG24 con Maria Latella



Michel Martone risponde a Maria Latella sui giovani indignati e sulle trattative per la riforma del mercato del lavoro.

Il reddito di Michel Martone. Scheda trasparenza.

Già pubblicata sui siti istituzionali, ecco la mia scheda trasparenza con il reddito da me percepito prima e dopo l‘incarico governativo.

Al momento mi sono dovuto cancellare dall’albo degli avvocati di Roma e collocare in aspettativa dall’insegnamento universitario per incompatibilità con la carica di viceministro.

Percepirò 188.868,91 Euro lordi annui che si traducono in uno stipendio mensile netto pari a 8.215,95. Continua a leggere ‘Il reddito di Michel Martone. Scheda trasparenza.’

Chi l’ha detto che per essere felici dobbiamo consumare di più?

il-centro-quotidiano

Pubblico di seguito l’intervista che mi è stata fatta dal quotidiano “Il Centro”.

PESCARA. Va matto per gli arrosticini, ama l’Abruzzo e le sue bellezze. Degli abruzzesi dice che ha verificato che il detto è vero: sono forti e gentili, ma che dovrebbero aprirsi di più al mondo, per raccontare bene agli altri quanto è bella la loro terra. Una terra che, per dodici anni, è stata anche la sua, di Michel Martone. Il viceministro per il Welfare del governo Monti, ci è arrivato, in Abruzzo, che aveva 25 anni, per insegnare diritto del lavoro all’università di Teramo, uno dei più giovani ordinari d’Italia. Oggi ne ha 37 di anni, ma conserva nei modi l’esuberanza di uno studente e una levità francese – è nato a Nizza – che gli arriva da parte di madre. Sul suo blog racconta interessi pubblici e privati, fra cui una predilezione per il rock psichedelico di Jimi Hendrix (Electric Ladyland è il suo album preferito) e per quella sorta di apologia ragionata della leggerezza, nella vita come nella letteratura, che sono le «Lezioni americane» di Italo Calvino.
Questa è la sua prima intervista dopo che Mario Monti lo ha voluto nella sua squadra di governo.

Continua a leggere ‘Chi l’ha detto che per essere felici dobbiamo consumare di più?’

Il ministro Cancellieri “Se ti laurei a 28 anni avrai meno possibilità degli altri”

Pubblico di seguito la dichiarazione del Ministro Cancellieri del 10 marzo 2012 in merito alla frase sugli sfigati .

BOLOGNA – «Non siamo dei maestri di comunicazione e la comunicazione politica proprio non ci appartiene». A dirlo ieri a Bologna è stato il ministero dell’Interno Annamaria Cancellieri. Il titolare del Viminale ha anche commentato l’uscita sugli “sfigati” del viceministro Martone «Chi ci mette 10 anni a laurearsi e magari non lavora, in un mondo cosi’ competitivo, farà un po’ più di fatica. Se ti laurei a 28 anni avrai meno possibilità degli altri» .

Video-inchiesta di Repubblica: Pier Luigi Celli su Michel Martone



Ecco cosa pensa di me chi mi conosce!

Lettera al Direttore de La Stampa. Precisazioni all’articolo del 26 febbraio sul lavoro interinale

di martedì 28 febbraio 2012

Caro Direttore,

Le scrivo perché alcune inesattezze contenute nell’articolo, intitolato “Gli interinali rischiano stipendi ancora più bassi”, pubblicato sul Suo giornale domenica 26 febbraio a firma R.GI. mi costringono ad intervenire per fare alcune precisazioni ed evitare che si diffondano inutili allarmismi. Nell’articolo si legge che, secondo una “filosofia tipicamente liberista”, il Decreto varato in attuazione della Direttiva comunitaria riguardante le agenzie di lavoro interinale “non solo liberalizza e flessibilizza ampiamente il ricorso a questa forma di lavoro” per i lavoratori svantaggiati ma, soprattutto, “stabilisce chiaramente” che questi lavoratori “una volta inseriti in azienda riceveranno un salario più basso del 20% o verranno inquadrati due livelli al di sotto di quello teoricamente spettante”.

Si tratta di affermazioni errate.  Continua a leggere ‘Lettera al Direttore de La Stampa. Precisazioni all’articolo del 26 febbraio sul lavoro interinale’

Ichino sulla nomina a viceministro di Michel Martone

Intervista al Senatore Pietro Ichino subito dopo la nomina di Michel Martone a cura di Tonia Mastrobuoni, pubblicata su La Stampa il 30 novembre 2011. 

Scarica il PDF dell’articolo originale

Di seguito è riportato il testo dell’articolo: Continua a leggere ‘Ichino sulla nomina a viceministro di Michel Martone’

Michel Martone a SkyTG24 sulla riforma del lavoro con Maria Latella



Michel Martone su sfigati, neet, secchioni e apprendisti a Sky TG24 con Maria Latella



Michel Martone a Maria Latella: “Mi riferivo solo a chi prende università come parcheggio, perché evidentemente se lo può permettere. Andate a vedere il video dell’intervento integrale sul mio sito”.

Video-inchiesta di Repubblica su Martone. Lavoro da quando ho 23 anni e per me parla il mio curriculum.

La migliore risposta e’ il mio curriculum dal quale vedrete che lavoro da quando ho 23 anni: ho collaborato col ministro Brunetta per 16 mesi come consigliere giuridico con un compenso di 40mila euro lordi, pari a circa 1.300 euro al mese. La collaborazione con Renato Brunetta e’ stato un lavoro importante e molto impegnativo.

Ho iniziato questa collaborazione ben prima che mio padre venisse nominato alla Civit e, comunque, la sua nomina e’ avvenuta su proposta del ministro Brunetta, con delibera del consiglio dei Ministri, approvata a maggioranza qualificata dalle commissioni parlamentari e col decreto del presidente della Repubblica.

Mio padre è un giudice, io sono un professore e mia sorella una precaria della ricerca.

Le deleghe del Viceministro Michel Martone

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Pubblico le deleghe che mi sono state conferite dal Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2011 su proposta del Presidente del Consiglio, di concerto con il Ministro del Lavoro.

Dovrò quindi occuparmi, in collaborazione con il Ministro del Lavoro, Prof.ssa Elsa Fornero, di:

mercato del lavoro

ammortizzatori sociali

occupazione giovanile

formazione

relazioni industriali

Le deleghe sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale di martedì 10 gennaio 2012: qui il testo completo.

Intervento di Michel Martone sull’apprendistato, i “neet”, gli “sfigati” e i “secchioni”

A prescindere da ogni polemica e tenuto conto che la mia frase è stata tagliata in fase di montaggio, pubblico il testo con l’intera frase da me pronunciata perché sono profondamente dispiaciuto se i giovani che lavorano, intraprendono o, comunque, fanno qualcosa per la crescita del nostro paese si sono offesi.

Non mi rivolgevo a loro!

Pubblico di seguito la trascrizione del mio intervento:

“Se vogliamo invertire il trend dell’occupazione, innanzitutto dell’occupazione giovanile, dobbiamo cominciare a riconquistare posti di lavoro, uno per uno.Dobbiamo fare lo sforzo di dare ai giovani dei messaggi veri, tipo: “se a 28 anni tu non sei ancora laureato sei uno sfigato; se a 16 anni tu scegli di lavorare o di fare un istituto tecnico professionale e decidi di farlo bene: bravo!”E se tu non fai e stai li a dire: “Hai sbagliato”, come accade spesso nei confronti dei secchioni – e ora faccio parte di un governo strano, così lo ha definito il Presidente del Consiglio Mario Monti, o comunque di secchioni –  beh! E’ il caso di dire che essere secchioni tutto sommato non è male, perché almeno si fa qualcosa!”

La laurea generalista? Solo un pezzo di carta

laurea

Di seguito l’articolo pubblicato sul Sole24Ore di martedì 7 settembre 2010

sole24ore.gifLe inquietanti statistiche sull’occupazione giovanile pubblicate in questi giorni dimostrano, tra gli altri, il fallimento della laurea generalista. Ovvero la cronica disoccupazione che si abbatte sui laureati a 28 anni senza specializzazione. Basta guardare i dati. Quelli Istat ci dicono che un giovane su quattro non trova lavoro mentre da quelli di Datagiovani, pubblicati sul Sole 24 ore pochi giorni fa, emerge che, seppure il 36% dei nuovi posti di lavoro riguarderà gli under 30, l’occupazione giovanile polarizzerà attorno a due figure. Continua a leggere ‘La laurea generalista? Solo un pezzo di carta’

Doppio canale per i contratti

ccnl piccole medie imprese o grandiArticolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 5 marzo 2011

Dopo vent’anni di globalizzazione, il sistema delle relazioni industriali ha, come da più parti sostenuto, una profonda necessità di riforma, perché le aziende hanno anzitutto bisogno di governabilità mentre quel sistema le sottopone a un insieme di regole che complica oltremodo i processi decisionali e non assicura il rispetto degli accordi. Basti considerare che tra le aziende iscritte a Confindustria solo il 20% ha grandi dimensioni, mentre il restante 80% è fatto di piccole imprese che occupano meno di 50 dipendenti. Ed è di tutta evidenza che i problemi che devono fronteggiare le grandi aziende sono molto diversi da quelli delle piccole. Continua a leggere ‘Doppio canale per i contratti’

L’esempio tedesco



Aumentare la produttività per aumentare l’occupazione, soprattutto l’occupazione giovanile.

Continua a leggere ‘L’esempio tedesco’

La certezza del diritto



Tra gli obiettivi della riforma del mercato del lavoro c’è ne uno che mi sta particolarmente a cuore, la certezza del diritto.

Michel Martone ospite ad Agorà



Mi fa piacere pubblicare il link alla bella puntata di Agorà del 28 novembre 2011.

 

Michel Martone sul caso Fiat per Bloomberg tv

Pubblico un’intervista in inglese sulla Fiat per Bloomberg.

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Michel Martone ospite a Ballarò

Pubblico di seguito un mio intervento alla puntata di Ballarò del 1/11/2011.

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Un primo importante risultato per un accordo interconfederale appena sottoscritto

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di giovedì 21 luglio 2011

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E’ difficile dire se l’accordo interconfederale del 28 giugno 2011 tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil rappresenti una svolta epocale in grado di concludere il processo di riforma del protocollo del 1993 inaugurato con l’accordo del 22 gennaio 2009. A pochi giorni dalla ratifica da parte del comitato direttivo della Cgil, è però agevole constatare che quest’accordo ha già raggiunto, sia pure indirettamente, un primo importante risultato. Ha infatti concorso, con altri fattori, ad indurre il Tribunale di Torino a dichiarare, con il dispositivo letto all’esito dell’udienza del 16 giugno 2011, la legittimità, anche ai sensi dell’art. 2112 c.c., dell’impianto contrattuale che ha portato alla costituzione da parte della Fiat della newco e conseguentemente a dichiarare l’applicabilità della nuova disciplina, che deroga al ccnl del 2008 in materia di orario di lavoro, assenteismo, pause, turni e organizzazione del lavoro, a tutti i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano.

Continua a leggere ‘Un primo importante risultato per un accordo interconfederale appena sottoscritto’

La vittoria dell’Italia laboriosa

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di martedì 18 gennaio 2011

sole24ore.gifAll’indomani dell’importante risultato di Mirafiori, numerose sono le questioni che rimangono sul tappeto. Perché se la produzione della Fiat rimarrà a Mirafiori, è difficile che,  dopo i risultati del referendum, il nostro sistema di relazioni industriali resti lo stesso e che la Fiom rientri in azienda, almeno fin quando non modererà le sue posizioni. La vertenza di Mirafiori ha, infatti, messo in luce la profonda necessità di nuove regole sulla democrazia sindacale ma anche acuito la profonda spaccatura che divide il mondo del lavoro tra quanti accettano il principio democratico e quanti invece lo rifiutano. Continua a leggere ‘La vittoria dell’Italia laboriosa’

Una debolezza chiamata radicalismo

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di di venerdì 31 dicembre 2010

Secondo i sindacati che si definiscono riformisti, l’accordo di Pomigliano e poi quello di Mirafiori aprono una nuova stagione di modernizzazione delle relazioni industriali. Secondo la Fiom, sono invece “antisindacali” e “antidemocratici” perché mettono a repentaglio, con i diritti dei lavoratori, la libertà sindacale. E, per questo, ha appena proclamato uno sciopero generale di 8 ore per il 28 gennaio.

Ora, tra i punti più controversi degli accordi ce n’è uno che riguarda proprio la disciplina dello sciopero e che consente di comprendere meglio le ragioni che sono alla base delle profonde divisioni che ormai segnano il mondo sindacale. Ed è quello relativo alle cd. clausole di responsabilità. Ovvero di quelle clausole che sanciscono il principio della tregua sindacale in base al quale i sindacati che sottoscrivono un contratto collettivo s’impegnano, per tutto il periodo di vigenza, a non scioperare sulle materie oggetto dell’accordo. Continua a leggere ‘Una debolezza chiamata radicalismo’

Un giovane perso nel labirinto della precarietà

Il 2 aprile dello scorso anno, Norman Zarcone si lanciava dal settimo piano della facoltà di Lettere dell’università di Palermo.

Ad ottobre dello stesso anno, Norman avrebbe dovuto sostenere l’ultimo esame del dottorato in filosofia del linguaggio che si sarebbe concluso a dicembre. Temeva di rimanere senza lavoro. I professori gli avrebbero fatto intendere che nell’ateneo palermitano per lui non c’era futuro.

Aveva 27 anni, cercava un lavoro, voleva sposarsi, ma si è perso nel labirinto della precarietà. Continua a leggere ‘Un giovane perso nel labirinto della precarietà’