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In Germania tolte le causali sui contratti a termine per gli ultra 50enni

over 50

Nel modello tedesco il legislatore ha voluto ampliare il campo di applicazione del contratto di lavoro a termine rispetto ai lavoratori anziani.

Ha introdotto, infatti, la riduzione da 58 a 52 anni della soglia di età per la stipulazione di contratti a tempo determinato senza la necessità di un motivo specifico e senza un limite massimo per la relativa durata del contratto.

Tutto ciò al fine di agevolare l’occupazione degli over 50.

La festa è finita

Con la sottoscrizione del Protocollo del 22 gennaio 2009, il Governo e le parti sociali hanno posto le basi per traghettare le nostre relazioni industriali nel nuovo millennio, affermando, in particolare, il principio, cd. dell’opting out, in base al quale per scongiurare crisi aziendali, aumentare i livelli occupazionali o attrarre nuovi investimenti, i contratti collettivi aziendali possono derogare ad alcune delle tutele previste dai contratti collettivi nazionali.

Il problema è che il sindacato, o meglio la Cgil schiacciata sulle posizioni della Fiom è fermamente contraria a questo principio. Di fronte alla globalizzazione e allo spietato dumping sociale di cinesi, indiani, brasiliani e tanti altri si arrocca nella difesa di un sistema di relazioni industriali costruito sul contratto collettivo nazionale di categoria contrastando, con scioperi e cause seriali, qualsiasi tentativo di stemperare la novecentesca contrapposizione tra capitale e lavoro in nome di punti di incontro più avanzati e partecipativi che consentano alle imprese di competere sui mercati internazionali.
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Perchè non premiare le Pmi salva-lavoro con un taglio all’Irap

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 4 aprile 2009

Anche a seguito dell’approvazione del pacchetto di misure anticrisi, il nostro sistema di ammortizzatori sociali mantiene un grave limite, che è anzitutto culturale: sostiene, per quanto può, le imprese in difficoltà, ma non premia quelle che meritano. Come invece, sarebbe necessario per reagire alla drammatica crisi che si è abbattuta sull’economia globale.

Con i provvedimenti appena adottati, il Governo ha stanziato oltre 8 miliardi di euro per estendere, per l’anno in corso, i trattamenti di cassa integrazione straordinaria e mobilità anche alle imprese che in precedenza non ne potevano usufruire. Continua a leggere ‘Perchè non premiare le Pmi salva-lavoro con un taglio all’Irap’