
Dicono che nel castello la vita sia comoda, il lavoro sicuro e l’esistenza libera e dignitosa. Dicono anche che nel castello una volta assunti si faccia carriera per anzianità e sia molto difficile essere licenziati. Pensa che, tra i castellani, il best seller del momento si intitola: “Buongiorno pigrizia. Come sopravvivere in azienda lavorando il meno possibile”.

Oggi l’International Herald Tribune pubblica un articolo dedicato all’Italia e alla campagna anti-fannulloni nel pubblico impiego. E c’è anche la mia prima intervista oltreconfine.
Ringrazio Alessandra Rizzo, dell’Associated Press, per avermi dato modo di rispondere alle sue domande.
Ecco il link per leggere l’articolo:
Da decenni, o meglio sin dal 1957, la legge permette il licenziamento, anzi con il linguaggio dell’epoca la “destituzione”, dei pubblici dipendenti che si siano dimostrati scorretti o infedeli e quindi scarsamente produttivi o eccessivamente assenti.