(ANSA) – Roma, 22 mag – «Oltre a combattere la precarietà nelle imprese tradizionali, dobbiamo dare più libertà ai giovani che lavorano nelle start up». È una priorità per il viceministro del Lavoro, Michel Martone, intervenuto al primo Meeting di Roma Capitale 2012.
«Se vogliamo ricominciare a crescere e a venire fuori da questa gravissima crisi economica e occupazionale, dobbiamo avere il coraggio di scommettere su start up innovative dei servizi, dell’economia digitale e della green economy», ha dichiarato Martone.
Martone ha citato la fine degli anni 70, quando «siamo riusciti a chiudere gli anni di piombo e a vivere una stagione di rilancio, investendo in settori come la moda e il terziario avanzato».
«Il futuro è nelle nostre mani, dobbiamo iniziare a sostenerlo», ha affermato.
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ROMA, 17 LUG – (ANSA) – Il futuro dei giovani e quello dell’Italia. Questo il tema del primo incontro di ‘PantaReiLab’ che si è appena concluso nel cortile di palazzo Braschi, a Roma. Al dibattito è intervenuto, tra gli altri, il viceministro Michel Martone che in chiusura ha detto: «la fine dell’era del debito segna l’inizio dell’era del merito».
Il dibattito, ‘Largo ai giovani, giovani al largo’ è il primo di una serie di incontri che si svolgeranno nella stessa location fino al 5 agosto. «Tendenzialmente – ha esordito Martone – è molto difficile che chi ha il potere, la resposabilità, le classi dirigenti si facciano da parte semplicemente per altruismo. Viceversa è molto importante che i giovani si mettano in gioco. Poi, alludendo alla battuta che ha suscitato diverse polemiche sulla laurea dopo i 28 anni, ha aggiunto: «voleva essere uno stimolo in un convegno sull’apprendistato. L’idea che era alla base è: chi l’ha detto che è meglio un laureato in lettere a 30 anni di un giovane falegname?». Secondo Martone «abbiamo bisogno di piu’ giovani che studiano meglio e che si laureano prima. Quello che dobbiamo dire ai nostri ragazzi è fate quello che volete ma fatelo bene, con il massimo impegno, senza paura di sbagliare».
(ANSA) – ROMA, 15 GIU – Sulla vicenda esodati «sono convinto che il governo sia impegnato a trovare una soluzione, ma riferire il numero preciso è difficile». È quanto ha affermato il viceministro al Lavoro Michel Martone, nel corso della trasmissione Agorà in onda su Rai Tre. E ha aggiunto: «Martedì il ministro Fornero riferirà alla Camera, quindi direi di aspettare martedì per sentire le possibili soluzioni».
Per Martone «tutto è perfettibile, il governo ne è consapevole. La riforma delle pensioni è stata adottata nell’arco di venti giorni, io neanche ero stato nominato quando è stata concepita». Parlando della situazione economica dell’Italia, Martone ha evidenziato: «Tutti invocano l’intervento dello Stato, quando lo Stato dovrebbe fare meno cose ma meglio. Per risolvere il terzo debito pubblico del mondo non bastano sei mesi».
(ANSA) – MILANO, 23 GIU – “Non è questo il momento di fare polemiche, abbiamo un appuntamento importante il prossimo 28 e 29 di giugno e tutti insieme, così, come ai campionati europei di calcio, dobbiamo tifare Italia”. Così il vice ministro del Lavoro Michel Martone al margine del Festival del Lavoro di Brescia.”Il mercato del lavoro italiano è comunque un mercato giovane – ha detto Martone – che ha creato dieci punti di disoccupazione dal 1997 al 2008. La speculazione finanziaria internazionale influenza in modo serio il mondo del lavoro e rende complicato intervenire su di esso. Si poteva fare di più, ma intanto si è fatto, e i problemi che si accavallano da quarant’anni non si possono risolvere in sei mesi”. “Io personalmente – ha aggiunto Martone – avrei portato avanti il principio della certezza del diritto, regole chiare, tempi certi, continuare a portare la avanti la virtu’ dell’ascolto”.
Intervento del viceministro Michel Martone al primo Meeting Roma 2012 “L’Italia in Europa, la crescita economica, il futuro dei giovani” alla presenza delle Scuole Superiori di Roma.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 07 giu – “Il Governo confida che il dibattito alla Camera, che si preannuncia ricco e intenso, sia animato dalla volontà di mantenere l’equilibrio di un provvedimento delicato”. Così il viceministro del Lavoro, Michel Martone, sull’esame del Ddl Lavoro alla Camera.
“Il Governo auspica – aggiunge a margine della prima seduta sul provvedimento della commissione Lavoro – che la riforma possa essere approvata entro l’estate per dare un altro segnale all’Europa della volontà del Paese di fare riforme necessarie per il risanamento”.
Quanto a possibili modifiche introdotte a Montecitorio, conclude Martone, l’Esecutivo “è all’ascolto delle diverse posizioni con grande interesse per vedere se sia possibile individuare nuovi e avanzati punti di cambiamento che non alterino l’equilibrio complessivo della riforma”.
Ospiti in studio Michel Martone, viceministro del Lavoro; Giancarlo Galan, esponente del Pdl, ex ministro per i Beni e le attività culturali; Marianna Madia, deputata del Pd; Paolo Pirani, segretario confederale della Uil; David Graeber, antropologo, autore del libro “Debito. I primi 5000 anni”; Federico Rampini, giornalista; Roberto Weber, direttore dell’Istituto Swg.
(AGI) – Roma, 6 giu – “La crisi morde in maniera sempre più dura, ciò nonostante l’economia del Paese tiene”.
E’ quanto ha detto il viceministro del Lavoro, Michel Martone, commentando i dati sulla cig a maggio diffusi stamane dall’Inps. Conversando con i giornalisti in occasione della Relazione annuale dell’Autorità di garanzia sugli scioperi, Martone ha auspicato una rapida approvazione della riforma del mercato del lavoro.
“La crisi morde in maniera sempre più dura – ha detto Martone – ma l’economia del Paese tiene, nonostante molte difficoltà. Auspico che la riforma del mercato del lavoro venga approvata il prima possibile e che si valorizzi il senso di responsabilità che le parti sociali hanno dimostrato”.
Alla vigilia del 3° Festival del Lavoro (Brescia, 21 – 23 giugno 2012) Michel Martone parla della riforma del mercato del lavoro, del suo iter in Parlamento e della certezza del diritto. Intervistato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro.
Roma, 4 giu. – (Adnkronos) – ”La riforma Fornero, non è una rivoluzione che potrà risolvere tutti i problemi del mercato del lavoro italiano, ma è un’opera di manutenzione che cerca di intervenire su alcuni aspetti più problematici e di rendere meno intollerabile il divario tra insider e outsider. Ne sono esempi le partite iva, le norme sull’apprendistato, sugli stage, sul lavoro a progetto”. Ad affermarlo, intervenendo su La7, è vice ministro al Welfare, Michel Martone.Mentre siamo in una crisi, ”la piu’ grave dal 1929”, molti avrebbero voluto una riforma più coraggiosa. Ma, spiega Martone, ”se un palazzo pieno di persone ha un problema di staticità, invece di ridisegnarlo dalle fondamenta con il rischio del crollo, lo si puntela, si sale sul tetto e si cerca di scaricare il peso selezionando solo le cose che funzionano. Questo è stato l’approccio”.
(ANSA) – ROMA, 31 MAG – Con l’approvazione del ddl sul lavoro al Senato ”si è raggiunto un importante punto di equilibrio. La speranza è di arrivare all’approvazione definitiva del provvedimento entro l’estate”.
Lo afferma il vice ministro del Lavoro, Michel Martone, sottolineando che in Commissione al Senato è stato ”svolto un ottimo lavoro” che ha consentito di superare le diverse sensibilità politiche ”per cercare nuovi e più avanzati punti d’incontro per migliorare la riforma e assicurare il consenso necessario da un rapida approvazione”.
Il governo secondo Martone ha dimostrato grande rispetto per il Parlamento scegliendo per la riforma del lavoro una via più complicata come quella del disegno di legge. ”Si è rivelata invece – ha detto – la scelta migliore, ha consentito di migliorare la riforma tenendo conto delle posizioni diverse delle parti politiche. E’ stato trovato un importante punto di equilibrio. La speranza e di arrivare all’approvazione definitiva entro l’estate tenendo conto che non si tratta di una rivoluzione ma di un provvedimento in continuità con le leggi Treu e Biagi per migliorare il funzionamento del mercato del lavoro. E’ un importante passo in avanti – ha concluso – ma molto altro deve essere fatto per i giovani a cominciare ad esempio dal sostegno alle start-up innovative”.
Ospiti in studio Cesare Damiano, Raffaele Bonanni, Michel Martone e Roger Abravanel, si parla della riforma del mercato del lavoro.
Roma, 10 mag – (Corriere della Sera) – “E’ uno sforzo importante per intervenire sui contratti di secondo livello e gli incentivi alla produttività. In questo momento è una misura importante”. Lo sottolinea il viceministro del Lavoro, Michel Martone. Le risorse previste e già in bilancio sono 650 milioni.
Un emendamento per confermare a regime dal 2012 e semplificare gli sgravi contributivi introdotti in via sperimentale per il triennio 2008-2010. Lo prevede un emendamento del Governo al Ddl sulla riforma del mercato del lavoro presentato in Senato.
Roma, 5 mag – (Adnkronos) – ”Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, si è detta aperta a miglioramenti della riforma e a trovare un consenso con le parti. Mi sembra che sia una posizione ragionevole e spero che si possa trovare velocemente un punto di equilibrio per risolvere questa preoccupante crisi occupazionale”. Ad affermarlo, intervistato da ‘Sky Tg24′, è il vice ministro al Welfare, Michel Martone.
(DIRE) Roma, 5 mag. – “I giovani devono riscoprire il gusto di intraprendere, come negli anni ’80 quando investivano con coraggio in tanti nuovi settori, soprattutto la moda e il terziario, creando ricchezza e lavoro”. Il viceministro al Lavoro, Michel Martone, ospite di SkyTg24, invita i giovani, “nel momento più duro della crisi”, a intraprendere senza remore: “Ci sono settori come la green economy e l’economia digitale- dice- dove i giovani possono scommettere senza avere paura perché ci sono tante possibilita’”.
Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 19 novembre 2011
Il problema di questo paese è che cambiano i governi ma le questioni rimangono sempre le stesse. Pensate alla giornata di ieri. Monti non aveva neanche terminato di leggere il suo discorso programmatico che, nelle piazze, i professionisti della contestazione sociale già cominciavano a manifestare. Cortei in tutta Italia, Roma paralizzata dagli scioperi, feriti e contusi a Palermo come a Torino. Sembra di rivedere sempre lo stesso film.
L’apprendistato come principale porta d’ingresso nel mercato del lavoro sulla base di un vero percorso formativo.

Pubblico l’intervista a RadioRadicale del 7 marzo 2012, dove si parla di lavoro interinale.
Continua a leggere ‘Michel Martone sul lavoro interinale a RadioRadicale’
Approvato oggi, 15 marzo 2012, nella Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome l’accordo per la regolamentazione dei profili formativi riguardanti la prima tipologia di apprendistato, quella per la qualifica e il diploma professionale. Continua a leggere ‘Apprendistato: un accordo importante’
Il Consiglio dei Ministri del 24 febbraio 2012 ha approvato il decreto legislativo di recepimento della direttiva 2008/104/CE che richiede agli Stati membri di riesaminare “le restrizioni e i divieti sul ricorso al lavoro tramite agenzia interinale” per “contribuire efficacemente alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo di forme di lavoro flessibili”. in tema di somministrazione del lavoro.
Si tratta di un risultato importante per diverse ragioni.
Anzitutto, perché l’Italia ha in questo modo evitato l’apertura di una procedura di infrazione da parte dell’UE.
In secondo luogo, perché il testo licenziato accresce il livello di tutela dei lavoratori somministrati, anche attraverso l’introduzione della definizione del contratto di lavoro somministrato, il riconoscimento di condizioni di base di lavoro e d’occupazione dei lavoratori somministrati non inferiori a quelle di lavoratori occupati presso l’utilizzatore, l’introduzione di un più chiaro ed esaustivo apparato sanzionatorio. Continua a leggere ‘Interventi concreti per l’occupazione: il nuovo contratto di somministrazione per i lavoratori svantaggiati’
Chi l’ha detto che è meglio un laureato di 30 anni di un falegname ?
Questo è uno degli interrogativi posti durante l’intervento al congresso nazionale di Federmeccanica a Firenze. Negli ultimi decenni si è “enfatizzato” troppo il lavoro intellettuale a scapito di quello manuale, salvo poi scoprire come non tutto il lavoro intellettuale riesce a trovare occupazione.
Da qui la necessità di rilanciare il valore del lavoro manuale per lo sviluppo e per la ripresa della crescita del nostro paese visto che l’Italia rappresenta la seconda economia manifatturiera d’Europa.
Michel Martone risponde a Maria Latella sui giovani indignati e sulle trattative per la riforma del mercato del lavoro.
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Pubblico di seguito l’intervista che mi è stata fatta dal quotidiano “Il Centro”.
PESCARA. Va matto per gli arrosticini, ama l’Abruzzo e le sue bellezze. Degli abruzzesi dice che ha verificato che il detto è vero: sono forti e gentili, ma che dovrebbero aprirsi di più al mondo, per raccontare bene agli altri quanto è bella la loro terra. Una terra che, per dodici anni, è stata anche la sua, di Michel Martone. Il viceministro per il Welfare del governo Monti, ci è arrivato, in Abruzzo, che aveva 25 anni, per insegnare diritto del lavoro all’università di Teramo, uno dei più giovani ordinari d’Italia. Oggi ne ha 37 di anni, ma conserva nei modi l’esuberanza di uno studente e una levità francese – è nato a Nizza – che gli arriva da parte di madre. Sul suo blog racconta interessi pubblici e privati, fra cui una predilezione per il rock psichedelico di Jimi Hendrix (Electric Ladyland è il suo album preferito) e per quella sorta di apologia ragionata della leggerezza, nella vita come nella letteratura, che sono le «Lezioni americane» di Italo Calvino.
Questa è la sua prima intervista dopo che Mario Monti lo ha voluto nella sua squadra di governo.
Continua a leggere ‘Chi l’ha detto che per essere felici dobbiamo consumare di più?’

di martedì 28 febbraio 2012
Caro Direttore,
Le scrivo perché alcune inesattezze contenute nell’articolo, intitolato “Gli interinali rischiano stipendi ancora più bassi”, pubblicato sul Suo giornale domenica 26 febbraio a firma R.GI. mi costringono ad intervenire per fare alcune precisazioni ed evitare che si diffondano inutili allarmismi. Nell’articolo si legge che, secondo una “filosofia tipicamente liberista”, il Decreto varato in attuazione della Direttiva comunitaria riguardante le agenzie di lavoro interinale “non solo liberalizza e flessibilizza ampiamente il ricorso a questa forma di lavoro” per i lavoratori svantaggiati ma, soprattutto, “stabilisce chiaramente” che questi lavoratori “una volta inseriti in azienda riceveranno un salario più basso del 20% o verranno inquadrati due livelli al di sotto di quello teoricamente spettante”.
Si tratta di affermazioni errate. Continua a leggere ‘Lettera al Direttore de La Stampa. Precisazioni all’articolo del 26 febbraio sul lavoro interinale’
Il presidente del Consiglio Mario Monti, ma anche il Ministro Elsa Fornero hanno detto e continuano a ripetere che uno dei punti fondamentali che dobbiamo affrontare, se vogliamo tornare a crescere, è anche quello di scommettere sui giovani. Continua a leggere ‘I giovani nell’azione di Governo e i salari legati alla produttività’







