Tag Archive for 'sindacati'

Il Foglio intervista Michel Martone

Di seguito l’intervista di Marco Valerio Lo Prete a Michel Martone su “Il Foglio” del 27 ottobre 2012.  

Roma. Campagna elettorale in vista e spread sui titoli del debito pubblico in calo: è sufficiente quest’uno-due per far prevalere un moto controriformatore in Parlamento, come dimostra il cammino accidentato della legge di stabilità? O per far tornare imprese e sindacati sulle barricate? Il governo riflette su un possibile “calo di tensione”, ma resta fiducioso e rilancia: “Se in 11 mesi abbiamo approvato molte riforme, come ci riconoscono tutti anche in Europa, vuol dire che nei cinque mesi che ci separano dal voto possiamo fare ancora parecchio”, dice al Foglio Michel Martone, viceministro del Lavoro. Continua a leggere ‘Il Foglio intervista Michel Martone’

Trasporto pubblico locale: “Aumentare la produttività per contrastare l’evasione tariffaria”

(AGI) – Roma, 3 gen. – Attraverso il contrasto all’evasione tariffaria, “è possibile fronteggiare la crisi economica coniugando rigore, equità e crescita”. E’ quanto ha affermato il viceministro del Lavoro, Michel Martone, in una nota diffusa al termine dell’incontro con le parti sociali sul trasporto pubblico locale. Incontro presieduto dallo stesso Martone, alla presenza del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Mario Ciaccia. Nell’ambito delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro, le parti, “all’esito di un serrato confronto – spiega la nota – hanno raggiunto un primo accordo sul delicato tema del contrasto all’evasione tariffaria.

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La sfida della produttività e l’esempio tedesco



 Pubblico il video integrale del mio intervento al Convegno Federmeccanica, tenutosi martedì 21 febbraio 2012 a Firenze

Il programma dell’Incontro Federmeccanica Continua a leggere ‘La sfida della produttività e l’esempio tedesco’

Super Mario nel paese dei veto player

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Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 19 novembre 2011

Il problema di questo paese è che cambiano i governi ma le questioni rimangono sempre le stesse. Pensate alla giornata di ieri. Monti non aveva neanche terminato di leggere il suo discorso programmatico che, nelle piazze, i professionisti della contestazione sociale già cominciavano a manifestare. Cortei in tutta Italia, Roma paralizzata dagli scioperi, feriti e contusi a Palermo come a Torino. Sembra di rivedere sempre lo stesso film.

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Apprendistato: un accordo importante

Approvato oggi, 15 marzo 2012, nella Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome  l’accordo per la regolamentazione dei profili formativi riguardanti la prima tipologia di apprendistato, quella per la qualifica e il diploma professionale. Continua a leggere ‘Apprendistato: un accordo importante’

Interventi concreti per l’occupazione: il nuovo contratto di somministrazione per i lavoratori svantaggiati

Il Consiglio dei Ministri del 24 febbraio 2012 ha approvato il decreto legislativo di recepimento della direttiva  2008/104/CE che richiede agli Stati membri di riesaminare “le restrizioni e i divieti sul ricorso al lavoro tramite agenzia interinale” per “contribuire efficacemente alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo di forme di lavoro flessibili”.  in tema di somministrazione del lavoro.

Si tratta di un risultato importante per diverse ragioni.

Anzitutto, perché l’Italia ha in questo modo evitato l’apertura di una procedura di infrazione da parte dell’UE. 

In secondo luogo, perché il testo licenziato accresce il livello di tutela dei lavoratori somministrati, anche attraverso l’introduzione della definizione del contratto di lavoro somministrato, il riconoscimento di condizioni di base di lavoro e d’occupazione dei lavoratori somministrati non inferiori a quelle di lavoratori occupati presso l’utilizzatore, l’introduzione di un più chiaro ed esaustivo apparato sanzionatorio. Continua a leggere ‘Interventi concreti per l’occupazione: il nuovo contratto di somministrazione per i lavoratori svantaggiati’

Governo dell’economia e azione sindacale

governo-economia.jpgQuesta è la mia seconda monografia, Governo dell’economia e azione sindacale, vol. XLII° del Trattato di diritto commerciale e di diritto pubblico dell’economia, diretto da F. Galgano, Padova, 2006. (Selezionato tra i “Libri dell’anno nella scienza giuridica”  dalla Giuria dell’Istituto Luigi Sturzo, presieduta dal Prof. Giuliano Crifò).

Leggi le motivazioni del premio, ossia “…i libri che ogni giurista dovrebbe leggere”

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Relazione del Prof. Michel Martone al convegno sul “Novecento giuridico: i civilisti”

Pubblico di seguito la bozza della relazione presentata il 29 ottobre 2010 al convegno organizzato dalla Società italiana degli studiosi di diritto civile intitolato “Novecento giuridico: i civilisti”.

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La memoria di un riformista – Conversazione con Gino Giugni

Michel Martone. Conversazione Gino GiugniRipubblico, con infinita tristezza per la scomparsa, una conversazione con il  grande Maestro

In un momento in cui i temi del lavoro tornano ad essere centrali, Gino Giugni ci accoglie nel suo studio per una conversazione poco prima della presentazione del suo ultimo libro, La memoria di un riformista, in cui ripercorre le tappe salienti della sua vicenda personale e professionale nel contesto della storia politica italiana dell’ultimo mezzo secolo: dall’infanzia sotto il fascismo, alla Resistenza, alla lunga attività di studioso di diritto del lavoro e di intellettuale impegnato in politica, fino ad episodi drammatici come l’attentato subito dalle Brigate rosse. Continua a leggere ‘La memoria di un riformista – Conversazione con Gino Giugni’

Michel Martone sul caso Fiat per Bloomberg tv

Pubblico un’intervista in inglese sulla Fiat per Bloomberg.

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La vittoria dell’Italia laboriosa

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di martedì 18 gennaio 2011

sole24ore.gifAll’indomani dell’importante risultato di Mirafiori, numerose sono le questioni che rimangono sul tappeto. Perché se la produzione della Fiat rimarrà a Mirafiori, è difficile che,  dopo i risultati del referendum, il nostro sistema di relazioni industriali resti lo stesso e che la Fiom rientri in azienda, almeno fin quando non modererà le sue posizioni. La vertenza di Mirafiori ha, infatti, messo in luce la profonda necessità di nuove regole sulla democrazia sindacale ma anche acuito la profonda spaccatura che divide il mondo del lavoro tra quanti accettano il principio democratico e quanti invece lo rifiutano. Continua a leggere ‘La vittoria dell’Italia laboriosa’

Una debolezza chiamata radicalismo

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di di venerdì 31 dicembre 2010

Secondo i sindacati che si definiscono riformisti, l’accordo di Pomigliano e poi quello di Mirafiori aprono una nuova stagione di modernizzazione delle relazioni industriali. Secondo la Fiom, sono invece “antisindacali” e “antidemocratici” perché mettono a repentaglio, con i diritti dei lavoratori, la libertà sindacale. E, per questo, ha appena proclamato uno sciopero generale di 8 ore per il 28 gennaio.

Ora, tra i punti più controversi degli accordi ce n’è uno che riguarda proprio la disciplina dello sciopero e che consente di comprendere meglio le ragioni che sono alla base delle profonde divisioni che ormai segnano il mondo sindacale. Ed è quello relativo alle cd. clausole di responsabilità. Ovvero di quelle clausole che sanciscono il principio della tregua sindacale in base al quale i sindacati che sottoscrivono un contratto collettivo s’impegnano, per tutto il periodo di vigenza, a non scioperare sulle materie oggetto dell’accordo. Continua a leggere ‘Una debolezza chiamata radicalismo’

La meglio gioventù dei bancari

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 9 aprile 2011

La piattaforma per il rinnovo del Contratto nazionale del settore bancario, presentata unitariamente dai sindacati della categoria e anticipata dal Sole 24 Ore, è di particolare interesse nella parte in cui pone al centro della trattativa la questione del ricambio generazionale. Con questa piattaforma, i sindacati fanno un importante salto di qualità nella loro strategia rivendicativa e con grande senso di responsabilità, riconoscono che «per cambiare modello di banca e innovare modelli organizzativi, canali distributivi, profili professionali» è necessario partire dai giovani.

Continua a leggere ‘La meglio gioventù dei bancari’

La mossa di Federmeccanica per puntare sulla produttività

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di sabato 11 settembre 2010

Se, per l’attuale sistema di relazioni industriali, la sottoscrizione dell’accordo separato di Pomigliano ha rappresentato una forte scossa sismica, la decisione di Federmeccanica di recedere dal contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, quello sottoscritto anche dalla Fiom il 20 gennaio 2008, rappresenta un vero e proprio terremoto.Un terremoto di cui è difficile valutare gli esiti ma che ci lascia con la certezza che, d’ora in poi, il nostro sistema di relazioni industriali non sarà più lo stesso. Continua a leggere ‘La mossa di Federmeccanica per puntare sulla produttività’

Regole nuove sulla democrazia sindacale

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di venerdì 27 agosto 2010

Nonostante le tensioni e le polemiche suscitate dall’accordo di Pomigliano, tutti, anche la Cgil, sono ormai d’accordo sul fatto che nel nostro paese c’è un disperato bisogno di regole sulla democrazia sindacale. Perché non si può affrontare la competizione globale con un sistema di relazioni industriali che, per funzionare, ha bisogno dell’unanimità dei sindacati confederali perché consente alle minoranze di vanificare, con scioperi e contenziosi seriali, le scelte dell’azienda accettate dalla maggioranza dei lavoratori. Continua a leggere ‘Regole nuove sulla democrazia sindacale’

Sacrifici necessari per competere

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di martedì 15 giugno 2010

Nonostante i richiami di Ministri, politici di maggioranza e di opposizione, e soprattutto degli altri sindacati, la Fiom-Cgil continua a non voler firmare, anche a rischio di mettere a repentaglio l’occupazione dei 5.000 lavoratori che operano nello stabilimento di Pomigliano e degli altri 15.000 che lavorano nell’indotto.

Ora, per giustificare questa posizione tanto ferma quanto nichilista, la Fiom sta adducendo le ragioni più disparate, molte delle quali sono di ordine giuridico. Continua a leggere ‘Sacrifici necessari per competere’

La festa è finita

Con la sottoscrizione del Protocollo del 22 gennaio 2009, il Governo e le parti sociali hanno posto le basi per traghettare le nostre relazioni industriali nel nuovo millennio, affermando, in particolare, il principio, cd. dell’opting out, in base al quale per scongiurare crisi aziendali, aumentare i livelli occupazionali o attrarre nuovi investimenti, i contratti collettivi aziendali possono derogare ad alcune delle tutele previste dai contratti collettivi nazionali.

Il problema è che il sindacato, o meglio la Cgil schiacciata sulle posizioni della Fiom è fermamente contraria a questo principio. Di fronte alla globalizzazione e allo spietato dumping sociale di cinesi, indiani, brasiliani e tanti altri si arrocca nella difesa di un sistema di relazioni industriali costruito sul contratto collettivo nazionale di categoria contrastando, con scioperi e cause seriali, qualsiasi tentativo di stemperare la novecentesca contrapposizione tra capitale e lavoro in nome di punti di incontro più avanzati e partecipativi che consentano alle imprese di competere sui mercati internazionali.
Continua a leggere ‘La festa è finita’

Chi partecipa all’impresa rischia e va premiato

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di venerdì 4 settembre 2009

Il nostro sistema economico è chiamato a confrontarsi con i tanti problemi strutturali che ne hanno frenato la crescita.

Si tratta di una sfida difficile e ambiziosa che richiede l’impegno di tutti i riformisti per far finalmente funzionare quegli istituti di cui si discute da decenni ma che poi non decollano per l’opposizione dei tanti egualitaristi nostrani. Come è accaduto ai due istituti che più di ogni altro potrebbero servire a differenziare le retribuzioni in base ai meriti dei lavoratori e alle performance delle aziende. Continua a leggere ‘Chi partecipa all’impresa rischia e va premiato’

Nell’accordo svolta storica sul nodo “rappresentanza”

Articolo pubblicato sul Il Sole 24 Ore di mercoledì 28 gennaio 2009

L’accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali sottoscritto lo scorso 22 gennaio segna un decisivo spartiacque nella storia delle relazioni sindacali, per tanti motivi. Perché pone le premesse per far decollare la contrattazione collettiva di secondo livello e collegare le retribuzioni al merito e alla produttività; perché introduce maggiori certezze in ordine alla tempestività dei rinnovi contrattuali; perché mira a ridurre il numero dei contratti collettivi nazionali; perché cerca di porre fine agli scioperi dei sindacati minoritari che paralizzano i servizi pubblici locali. Ma soprattutto perché, con esso, il Governo chiama i sindacati a nuove ed importanti responsabilità, anzitutto nella definizione delle regole della democrazia sindacale. Continua a leggere ‘Nell’accordo svolta storica sul nodo “rappresentanza”’

Chiose a margine del Welfare dei privati

Per far fronte alla drammatica crisi che ha travolto l’economia globale molti auspicano un ritorno dello Stato nell’economia. E dopo un decennio di privatizzazioni selvagge non ci sarebbe niente di male, anzi.

C’ è però un punto che suscita  alcune perplessità.

Come può uno Stato che produce ingiustizie di ogni tipo (generosi baby pensionamenti per alcuni e pensione a 70 anni per altri) ed è appesantito dai difetti di funzionamento e di efficienza denunciati nel corso degli ultimi anni (da “la casta” ai “rapaci”), costituire una valida risposta ai drammatici problemi che questa crisi sta causando a milioni di persone? Continua a leggere ‘Chiose a margine del Welfare dei privati’

Diario sindacale di un anno terribile (vol.2): la crisi dell’unità confederale

Segue da “Il governo ostaggio dei veto player

Il ritorno del dialogo sociale e la crisi dell’unità confederale

Le elezioni, o meglio gli elettori, fanno il resto e, pur in assenza di una nuova legge elettorale, modificano completamente lo scenario politico. In Parlamento restano solo cinque partiti. La maggioranza è di centrodestra ed è amplissima. Scompaiono, invece, quei partiti della sinistra alternativa che avevano avuto tanto peso nel condizionare l’azione del precedente Governo. Nel paese, come tra i lavoratori, la classe operaia vota a destra, vuole decisioni, non veti e per questo premia il pragmatismo della destra e soprattutto della Lega. Anche il sindacato è travolto dalla crisi.

Continua a leggere ‘Diario sindacale di un anno terribile (vol.2): la crisi dell’unità confederale’