Tag Archive for 'unione europea'

“Basta polemiche, tifiamo tutti insieme Italia”

(ANSA) – MILANO, 23 GIU – “Non è questo il momento di fare polemiche, abbiamo un appuntamento importante il prossimo 28 e 29 di giugno e tutti insieme, così, come ai campionati europei di calcio, dobbiamo tifare Italia”. Così il vice ministro del Lavoro Michel Martone al margine del Festival del Lavoro di Brescia.”Il mercato del lavoro italiano è comunque un mercato giovane – ha detto Martone – che ha creato dieci punti di disoccupazione dal 1997 al 2008. La speculazione finanziaria internazionale influenza in modo serio il mondo del lavoro e rende complicato intervenire su di esso. Si poteva fare di più, ma intanto si è fatto, e i problemi che si accavallano da quarant’anni non si possono risolvere in sei mesi”. “Io personalmente – ha aggiunto Martone – avrei portato avanti il principio della certezza del diritto, regole chiare, tempi certi, continuare a portare la avanti la virtu’ dell’ascolto”.

 

La Grecia in fiamme – Brevi divagazioni sulla crisi

Negli anni 90 si diceva che gli Stati si erano troppo indebitati per pagare i welfare nazionali dando ai popoli diritti che non si potevano permettere.

Così, a partire dagli anni 90, è nata la moda delle privatizzazioni e gli Stati per ridurre i debiti hanno venduto le autostrade, le reti telefoniche, le reti energetiche, i fast food, gli autogrill, le società chimiche e tanto altro. La giustificazione sembrava nobile, l’impoverimento era evidente.

Poi è arrivata la crisi del 2008, si è scoperto che le banche avevano fatto investimenti troppo rischiosi, che la finanza si era garantita rendimenti completamente ingiustificati, che il mondo era sull’orlo del baratro. E così gli Stati, che negli anni 90 avevano liberalizzato vendendo i beni reali, sono corsi in soccorso delle banche, hanno comprato i titoli tossici dei finanzieri e sono tornati ad indebitarsi, non più per pagare i diritti dei cittadini, ma per salvare i loro conti correnti messi a rischio da operazioni finanziarie spesso truffaldine.

Le banche sono state salvate ma ora la speculazione internazionale, che ha continuato ad arricchirsi, è tornata ad aggredire gli Stati, cominciando dalla Grecia, per costringerli a ridurre ulteriormente i diritti dei cittadini.

Ora, è probabilmente vero che i greci hanno truccato i bilanci dello stato per entrare nell’Unione Europea e che probabilmente hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità, ma è altrettanto vero che, se è giustificabile che lo Stato si indebiti per realizzare i diritti dei cittadini, è sicuramente intollerabile che lo faccia per salvaguardare le rendite dei finanzieri.