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	<title>Commenti a: Un sistema ammalato di egoismo generazionale</title>
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	<description>UNIVERSITA', LAVORO, RICAMBIO GENERAZIONALE</description>
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		<title>Di: wer</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/un-welfare-ammalato-di-egoismo-generazionale-50.html#comment-3814</link>
		<dc:creator>wer</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 13:25:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ma talora i privilegi dei padri si trasmettono ai figli, e pagano gli altri, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma talora i privilegi dei padri si trasmettono ai figli, e pagano gli altri, no?</p>
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		<title>Di: Angela</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/un-welfare-ammalato-di-egoismo-generazionale-50.html#comment-2912</link>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 20:35:33 +0000</pubDate>
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		<description>&quot; ci sono 3.500-0000 di pubblici dipendenti, nessun posto fisso per i giovani, assunzioni bloccate da oltre dieci anni e solo l&#039;8% di questi dipendenti pubblici è giovane ecc. ecc &quot;. 
Egr. Professor Martone, considerata la sua giovane età e quanto da lei scritto in questo articolo, voglio credere che lei ed il governo attuale che tanto ci tiene a parlare di giustizia sociale e di cui Lei è un membro, saprà comprendere quanto possa essere importante nell&#039;attuale crisi decidersi in merito  alle &quot;separazione delle carriere&quot;. Tema delicato,tropi interessi e troppi interessati. Voglio credere che molti di quei 3,5milioni di posti verranno liberati a favore dei giovani in attesa di occupazione, dai tanti attuali dip.pubblici (medici,prof.universitari,avvocati ecc ecc)che oggi possono permettersi di percepire un reddito dallo stato come dal privato e con molta probabilità, a discapito del primo. Cominciamo ad agire se ne abbiamo la facoltà perchè non c&#039;è più tempo. Un caro saluto e davvero molti,molti complimenti per il suo nuovo incarico, da lei ci aspettiamo molto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; ci sono 3.500-0000 di pubblici dipendenti, nessun posto fisso per i giovani, assunzioni bloccate da oltre dieci anni e solo l&#8217;8% di questi dipendenti pubblici è giovane ecc. ecc &#8220;.<br />
Egr. Professor Martone, considerata la sua giovane età e quanto da lei scritto in questo articolo, voglio credere che lei ed il governo attuale che tanto ci tiene a parlare di giustizia sociale e di cui Lei è un membro, saprà comprendere quanto possa essere importante nell&#8217;attuale crisi decidersi in merito  alle &#8220;separazione delle carriere&#8221;. Tema delicato,tropi interessi e troppi interessati. Voglio credere che molti di quei 3,5milioni di posti verranno liberati a favore dei giovani in attesa di occupazione, dai tanti attuali dip.pubblici (medici,prof.universitari,avvocati ecc ecc)che oggi possono permettersi di percepire un reddito dallo stato come dal privato e con molta probabilità, a discapito del primo. Cominciamo ad agire se ne abbiamo la facoltà perchè non c&#8217;è più tempo. Un caro saluto e davvero molti,molti complimenti per il suo nuovo incarico, da lei ci aspettiamo molto</p>
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	<item>
		<title>Di: mauri55</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/un-welfare-ammalato-di-egoismo-generazionale-50.html#comment-2893</link>
		<dc:creator>mauri55</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 12:38:24 +0000</pubDate>
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		<description>ebbene si&#039; lo confesso sono un laido pensionato di anzianita&#039; un losco figuro che da quando ha 17 anni per necessita&#039; ha dovuto iscriversi  alla famigerata banda dei metalmeccanici che dal dopoguerra imperversa in Italia approffittando in maniera sistematica  di tutti gli aumenti di tasse e balzelli vari,  varati dalle leggi finaziarie di destra e sinistra , ma la mia perfidia non si limita a questo perche&#039; sembrera &#039; incredibile ma sia io che tutta la mia famiglia hanno sempre pagato le tasse fino all&#039;ultima lira\euro. Ma veniamo all&#039;oggetto di questa mia missiva ,  ho letto il suo articolo e devo ammettere Lei e&#039; sicuramente un &quot;ENFANT PRODIGE&#039; , quindi essendo io una sottospecie di cittadino lavoratore mi guardero&#039; bene dal cercare giustificazioni di carattere personale sul quanto mi si prospetta con la nuova riforma pensionistica , mi limito a fare (ovviamente da ignorante in  materia)   , a differenza di lei depositario di master ed incarichi  , che vivo in fabbrica da 39 anni , a differenza di lei che avra&#039; visitato fabbriche in occasione di appositi open house , una previsione .
Considerate le previsisioni di crescita attuali tra 5 anni in molti paesi europei, in primis in Italia ,si porra&#039; la necessita&#039; di rivedere la riforma pensionistica per consentire ai giovani di trovare lavoro , posso garantirvi che  non esiste incentivo che possa convincere una azienda ad assumere giovani se non in presenza di posti che si liberano e in molto casi il posto che si e&#039; liberato viene accorpato in altre funzioni lavorando sulla efficenza  e sulla tanto declamata produttivita&#039; ( che come lei ben sa significa fare lo stesso lavoro con meno persone) concludendo a parte i figli di papa&#039; per gli altri giovani si prospettano anni molto duri . ci risentiamo tra qualche anno dopo che avremo smaltito questa sbornia riformista .
PS
DIFFIDO TUTTI DAL DEFINIRMI &quot;PRIVILEGIATO&quot; NUOVO LEIT MOTIV BIPARTISAN CHE IMPAZZA IN TUTTI I TALK SHOW 
auguri ai giovani</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ebbene si&#8217; lo confesso sono un laido pensionato di anzianita&#8217; un losco figuro che da quando ha 17 anni per necessita&#8217; ha dovuto iscriversi  alla famigerata banda dei metalmeccanici che dal dopoguerra imperversa in Italia approffittando in maniera sistematica  di tutti gli aumenti di tasse e balzelli vari,  varati dalle leggi finaziarie di destra e sinistra , ma la mia perfidia non si limita a questo perche&#8217; sembrera &#8216; incredibile ma sia io che tutta la mia famiglia hanno sempre pagato le tasse fino all&#8217;ultima lira\euro. Ma veniamo all&#8217;oggetto di questa mia missiva ,  ho letto il suo articolo e devo ammettere Lei e&#8217; sicuramente un &#8220;ENFANT PRODIGE&#8217; , quindi essendo io una sottospecie di cittadino lavoratore mi guardero&#8217; bene dal cercare giustificazioni di carattere personale sul quanto mi si prospetta con la nuova riforma pensionistica , mi limito a fare (ovviamente da ignorante in  materia)   , a differenza di lei depositario di master ed incarichi  , che vivo in fabbrica da 39 anni , a differenza di lei che avra&#8217; visitato fabbriche in occasione di appositi open house , una previsione .<br />
Considerate le previsisioni di crescita attuali tra 5 anni in molti paesi europei, in primis in Italia ,si porra&#8217; la necessita&#8217; di rivedere la riforma pensionistica per consentire ai giovani di trovare lavoro , posso garantirvi che  non esiste incentivo che possa convincere una azienda ad assumere giovani se non in presenza di posti che si liberano e in molto casi il posto che si e&#8217; liberato viene accorpato in altre funzioni lavorando sulla efficenza  e sulla tanto declamata produttivita&#8217; ( che come lei ben sa significa fare lo stesso lavoro con meno persone) concludendo a parte i figli di papa&#8217; per gli altri giovani si prospettano anni molto duri . ci risentiamo tra qualche anno dopo che avremo smaltito questa sbornia riformista .<br />
PS<br />
DIFFIDO TUTTI DAL DEFINIRMI &#8220;PRIVILEGIATO&#8221; NUOVO LEIT MOTIV BIPARTISAN CHE IMPAZZA IN TUTTI I TALK SHOW<br />
auguri ai giovani</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincenzo</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/un-welfare-ammalato-di-egoismo-generazionale-50.html#comment-2877</link>
		<dc:creator>Vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 18:22:40 +0000</pubDate>
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		<description>le legerazioni del passato hann opreso buone-ottime pensioni, hanno osservato gli errori dell apolitica continuandoa votare quelle persone che hanno governato il paese...ora chiedono alla nuova generazione di arrangiarsi....questa è la verità....che vergogna!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>le legerazioni del passato hann opreso buone-ottime pensioni, hanno osservato gli errori dell apolitica continuandoa votare quelle persone che hanno governato il paese&#8230;ora chiedono alla nuova generazione di arrangiarsi&#8230;.questa è la verità&#8230;.che vergogna!</p>
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		<title>Di: Luana</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/un-welfare-ammalato-di-egoismo-generazionale-50.html#comment-2854</link>
		<dc:creator>Luana</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 18:44:47 +0000</pubDate>
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		<description>Egregio Professore, mi complimento con lei per la nomina ricevuta e spero che riuscirà a dimostrare a tutti, giovani e meno giovani, che un ricambio generazionale può solo far bene a questo Paese. 
Io sono una quasi cinquantenne entrata nel mondo della Pubblica Amministrazione nel 1990 dopo essermi diplomata nel 1981 con un punteggio alto all&#039;esame di Stato  (mai riconosciuto in nessun concorso pubblico)ed essermi adoperata in mille lavori prima di trovare all&#039;età di 28 anni il cosi detto &quot;posto fisso&quot;. L&#039;aver conquistato con fatica e senza raccomandazioni il lavoro attuale mi ha permesso di apprezzare ogni giorno ciò che svolgo anche se negli ultimi anni vi è stata una vera e propria denigrazione di tutto ciò che è lavoro pubblico. Come vede la conquista di un lavoro non è mai stata facile neanche per le generazioni precedenti alle vostre e che stanno in una via di mezzo tra la vostra generazione e quella dei vostri nonni che,   probabilmente riscattandosi dal dopoguerra, hanno veramente goduto del boom economico e presi da un egoismo sfrenato si sono dimenticati dei loro figli e nipoti aiutati da una classe politica che, cercando il solo e semplice consenso, ha contribuito a distribuire privilegi spesso assurdi. Ora bisogna rimettere in equilibrio ciò che per decenni non è stato fatto. 
Le pensioni, secondo il mio semplice parere,dovrebbero essere viste come il giusto indennizzo derivato dall&#039;attività lavorativa operata per se stessi ma anche per il PIL del proprio Paese che deve riconoscere a tutti i cittadini un vitalizio dopo 40 anni di lavoro o un&#039;età di 65 anni equo a permettere una vita dignitosa a tutti, perciò stabilendo un importo minimo ed uno massimo indifferentemente da quanti contributi versati. Mi chiarisco: vede, signor Professore, durante un&#039;attività lavorativa vi sono persone che versano minor contributi a causa di molteplici fattori  e chi più fortunato che versa molti più contributi o per il tipo di attività molto remunerativa svolta o per altri fattori. Quest&#039;ultimi generalmente riescono, durante la loro attività, a costruirsi una vita agiata e spesso ricca che permetterà loro di essere delle persone anziane benestanti  i quali non necessitano di un vitalizio dallo Stato (detto pensione) superiore ad una certa soglia. Il vitalizio post attività lavorativa dovrebbe essere equilibrato per esempio tra una fascia d 1200 euro minima e una massima di 3000 euro permettendo una vita a tutti dignitosa con un bilanciamento tra le minori e maggiori entrate contributive effettuate durante l&#039;attività lavorativa, rispettando un patto tra generazioni di giovani e meno giovani e tra ricchi e meno ricchi e per la giusta regola sociale di chi ha di più versa di più per avere uno Stato con minor disparità.
Professore, spero che questa non rimarrà solo una mia utopia ma che lei rivesti il nuovo che avanza e che pensi a ridare equità sociale a questo Paese troppo preso da egoismi che però o cambia o si sfascia.
Buon lavoro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Professore, mi complimento con lei per la nomina ricevuta e spero che riuscirà a dimostrare a tutti, giovani e meno giovani, che un ricambio generazionale può solo far bene a questo Paese.<br />
Io sono una quasi cinquantenne entrata nel mondo della Pubblica Amministrazione nel 1990 dopo essermi diplomata nel 1981 con un punteggio alto all&#8217;esame di Stato  (mai riconosciuto in nessun concorso pubblico)ed essermi adoperata in mille lavori prima di trovare all&#8217;età di 28 anni il cosi detto &#8220;posto fisso&#8221;. L&#8217;aver conquistato con fatica e senza raccomandazioni il lavoro attuale mi ha permesso di apprezzare ogni giorno ciò che svolgo anche se negli ultimi anni vi è stata una vera e propria denigrazione di tutto ciò che è lavoro pubblico. Come vede la conquista di un lavoro non è mai stata facile neanche per le generazioni precedenti alle vostre e che stanno in una via di mezzo tra la vostra generazione e quella dei vostri nonni che,   probabilmente riscattandosi dal dopoguerra, hanno veramente goduto del boom economico e presi da un egoismo sfrenato si sono dimenticati dei loro figli e nipoti aiutati da una classe politica che, cercando il solo e semplice consenso, ha contribuito a distribuire privilegi spesso assurdi. Ora bisogna rimettere in equilibrio ciò che per decenni non è stato fatto.<br />
Le pensioni, secondo il mio semplice parere,dovrebbero essere viste come il giusto indennizzo derivato dall&#8217;attività lavorativa operata per se stessi ma anche per il PIL del proprio Paese che deve riconoscere a tutti i cittadini un vitalizio dopo 40 anni di lavoro o un&#8217;età di 65 anni equo a permettere una vita dignitosa a tutti, perciò stabilendo un importo minimo ed uno massimo indifferentemente da quanti contributi versati. Mi chiarisco: vede, signor Professore, durante un&#8217;attività lavorativa vi sono persone che versano minor contributi a causa di molteplici fattori  e chi più fortunato che versa molti più contributi o per il tipo di attività molto remunerativa svolta o per altri fattori. Quest&#8217;ultimi generalmente riescono, durante la loro attività, a costruirsi una vita agiata e spesso ricca che permetterà loro di essere delle persone anziane benestanti  i quali non necessitano di un vitalizio dallo Stato (detto pensione) superiore ad una certa soglia. Il vitalizio post attività lavorativa dovrebbe essere equilibrato per esempio tra una fascia d 1200 euro minima e una massima di 3000 euro permettendo una vita a tutti dignitosa con un bilanciamento tra le minori e maggiori entrate contributive effettuate durante l&#8217;attività lavorativa, rispettando un patto tra generazioni di giovani e meno giovani e tra ricchi e meno ricchi e per la giusta regola sociale di chi ha di più versa di più per avere uno Stato con minor disparità.<br />
Professore, spero che questa non rimarrà solo una mia utopia ma che lei rivesti il nuovo che avanza e che pensi a ridare equità sociale a questo Paese troppo preso da egoismi che però o cambia o si sfascia.<br />
Buon lavoro!</p>
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	<item>
		<title>Di: GAZZA0</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/un-welfare-ammalato-di-egoismo-generazionale-50.html#comment-2852</link>
		<dc:creator>GAZZA0</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 14:07:45 +0000</pubDate>
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		<description>Quando hai 60 anni (spesso anche meno) tutte le industrie ti considerano un esubero e fanno di tutto per cacciarti via e quasi sempre ci riescono, alla faccia dell’art. 18.
 A 60 anni sei considerato troppo vecchio per lavorare ma troppo giovane per ricevere la pensione;  secondo il governo dovresti aspettare altri 10 anni.
 I politici che non hanno mai lavorato non conoscono la realtà del mondo del lavoro e neppure questo governo formato da persone molto abbienti che hanno vissuto nel confortevole ambiente ovattato dei consigli di amministrazione con prebende milionarie. Gli ex lavoratori anziani senza lavoro e senza pensione che stanno attendendo di raggiungere i requisiti anagrafici dell&#039;attuale legge che debbono fare? morire di fame dopo aver lavorato una vita e versato una montagna di contributi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando hai 60 anni (spesso anche meno) tutte le industrie ti considerano un esubero e fanno di tutto per cacciarti via e quasi sempre ci riescono, alla faccia dell’art. 18.<br />
 A 60 anni sei considerato troppo vecchio per lavorare ma troppo giovane per ricevere la pensione;  secondo il governo dovresti aspettare altri 10 anni.<br />
 I politici che non hanno mai lavorato non conoscono la realtà del mondo del lavoro e neppure questo governo formato da persone molto abbienti che hanno vissuto nel confortevole ambiente ovattato dei consigli di amministrazione con prebende milionarie. Gli ex lavoratori anziani senza lavoro e senza pensione che stanno attendendo di raggiungere i requisiti anagrafici dell&#8217;attuale legge che debbono fare? morire di fame dopo aver lavorato una vita e versato una montagna di contributi?</p>
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	<item>
		<title>Di: anna</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/un-welfare-ammalato-di-egoismo-generazionale-50.html#comment-2746</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 16:32:59 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo articolo,peccato che restano parole e non seguono i fatti.Peccato che i giovani siano come la bella addormentata nel bosco,aspettando chissa uno stage o un co.co.per risvegliarsi,allora capisce che forse è meglio riaddormentarsi,perche cmq vada i sette nani (i nostri politici) penseranno  a vegliare su di noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo,peccato che restano parole e non seguono i fatti.Peccato che i giovani siano come la bella addormentata nel bosco,aspettando chissa uno stage o un co.co.per risvegliarsi,allora capisce che forse è meglio riaddormentarsi,perche cmq vada i sette nani (i nostri politici) penseranno  a vegliare su di noi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciana</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/un-welfare-ammalato-di-egoismo-generazionale-50.html#comment-2570</link>
		<dc:creator>Luciana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 04:58:58 +0000</pubDate>
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		<description>inolte bisogna anche dire che col lavoro nero nero sono state comprate case che verranno lasciate ai giovani di oggi, prima dell&#039;Europa l&#039;Itala aveva i suoi equilibri, l&#039;entrata in Europa non ci ha portato niente di buono, dobbiamo solo pagare anche glu europarlamentari e le tasse per restare i Europa, ecco perche 1 euro è uguale a 1.00 lire mentre ce ne costa 2.000, se avessimo avuto una classe politica, un sistema giudiziario e dei sindacati decenti non avremmo dovuto ricorrere a Mastricht come si ricorre agli arbitri o al padre per i litigi, avremmo potuto risoolvere i nostri problemi in casa nostra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>inolte bisogna anche dire che col lavoro nero nero sono state comprate case che verranno lasciate ai giovani di oggi, prima dell&#8217;Europa l&#8217;Itala aveva i suoi equilibri, l&#8217;entrata in Europa non ci ha portato niente di buono, dobbiamo solo pagare anche glu europarlamentari e le tasse per restare i Europa, ecco perche 1 euro è uguale a 1.00 lire mentre ce ne costa 2.000, se avessimo avuto una classe politica, un sistema giudiziario e dei sindacati decenti non avremmo dovuto ricorrere a Mastricht come si ricorre agli arbitri o al padre per i litigi, avremmo potuto risoolvere i nostri problemi in casa nostra.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciana</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/un-welfare-ammalato-di-egoismo-generazionale-50.html#comment-2569</link>
		<dc:creator>Luciana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 04:41:46 +0000</pubDate>
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		<description>peccato che nel suo articolo non abbia menzionato le pensioni che nel 1992 il ministro Giuliano Amato ha elargito ai parenti ultrasessantacinquenni degli extracomunitari che non hanno versato una lira di contributo; peccato che non abbia menzionato che ci sono una infinità incontrollabile di lavoratori clandestini che inviano soldi ai loro paesi e questo impoverisce l&#039;Italia; peccato che tra le pensioni non abbia menzionato quelle dei politici che sono un vero scandalo; peccato che non abbia menzionato come le badanto siano un costo sociale sia per l&#039;individuo che per il Paese, visto tutti i soldi che dalle casse italiane vvenna in tutto il mondo; peccato che non abbia parlato delle pensioni di reversibilità che l&#039;Inps deve pagare vita natural durante a giovani donne che sposano anziani signori.
Luciana Zanchini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>peccato che nel suo articolo non abbia menzionato le pensioni che nel 1992 il ministro Giuliano Amato ha elargito ai parenti ultrasessantacinquenni degli extracomunitari che non hanno versato una lira di contributo; peccato che non abbia menzionato che ci sono una infinità incontrollabile di lavoratori clandestini che inviano soldi ai loro paesi e questo impoverisce l&#8217;Italia; peccato che tra le pensioni non abbia menzionato quelle dei politici che sono un vero scandalo; peccato che non abbia menzionato come le badanto siano un costo sociale sia per l&#8217;individuo che per il Paese, visto tutti i soldi che dalle casse italiane vvenna in tutto il mondo; peccato che non abbia parlato delle pensioni di reversibilità che l&#8217;Inps deve pagare vita natural durante a giovani donne che sposano anziani signori.<br />
Luciana Zanchini</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/un-welfare-ammalato-di-egoismo-generazionale-50.html#comment-1972</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 19:31:29 +0000</pubDate>
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		<description>Egregio Professore, 

ho letto con piacere ed ovvia amarezza il suo scritto, scoperto casualmente durante una ricerca in rete.

Siamo quasi coetanei, ma contrariamente a Lei (probabilmente per Sua maggiore capacità, tuttavia diversamente da quello che è accaduto a Lei dei miei studi e del mio futuro non s&#039;è mai preoccupato nessuno in famiglia, e credo che questo abbia giocato molto a mio sfavore nella costruzione di un futuro se non luminosissimo quantomeno dignitoso) io sto vivendo sulla mia pelle le ingiustizie e le meschinità delle quali è vittima la nostra generazione.

Credo che le persone della nostra età con una visione lucida e coraggiosa come la Sua e che hanno raggiunto importanti traguardi professionali come Lei dovrebbero impegnarsi anche in politica: chi mai potrà tutelare la nostra generazione nei palazzi del potere, se non noi stessi? Chi li popola oggi è beneficiario dell&#039;egoismo generazionale che Lei descrive e lo vediamo benissimo, se non ci difendiamo da soli la nostra voce non verrà ascoltata mai da nessuno.

Ci pensi, professore; potrebbe fare molto più di quanto crede per la nostra generazione e per il nostro Paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Professore, </p>
<p>ho letto con piacere ed ovvia amarezza il suo scritto, scoperto casualmente durante una ricerca in rete.</p>
<p>Siamo quasi coetanei, ma contrariamente a Lei (probabilmente per Sua maggiore capacità, tuttavia diversamente da quello che è accaduto a Lei dei miei studi e del mio futuro non s&#8217;è mai preoccupato nessuno in famiglia, e credo che questo abbia giocato molto a mio sfavore nella costruzione di un futuro se non luminosissimo quantomeno dignitoso) io sto vivendo sulla mia pelle le ingiustizie e le meschinità delle quali è vittima la nostra generazione.</p>
<p>Credo che le persone della nostra età con una visione lucida e coraggiosa come la Sua e che hanno raggiunto importanti traguardi professionali come Lei dovrebbero impegnarsi anche in politica: chi mai potrà tutelare la nostra generazione nei palazzi del potere, se non noi stessi? Chi li popola oggi è beneficiario dell&#8217;egoismo generazionale che Lei descrive e lo vediamo benissimo, se non ci difendiamo da soli la nostra voce non verrà ascoltata mai da nessuno.</p>
<p>Ci pensi, professore; potrebbe fare molto più di quanto crede per la nostra generazione e per il nostro Paese.</p>
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