Il Castello di Franz Kafka

Il castello di Franz Kafka

castello-kafka1.jpg

Franz Kafka scrisse Il castello nel 1922, di getto, dopo anni di inattività letteraria. Il suo ultimo romanzo, incompiuto, pubblicato contro la sua volontà.

Kafka ne affidò il manoscritto all’amico Max Brod, con la promessa che venisse distrutto. Brod salvò il romanzo e lo pubblicò nel 1926, due anni dopo la morte dell’autore.

La vicenda si delinea già nelle prime pagine del romanzo.

L’agrimensore K. giunge dopo un viaggio senza fine nel villaggio ai piedi del castello del conte Westwest, che lo ha invitato per svolgere lavori di agrimensura. Ma la chiamata è stata probabilmente un errore, dovuto alle pur infallibili segreterie del castello. Un tragico errore, visto che nel villaggio, e a maggior ragione nel castello, i confini sono immutabili, segnati da sempre.

Ostilità e diffidenza nei confronti dello straniero, ma anche l’impossibilità di disfarsi di lui, perchè il castello conferma misteriosamente la nomina. Il romanzo è la storia dei tentativi di K. di entrare nel castello e spezzare il mistero della sua chiamata. Incompiuto, come la vita.

“La strada non portava al colle del castello, ma solo nelle vicinanze; poi pareva svoltare intenzionalmente, e se non si allontanava dal castello neppure gli si avvicinava”

“Valutare con esattezza le lettere è impossibile, esse mutano continuamente di valore, le riflessioni a cui danno adito sono infinite, e soltanto il caso stabilisce dove ci si deve fermare e quindi anche l’opinione è legata al caso”

“L’inverno è lungo da noi, molto lungo e monotono. Ma noi, lì sotto, non ce ne lamentiamo, contro l’inverno siamo protetti. Be’, prima o poi la primavera arriva, e anche l’estate, e durano il loro tempo; ma ora, nel ricordo, primavera ed estate aiono così brevi, come se durassero poco più di due giorni, e persino in quei giorni, anche nel mezzo del giorno più splendido, cade a volte la neve”

leggi la voce wikipedia su Franz Kafka


  • Nessun Commento

Lascia una Risposta

*