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	<title>Commenti a: Verso uno statuto dei lavori?</title>
	<link>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html</link>
	<description>UNIVERSITA', LAVORO, RICAMBIO GENERAZIONALE</description>
	<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 02:42:19 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Di: flessibili e precari</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1359</link>
		<dc:creator>flessibili e precari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 00:15:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1359</guid>
		<description>purtroppo si è salvato male l'intervento che era abbastanza lungo, riassumiamo il concetto in 2 parole che il sonno chiama:

- evasione fiscale non è legata direttamente alla legge biagi. Evasione fiscale è evasione fiscale. Legge Biagi è utilizzo di contratti di lavoro atipico - dove questo è possibile farlo logicamente - che costano di meno e sono alle volte + adatti ad alcune tipologie di lavoro rispetto ai contratti di lavoro dipendente.

- La legge biagi è una legge dello stato, e per questo non genera evasione, genera solo flessibilità nel lavoro. 

- Come macroconcetto: le leggi non generano mai evasione, sono gli usi e le interpretazione che di queste danno taluni soggetti che possono generare problematiche.
La legge biagi, se correttamente interpretata e applicata, è davvero una ottima legge a livello lavorativo.

Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo si è salvato male l&#8217;intervento che era abbastanza lungo, riassumiamo il concetto in 2 parole che il sonno chiama:</p>
<p>- evasione fiscale non è legata direttamente alla legge biagi. Evasione fiscale è evasione fiscale. Legge Biagi è utilizzo di contratti di lavoro atipico - dove questo è possibile farlo logicamente - che costano di meno e sono alle volte + adatti ad alcune tipologie di lavoro rispetto ai contratti di lavoro dipendente.</p>
<p>- La legge biagi è una legge dello stato, e per questo non genera evasione, genera solo flessibilità nel lavoro. </p>
<p>- Come macroconcetto: le leggi non generano mai evasione, sono gli usi e le interpretazione che di queste danno taluni soggetti che possono generare problematiche.<br />
La legge biagi, se correttamente interpretata e applicata, è davvero una ottima legge a livello lavorativo.</p>
<p>Un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: flessibili e precari</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1358</link>
		<dc:creator>flessibili e precari</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 00:08:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1358</guid>
		<description>@FedericaMM
onestamente Federica qui tu dici molte parole che tra loro sono davvero poco legate.

Evasione fiscale, elusione fiscale, flessibilitò, precarietà ...

Allora alcune pillole ...

- è vero: la % di incidenza pensionistica accantonata per un lavoratore atipico è &lt;a&gt; di un vecchio lavoratore co.co.co., ed ha decisamente maggiori tutele rispetto a questo.

Un saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@FedericaMM<br />
onestamente Federica qui tu dici molte parole che tra loro sono davvero poco legate.</p>
<p>Evasione fiscale, elusione fiscale, flessibilitò, precarietà &#8230;</p>
<p>Allora alcune pillole &#8230;</p>
<p>- è vero: la % di incidenza pensionistica accantonata per un lavoratore atipico è <a> di un vecchio lavoratore co.co.co., ed ha decisamente maggiori tutele rispetto a questo.</p>
<p>Un saluto.</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: FedericaMM</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1352</link>
		<dc:creator>FedericaMM</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 09:09:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1352</guid>
		<description>Per quanto ne so io,il contratto a progetto ha incrementato realmente l'evasione fiscale,pochè le aziende nn solo versavano minori contributi e in più,ovviamente,i precari ottenevano un accantonamento pensionistico inferiore ai loro colleghi con contratti tipici,ma se non ricordo male,la percentuale nazionale dell'elusione fiscale era realmente cresciuta immediatamente dopo l'entrata in vigore della legge Biagi.Non credo sinceramente di aver detto una stupidaggine,forse ho solo generalizzato il concetto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto ne so io,il contratto a progetto ha incrementato realmente l&#8217;evasione fiscale,pochè le aziende nn solo versavano minori contributi e in più,ovviamente,i precari ottenevano un accantonamento pensionistico inferiore ai loro colleghi con contratti tipici,ma se non ricordo male,la percentuale nazionale dell&#8217;elusione fiscale era realmente cresciuta immediatamente dopo l&#8217;entrata in vigore della legge Biagi.Non credo sinceramente di aver detto una stupidaggine,forse ho solo generalizzato il concetto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: flessibili e precari</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1344</link>
		<dc:creator>flessibili e precari</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 11:50:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1344</guid>
		<description>@Maria Laura
Certamente puoi trovare informazioni migliori sulla cosa nel libro uscito in italiano da pochi mesi:

"Ressler Cali; Thompson Jody - Perché il lavoro fa schifo e come migliorarlo"

pieno di testimonianze utili a capire come il tutto funziona nei dettagli.

Link:
http://www.wuz.it/recensione-libro/2481/perch-lavoro-schifo-cali-ressler-jody-thompson.html

Ultimo appunto: in questo paese - purtroppo - si tende a pubblicizzare chi si lamenta, e non chi trova soluzioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Maria Laura<br />
Certamente puoi trovare informazioni migliori sulla cosa nel libro uscito in italiano da pochi mesi:</p>
<p>&#8220;Ressler Cali; Thompson Jody - Perché il lavoro fa schifo e come migliorarlo&#8221;</p>
<p>pieno di testimonianze utili a capire come il tutto funziona nei dettagli.</p>
<p>Link:<br />
<a href="http://www.wuz.it/recensione-libro/2481/perch-lavoro-schifo-cali-ressler-jody-thompson.html" rel="nofollow">http://www.wuz.it/recensione-libro/2481/perch-lavoro-schifo-cali-ressler-jody-thompson.html</a></p>
<p>Ultimo appunto: in questo paese - purtroppo - si tende a pubblicizzare chi si lamenta, e non chi trova soluzioni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Maria Laura Perrone</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1343</link>
		<dc:creator>Maria Laura Perrone</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 22:21:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1343</guid>
		<description>un grazie dovuto a flessibili e precari per la disponibilità nel rispondere alle mie domande!! :) non pensavo il modello fosse già stato sperimentato,credevo fosse ancora un progetto in cantiere....l'avevo detto di essere ignorante in materia!!!...d'altronde però non è che sia stata fatta tutta questa pubblicità alla cosa...ed io che m chiedevo se l'italia fosse pronta ad un tale cambiamento...come potrebbe se nemmeno se ne parla??!!qualcuno direbbe...e che v'o dico a fà??!!!....vabbè...speriamo almeno una volta ci si smentisca!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un grazie dovuto a flessibili e precari per la disponibilità nel rispondere alle mie domande!! <img src='http://www.michelmartone.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> non pensavo il modello fosse già stato sperimentato,credevo fosse ancora un progetto in cantiere&#8230;.l&#8217;avevo detto di essere ignorante in materia!!!&#8230;d&#8217;altronde però non è che sia stata fatta tutta questa pubblicità alla cosa&#8230;ed io che m chiedevo se l&#8217;italia fosse pronta ad un tale cambiamento&#8230;come potrebbe se nemmeno se ne parla??!!qualcuno direbbe&#8230;e che v&#8217;o dico a fà??!!!&#8230;.vabbè&#8230;speriamo almeno una volta ci si smentisca!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: flessibili e precari</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1339</link>
		<dc:creator>flessibili e precari</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 18:34:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1339</guid>
		<description>@Maria Laura
hai abbastanza capito cosa sia il ROWE a grandi linee.
Sulle tue domande:
- in italia siamo pronti per il ROWE? In generale no, e noi diciamo "purtroppo". Quasi tutte le aziende che conosciamo che lo applicano in maniera corretta, non sono molte ancora, stanno avendo degli ottimi riscontri.
- una teoria del genere è applicabile o utopistica? E' applicabile, e molti in molti paesi già la applicano. Basta parlarne direttamente con le autrici, 2 persone tra l'altro molto disponibili e aperte al confronto.
- sistema disordinato? Si può dire di no, anzi: il naturale ordinamento delle cose è l'ordine migliore che esiste, basta guardare la Natura e il nostro amato Pianeta. Questi sono spunti da prendere, imporre concetti innaturali nel mondo di oggi inizia a perdere di senso.
- come si articolerebbe il nuovo sistema di gestione? Su questo non possiamo dare una risposta "immediata", semplicemente perchè dovremmo scrivere un poema, di cose da dire ce ne sono così tante ... è certamente a nostro parere la migliore idea esistente oggi di nostra conoscenza utile per sistemare molti problemi del mondo del lavoro.


@FedericaMM
che il ROWE sia un cambiamento radicale non ci sono dubbi. Ma come tutte le cose, va applicata nei casi e nei modi giusti e adatti a questa.
Il concetto della completa autonomia è comunque l'unica vera strada per liberare ciò che fa la differenza sempre e comunque nel lavoro, e cioè IL TEMPO E IL SUO CORRETTO UTILIZZO.
Non crediamo e mai crederemo a Carte Scritte, Documenti, Statuti e a tutto ciò che imbriglia la vita umana e lavorativa delle persone, che le deprime, che gli fa perdere stimoli e competitività.
Oggi non serve disquisire, o meglio: serve disquisire su concetti pratici, non su regole. 
I regolamenti andrebbero tolti, non aggiunti, ne abbiamo fin troppi che danneggiano i lavoratori di ogni genere e tipologia.

Ci si permetta una parola sul contratto a progetto, quello che ha permesso cioè l'assunzione nel nostro paese di decine-centinaia di migliaia di lavoratori che altrimenti ora sarebbero ancora cercare lavoro.
Il contratto a progetto non è nulla di perfetto. E' qualcosa di migliorabile, come tutte le cose.
Ma il contratto a progetto non porta, ne mai porterà precarietà.
Esso è solo l'espressione del mondo del lavoro a nostri tempi.
Non si deve rimpiangere un passato remoto che non può e non deve tornare.
La precarietà è nella testa di chi accetta contratti irregolari, e nella testa di chi ne propone. La precarietà è in docenti che insegnano cose non utili, oppure che portano avanti insieme a politicanti - o presunti tali - di destra e di sinistra - concetti e visioni antiquate del mercato del lavoro, creando nella mente di molti ragazzi visioni che non hanno alcun tipo di corrispondenza nella realtà oggettiva.
Si sta poi in maniera un po paradossale traducendo il concetto di "minor oneri sulle imprese e sui lavoratori legati ad un costo del lavoro più basso per imprese e lavoratori" in "evasione fiscale".
Andiamoci piano prima di fare certe affermazioni, se non si vuole rischiare di sembrare poco esperti della materia.

Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Maria Laura<br />
hai abbastanza capito cosa sia il ROWE a grandi linee.<br />
Sulle tue domande:<br />
- in italia siamo pronti per il ROWE? In generale no, e noi diciamo &#8220;purtroppo&#8221;. Quasi tutte le aziende che conosciamo che lo applicano in maniera corretta, non sono molte ancora, stanno avendo degli ottimi riscontri.<br />
- una teoria del genere è applicabile o utopistica? E&#8217; applicabile, e molti in molti paesi già la applicano. Basta parlarne direttamente con le autrici, 2 persone tra l&#8217;altro molto disponibili e aperte al confronto.<br />
- sistema disordinato? Si può dire di no, anzi: il naturale ordinamento delle cose è l&#8217;ordine migliore che esiste, basta guardare la Natura e il nostro amato Pianeta. Questi sono spunti da prendere, imporre concetti innaturali nel mondo di oggi inizia a perdere di senso.<br />
- come si articolerebbe il nuovo sistema di gestione? Su questo non possiamo dare una risposta &#8220;immediata&#8221;, semplicemente perchè dovremmo scrivere un poema, di cose da dire ce ne sono così tante &#8230; è certamente a nostro parere la migliore idea esistente oggi di nostra conoscenza utile per sistemare molti problemi del mondo del lavoro.</p>
<p>@FedericaMM<br />
che il ROWE sia un cambiamento radicale non ci sono dubbi. Ma come tutte le cose, va applicata nei casi e nei modi giusti e adatti a questa.<br />
Il concetto della completa autonomia è comunque l&#8217;unica vera strada per liberare ciò che fa la differenza sempre e comunque nel lavoro, e cioè IL TEMPO E IL SUO CORRETTO UTILIZZO.<br />
Non crediamo e mai crederemo a Carte Scritte, Documenti, Statuti e a tutto ciò che imbriglia la vita umana e lavorativa delle persone, che le deprime, che gli fa perdere stimoli e competitività.<br />
Oggi non serve disquisire, o meglio: serve disquisire su concetti pratici, non su regole.<br />
I regolamenti andrebbero tolti, non aggiunti, ne abbiamo fin troppi che danneggiano i lavoratori di ogni genere e tipologia.</p>
<p>Ci si permetta una parola sul contratto a progetto, quello che ha permesso cioè l&#8217;assunzione nel nostro paese di decine-centinaia di migliaia di lavoratori che altrimenti ora sarebbero ancora cercare lavoro.<br />
Il contratto a progetto non è nulla di perfetto. E&#8217; qualcosa di migliorabile, come tutte le cose.<br />
Ma il contratto a progetto non porta, ne mai porterà precarietà.<br />
Esso è solo l&#8217;espressione del mondo del lavoro a nostri tempi.<br />
Non si deve rimpiangere un passato remoto che non può e non deve tornare.<br />
La precarietà è nella testa di chi accetta contratti irregolari, e nella testa di chi ne propone. La precarietà è in docenti che insegnano cose non utili, oppure che portano avanti insieme a politicanti - o presunti tali - di destra e di sinistra - concetti e visioni antiquate del mercato del lavoro, creando nella mente di molti ragazzi visioni che non hanno alcun tipo di corrispondenza nella realtà oggettiva.<br />
Si sta poi in maniera un po paradossale traducendo il concetto di &#8220;minor oneri sulle imprese e sui lavoratori legati ad un costo del lavoro più basso per imprese e lavoratori&#8221; in &#8220;evasione fiscale&#8221;.<br />
Andiamoci piano prima di fare certe affermazioni, se non si vuole rischiare di sembrare poco esperti della materia.</p>
<p>Un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maria Laura Perrone</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1328</link>
		<dc:creator>Maria Laura Perrone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 22:56:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1328</guid>
		<description>da profana in materia,quale sono,ignoravo il significato della parola "ROWE" ed ero bell'e pronta per chiedere spiegazioni a flessibili e precari...poi,bando alla pigrizia,ho fatto da me ed ho cercato su internet....x quel che ho capito si tratta di una nuovissima e rivoluzionaria strategia di lavoro,rigorosamente made in Usa, che prevede una sorta di autogestione dell'attività lavorativa da parte dei dipendenti che stabilirebbero autonomamente orari e durata del lavoro a vantaggio di una maggiore flessibilità e della possibilità di gestire meglio il tempo libero e l'impiego....la retribuzione poi si stabilisce in funzione della produttività e dell'impegno di ciascuno....certo,in valore assoluto un'ottima idea...lavoratori meno frustrati,meno vincolati,meno stressati(ad avere i capelli bianchi ci sarebbero gli imprenditori una buona volta!!!!!),meno alienati dal lavoro,magari anche più produttivi ed efficienti... ma...in italia saremmo pronti ad un cambiamento così drastico e radicale???una teoria del genere sarebbe effettivamente attuabile o rischia di essere più che altro un progetto utopistico???in che modo supervisionare e controllare poi i dipendenti di un'impresa???non si creerebbe troppo disordine nel sistema???e,concretamente,quali i meccanismi in cui si articolerebbe questo nuovo modello di gestione???
ancora  una domanda...lo statuto dei lavori sarebbe una sorta di statuto dei lavoratori adattato all'oggi sin troppo diffusa categoria di lavoratori a tempo determinato,nonchè famigerati precari????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>da profana in materia,quale sono,ignoravo il significato della parola &#8220;ROWE&#8221; ed ero bell&#8217;e pronta per chiedere spiegazioni a flessibili e precari&#8230;poi,bando alla pigrizia,ho fatto da me ed ho cercato su internet&#8230;.x quel che ho capito si tratta di una nuovissima e rivoluzionaria strategia di lavoro,rigorosamente made in Usa, che prevede una sorta di autogestione dell&#8217;attività lavorativa da parte dei dipendenti che stabilirebbero autonomamente orari e durata del lavoro a vantaggio di una maggiore flessibilità e della possibilità di gestire meglio il tempo libero e l&#8217;impiego&#8230;.la retribuzione poi si stabilisce in funzione della produttività e dell&#8217;impegno di ciascuno&#8230;.certo,in valore assoluto un&#8217;ottima idea&#8230;lavoratori meno frustrati,meno vincolati,meno stressati(ad avere i capelli bianchi ci sarebbero gli imprenditori una buona volta!!!!!),meno alienati dal lavoro,magari anche più produttivi ed efficienti&#8230; ma&#8230;in italia saremmo pronti ad un cambiamento così drastico e radicale???una teoria del genere sarebbe effettivamente attuabile o rischia di essere più che altro un progetto utopistico???in che modo supervisionare e controllare poi i dipendenti di un&#8217;impresa???non si creerebbe troppo disordine nel sistema???e,concretamente,quali i meccanismi in cui si articolerebbe questo nuovo modello di gestione???<br />
ancora  una domanda&#8230;lo statuto dei lavori sarebbe una sorta di statuto dei lavoratori adattato all&#8217;oggi sin troppo diffusa categoria di lavoratori a tempo determinato,nonchè famigerati precari????</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: FedericaMM</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1326</link>
		<dc:creator>FedericaMM</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 21:30:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1326</guid>
		<description>Che un cambiamento radicale sia necessario è chiaro come il sole.Tuttavia il ROWE non mi sembra una soluzione efficiente per i nostri problemi:la completa autonomia che si cela dietro la sigla mi puzza di qualcosa di estremo e poco attuabile,almeno per il nostro caso.Piuttosto,secondo me,si dovrebbe ricercare quel punto di sutura tra diritti dei lavoratori e produttività dei datori di lavoro.lo scontro da sempre,insomma,imperversa in tutto il mondo.Oggi più che mai però,mi pare necessaria una presa di posizione drastica e forse una Carta di Diritto del Lavoro potrebbe rivelarsi una giusta soluzione.Ora per quanto il compiantissimo Biagi si fosse impegnato nella costituzione di un nuovo statuto,la legge del 2003 a lui dedicata,tutto mi sembra tranne che risolutiva.Ricordiamoci infatti che è da qui che è partito il piano del contratto a progetto(che per altro doveva rappresentare la versione buona delle CO.CO.CO):un'idea ingegnosa che in un colpo solo ha aumentato la precarietà ed incentivato l'evasione fiscale.Se un nuovo statuto dei lavoratori risolvesse anche solo parte dei problemi che si abbattono sull'Italia che ben venga,io però mi chiedo,siamo oggi in grado di metterci a tavolino a scrivere su un foglio di diritti e doveri?Abbiamo dei rappresentanti politici in grado di assicurarci il successo di un tale documento?Non è che poi si finirebbe per elemosinare per un progetto(per altro che vedrebbe la luce probabilmente tra 5-6 governi)per poi scatenare il caos per chiedere di modificarne il testo radicalmente o di abrogarlo del tutto??</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che un cambiamento radicale sia necessario è chiaro come il sole.Tuttavia il ROWE non mi sembra una soluzione efficiente per i nostri problemi:la completa autonomia che si cela dietro la sigla mi puzza di qualcosa di estremo e poco attuabile,almeno per il nostro caso.Piuttosto,secondo me,si dovrebbe ricercare quel punto di sutura tra diritti dei lavoratori e produttività dei datori di lavoro.lo scontro da sempre,insomma,imperversa in tutto il mondo.Oggi più che mai però,mi pare necessaria una presa di posizione drastica e forse una Carta di Diritto del Lavoro potrebbe rivelarsi una giusta soluzione.Ora per quanto il compiantissimo Biagi si fosse impegnato nella costituzione di un nuovo statuto,la legge del 2003 a lui dedicata,tutto mi sembra tranne che risolutiva.Ricordiamoci infatti che è da qui che è partito il piano del contratto a progetto(che per altro doveva rappresentare la versione buona delle CO.CO.CO):un&#8217;idea ingegnosa che in un colpo solo ha aumentato la precarietà ed incentivato l&#8217;evasione fiscale.Se un nuovo statuto dei lavoratori risolvesse anche solo parte dei problemi che si abbattono sull&#8217;Italia che ben venga,io però mi chiedo,siamo oggi in grado di metterci a tavolino a scrivere su un foglio di diritti e doveri?Abbiamo dei rappresentanti politici in grado di assicurarci il successo di un tale documento?Non è che poi si finirebbe per elemosinare per un progetto(per altro che vedrebbe la luce probabilmente tra 5-6 governi)per poi scatenare il caos per chiedere di modificarne il testo radicalmente o di abrogarlo del tutto??</p>
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	<item>
		<title>Di: flessibili e precari</title>
		<link>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1325</link>
		<dc:creator>flessibili e precari</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 20:41:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.michelmartone.org/verso-uno-statuto-dei-lavori-340.html#comment-1325</guid>
		<description>MM, e se la soluzione fosse invece nell'applicazione di nuove teorie - come il ROWE - che esulano da concetti come questo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MM, e se la soluzione fosse invece nell&#8217;applicazione di nuove teorie - come il ROWE - che esulano da concetti come questo?</p>
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