Video-inchiesta di Repubblica su Martone. Lavoro da quando ho 23 anni e per me parla il mio curriculum.

La migliore risposta e’ il mio curriculum dal quale vedrete che lavoro da quando ho 23 anni: ho collaborato col ministro Brunetta per 16 mesi come consigliere giuridico con un compenso di 40mila euro lordi, pari a circa 1.300 euro al mese. La collaborazione con Renato Brunetta e’ stato un lavoro importante e molto impegnativo.

Ho iniziato questa collaborazione ben prima che mio padre venisse nominato alla Civit e, comunque, la sua nomina e’ avvenuta su proposta del ministro Brunetta, con delibera del consiglio dei Ministri, approvata a maggioranza qualificata dalle commissioni parlamentari e col decreto del presidente della Repubblica.

Mio padre è un giudice, io sono un professore e mia sorella una precaria della ricerca.

Commenti


  • Il Martone appartiene a una specie amaramente familiare a chiunque viva in Italia: il mediocre privilegiatissimo. E infatti la mediocre intelligenza non consente a costui di comprendere le dimensioni imbarazzanti dei privilegi che lo hanno condotto ad acquisire posizioni de tutto immeritate all’interno dell’università di stato e delle istituzioni politiche. Ci si può forse consolare pensando che egli sia, in fondo, in buona fede. Non è uno di quei rapaci farabutti che semplicemente non si curano del modo in cui ottengono le cose (quest’altra specie prosperava tra i ranghi del precedente governo), no, probabilmente è che proprio non ci arriva. Probabilmente dal suo piccolo mondo di mediocrità e privilegi goduti e dati per scontati, dal suo piccolo alveo di vuoto senza gravità nel quale egli ascende agevolmente, il mondo esterno gli sembra davvero così come lo descrive nelle sue inani dichiarazioni.

  • Il gruppo editoriale L’Espresso/La Repubblica ha riattivato la sua macchina del fango e la risposta del viceministro è stata chiara e puntuale , quindi non credo lei debba curarsi troppo di questo giornalismo spicciolo ma la esorto a continuare nel suo lavoro e dimostri quello di cui è capace, sopratutto a quei giovani che le stanno tanto a cuore

  • PaoloSenzaPregiudizi

    io mi chiedo come mai mai nessuno invece chiede conto della consulenza a brunetta.. è sempre la stessa storia, si ritirano fuori sempre le stesse cose trite e ritrite. Sinceramente questo tipo di giornalismo ha stancato.

  • in un precedente post ho letto il seguente commento:
    “E’ assolutamente nella norma, quindi, che uno studioso vinca un concorso di I fascia (prof. ordinario) con due monografie e una serie di altri “prodotti”!”
    Mi sento offeso dal fatto che una persona come il signor Martone ritenga di avere a che fare con persone del tutto sprovvedute. Magari chi non conosce il mondo accademico potrà crederle. Ma chi vuole prendere in giro? Ma sa cosa vuol dire un articolo peer reviewed? Non ha un solo articolo in una rivista seria internazionale, un solo titolo accademico internazionale…è diventato ordinario con mini-interventi di 1 o 2 pagine non soggetti ad alcuna peer review e con UNA monografia. Vuole anche insultarci e pensare che siamo tutti stupidi? Qui non c’è alcuna invidia, c’è solo il disgusto nel vedere che un ragazzo normalissimo di 29 anni sia diventato ordinario alla faccia di migliaia di altri giovani che alla sua età avevano MA e PHD presi all’estero (e non all’università di modena!) e pubblicazioni molto più serie delle sue. Lei prova a difendere l’indifendibile. Ho vissuto molti anni anni all’estero: Lei, come anche la Sign.ra Santanchè, incarnate purtroppo il modo in cui l’Italia è vista all’estero

  • Sinceramente non mi interessa come sia arrivato lì e quanto guadagni il nostro Martone. Quello che mi stà a cuore e che sappia fare il suo lavoro e lo faccia bene. Mi premeva riportare qui un passaggio di Michela Serra
    “….A cosa servono le pazienti ricostruzioni, le schede teniche,le incheiste che sviscerano e spiegano, se la confezione e quasi sempre un titolo “shock “, se i titoli dei telegiornali (che danno il là all ‘intero coro mediatico, anche quello di carta ) si fabbricano con i cocci di frasi raccattate nei corridoi? Sono i media grossolani a costruire un pubblico superficiale. L’alibi, poi , è accusare il pubblico di essere superficiale. “

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